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Nagno

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  1. Che dire.. grazie! Sei stato estremamente esauriente su entrambi gli argomenti!
  2. Però dai test effettuati da AlFaver in cui venivano lasciati invariati i tre parametri di base risultava comunque una differenza tra una FF e una APS. Tale differenza dipende dunque dal diverso circolo di confusione?
  3. No, ma "ritagliare" uno scatto equivale (e non ne sono convinto, infatti i test fatti da AlFaver dicono che c'èuna differenza) ad utilizzare la stessa FL con i due sensori. Se voglio mantenere la stessa scena devo "adattare" una delle due FL e dai miei test risulta che la profondità di campo in questo caso cambia parecchio. A meno che non abbiamo sbagliato a considerare qualche fattore. E per quanto riguarda la quantità di luce? Anch'essa sarà proporzionale al sensore? A logica mi viene da dire che a parità di apertura (f-stop) un diaframma più aperto (diametro) fa entrare più luce e quindi dipende molto dalla dimensione fisica del gruppo ottico. Mami chiedo come possa uno smartphone fare foto molto luminose con gruppi ottici mimoaturizzati.
  4. Ciao, ho utilizzato il sito che hai segnalato e ho fatto delle prove anche io immaginando però di mantenere fisso il punto di scatto e l'inquadratura (quindi adattando la lunghezza focale al sensore in uso, è corretto?). Ho cercato di simulare una situazione in cui mi trovo spesso a scattare, con la lunghezza focale al minimo per avere la massima apertura e il soggetto più vicino possibile (nei casi di seguito ho utilizzato 50cm per motivi di approssimazione dei risultati attuata del sito): Camera: Sony DSC-HX200V (non è la mia, ma il sensore è lo stesso 1/2.3") Focal length: 4.3 f-stop: f/2.8 Subject distance: 0.5m Risultato: Depth of field Near limit 0.36 m Far limit 0.81 m Total 0.44 m mentre con una full frame: Camera: 5D (FF) Focal length: 24.3 (dovrebbe essere più o meno l'equivalente del mio 4.3) f-stop: f/2.8 Subject distance: 0.5m Risultato: Depth of field Near limit 0.47 m Far limit 0.54 m Total 0.07 m Quindi quello che dici tu, cioè che il DoF è proporzionale al sensore, è corretto ma solo considerando fissa la lunghezza focale. Se invece voglio fotografare il profilo di un volto a mezzo metro di distanza con una data inquadratura, con la mia bridge ho una profondità di 44cm (includo tutta la testa e anche le spalle), mentre con una FF di 7cm (poco più della larghezza di un occhio). Giusto? Grazie
  5. Ciao a tutti, da un po' di tempo mi ronza in testa una domanda alla quale non riesco a darmi una risposta, anche documentandomi in internet. Premetto che possiedo solo una bridge Sony DSC-HX400V (ottica zoom fissa 4,3-215mm F2,8-6,3 con sensore da 1/2,3") e non ho quindi la possibilità di valutare di persona la differenza che avrei su una reflex ad esempio FF. La domanda è: il valore di apertura (f/stop) ha "valenza" universale? Mi spiego meglio... so che il valore di apertura esprime il rapporto tra il diametro del diaframma e la lunghezza focale, e quindi è relativo all'ottica utilizzata, ma l'effetto che ha sulla quantità di luce (ovviamente a parità di tempo di esposizione e valore ISO) e sulla profondità di campo è sempre lo stesso a prescindere da altri parametri (ad esempio la dimensione del sensore o la lunghezza focale)? Ad esempio, so che la qualità dell'ottica nel suo insieme ne determina la luminosità finale, ma vorrei sapere se una foto scattata a F2,8 sulla mia bridge con un sensore di dimensioni ridicole sarà esposta (più o meno) come la stessa foto scattata sempre a F2,8 con una FF e se la profondità di campo sarà la stessa o può cambiare sensibilmente a seconda della fattura della lente o di altri parametri. Lo stesso dicasi per le fotocamere degli smartphone: lenti e sensori tanto piccoli, daranno lo stesso risultato a parità di f/stop rispetto alla mia bridge? Spero possiate schiarirmi le idee. Grazie.
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