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domenicobene

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  1. Ciao a tutti, come va? è un bel po' di tempo (oltre due anni) che non posto qui foto per un commento, anche se ogni tanto sono passato a dare un'occhiata e commentare qui e la. L'attività fotografica nel frattempo non si è ridotta, anche se ha perso un po' di slancio rispetto a un paio di anni fa, ma non divaghiamo. Premesso che sulle foto architettoniche non sono molto forte, vorrei proporvi una foto di questa estate, è la biblioteca di Copenaghen (una delle tante in realtà, questa è la principale). Kongelige Bibliotek Mentre caricavo la foto su flickr, per curiosità, ho provato ad aprire lo strumento di modifica delle foto e ho cominciato a smacchinare con i filtri. Questo qui mi è piaciuto e ho provato ad applicarlo. Ovviamente i limiti di fare questi lavori su un jpeg sono evidenti, intanto vediamo... Exif: 1/160 - f/7.1 - iso 200 con tamron 16-300
  2. Premesso che a me complessivamente piace, vado un po' per punti: - mi sembra un filo sottoesposta, sul tuo profilo flickr ce n'è un'altra della serie che da questo punto di vista mi sembra migliore; - anche dal punto di vista della post produzione vado un po' controcorrente e dico che io la preferirei un po' meno contrastata, anche su questo preferisco l'altra foto che hai messo su flickr; - bello il bokeh e i riccioli sfocati che secondo me sono un tocco in più e non danno per niente fastidio.
  3. bellissimo, quasi quasi ci faccio anche io un pensierino...
  4. 92 minuti di applausi! È il motivo per cui anche io ho molto ridotto la frequentazione attiva del forum. Soprattutto da quando qualche professionista o semi professionista si è messo a fare il "gallo sulla monnezza" come dicono a napoli, ho sempre paura a proporre qualcosa di mio. Però sembra più un problema di noi frequentatori della prima ora, di discussioni in critica foto ce ne sono tante e a volte si genera un bel dibattito.
  5. Anche io mi sono ritrovato in una situazione simile alla tua: faccio foto prevalentemente in viaggio e ho dovuto sostituire il 18-55 del kit. Alla fine mi sono orientato sul tamron 16-300 e posso ritenermi abbastanza soddisfatto. Considera però che quando l'ho preso era già in offerta speciale da un negozio della mia città presso cui avevo un buono (e devo ancora dargli il mio 55-250 in conto vendita, qualcosa si recupera ancora), quindi non so rispetto alle tue esigenze di budget come è la situazione. So che in genere i superzoom sono sconsigliati soprattutto per la perdita di qualità, però ho messo qui sul forum qualche foto fatta con il 16-300 e qualcuno - con mio grande stupore - si è complimentato per la nitidezza. Per il resto sono complessivamente soddisfatto, come ti diceva qualcuno sopra hai praticamente 3 ottiche in una e il particolare della tropicalizzazione spesso è un po' troppo sottovalutato, soprattutto se devi usarlo in viaggio. Se vuoi farti un'idea di cosa ci si può tirare fuori, qui c'è qualcosa https://www.flickr.com/photos/domenicobe/albums/72157672805137862
  6. Bentornato! anche io mi stavo chiedendo che fine avessi fatto; purtroppo sono anche io un po' latitante e non ho capito il motivo di quell'"ospite".
  7. Ma forse è proprio qui che non ci capiamo o discutiamo su due piani diversi. Prima di tutto premetto che secondo me l'aspetto "interazione con l'opera", almeno nel contesto della foto che stiamo commentando, è di importanza secondaria. Poi trovo che se proprio vogliamo tenere conto di questo aspetto, se si fanno delle foto in un museo l'insolito stia proprio nel fatto che il soggetto non interagisce con l'opera.
  8. Non so, secondo me le due tipologie di foto sono proprio concettualmente diverse e quindi poco paragonabili. Le tue sono interessanti perchè "documentaristiche", ci danno conto di come le persone si relazionano con l'opera d'arte in un museo. Quella che ci propone Davide è interessante proprio perchè ha meno pretese descrittive e tende più all'astrazione, è fatta in un museo ma potrebbe essere stata fatta ovunque.
  9. A me piace molto, è molto essenziale, la luce è perfetta e la composizione è equilibrata, soprattutto nel rapporto tra la persona e le opere d'arte. L'unico difetto, secondo me, è che c'è troppo spazio sopra e ai lati. Visto che in fase di scatto probabilmente non era possibile fare di più, direi che un crop non è peccato.
  10. Questa estate su sky hanno provato a fare un talent show "internazionale" (c'erano concorrenti da tutta Europa) a tema fotografico con giudici Oliviero Toscani, Rut Blees Luxemburg e Simon Frederick. Qualcuno di voi lo ha visto? che ne pensate? Parere personale, credo che il vincitore (l'italiano Gabriele Micalizzi) abbia meritato la vittoria, tra gli altri mi è molto piaciuto quello che ha fatto la concorrente spagnola Marta Lallana (qui ci sono le sue foto della puntata a tema "ritorno a casa" http://www.heraldo.es/noticias/ocio-cultura/2016/09/02/la-familia-paso-del-tiempo-dan-marta-lallana-pase-final-master-photography-1038829-1361024.html?utm_medium=smm&utm_campaign=ocio&utm_source=twitter.com).
  11. Quello che si dice nel messaggio introduttivo può essere vero, come succede per tante mode che di tanto in tanto vengono fuori nel mondo della fotografia per poi sparire così come sono arrivate (se oggi postassi qui una foto col viraggio seppia verrei crocifisso in sala mensa, credo). In generale sugli iso cerco di seguire due suggerimenti che ho trovato molto utili del corso di fotografia che ho fatto quando ho iniziato a interessarmi: 1) l'impostazione degli iso è una delle prime cose da fare quando si arriva su una scena a seconda della luce, non vanno usati come una stampella (peccato che commetto ancora oggi) 2) è meglio avere una foto correttamente esposta con del rumore piuttosto che una foto poco rumorosa con problemi di micromosso ed esposizione scorretta, visto che per l'uso che devo farne i miglioramenti che posso ottenere in lightroom bastano e avanzano. Detto questo, ogni tanto mi piacerebbe bruciare un po' di risparmi e permettermi una macchina dove non è tutto sgranato già a 800/1600 iso.
  12. Come diceva il buon Aldo Biscardi al "Brogesso": "parlate massimo due alla volta, se no a casa non capiscono"
  13. scusate un attimo, prendiamo una delle foto che il Benedusi ci presenta come esempio di originalità è una foto che ha senso solo perchè fatta da un grande professionista come Valerio Spada che magari ci ha messo anni a sviluppare il suo linguaggio ed è contestualizzata all'interno di un - peraltro bellissimo - reportage (Gomorrah Girl). Tra parentesi, Spada ha lavorato anche per Telecom Italia, Renault e Levi's, quindi presumo che per poterti permettere l'originalità devi anche portare il pane a casa con "le modelle tatuate". Se la stessa foto la fa uno alle prime armi e la facciamo vedere a chiunque (Benedusi come un topic qui sul forum), verrà giustamente etichettata come una foto sbagliata (e il viso della ragazza in ombra, e la luce bruciata sulla panza del ragazzo, e le persone mozzate ai bordi, e le foto che non si fanno a mezzogiorno ecc...). Professionisti e dilettanti seguono regole del gioco diverse, se non si capisce questo si fa un discorso di totale disonestà intellettuale
  14. grazie, mi conforta molto il parere sulla nitidezza. Recentemente il vecchio 18-55 da kit è diventato quasi inutilizzabile e l'ho rimpiazzato con un tamron 16-300. Lenti del genere danno sempre qualche problema di questo tipo (anche se per tutte le recensioni che avevo letto la perdita di nitidezza del tamron 16-300 è abbastanza limitata).
  15. ma si capisce che quello di Benedusi è un discorso provocatorio, come diceva giustamente qualcuno prima se ne stiamo parlando vuol dire che il suo obiettivo l'ha raggiunto. Quello che a me da fastidio e fa arrabbiare (raramente qui sul forum mi infilo in queste discussioni con così tanti messaggi) è il tono, come direbbero a Napoli, da "gallo sulla monezza" o da "io so io e voi nun siete un c...". Da parte mia c'è tutta la voglia di progredire, imparare, va benissimo. Però c'è modo e modo. Alla fine comunque la domanda che viene da farmi leggendo il post di Benedusi è: perchè in campo fotografico ciò che fanno gli hobbisti/amatori/dilettanti viene vissuto in modo così problematico dai professionisti/semiprofessionisti? Non succede in campo musicale, in campo cinematografico, in campo teatrale, in campo sportivo.
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