Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'abulafia'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Discussioni generali
    • Comunicazioni dallo staff
    • Presentazioni
    • Aiuto, proposte, segnalazioni sul forum
    • Fuori tema
  • Fotografia
    • Critica foto
    • Progetti fotografici e reportage
    • Tecniche fotografiche
    • Post-produzione e fotoritocco
    • Luoghi fotografici
    • Tutto il resto
  • Dopo lo scatto
  • Fotocamere, obiettivi e altro
    • Sull'equipaggiamento
    • Le vostre recensioni
  • Sfide
    • Sviluppa questo RAW!
    • Sfide fotografiche a tema

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


MSN


Sito web


Yahoo


Skype


Dove vivi?


Interessi

Found 234 results

  1. Guest

    I colori della sera

    Lo so che vi ho annoiato, ma continuo ancora per qualche foto l'excursus delle mie rapide vacanze in Sicilia (due giorni in giro e due migliaia di foto...), ancora con la spiaggia di Gioiosa Marea, questa volta ripresa al crepuscolo con lo sfondo occupato dal promontorio di Capo d'Orlando. Bando alle ciance ed eccovi la foto: Gioiosa Marea e Capo d'Orlando by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 18-55WR @ 18mm, con polarizzatore, su cavalletto. HDR. Exif: Av, f/11, 30s, 80iso (per lo scatto centrale. Gli scatti sottoesposto con meno tempo, quelli sovraesposti aumentando gli iso). In PP: tutto su LR. Fusione in HDR, correzione obiettivo, leggero raddrizzamento, bilanciamento del bianco, poche correzioni generali, qualche filtro radiale a "lisciare" il mare ed esaltare un po' le rocce e la pozza d'acqua in primo piano.
  2. Guest

    La barca

    Dopo le decine di foto grandangolari fatte al mare, ad un certo punto mi sono stufato e ho montato il 135mm: non avrei potuto azzeccare momento migliore, perché qualche secondo dopo una barchetta all'orizzonte ha iniziato ad avvicinarsi tranquillamente al sole che tramontava e... *zac*, è accaduto il miracolo, e la barca s'è iscritta nel sole già mezzo sott'acqua. E la mia fortuna ha fatto il resto Eccovi la foto: La barca nel sole / The boat in the sun by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Tair 11A 135mm f/2,8 a mano libera. Exif: Av, ƒ/5.6, 1/3200, iso 100, esposizione spot sul sole. In PP: tutta sul LR. Rifilatura 6x7, apertura delle ombre ed esposizione aumentata, digradante sul cielo per eliminare in parte il rumore creatosi e per sottolineare il colore. Digradante sul mare per sottolinearne le increspature ed aprire le ombre. Un filtro radiale sul riflesso del sole per valorizzarlo, un altro filtro radiale sul sole e barca per meglio definire la separazione tra i due. Esportazione in jpg e lieve maschera di contrasto.
  3. Guest

    Temporale.

    I fulmini, come la Via Lattea, sono due dei soggetti che più mi piacerebbe ritrarre nelle mie foto di paesaggio; purtroppo Zeus mi odia tantissimo e mi impedisce di riuscire in entrambe le cose. Per fortuna quest'estate si è distratto un attimo e sono riuscito finalmente ad immortalare un fulmine ben ambientato: forse è un po' piccolino e di sicuro non è il soggetto principale della foto, ma per me aggiunge il giusto "condimento" ad una scena altrimenti abbastanza banale. Se a qualcuno interessa in primo piano c'è la pietraia / frangiflutti della spiaggia di Gioiosa Marea e sullo sfondo il promontorio di Capo D'Orlando (entrambi i comuni in provincia di Messina). Eccovi la foto: Fulmine / Lightning by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Samyang 14/2.8, su cavalletto e con telecomando IR. Exif: Posa B, f/8, 79 secondi, 80iso. In PP: solite cose sul LR, vasta clonatura dell'angolo basso sinistro con PS. Reimportazione del .tiff per gli ultimi bilanciamenti ed esportazione in .jpg con lieve maschera di contrasto.
  4. Guest

    Torre Sveva di Vendicari - 2

    Qualche settimana fa ve l'avevo proposta verticale, ora ve la propongo orizzontale: è di nuovo la Torre Sveva dell'oasi di Vendicari, qualche minuto prima del tramonto. Se la composizione vi pare un po' sbilanciata, cerco di spiegarvi il perché della mia scelta: il sole stava scendendo di fronte la torre, mentre dietro la torre il cielo aveva già assunto i connotati del tramonto. Davanti la torre invece era tutto molto luminoso, eccessivamente, e soprattutto mancava un qualche soggetto interessante. Dalla posizione in cui ho scattato sono riuscito invece a catturare il bel cielo, l'acqua, la curva della spiaggetta (non casualmente finita in angolo), ma soprattutto il contrasto tra la facciata dorata della torre e il resto ancora in ombra piuttosto scura. Ho dovuto rinunciare al giusto orientamento della torre, ma secondo me ne è valsa la pena. Eccovi la foto: Torre Sveva di Vendicari / Suevian Tower of Vendicari by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Samyang 14/2.8, a mano libera. HDR di 5 scatti (-2/+2). Exif: Av, f/5,6, 1/125, 200iso (scatto mediano). In pp: tutto su LR. Fusione dei 5 scatti e lavorazione del raw risultante per recuperare un po' di contrasto e bilanciare ancor di più l'esposizione sulla parte destra. Filtro graduato sul cielo, sulla spiaggetta e un filtro radiale sul mare, per meglio sottolineare le trame e la morbidezza del cielo. Esportazione in jpg e lieve maschera di contrasto.
  5. Guest

    Ancora una spiaggia

    Ancora una foto dalla spiaggia di Gioiosa Marea: se vi siete stufati non vi preoccupate... tanto non è l'ultima e potete stufarvi ancora un po' Ho appena finito di pubblicarle tutte su Flickr (e siamo a metà novembre, con le foto di Agosto...), sul forum ci vorrà un po' di più. In questo caso la foto è semplice e non necessita di particolari spiegazioni (tranne che mi sarebbe piaciuto avere un ND1000 per il samyang...), quindi eccovela: Rocce al Tramonto / Rocks at the Sunset by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Samyang 14/2,8 su cavalletto. HDR da 5 scatti. Exif: Av, f/11, 0,3s, 80iso. In PP: tutto in LR. Montaggio dell'HDR, applicazione del "metodo Ramelli" (-100 luci +100 ombre, regolazione neri e bianchi, contrasto, chiarezza diminuita) più una serie di filtri graduati e radiali; in particolare un graduato sul cielo per recuperare ancor meglio l'esposizione, un radiale sul sole e dintorni per lo stesso motivo, vari graduati sulle rocche per recuperare impatto (chiarezza), contrasto e leggibilità. Ed esaltare un po' i colori delle pozze d'acqua (motivo per cui ho composto così la foto). Esportazione in jpg e lieve maschera di contrasto. Per ulteriore curiosità aggiungo una foto su "come" ho scattato queste foto, grazie all'aiuto dell'utilissimo (e indispensabile in viaggio) Spider-Pod. https://www.dropbox.com/s/lpdrkzresooml9o/2015-08-06%2020.02.09.jpg?dl=0
  6. Siamo arrivati a novembre, e io sono ancora alle prese con le foto delle vacanze agostane, e ne avrò probabilmente per tutte il mese. Di questo passo le consuete foto autunnali finiranno pubblicate nella prossima era glaciale Scherzi a parte, spero di rimettermi in pari fra foto scattate e pubblicate quantomeno per Natale, approfittando del fatto che tra un po' smetterò di riempire schede SD per mettermi a studiare... Nel frattempo, vi tocca ancora (!!!) l'Alcantara; avevate chiesto tutti in coro la versione in bianco e nero e, come anticipato, era già pronta e solo in attesa di pubblicazione. E quindi eccovi qui la foto: Alcantara in bianco e nero / Monochrome Alcantara by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax 18-55 WR @ 18mm, con filtro ND1000 e polarizzatore, su cavalletto. Exif: Av, f/11, 15s, 80iso In PP: conversione, contrasto e chiarezza aumentati, riduzione delle alte luci e dei bianchi, apertura delle ombre e chiusura del punto di nero per recuperare contrasto. Curve per bilanciare il tutto, e vari interventi selettivi con filtri digradanti, pennello e filtri radiali per rendere più omogenea e leggibile l'immagine. Esportazione in .jpg e lieve maschera di contrasto.
  7. Guest

    Rapide dell'Alcantara

    Ultima (forse) fotografia dell'Alcantara: questa volta non siamo nel Parco attrezzato di Francavilla di Sicilia, iperfrequentato, ma in una gola nel comune di Castiglione di Sicilia, abbastanza fuorimano e per questo senza un'anima viva Purtroppo sono arrivato lì all'una passata. Ad Agosto. In Sicilia. Credo che una luce più dura, gialla e cocente si possa trovarla solo in Africa... La gola, anche se non si capisce bene causa proporzioni sballate da grandangolo, è profonda circa 10-15 metri, e l'unico "sperone" di roccia agibile era quello su cui mi ero piazzato col cavalletto; il che significa che l'inquadratura era praticamente obbligata, a meno di non rischiare di cadere già e salutare questo mondo crudele Il posto è veramente *meraviglioso* e con un po' più di tempo (per cercare magari altri punti di inquadratura), ed una luce migliore, probabilmente ci si può ricavare uno scatto da premio, da copertina, da *wow* anche con una relativa facilità. Intanto eccovi la foto: L'Alcantara a Castiglione di Sicilia / The Alcantara River in Castiglione di Sicilia by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + DA 18-55 WR @ 21,3mm, su cavalletto (in prestito) con filtro ND1000 e polarizzatore. Exif: Av, f/11, 15s, 80iso. In PP: è l'unione di due foto molto simili tra di loro. Quindi prima ho preparato i due raw (bilanciamento del bianco, correzione obiettivo, luci a -100 e ombre a +100, contrasto -25) e li ho esportati in .tiff. Poi ho unito le due foto in MS ICE (Lightroom non ci riusciva), reimportato in LR e raddrizzato e rifilato. Ho nuovamente abbassato le luci e aperto le ombre, nonché utilizzato il filtro antifoschia al contrario, dando un -5 per ammorbidire un po' la foto. Ho desaturato (-10) la scena, dando anche un ulteriore -20 sul blu, per poi dare un +30 di vividezza in modo da non rendere troppo scialbi i colori (ma neanche atomici come sul raw originale...). Ho agito sulle curve per ridare un po' di contrasto. Un filtro radiale sul cielo per scurire la luce solare da un lato, un filtro radiale sul fiume per recuperare il suo verde smeraldino originale, e rendere più leggibile la corrente. Un filtro digradante sul primo piano roccioso per ridurre l'esposizione e aumentare la chiarezza. Esportazione in jpg e lieve maschera di contrasto. E' stata una pp durissima da fare: sono del partito che predilige la gradevolezza e l'impatto della foto sulla sua aderenza alla realtà ma, in questo caso, sono stato del tutto incapace di recuperare la luce pessima con cui ho scattato. E quindi, invece di dannarmi l'anima, alla fine ho azzerato tutto e mi sono limitato a cercare di "ricreare" la scena reale, limitandomi ad aumentarne la leggibilità. Qui potete vedere la postproduzione a partire dal .tiff di MS-ICE (abbondantemente decontrastato, come spiegato sopra).
  8. Quest'oggi vi faccio un paio di post un po' meno usuali dai soliti, cercando di descrivevi la mia giornata di sabato allo Show Leica di Roma, presso Officine Fotografiche ad Ostiense, un evento di presentazione delle nuove fotocamere Leica S (Type 007) e Leica SL (Type 601), rispettivamente una medioformato reflex, ed una full frame mirrorless. Leica però non si limita alla sola presentazione dei prodotti ma, per fortuna, organizza tutta una serie di eventi di contorno decisamente interessanti, tra cui seminari, lezioni e workshop (oltre le solite letture del portfolio). Tutti gratuiti, ovviamente. Mi preme sottolineare la preparazione, la gentilezza, la cordialità e anche l'assenza di spocchia di tutti gli incaricati Leica: credo fosse palese che non ho (e probabilmente non avrò) mai i soldi per comprare i loro prodotti, ma nonostante ciò sono stato trattato "da signore" da tutti i partecipanti. Non è cosa che accade sempre, altri marchi non si dimostrano così signorili. Nella giornata di sabato, tra una prova e l'altra, sono riuscito ad assistere a tre di questi seminari, che vi andrò di seguito a riassumere perché mi sono sembrati interessanti, ma soprattutto per spronarvi a partecipare ad eventi simili quando capita, perché si impara molto e ci si diverte abbastanza Di sicuro più che a discutere su un forum sul fatto che sia meglio Canon o Nikon. Più tardi farò un post anche sulla mia prova sbrigativa delle due fotocamere sopra indicate, pur sapendo benissimo che sono fuori portata economica per gran parte di noi; ma è sempre bello conoscere il livello di un marchio come Leica, che è un po' lo stato dell'arte dell'ottica (assieme a Zeiss e Hasselblad). Ma torniamo ai seminari: Show Leica (SL, come il nome della fotocamera presentata: anche nei dettagli si vedono le cose ben preparatem, dedicato ai "progressive photographers" (e a me in effetti i King Crimson piacciono un casino. Questa la capisce solo chi è musicofilo ). 1) Seminario sullo sviluppo dei raw in Lightroom: c'era Simone Bassani, fotografo, grafico e sviluppatore di foto altrui; un seminario veramente, veramente, veramente bello ed istruttivo, l'approccio del tizio è decisamente condivisibile e le sue spiegazioni m'hanno fatto capire abbastanza come migliorare l'uso di Lightroom, almeno in qualche particolare situazione. Ha insistito moltissimo sulla calibrazione-profilazione-color checker-prove di stampa-etc etc., spiegando bene come funziona il pannello di calibrazione di LR. M'è spiaciuto averlo sentito solo per un'oretta e poco più, meritava tutta la giornata d'ascolto (lui ha parlato tutto il pomeriggio, ma io avevo anche altro da fare). Da poche prove a video ha mostrato come anche una semplice riduzione rumore applicata molto lievemente (parliamo di un +10/+20 su LR) distrugga del tutto gran parte delle caratteristiche dello sfocato Leica (per i cui obiettivi si pagano migliaia e migliaia di euro) se non gestito opportunamente: un esempio illuminante, a cui non avevo mai fatto caso. Prendendo il dettaglio del passaggio da zona a fuoco a zona fuori fuoco (uno dei punti di forza di Leica, da sempre) l'insegnante ha dimostrato come una minima riduzione rumore facesse perdere del tutto la gradualità, inficiando in grande tutta la tridimensionalità della foto. Stesso discorso per i colori, l'apertura delle ombre o la scelta del punto di nero, che se fatti senza troppa consapevolezza riescono a "far male" ad immagini così avanzate. E' stata sottolineata inoltre la relativa importanza dell'istogramma: utilissimo, ma che comporta di per sé fino ad un 30% di errore (che consente quindi margini di manovra oltre i limiti grafici dell'istogramma stesso). Interessantissimo anche il metodo illustrato per dare un proprio stile alle foto che si stanno postproducendo, soprattutto per creare omogeneità all'interno dello stesso progetto (in particolare venivano mostrate foto di reportage); si parlava di postprodurre decine di migliaia di foto (tante sono quelle che vengono consegnate al grafico da un fotografo reportagista...) dando una propria impronta a tutto il set, per poi tirarne fuori un centinaio da postprodurre con più attenzione. Il tutto consiste nel profilare a puntino la fotocamera (con un color checker) e utilizzare quella profilazione per avere una base di sviluppo "neutra" su LR. Da lì, sul pannello calibrazione (che è "in ingresso" e non "in uscita" come gli altri pannelli) Bassani ha mostrato come starare a puntino la taratura, in modo da dare una visione personale dell'immagine, basandosi non tanto sul gusto e su tentativi empirici, quanto più su una impostazione basata sullo studio del colore. Tutto veramente molto bello. 2) Seminario sul ritratto ambientato: con Andrea Boccalini, fotografo più che altro di musicisti e gruppi musicali (a giudicare dalle immagini presentate), per booklet, locandine e quant'altro. Un'ora di divertimento puro, il tizio è un ragazzoromano più che alla mano e con la stessa eloquenza di Mario Brega mischiato con Zerocalcare. Interessante, anche se sono rimasto ad ascoltarlo più per farmi due risate che per saperne qualcosa di un genere di cui, come forse sapete, mi interessa poco e nulla. Anche se qualcosa di buono per le foto ai concerti ce l'ho tirato fuori, visto che Boccalini ha parlato molto del rapporto tra fotografo e musicista fotografato, e soprattutto della valenza di quest'ultimo all'interno dell'immagine. Ovviamente nulla togliendo all'ottimo insegnante, se ho recepito poco è proprio per una mia mancanza di interesse nella ritrattistica. 3) Seminario sulla street: presenta Stefano Mirabella, fotografo street. Simpatico, tranquillo e pacioso (e molto zen e sereno), è stato però il momento per me meno interessante. Né è uscito fuori che la street è soprattutto culo (e già lo si sapeva) e attesa, e comunque i risultati nove volte su dieci sono orribili (sempre per i miei gusti ) Ha presentato foto street fatte da altri (alcune di una bruttezza rara, altre molto simpatiche), ma le migliori erano decisamente un paio di suoi scatti a colori. Mirabella ha parlato dell'approccio del fotografo street, della privacy e della conseguente deriva legale, risultando semplice, comprensibile e soprattutto dotato di non comune buonsenso (solitamente vengo a contatto con fotoamatori street il cui senso del rispetto è sotto le proprie suole). Ha parlato e mostrato video di un fotografo australiano (mi pare) Magnum, tale Trent Parke, un mostro della street internazionale (a quanto pare, io non lo conoscevo), le cui foto io non userei neanche come carta igienica tanto mi sono sembrate brutte ed insulse. Ma tant'è, è evidente che io non riesca a capire la street Mirabella ha vantato le capacità del 50mm di rendere le scene naturali, ma poi ha detto che scatta col grandangolo (28mm su full frame); divertente anche l'aver dichiarato che non si può fare street con un tele perché la propria presenza nella scena è fondamentale per connotarla e, allo stesso tempo, l'aver dichiarato che il fotografo street deve essere invisibile e non influenzare la scena. Consueto anche l'approccio minimale con la postproduzione, salvo poi creare bianco e neri spettacolari ed, ovviamente, inesistenti "in natura". E così, di contraddizione in contraddizione, è andato avanti per tutta la lezione, arrivando finalmente a dire, con molta onestà e pacatezza, che la street è un genere che non può prescindere dalla fortuna, che conta più di qualsiasi altro parametro e capacità. Amen. Su quest'ultimo seminario è iniziato però il delirio pubblicitario Leica, che giustamente non poteva mancare in un evento del genere, ma che forse su questo punto si è spinto un po' oltre mettendo un po' in difficoltà anche l'oratore. L'insegnante ha iniziato a parlare della Leica Q (la fotocamera da lui attualmente utilizzata) in termini più che altro pubblicitari (e non ci sarebbe nulla di male), mostrando video assolutamente RIDICOLI in cui si spiegava cone con la Q si può scattare in autofocus, ma anche in MANUALE (ma no?) e con l'esclusiva IPERFOCALE Leica (ma che daVero?), che poi altro non è che... l'iperfocale. No niente, proprio l'iperfocale normale. Evvabbè. Glielo si può concedere vista la perfezione di tutto il resto dell'organizzazione e delle lezioni Spero di avervi messo un po' di curiosità su questo tipo di eventi Segue parte due sull'attrezzatura provata in post apposito nella sezione apposita.
  9. Essendo un forum composto principalmente da neofiti, su questa piattaforma si vedono pochissime foto di "caccia fotografica", stante la difficoltà nel genere (tecnica, conoscenza, presenza di luoghi adatti), ma soprattutto l'enorme costo dell'attrezzatura necessaria. I supertele che vadano oltre 300mm e che magari non siano troppo bui costano tantissimo, a volte più di quanto una persona media spende non solo per tutta l'attrezzatura fotografica, ma anche per la propria autovettura Ed è per questo che, visto che il genere mi piace non poco, mi sono attrezzato "al risparmio", sapendo già di sacrificare la qualità a favore di portabilità ed economicità. Il mio corredo per immortalare animali è composto da 180/2.8, 200/4, 300/4.5 da moltiplicare 1,7x, ma soprattutto dall'MTO 500/8, cioè un obiettivo catadiottrico. I catadiottrici sono famosi per essere economici e piccoli (in confronto alla focale) e l'MTO russo non fa eccezione: un prezzo compreso tra 50 e 100€, e pesi e ingombri paragonabili a un 70-200/4 o un normale telezoom. Però è un 500mm La qualità è bassa, ma non conta: conta poter osservare animali da lontano e poterli fotografare, allenandosi con la composizione e tutte le difficoltà del genere: è già tanto, ed è già tanto divertente. Se vi piace il genere vi consiglio di dotarvi di un catadiottrico russo, giapponese o un recente Samyang 500/6.3 che, a basso prezzo, vi darà la possibilità di sperimentare subito senza dover attendere di avere migliaia e migliaia di euro per un telezoom spinto. Dopo le chiacchiere, eccovi la foto di una garzetta nell'Oasi di Vendicari (SR). Uccelli dell'oasi di Vendicari / Birds in the natural reserve of Vendicari by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Zenit MTO 500/8, a mano libera. Exif: Av, f/8, 1/1000s, 800iso. PP: tutta in LR. Lieve crop per sistemare la composizione, solite cose generali, un filtro radiale sulla garzetta per spegnere un po' i bianchi e recuperare dettaglio (anche sul riflesso), un filtro radiale inverso per eliminare il rumore sul resto della foto, e rendere un po' più azzurra l'acqua. Esportazione in jpg e lieve maschera di contrasto.
  10. Guest

    L'albero.

    Ancora una foto dall'Oasi di Vendicari, al cui interno si trovano varie strutture: oltre la Torre Sveva della foto precedente, e vari altri resti storici, il complesso più interessante è sicuramente l'antica Tonnara, un misto tra archeologia (pre)industriale e rovina storica, che stranamente non stona affatto in una riserva naturale. Fra i tanti edifici sono stato però colpito da quest'albero, assolutamente meraviglioso per i miei gusti, a cui ho scattato decine di foto e ne avrei potute fare centinaia se non migliaia: amore a prima vista Eccovi la foto: La riserva naturale di Vendicari / The natural reserve of Vendicari by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Samyang 14/2,8 a mano libera. HDR. Exif: Av, f/5,6, 1/125, 500iso (foto centrale del bracketing). In PP: unione degli scatti in SNS HDR, lavorazione con Lightroom. Solite cose più un paio di filtri radiali sul fogliame e sulla ciminiera per aumentare impatto e leggibilità. Un filtro graduato sul terreno per bilanciare l'esposizione. Esportazione in jpg e lieve maschera di contrasto. Nota bene: mi è stato fatto notare che la ciminiera in punta ha una inclinazione innaturale. E' solo un effetto ottico dovuto al fatto che non si percepisce bene la posizione e l'altezza della ciminiera. Questa è infatti molto più indietro rispetto ad albero e casa, e soprattutto è molto, ma molto, più alta. Se casa ed albero potevano stare sui tre metri massimo, la ciminiera sicuramente superava i 15-20 metri. Ciò comporta che la punta si veda "in prospettiva", stante la grandangolarità della focale e il raddrizzamento dovuto ad upright di Lightroom; se ci fate caso l'inclinazione è identica a quella del muro a sinistra
  11. Guest

    Gioiosa Marea

    Fra i giri fatti (che continuerò ad illustrare, non vi preoccupate ), qualche foto interessante è uscita fuori anche nel comune in cui ho alloggiato, Gioiosa Marea. Ovviamente la spiaggia l'ha fatta da padrone anche considerando che, oltre ad una bella pietraia usata a mo' di frangiflutti, dalla spiaggia era possibile vedere le Eolie (Lipari e Vulcano con pennacchio) e il promontorio di Capo d'Orlando, entrambi ottimi "sfondi" per le foto Questa che vi propongo è stata scattata, come si vede dal sole "a contatto" col mare, alla fine del tramonto, da cui la divesità di tinte tra l'ora blu entrante e l'ora d'oro uscente. Nulla di originale, i tramonti (come quasi tutto, del resto) mi piacciono banali Eccovi la foto: La spiaggia di Gioiosa Marea: notturni / The Beach of Gioiosa Marea after sunset by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Samyang 14/2,8, HDR su SpiderPod. Exif: Av, f/13, 1/20, 80iso (foto di mezzo). In PP: tutto su LR, bilanciamento del bianco e vari filtri radiali e digradanti per bilanciare meglio esposizione, contrasti e colori. Metodo "Serge Ramelli" per la gestione generale dell'immagine: luci -100, ombre +100, esposizione a bilanciare l'istogramma, poi neri fino ad averne di assoluti nelle ombre e bianchi lo stesso. Chiarezza -15 per avere più naturalezza, saturazione -10 per evitare "colpi" di colore e vividezza +20 per recuperare un po' di tinte. Esportazione in jpg e lieve maschera di contrasto.
  12. Guest

    Torre Sveva

    Continuiamo con le foto delle vacanze: dopo il corso dell'Alcantara, è stato il momento di andarmene un po' più giù, in provincia di Siracusa, presso la riserva naturale orientata dell'oasi di Vendicari, nei comuni di Noto e Marzamemi. Ecco, come le gole dell'Alcantara anche questo è un posto assolutamente meraviglioso, con molti percorsi infinitamente interessanti (e molto, molto fotografici), e soprattutto eterogenei: paludi, saline, mare, avifauna, rovine, resti antichi, chiese, archeologia industriale... tutto nella stessa riserva! Veramente molto bello, chi può ci faccia un salto In questa foto ho deciso di fotografare una vecchia torre medievale costruita dagli Svevi (1200 ca.) che dà direttamente sul mare, probabile avamposto di osservazione per quelli che avessero voluto avvicinarsi all'Isola da sud-est. Peccato che la torre sia recintata (e il limite sia piuttosto lontano) perché mi sarabbe piaciuto anche avvicinarmi di più. Eccovi la foto: La riserva naturale di Vendicari / The natural reserve of Vendicari by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Samyang 14/2.8, a mano libera. HDR + Panoramica (5x2 foto) Exif: Av, f/5.6, 1/125, 200iso (per le foto centrali dei due bracketing). In PP: due HDR ricavati dai due bracketing, uniti poi in panoramica. Solite cose su LR, con vignettatura aggiunta perché mi girava così Esportazione in jpg e lieve maschera di contrasto.
  13. Guest

    Cascata dell'Alcantara

    La scorsa doveva essere l'ultima, ma invece visto il buon riscontro propongo ancora una foto dal set dell'Alcantara (questa è l'ultima sul serio, lo giuro ). Visto che ho già spiegato tutto in precedenza, mi limito a proporvi la foto, giusto una inquadratura ravvicinata della scena precedente. Eccovela qua: L'Alcantara a Castiglione di Sicilia / The Alcantara River in Castiglione di Sicilia by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 18-55 WR @ 40mm, su cavalletto con ND1000 e polarizzatore. Exif: Av, f/11, 20s, 80 iso. In pp: tutto in LR, tanto "ammorbidente", e vari filtri radiali per eliminare riflessi di luce e aprire selettivamente un po' di ombre. Esportazione in jpg e lieve maschera di contrasto.
  14. La serie continua (vi annoio ancora un po'): le Gole sono un posto fantastico e forse ho esagerato un po' con le foto Eccovi qua la terza proposta: Gole dell'Alcantara / Alcantara Gorges by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 18-55 WR @ 18mm, mano libera. Exif: Av, f/6.3, 1/50, 1250iso In PP: veramente poca cosa, volevo mantenere il più possibile la naturalezza degli strani colori delle rocce e, complice la luce dura e l'acqua riflettente, l'immagine rispondeva "troppo" ad ogni tipo di manipolazione. Tutto in LR, comunque, ed esportazione senza maschera di contrasto.
  15. Guest

    Ed eccomi di nuovo qui.

    Fra vacanze, imprevisti, forum offline e con problemi di autenticazione e la ripresa del lavoro sono stato assente dal forum per un bel po', quindi con molta prosopopea annuncio il mio ritorno in pianta stabile Direte voi: -e chi se ne importa!- Esattamente, però visto che sono l'utente con più messaggi nel forum ci tenevo a ribadire che non avete speranza di superarmi :D A parte le stupidaggini dopo l'estate sono tornato carico di foto (ci ho messo due mesi a svilupparle e ancora non ho del tutto finito), buone intenzioni, voglia fotografica (che in tre anni è solo cresciuta, ed ormai occupa buona parte del mio tempo libero) e un corredo fotografico, già ipertrofico, ulteriormente ingrandito. Si sono aggiunti alla collezione (ormai mi sono rassegnato, ho l'animo del collezionista e non riesco a fermarlo in nessuna delle attività che intraprendo) un po' di obiettivi. In particolare: 1) il Pentax DA 10-17/3.5-4.5 Fish-eye 2) lo Zenit VarioZenitar K 25-45/2,8-3,5 3) il Pentax A 50/1,4 4) il Carl Zeiss Jena Sonnar MC 180/2.8 oltre all'astrotracer-gps Pentax che già avevo preso ad inizio estate. Inutile dire che ho finito tutti i soldi a mia disposizione per un paio di vite Però ora ho finalmente un fish-eye (che inseguivo da anni), ho uno zoom russo particolare (inseguito da altrettanto tempo), un 50ino luminoso (comprato per sbaglio e pagato... nulla. Letteralmente) e l'agognato Zeiss Sonnar (base per un mio futuro corredo medio-formato). Insomma, come avrete capito sono bello pimpante, carico di foto e soprattutto logorroico e grafomane come non mai. Preparatevi, insomma.
  16. Seconda foto dalle Gole dell'Alcantara, questa volta un dettaglio di una delle pareti rocciose: non credo che ci sia bisogno di spiegare il perché della fotografia, direi che la lavorazione delle rocce (da parte dell'acqua) sia per tutti abbastanza particolare da meritare uno scatto Quindi poche chiacchiere ed eccovi la foto: Gole dell'Alcantara / Alcantara Gorges by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 18-55 WR @ 23.1mm, a mano libera Exif: Av, f/4, 1/50, 200iso (foto di mezzo di bracketing di 5) PP: in LR ho unito i 5 scatti in HDR. Bilanciato il bianco, aggiunto contrasto e riportato bianchi e neri in istogramma. Qualche filtro radiale per uniformare l'illuminazione e la colorazione. Poca chiarezza aggiunta, aumento tenue della vividezza e abbassamento della saturazione. Esportazione in jpg e niente maschera di contrasto: la foto è morbida, lo so (a f/4 il 18-55 mostra tutti i suoi limiti), ma ogni maschera di contrasto provato ammazzava le tonalità di colore della roccia, che erano la cosa che più mi premeva (e che credo di essere riuscito a rendere come si deve).
  17. Dopo molto pensarci sono passato da LR5 ad LR6; ci ho pensato a lungo, perché non sono tipo che vuole essere aggiornato a tutti i costi e perché alla fine non mi sentivo particolarmente limitato con LR5. Bene, inizio subito dicendo che sbagliavo Andiamo con ordine. LR6 ha principalmente tre novità: l'HDR, le Panoramiche ed il filtro anti-foschia. Per il resto ha solo aggiornato il motore interno, cioè il Camera Raw, convertitore di file, che equipaggia anche Photoshop. In aggiunta a queste c'è la possibilità di "spennellare" i filtri radiali e digradanti che già esistevano, in modo da rendere ancor più selettiva la loro applicazione. Sono tre novità succose ma, tranne l'antifoschia, non aggiungono funzioni che già non potevano essere realizzate con altri programmi, fra l'altro anche molto buoni ed a volte gratuiti (come SNS-HDR, Photomatrix e Luminance HDR, per gli HDR e Microsoft ICE, Hugin, Autopano e altri per le panoramiche). Le stesse cose possono essere fatte anche con vecchie versioni di Photoshop, ma devo dire che sia la funzione HDR che quella panoramica sono pessime su PS, al limite dell'inutilizzabile. Qual è allora il punto forte di questo nuovo LR? Sicuramente il fatto che lavora gli HDR e le panoramiche direttamente sui raw, creando un nuovo .dng e non un .tiff come fanno tutti gli altri programmi. E' sicuramente la "rivoluzione" più importante, e spero che possa essere implementata su molti altri aspetti nelle versioni future. Andiamo in dettaglio sulle novità: 1) Filtro anti-foschia: non fa nulla che non facessero già i Lightroom precedenti attraverso le funzioni di contrasto, chiarezza e saturazione. E' quindi possibile emularlo su LR 5 o 4. Nonostante ciò lo considero già utilissimo perché, nell'automatismo di LR6, è veramente molto efficace e facile da utilizzare: basta smuovere di poco lo slide apposito per vedere una foto affetta da foschia diventare un bel quadro acceso. Purtroppo è anche facilissimo esagerare, creando miriadi di artefatti e risultati esagerati e parossistici: per le mie prove fino ad ora il dosaggio migliore è quello compreso tra +5 e +25, su una scala che arriva a +100. Per andare oltre +25 c'è bisogno di paesaggi nebbiosi, più che di foschia, per non creare foto orribili. Per quanto mi riguarda, però, questo strumento si può utilizzare non solo per recuperare paesaggi scialbi causa foschia, ma anche per dare un po' più di tono ad alcune foto scialbe causa brutta luce. Si recuperano bene quei paesaggi che ad esempio la luce del giorno rende piatti e bianchicci (e non invece quelli che rende già di per sé ipercontrastati). Di contro questo strumento può essere usato anche negativamente: si può cioè aggiungere una sorta di velatura alle foto che può essere comoda per donare un po' di suggestione a qualche scatto che la merita o per "ammorbidire" delle situazioni di luce dura. Anche qui è facilissimo esagerare Tutto sommato un ottimo strumento, che velocizza la postproduzione pur senza inventare nulla di veramente nuovo. Nota: su LR CC, la versione in abbonamento, è una funzione che può essere usata selettivamente su una sola parte di immagine. Su LR6, versione casalinga, no. Voto: 6,5 2) Panoramiche: sinceramente questa funzione non mi è piaciuta più di tanto. La creazione di panoramiche è lentissima (nonostante il supporto GPU), impiega minuti o addirittura una decina di minuti anche con panorami semplici, che ad esempio MS ICE (peraltro gratuito) divora in pochi secondi. In uno dei miei tentativi per l'unione di 7 foto ho misurato 22 secondi di elaborazione con MS ICE e 8 minuti con LR6! Veramente troppo lento, insomma. Ma se il risultato fosse buono, si potrebbe anche aspettare; invece il risultato è decisamente sotto le aspettative; le proiezioni disponibili per le panoramiche sono poche (solo 3) e le unioni lasciano spesso a desiderare, sprecando troppo delle foto iniziali o creando distorsioni e artefatti neanche troppo facili da correggere. Il punto di forza è sicuramente l'ottenimento di un raw invece che di un .tiff, ma la funzione panoramica di LR6 è veramente ancora troppo acerba, ed utilizzabile solo in casi in cui si debbano fare fusioni molto molto semplici. Voto: 4,5 HDR: è senza dubbio la novità per me più interessante di LR6. Per anni ho provato un po' tutti i programmi per creare HDR, non riuscendo ad essere soddisfatto se non quando ho scoperto SNS-HDR, un software abbastanza basilare (ma completo) che mi ha permesso di dosare bene l'impatto del tonemapping sulle foto, con risultati volta in volta molto naturali o più "pompati" per esaltare determinate situazioni. Punto forte di SNS-HDR sono i preset: non serve smanettare con le slide, i preset sono tanti (ma non troppi) e ben fatti e permettono di gestire ogni situazione. Sicuramente, in fatto di velocità, meglio utilizzare SNS-HDR: una volta creato il .tiff la foto è già quasi pronta. Il limite principale è la personalizzabilità: bisogna utilizzare file .tiff esportati da altri programmi per ottenerne uno di grosse dimensioni che a quel punto è veramente poco lavorabile. Se il preset non è perfetto ci si trova insomma un po' limitati nella lavorazione. LR rappresenta un po' l'opposto: l'HDR viene creato in maniera discretamente veloce (per fortuna), ma il risultato iniziale è decisamente bruttino. A questo punto però c'è il punto forte: il file ottenuto è un raw e mantiene tutte le informazioni originarie dei file originali fusi, il che significa che ha una lavorabilità semplicemente straordinaria. Niente artefatti, niente problemi, niente limiti anche giocando molto con le slide. In pratica non avrete un HDR (nel senso comune del termine) ma un nuovo raw con più dati, da sviluppare". Nei miei tentativi, molti, i risultati di Lightroom sono stati sempre sensibilmente superiori a quelli di SNS-HDR, anche se non di moltissimo. La differenza c'è e si nota sul profilo della naturalezza, anche se si perde un po' di impatto. Insomma con LR ci vuole più tempo, ma il risultato è senz'altro migliore. Mentre se si vuole un HDR bello pronto, meglio SNS. Voto: 9 Spero di essere stato utile
  18. Io insisto, nonostante il prevedibile scarso riscontro, a proporre mete fotografiche (e non) nel breve raggio di ciò che mi circonda. So che per la maggior parte abitate molto più a nord o molto più a sud, ma qualche romano c'è, ed anche qualche abruzzese (o campano, non proprio così lontano). In questo caso avviso dell'esistenza della manifestazione "Lungo le Antiche Rue" di Civitella Roveto (AQ), piccolo comune marsicano che, partendo dalla propria produzione di castagne "roscette" ha prima organizzato una sagra e poi, negli anni, trasformato quest'ultima in una manifestazione gastronomica di più ampia portata. Tutto il paese si "apre" ai visitatori, ed ogni casa, cantina e vicolo offrono ai visitatori cibi e bevande d'ogni specie, non solo di estrazione locale (anche se la maggior parte lo è, ovviamente). Prezzi popolari, molta possibilità di assaggio e soprattutto castagne ovunque e in ogni forma. Il tutto ambientato in un comune che, nel centro storico, risulta molto caratteristico come tutti i piccoli comuni di origine medievale. Senza dimenticare le montagne intorno. La manifestazione si tiene da Venerdì 16 Ottobre a Domenica 18 Ottobre, giorno e notte (ma soprattutto a partire dall'ora di pranzo, per ovvi motivi). Collegato alla manifestazione c'è anche un contest fotografico (iscrizione 20€, con premi in denaro), in cui si richiedono 5 foto che illustrino l'evento stesso (con consegna delle foto elaborate entro metà novembre, quindi con tutte le possibilità di sviluppo). Il paese si presta paesaggisticamente, così come per street e close-up su ciò che viene presentato. Io ci andrò di sabato (affrontando l'enorme massa di gente che di solito affolla l'evento), se qualcuno volesse fare un saluto... facesse un fischio, come al solito Il tempo questa settimana è dato per piovoso ogni giorno, ma sabato dovrebbe assestarsi sul nuvoloso senza precipitazioni (almeno per le previsioni alla data di oggi). Sito ufficiale: http://www.anticherue.it/
  19. Guest

    Gole dell'Alcantara

    Il momento è arrivato, finalmente anche a me tocca far vedere agli altri le temibili *foto delle vacanze*, come in un salotto degli anni '80, diapositive e proiettore, ad annoiare chiunque nei paraggi Erano anni che non facevo più una vera vacanza, e soprattutto le ultime foto delle vacanze risalivano addirittura alla pellicola; ora come allora le foto sono state tutte scattate nella natìa Sicilia, dove mi sono trattenuto una settimana. Come si sa le foto delle vacanze raramente sono del tutto ragionate: si fanno quando si può, senza aspettare l'ora giusta, senza studiare la posizione giusta, senza tirare fuori il cavalletto e quant'altro; ogni tanto sono riuscito ad andare contro questa approssimativa regola, ma nella maggior parte dei casi ho scattato a mano libera (benché, potendo, l'obiettivo l'ho cambiato quando serviva). Iniziamo con le Gole dell'Alcantara, uno stupendo e lungo Canyon di roccia scavato dal fiume Alcantara, gelido ed impetuoso. Un vero toccasana nella torrida estate sicula, ed infatti letteralmente strapieno di turisti. C'ero andato anni fa, quand'era ingiustamente misconosciuto, e già il turismo locale non era poco: ora veramente è difficile trovare qualche centimetro libero Foto scattate immerso nell'acqua, e quindi per forza di cose con il 18-55 tropicalizzato onde evitare troppi rischi. A questo punto spezzo la solita lancia a favore di Pentax: è l'unico marchio che riesce a darti fotocamera e obiettivo entry level ed economici con tropicalizzazione, ed in esterna per me è un qualcosa di veramente irrinunciabile. Dopo tante chiacchiere, come al solito, ecco la foto (la prima di una lunga serie...): Gole dell'Alcantara / Alcantara Gorges by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + 18-55WR @ 23.1mm, mano libera. Exif: Av, f/6.3, 1/100, 100 iso (foto di mezzo di un bracketing di 5). In PP: tutto in LR6. HDR da 5 scatti in bracketing (-2/+2 EV), bilanciamento del bianco, aggiunta di contrasto per recuperare profondità, diminuzione chiarezza generale (sto sperimentando questo metodo ultimamente), aumento di chiarezza locale con filtri radiali sulla roccia in primo piano. Esportazione in jpg e lieve maschera di contrasto.
  20. Guest

    Caldo e freddo

    E per l'ennesima volta condivido con voi una foto della solita valle, già fotografata da tutte le angolature, che rimane il mio soggetto preferito in quanto si può (si deve...) osservare dal Belvedere prospicente il parcheggio in cui lascio la macchina quando vado a lavoro. Se la mattina il cielo è interessante (nuvole, pioggia, nebbia, neve) non manco mai di portarmi dietro la fotocamera sperando in qualche scatto appena meno banale della media In questo caso mi sono svegliato che pioveva a sprazzi, col cielo combattuto tra nuvoloni, nuvolette e azzurrino pacato. E quindi... fotocamera al collo e via a lavoro. Al rientro mi si è presentata questa scena, e ho cercato di valorizzarla al meglio delle possibilità del momento: mi ha subito colpito la differenza di colore tra le nuvole bluastre e il fumo acre del camino di una delle case a valle, anche perché le nuvole sembrano formare una sorta di "mano", ed il fumo una strenua resistenza contro il freddo arrembante. Avevo con me solo il 25-45/2.8-3.5, quindi non potevo stringere più di tanto, e ho dovuto croppare non poco in post-produzione, anche solo per ridurre il formato al 6x7 che mi sembrava più adatto e piacevole, e meno dispersivo. Eccovi la foto: Fumo caldo e nuvola fredda / Hot Smoke and Cold Cloud by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Zenith VarioZenitar 25-45/2.8-3.5 @ 45mm, mano libera. Exif: Av, f/8, 1/160, 80iso. In pp: ritaglio 6x7 e crop ulteriore a stringere l'inquadratura. Solite cose (contrasto, curve, bilanciamento del bianco) ed un paio di filtri radiali a calcare la mano sui colori divergenti. Un filtro digradante messo in diagonale per aumentare la leggibilità del terreno. Esportazione in .tiff su PS, riscalatura interpolata per riportare la foto a 16mpx (in via sperimentale, vorrei vederla stampata), reimportazione su LR, maschera di contrasto adeguata, nuova esportazione in .jpg ridimensionato per flickr.
  21. Guest

    Roma - Sabato 3 Ottobre.

    Molto probabilmente (ma non è ancora del tutto sicuro), sabato pomeriggio sarò in zona Piramide assieme ad un po' di fotoamatori conosciuti su Facebook per un giretto fotografico pomeridiano. Il gruppo di riferimento è "Estremisti vintage", quindi per lo più gireremo con vecchia ferraglia russa, giapponese o tedesca, ma ovviamente può essere un'occasione (per me) di conoscere anche qualcuno dei romani del forum, se la cosa vi può interessare. Il programma è abbastanza spiccio: un giro al cimitero acattolico, e poi una passeggiata fra Testaccio e Aventino alla ricerca di soggetti fotografici. Se a qualcuno può interessare... mi faccia un fischio
  22. Guest

    La cascata grande

    Torniamo a postare anche qualche foto va: per ora vi risparmio le centinaia di foto di concerti fatte quest'estate, e passo direttamente alle prove che sto facendo in queste ultime settimane col nuovo arrivato, il fish-eye Pentax DA 10-17/3.5-4.5. E' un obiettivo che inseguivo da tempo e, ora che ce l'ho, non sto smontando più dalla fotocamera. Versatilissimo, permette di avere la tipica deformazione ad occhio di pesce se usato a 10mm, e fino a 13. Da 14mm in su la deformazione è molto meno evidente e, a 17mm, diventa correggibile con un click su Lightroom, senza perdere granché delle dimensioni della foto originale. Mantenendo comunque un vastissimo angolo di campo. La foto seguente l'ho scattata la sera stessa dell'acquisto, nel solito centro storico di Isola del Liri (FR), noto per la sua imponente cascata (e castello annesso) che dà proprio sul corso principale del comune. Un luogo suggestivo e vicino casa, comodissimo per provare scatti di paesaggio Per cercare un po' di originalità (e sfruttare i millimetri del pesciocchio) ho voluto includere anche parte del piazzale adiacente il corso del fiume, e la "movida" locale del sabato sera. Eccovi la foto: Raduno ciociaro "Pentax Campania": Isola del Liri (Test Pentax DA 10-17 / 3.5 - 4.5) by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + smc PENTAX-DA 10-17mm F3.5-4.5 ED [iF] Fisheye zoom, @17mm, su cavalletto. Exif: Av, f/9, 30s, 80iso. In PP: tutto in LR. Correzione obiettivo, raddrizzamento linee, ritaglio panoramico, contrasto generale, vari interventi selettivi (filtri radiali e digradanti) per sottolineare il riflesso e bilanciare i colori e l'esposizione. Esportazione in jpg e lieve maschera di contrasto.
  23. Guest

    Squadrata

    Torno a postare una foto dopo un po' di tempo, mentre sviluppo quelle vacanziere della settimana scorsa (e mi aspettano anche sei concerti in meno di un mese, e un palio... fonderò il pc). Questa foto l'ho scattata circa una settimana fa per provare il mio nuovo "giocattolo", un Carl Zeiss Sonnar MC 180/2.8 (attacco P6, per medio formato), un bestione di due chili che era nella mia lista dei desideri da più di un anno. Praticamente nuovo e pagato poco (130€ spedito), ha un enorme difetto: un polarizzatore montato male che per adesso non riesco a togliere. Vorrei toglierlo senza rovinarlo, visto che... ha un valore di circa 300€ (passo 86, marca Heliopan...). Per ora lo tengo lì, tanto per mia fortuna faccio principalmente paesaggio ed il polarizzatore non fa particolari danni, anzi Come al solito la foto è senza pretese, scattata dalle scale di casa. Il risultato però mi è piaciuto abbastanza e quindi ve lo propongo. Eccovi qua la foto: Carl Zeiss Jena MC Sonnar 180/2.8 by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Carl Zeiss Jena Sonnar MC 180/2.8 + CPL Heliopan, a mano libera Exif: Av e iso auto, f/5.6, 1/125, 100iso. In PP: tutta su LR. Conversione in bn, regolazione contrasto, aumento chiarezza, azione sulle tinte (filtro rosso per rendere nero il cielo; gialli schiariti e verdi scuriti per far risaltare gli alberi). Filtro radiale sulla nuvola per renderla più presente. Esportazione in jpg e forte maschera di contrasto.
  24. Sabato parto per farmi qualche giorno nella natìa Trinacria, in un posto in cui sono stato solo da piccolo (e in cui, casualmente, è nata e cresciuta la mia ragazza); non amo particolarmente la Sicilia (paesaggisticamente stupenda, ci mancherebbe, ma odio il caldo e non sono un amante sfegatato del mare...) ma la vacanza mi ci voleva proprio. Da marzo a oggi, forse l'avrete notato dalla minore frequenza dei miei messaggi, è stato un susseguirsi di imprevisti uno dietro l'altro (mio padre due volte in ospedale, il lavoro che è aumentato, ristrutturazione di casa... un casino ), quindi spero di tornare nella seconda metà di agosto attivo, pimpante e grafomane come sempre In tutto ciò, credo come capiti a tutti noi fotoamatori, tocca fare lo zaino fotografico. In primis per me è già difficile scegliere questo, visto che ne ho due, ognuno con le sue caratteristiche... figuriamoci riempirlo! Contavo di riuscire ad avere un corredo da viaggio formato da zoom autofocus tropicalizzati (anche sei io amo i fissi manuali, ma sono più pesanti e ingombranti e noiosi per chi non è fotoamatore), in modo da viaggiare leggero e sicuro. L'idea era di procurarmi la triade formata da Pentax DA 10-17, Pentax DA 18-55WR e Pentax 50-200WR (o 55-300WR), purtroppo invece non ho trovato le occasioni giuste, e rimango quindi col solo 18-55WR. Al 18-55 aggiungerò sicuramente il Samyang 14/2.8 (spero di riuscire a fare qualche notturna alle stelle, ed in generale non ci rinuncerei mai), sicuramente il Pentax A 50/1.4 (l'ho appena comprato, è minuscolo, non ingombra e un 1.4 nitidissimo da f/2.8 fa sempre comodo) e sicuramente il Volna-9 50/2.8 Macro (è piccolo, e un macro può sempre servire). Porterò anche il Pentax F 1,7x AF Adapter, per moltiplicare la focale degli obiettivi e avere l'autofocus se serve. Sicuramente lascio a casa 20, 37 e i 50ini non già elencati, perché non voglio sovrapposizioni e il 18-55 già copre queste focali. Il 20 sarebbe comodo per mille cose, ma qualcosa va lasciato. Sono molto indeciso sui teleobiettivi (almeno uno non può mancare, anche perché tendo a sfruttarli molto nelle foto di paesaggio). Il cuore mi dice di portarmi lo Zeiss Sonnar 180/2.8 appena acquistato, per giocarci un po'... ma è molto grande, pesante ed ingombrante. -Lo Jupiter-9 85/2, per quanto eccezionale, piccolo e comodo, è troppo vicino come focale ai 50mm, quindi lo lascerò a malincuoire a casa. -Il Tair 11A 135/2.8 probabilmente è la soluzione migliore: non troppo lungo, non troppo corto, ottimo a TA e facilmente moltiplicabile pe avere un 230/4.5 autofocus... -Lo Jupiter 21M 200/4 non è abbastanza versatile, troppo lungo. Anche se mi ci trovo a meraviglia. -Il Tair 3S 300/4.5 è da escludere, troppo peso, ingombro e focale troppo specialistica. -L'MTO 500/8 è piccolo e leggero, e l'idea di portarmelo mi stuzzica. Moltiplicatore, 14, 18-55, 50 macro, 50/1.4 e 500 sono insomma quasi sicuri. Resta in ballo il dualismo tra 135/2.8 e 180/2.8... ci penserò fino all'ultimo secondo. Alla fine potrei decidere di non portare nessuno dei due e usare il 50/1.4 moltiplicato come un 85/2.5. Volevo partire con 3 zoom autofocus, finirò con uno zoom autofocus e cinque manuali Oltre questo porterò telecomandi, filtri ND, polarizzatori, Astrotracer GPS e quant'altro accessorio utile, ma l'ingombro di questi è minimo. Il problema, visto che viaggerò in treno, è il cavalletto: vorrei portare il mio grosso Cullmann ma ho paura che "dia nell'occhio", facendo capire a tutti che porto materiale fotografico. Non ho problemi a caricarmi i suoi 2k di peso, ma veramente ho paura di attirare troppo l'attenzione. D'altro canto lo SpiderPod è comodissimo, ma temo mi precluderebbe le lunghissime esposizioni notturne che vorrei fare sul mare... anche qui è un grosso dillemma. Avevo una mezza idea di portarmi dietro anche la Lubitel 166 analogica, ma ho paura che il mare la metta a dura prova: ha qualche decina di anni sul groppone e vorrei preservarla ancora a lungo E voi? Come vi state organizzando fotograficamente per le vacanze di Agosto/Settembre (o per quelle passate di Luglio, magari )? Corredo minimale o da mulo come il sottoscritto? O ancor peggio? Cosa contate di fotografare? Insomma, fatevi due chiacchiere sull'argomento mentre io sono lontano Buone vacanze, Federico.
  25. Guest

    Piove sul bagnato.

    Torno a postare una foto dopo un po' di tempo d'assenza, causa lavoro alternato a fine settimana in giro a far foto Ho di nuovo un arretrato di foto da sviluppare e pubblicare abbastanza nutrito, e un arretrato da proporvi ancora più gonfio Iniziamo con questa, scattata una decina di giorni fa sul lungomare di Francavilla (Chieti), nota località balneare sulla costa abruzzese. Pioveva moltissimo, quindi mi sono armato di attrezzatura tropicalizzata, mi sono infilato nel poncho e ho passato un paio d'ore o poco più sotto l'acqua, cercando di fare qualche scatto interessante. Purtroppo oltre la pioggia, relativamente sopportabile, c'era anche vento: per quanto il mio cavalletto sia stabile e abbia retto senza problemi, il vento continuava a riempirmi di gocce la lente dell'obiettivo, ed il paraluce s'è dimostrato inutile: è stata una fatica notevole pulire continuamente i filtri per riuscire a fare uno scatto senza aloni, sfocature e cali di nitidezza dovuti all'acqua... Fra le varie foto, vi propongo per ora questa, la più minimalista (e quindi quella su cui ho più dubbi): Acquazzone sul mare / Downpour on the sea by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + DA 18-55 WR @ 55mm, + polarizzatore e filtro ND1000, su cavalletto. Exif: Av, f/11, 30s, 100iso. In PP: tutto su LR. Conversione in bianco e nero, contrasto, due filtri digradanti (uno sul mare uno sul cielo) per rendere più evidenti pioggia e nuvole e rendere il mare più "setoso". Lavoro sulle tinte e lieve viraggio giallo sulle luci e azzurrino sulle ombre. Esportazione in jpg, senza maschera di contrasto.
×
×
  • Create New...