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Showing content with the highest reputation on 10/31/2014 in all areas

  1. 1 point
    MauroV

    L'urlo di Munch

    La prossima stagione mi dedicherò a questi splendidi fiori, che non è poi così facile fotografare: qui il dettaglio non è una meraviglia (diaframma troppo chiuso?)... Questa dovrebbe essere una Ophris Bertolinii Exif: F16 1/6s 100iso Canon 650D 90mm
  2. 1 point
    Neocan

    Ilsole e il nodo

    Colto da convulsione da astinenza fotografica e da una settimana di lavoro rovente da circa 18 ore al dì , anche se non è il mio genere mi sono concesso uno scatto con gli ultimi raggi di sole. Si tratta della paratia dei pozzetti dei canali di irrigazione dei campi, è storta perchè messa di traverso per restare sollevata; sul fondo un'alta siepe di acacie fra i rami delle quali il sole sta ormai avviandosi al tramonto. In realtà l'oggetto iniziale dello scatto voleva essere il nodo di spago sull'impugnatura ma, adocchiata la possibilità, non mi sono fatto sfuggire il tramonto e il suo lattiginoso cielo. Nikon d700+70-200 a 125mm, f 4, 1/250, iso 200, flash on board di schiarimento. A posteriori noto il leggero taglio della base del manico a sx Tempo di caccia, sparate pure! https://www.dropbox.com/s/jwu1ll4va4t4pxi/DSC_5833.JPG?dl=0
  3. 1 point
    Ciao a tutti. Come qualcuno già sa ho avuto recentemente la fortuna di poter fare un viaggio in un paese che molti fotografi sognano: l’India. Sull’argomento si trovano centinaia di articoli in rete, tanto che ormai i “colori” dell’India sono considerati quasi un clichè e sembra che il solo recarsi là con una macchina sia sinonimo di garanzia per ritornare con un reportage da professionisti. Io, per il solo piacere di farlo, vorrei condividere con voi la mia esperienza sperando che sia utile ma anche cercando di intraprendere una sorta di autovalutazione del “servizio” che alla fine sono riuscito a “portare a casa”. Cercherò di analizzare non solo gli scatti veri e propri ma l’intera esperienza: dalla preparazione pre-partenza fino all’attrezzatura e al risultato finale. Siccome il mio animo prolisso è sempre in agguato ho pensato che sarebbe meglio fare più di un post, su cui mi pare più facile fare commenti sui vari argomenti piuttosto che fare un lunghissimo post con un sacco di carne al fuoco. Inizio quindi con, la preparazione, in attesa di post-produrre qualche foto e iniziare a sottoporvele nei prossimi giorni/settimane. 1) La preparazione al viaggio: aspettative vs. vita reale Il primo obiettivo di quello che era comunque un viaggio non solo fotografico era quello di migliorare la composizione e l’impatto delle mie foto, per cercare di renderle meno banali e meno “da turista”. Per fare questo ho cercato di ampliare le mie conoscenze fotografiche specialmente con due testi: - L’immancabile “occhio del fotografo” di M. Freeman e - “Immagini Potenti” di M. Kanashkevic recentemente recensito anche da Alberto. Entrambi i libri hanno fornito spunti utilissimi e spero di aver introiettato almeno qualche nuovo concetto (non basta “sapere” qualcosa, deve anche risultare istintiva la sua applicazione quando si scatta). Il primo ostacolo che mi sono trovato ad affrontare è stata una sorta di disillusione e consapevolezza dei miei limiti non solo tecnici ma anche di tempo e opportunità. Leggendo i testi su citati mi sono reso conto che nemmeno i professionisti sono delle specie di “maghi” che arrivano in posto, vedono la foto e scattano foto d’impatto al primo click. Spesso una foto che colpisce non il frutto del caso, di un trovarsi nel posto giusto al momento giusto, ma è il succo finale di un gran lavoro di scelta del posto, della luce, prove, conoscenza delle persone. In particolare il secondo libro mostra come spesso, anche per un professionista, sia necessario eseguire una lunga serie di scatti prima di trovare quello buono. Spesso il fotografo che viaggia per lavoro decide di fermarsi in un posto, conoscere le persone, creare o aspettare le opportunità per una buona fotografia. Non è quindi solo questione di tecnica (anche, ovviamente) ma di tempo e possibilità di procedere per tentativi. Da turista, purtroppo, non sono riuscito spesso a sfruttare sempre questa base teorica. Spesso non c’è il tempo di fermarsi in un posto (un villaggio, una manifestazione, ma anche un monumento) tanto a lungo da poterlo studiare, poter interagire con le persone. Spesso le condizioni non sono quelle ideali. Gli esempi in questo senso sono molti: la visita ai magnifici templi di khajuraho, obbligata dagli orari di apertura e di nostro programma di spostamenti (nonostante fosse un viaggio privato con una guida molto disponibile avevamo voli e treni interni da prendere) si è fotograficamente “arenata” sulla luce durissima di un mezzogiorno indiano, con un cielo completamente senza nuvole. Durante alcune passeggiate per tranquilli villaggi o per la caoticissima Jaipur era praticamente impossibile passare inosservati e a volte addirittura finivamo per diventare noi (io e la mia ora moglie), l’attrazione della scena. In queste circostanze era praticamente impossibile fare foto “naturali” di persone al lavoro o bambini intenti a giocare, visto che appena ci vedevano molti smettevano di fare quello che stavano facendo e si mettevano in posa (pensando di farci un favore, ma in realtà rovinando la genuinità del momento). Cercando di fotografare dei bambini, per esempio, è capitato che le mamme siano venute e ce le abbiano messi in braccio: umanamente una bella esperienza ma la foto dei bambini che correvano contro il sole è sfumata. Come una specie di principio di indeterminazione di Heisemberg applicato alla fotografia era spesso impossibile vedere o pensare una fotografia e avvicinarsi per fotografarla senza alterare la scena, senza che le persone perdessero la loro “naturalità” (e in questo incide molto la gran voglia, confermata, degli indiani di apparire in posa nelle foto di perfetti sconosciuti purchè occidentali). Anche i ritratti ai famosi “santoni” o alle facce “autentiche” si sono rivelate un’arma a doppio taglio: ho scoperto con mio dispiacere che alcuni dei santoni (ormai molti) che si vedono fuori dai luoghi di culto di tutta l’India in realtà sono finti santoni che si mettono in posa volentieri e si lasciano ritrarre in cambio di qualche rupia. Ho fatto forse (ma me lo direte voi) alcuni buoni ritratti ma si rimane con un po’ di amaro in bocca. In un paio di occasioni i più pittoreschi mi hanno ricordato i centurioni romani davanti al colosseo. A questo si aggiunge poi che spesso le occasioni vanno colte al volo (camminando, in mezzo alla gente, nell’unico momento in cui il soggetto come lo si vuole è isolato e senza elementi di disturbo,etc.) per cui non c’è il tempo di rifare una foto se questa è sovra o sottoesposta o se il tempo utilizzato è troppo alto per evitare il micromosso. Mi sono ritrovato con 3-4 foto a mio avviso molto ben composte ma tutte scattate con tempi tropo lenti, visto che, nella fretta sono stato più attento alla composizione e poco ai tempi. Errori da principiante (come tale evidentemente sono, alla prova dei fatti) ma che sarebbero di certo limati e limitati se stessi scattando per lavoro e avessi avuto più tempo da passare con il soggetto, farlo sentire a suo agio, sentirmi a mio agio, etc. In pratica una parte di me pensa che fotografi come Kanashkevic siano si, bravi, ma che anche io potrei migliorare di moltissimo se avessi la possibilità di dedicare molto più tempo e ragionamento ad uno scatto, cercando la giusta location, la giusta luce invece che dover scattare “ora o mai più”. Il turista medio non può dire "mi fermo un giorno in più e domani vengo qui di nuovo a fotografare la stessa cosa". Su questo argomento mi do un 6, per l’incoraggiamento. Faccio ancora tanti errori ma ora, riguardando le mie foto, scopro da solo molti errori e la mia auto-selezione è diventata più severa. A presto con la seconda parte: L'attrezzatura che avevo con me.
  4. 1 point
    dalturion

    Basilica di Superga

    Continuo con la serie di Torino e vi propongo uno scatto realizzato in notturna alla Basilica di Superga. Ho fatto il viraggio in b/n in quanto secondo me fa risaltare di più la parte architetturale della struttura. Come sempre commenti e critiche sono i benvenuti! Exif : canon 700d , 2 s , f 8 , iso 100
  5. 1 point
    alkira

    Ciao a tutti!!

    Ciao a tutti, mi chiamo Alessio, ho 34 anni e sono di Roma, sono stato sempre affascinato dalla fotografia, ma l'ho sempre vista e vissuta un po' in disparte da spettatore, fino a quando qualche settimana fa ho deciso di provarci, il mio primo acquisto è ricaduto dopo aver parlato con dei conoscenti che gia vivono questo mondo a buoni livelli, su una NIKON D5100, della quale mi hanno ben parlato come entry level. Sono un totale neofita di questo mondo, guardo la mia macchinetta con aria sinistra incuriosito e preoccupato dalle mille impostazioni possibili, per ora ho capito come si accende e poco più...immagino che la strada sarà molto lunga prima di padroneggiare decentemente la mia reflex, spero di trovare qua utili consigli su come muovere i primi passi e magari anche i successivi e perche no se ci fosse qualcuno di roma, avere la possibilità di fare qualche uscita insieme...perche alla fine credo che piu che stare a leggere (serve molto) la cosa migliore per apprendere sia la pratica. un grazie anticipato a tutti e buon CLICK!!
  6. 1 point
    Stefano Stanga

    Finalmente iscritto

    Ciao a tutti. Diciamo che una volta che si smacchina un pò scoccia non avere lo schermino supplementare, o l'anteprima della profondità di campo (devo usare il live view) o latre cosette..anche se ,la verità, è che vien voglia di usare qualcosa di più figo (diciamocelo) Anche se a fini pratici se uno è bravo le foto le fa con la 3100 a vita, non si discute.
  7. 1 point
    Bloodytitus

    La scelta

    Grazie dei consigli ho scattato a un paio di metri se non ricordo male
  8. 1 point
    teoz

    l'autunno alle porte

    ciao! ho scattato questa foto nel bosco vicino a casa mia, al tramonto inoltrato. sono partito da una foto esposta correttamente, in lightroom correzione distorsione e poi in ps ho applicato l'effetto orton. siccome mi è venuta fuori una foto scurissima, ho importato in lightroom e aumentato esposizione, modificato curve. nikon d5000 (appoggiata sul tronco) 18-55vr f10 1/4s iso 200 autunno by matteoz.7, on Flickr e qui la versione che secondo me è riuscita un po' peggio... https://www.flickr.com/photos/98172883@N07/15607076136/ ciao
  9. 1 point
    dellandre80

    Io speriamo che me la cavo

    ...e allora bisogna bacchettarti perchè sono cose da controllare bene prima dello scatto! Eheheheheh
  10. 1 point
    dellandre80

    Prima della partita di calcio

    Anche io la trovo molto bella, personalmente più dell'altra.
  11. 1 point
    Un secondo post, più breve, per parlare dell’attrezzatura che avevo con me in questo viaggio. Vista la grande occasione e il fatto che la mia ragazz…mmhh, moglie J mi accusa spesso di monopolizzare la macchinetta tendendola sempre al collo un amico ci ha prestato una sua Canon 1100D da usare come seconda macchina e per evitare qualche cambio obiettivo di troppo. Gli obiettivi invece erano i miei, ormai fidatissimi, con l’aggiunta del grandangolo al primo vero banco di prova (scriverò una recensione a parte, più avanti). Ecco la lista: - 2 macchine Canon EOS600D e 1100D - Canon 15-85mm - Canon 50mm f/1.8 - Canon 10-18mm - Treppiede Manfrotto Compact Light (che avevo da poco recensito qui sul forum) La scelta si è rivelata vincente in quanto in alcuni luoghi molto affollati o sporchi era praticamente impossibile pensare di cambiare obbiettivo in mezzo alla gente e alla polvere. Spesso la doppia macchina si è rivelata utile per poter passare velocemente da foto grandangolari a dettagli o ritratti quando non ci sarebbe stato il tempo di cambiare obiettivo. Sono riuscito a fare qualche ritratto “al volo” incrociando dei passanti con il 50mm fisso. In un paio di occasioni mi sono adattato ad usare il 15-85mm. Ecco, il 15-85mm. Insuperabile, mastodontico. Non c’è forse la nitidezza che anche una lente fissa “cheap” come il 50mm 1.8 riesce a garantire ma che elasticità. Pensavo di fare molte foto “street” con il 50mm ma è risultato, specialmente nella folla, troppo lungo. Il 15-85mm invece è sempre a suo agio. I 15 mm permettono di fare foto street con persone a figura intera anche da molto vicino e poi zoomare su un dettaglio fino a 85mm mantenendo una qualità (imho) elevata e una rapidità di messa a fuoco da arma automatica. Lo adoro. Con questo obiettivo a disposizione il mio Canon 10-18 diventa praticamente un 10-14, nonostante (ve lo anticipo anche se lo recensirò) sia rimasto incredibilmente sorpreso dalla sua facilità di utilizzo e velocità di messa a fuoco. Niente a che fare con il “fratello” del kit 18-55. Con questi obiettivi ero coperto su tutte le lunghezze che mi interessano (non amo i tele) e credo che non fosse necessario niente di più: se faccio schifo non potrò dar la colpa all'hardware! Il cavalletto in India non è praticamente mai uscito dallo zaino. Troppe le persone e la folla, troppa la luce, troppi pochi gli spazi spesso. Mi è tornato molto utile dopo l’india, alle maldive, per le foto delle stelle e alcune lunghe esposizioni del mare al tramonto. Bene, finite queste premesse ora non mi resta che mettermi a selezionare, ritoccare e pubblicare qualche foto…spero di non aver creato troppe aspettative!
  12. 1 point
    Grandangolo a parte sono le focale che anche io amo di più. Tutti ad aspettare le foto alloRa! preparare bene, non cadere nella trappola della pressione.....
  13. 1 point
    Le foto arrivano!!...lo so, manca ancora "la ciccia" 3 schedine da 16 GB zeppe zeppe: 2300 foto. Dopo una prima scrematura grezza ne resteranno meno della metà. Per questi passaggi e per vedere le prime foto dovrete aspettare qualche giorno
  14. 1 point
    MarcoRs

    La scelta

    A me piace la composizione e il titolo rispecchia molto lo scatto. Però sono invidioso perché a 1/40 io solo quel poco mosso non riesco a farlo Prendo appunti dal commento di Fedepan. Quanto eri distante dal soggetto per curiosità visto il 35mm?
  15. 1 point
    ninja13

    Preistoria.

    Che ne dite di questo scatto fatto in una cabina telefonica, che sembra dimostrare tutti i suoi anni. 20 mm. Dati: iso100. F9. 1/400. PP: aumentata la chiarezza.
  16. 1 point
    shuttermarco

    bari vecchia

    Me ne doterò quanto prima. Grazie del consiglio
  17. 1 point
    SPETTACOLARE bravo!!!
  18. 1 point
    giuseppe.savo

    da FF a Mirrorless

    Premetto che non mi piace il m4/3. Eppure chi ho visto passare dal formato aps-c al m4/3 lo sento lodare olympus della serie OM-D e delle ottiche disponibili. Aggiungiamoci pure che nel mondo m4/3 si sono resi conto che un sensore piccolo significa meno luce, quindi si sono sbizzarriti a creare obiettivi ultra luminosi, che si equivalgono agli obiettivi per 35mm più chiusi di un paio di stop. A me fa impressione pensare ad un "normale" che dal mirino ha la distorsione che può avere un 20mm, e la geometria rimane comunque quella del 20mm. Però poi è anche vero che 2000-3000 euro di attrezzatura stanno in una borsettina piccolina piccolina, e che i sensori sony sono fenomenali anche in quel mondo. Di certo, non credo che vedremo le m4/3 salire di megapixel. Secondo me hanno raggiunto il limite massimo, come lo hanno di fatto raggiunto anche le aps-c e per certi aspetti le 35mm. Se oggi si vogliono i megapixel per stampare manifesti a 150ppi, bisogna andare di medio formato. http://www.four-thirds.org/en/microft/lens_chart.html
  19. 1 point
    sandrology1

    Prima della partita di calcio

    Ti rimando ad un'altro post dove trovi i riferimenti a due set su Flickr http://www.fotocomefare.com/forum-fotografia/index.php?/topic/5763-guardando-Salé
  20. 1 point
    Molto bella! Mi piace moltissimo il b/n, lo trovo davvero ben fatto. Non riesco solo a capire se la sedia è tutta a fuoco o meno, ma poco cambia! Davvero complimenti. Mi sto rendendo sempre più conto che in questo forum ci sono dei veri professionisti!
  21. 1 point
    Ocram

    Pnnichella

    Grazieeeeee!!
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