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  1. Guest

    Fuoco!

    Torno, spero assiduo come fino ad un paio di mesi fa, dopo un periodo un po' tribolato. Nel mentre, però, ho fatto le solite decine di migliaia di foto ( ), fra cui anche il primo concerto stagionale, un evento metal a Frosinone (che a scriverlo così in effetti fa un po' ridere). Per la precisione la foto che vi propongo è uno scatto fatto durante il concerto degli Engelstein, un gruppo tributo dei Rammstein, gruppo industrial (metal+elettronica) tedesco famoso per gli spettacoli abbastanza elaborati, basati su costumi di scena particolari, comparse e soprattutto fuochi d'artificio e fiamme in generale. Nel loro piccolo (il concerto era gratuito) anche questa cover band se la cava abbastanza bene, per attrezzatura e stile, nel ricalcare le orme dei loro maestri. Un paio di settimane prima avevo visto il film Mad Max: Fury Road (una tamarrata bestiale, in cui spicca un chitarrista che durante le battaglie tiene il tempo e sprizza fuoco e fiamme), e questo concerto me l'ha ricordato molto. Ho cercato quindi nella PP di spingere molto sull'aspetto "Ken il Guerriero" del musicista. Per stanchezza (era il quarto concerto di fila, nella stessa giornata) ho scattato le foto a distanza comoda, in modo da poter star seduto e non più in piedi sotto il palco come negli altri concerti. Ne ho guadagnato in parte visto che i teleobiettivi offrono uno sfocato ed una prospettiva migliore per isolare i soggetti. Eccovi la foto, dopo le chiacchiere: Engelstein (Rammstein Tribute Band) by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Jupiter 21M 200mm f/4, a mano libera. Exif: M, f/4, 1/250, 1000ISO. In PP: tutta su LR5, solite cose più un contrasto particolarmente spinto, un paio di filtri radiali per esaltare il fuoco, un altro paio per rendere più leggibile il musicista e meno lo sfondo, un filtro digradante sul lato sinistro per non far notare un addetto di scena che riforniva di carburante gli "sparafuoco" sul palco. Esportazione in jpg e ridimensionamento.
  2. Guest

    In bilico

    Nell'ultimo anno e mezzo ho colpevolmente ridotto il numero di fotografie macro scattate e pubblicate: un po' il vento costante a casa mia, un po' gli eventi che mi han tenuto lontano da prati tranquilli, un po' di mancanza di passione per le foto "tutte uguali" dei macristi, ed ho frequentato meno un genere che adoro. Ho rinfocolato un po' la passione comprando un vero obiettivo macro (di solito uso accrocchi di vario genere) per avere un po' più di versatilità in più; naturalmente ho preso un obiettivo d'annata sovietico, per risparmio e inclinazione personale. Ecco qui uno dei primi esempi che sono usciti fuori: Formica su una rosa / An ant on a rose by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Volna-9 50mm f/2.8 Macro, a mano libera Exif: Av, f/8, 1/125, 400iso. In PP: -su LR, solite cose. Curve, contrasto, chiarezza, un paio di filtri radiali per rendere la formica più presente e per eliminare il rumore sulla restante foto. -su GIMP: clonatura di un paio di punti bruciati della rosa, e di una foglia antiestetica nell'angolo basso sinistro. Esportazione in .jpg e media maschera di contrasto.
  3. Guest

    Pioggia di stelle

    Ultimo capitolo del fine settimana a San Biagio Saracinisco (FR) di ormai un mese fa, ed ennesimo capitolo della mia lotta contro il cielo stellato. E' da Marzo 2013 che vado inseguendo una serata limpida per dedicarmi a startrail, Via Lattea e stelle, ed è da Marzo 2013 che il meteo vince sempre la sua partita contro di me. Anche questa volta siamo partiti per fotografare le stelle e in giornata pregustavamo già gli scatti notturni osservando il cielo terso e senza mezza nube; ovviamente dal tramonto in poi si è addensato in cielo ogni tipo di nuvola conosciuta... Ho comunque provato a fare qualche scatto, sia a stelle fisse, sia con lunghe esposizioni per valorizzare quantomeno le nuvole mosse dal vento. Nessuna possibilità di startrail completi, sarebbero stati coperti totalmente dalle nuvole. In questa foto l'idea era quella di creare una "pioggia" di stelline, ed in qualche modo è riuscita. Eccovi la foto. Pioggia di stelle / Rain of stars by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + Samyang 14/2.8 su cavalletto, con telecomando. Exif: M, f/2,8, 233s (3m:53s), 1000iso. Un po' di Lightpainting sul primo piano con una torcia led. In PP: tutta su LR. Oltre le solite cose, filtri radiali per bilanciare esposizione e colori
  4. Guest

    Il mulino.

    Sto finendo di pubblicare le varie foto scattate a dicembre e rimaste in arretrato causa un paio di settimane passate a Roma senza pc. Questa è stata scattata in occasione di un'altra foto che vi avevo già proposto, elaborata in viraggio, e quindi ora ve la propongo a colori. Non è esattamente la stessa foto: in questo caso la focale è più lunga, al fine di eliminare dalla foto la melma sull'acqua stagnante (che era anche il motivo del viraggio nell'altra foto, rendere meno evidente la melma). Il soggetto è praticamente identico: un vecchio mulino ora adibito a museo su una pozza artificiale ricavata (per il funzionamento continuo del mulino) con l'acqua dell'adiacente Lago di Posta Fibreno (FR); l'ho usato anche in altre foto precedenti e lo fotograferò ancora in futuro, perché è una scena che mi piace parecchio (per ora ce l'ho a colori e virato in autunno, come sfondo di un ritratto in estate ed a colori d'estate. Mi mancano quantomeno inverno e primavera ). Eccovi la foto: Il mulino / The Watermill by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + 18-55WR @ 37.5mm + Fotga C-PL, a mano libera. Exif: Av, f/8, 1/80, 200ISO. In PP: tutta su LR e veramente poco da dire. Bilanciamento del bianco, aumento contrasto e vividezza, diminuzione saturazione, abbassamento luci sul cielo e apertura lieve delle ombre in qualche punto più scuro, tramite spennellate. Un filtro radiale sul mulino e il suo riflesso per renderli più presenti e leggibili (meno contrasto, nitidezza, apertura ombre, chiarezza). Esportazione in .jpg e maschera di contrasto più spinta del solito.
  5. Guest

    Angoli, Spigoli, Punte

    Visto che ormai passo spesso dalla Stazione Tiburtina di Roma, ho deciso di utilizzarla come teatro di prova di scatti architettonici. Da un po' mi sto appassionando (da fruitore) agli scatti di palazzi in bianco e nero (e di solito conditi da lunghissime esposizioni), e ho provato ad emulare il tipo di sviluppo che utilizza chi realizza questa tipologia di foto. Ovviamente partendo da basi peggiori: 18-55, mano libera, niente filtri e pure un po' di fretta. Ma ovviamente si inizia dal basso, e più basso di così non potevo andare Nota: a seconda del supporto da cui la guarderete (se la guarderete) potrete notare da poco a moltissimo effetto aliasing (o moiré): sul file originale non ce n'è per nulla, e sul JPG in dimensione full HD idem. L'effetto si presenta solo nelle visioni ridotte ed è dovuto all'incapacità dei monitor di risolvere il pattern dell'edificio. Eccovi la foto: Angoli / Corners, angles, edges by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + 18-55 WR @ 24,4mm, mano libera. Exif: Av, f/9, 1/80, 100 iso. In pp: 1) Su LR: vigorose correzioni della prospettiva e dell'inclinazione, con relativo ampio crop. Conversione in bianco e nero e vari interventi selettivi sulle tinte. Vari filtri radiali per bilanciare l'esposizione delle finestre. 2) Su GIMP: varie clonature di imperfezioni ed eliminazione di alcuni aloni. Esportazione in jpg e media maschera di contrasto.
  6. Circa un mese fa mi è capitato di fare questa fotografia che, pur essendo apparentemente semplice e neanche particolarmente significativa, racchiude una lavorazione niente affatto scontata e per nulla banale. Dalla Civitavecchia di Arpino: Torre di Cicerone / From Arpino's Civitavecchia: Tower of Cicerone by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + DA 18-55 WR @ 18mm Exif: Av, f/8, 100iso, tempi da 1/1000 a 1/15. Vi chiederete: -E che c'è di così complicato in una torre in mezzo ad un prato?- Ecco, di complicato c'è che per fare questa foto ho dovuto utilizzare i due metodi indicati nel titolo, cioè il Bracketing (o esposizione a forcella) e lo Stitching (o panoramica). Questo perché le condizioni di scatto non mi permettevano di fare la foto in uno scatto solo. Ho deciso di scrivere questo post perché la foto è il risultato ottenuto con un semplice 18-55 da kit e con un po' di perizia tecnica per superare le limitazioni tecnologiche (ed economiche). Quali erano i problemi di questa scena? 1) La gamma dinamica della luce era esageratamente vasta, considerato che ho scattato verso le cinque di pomeriggio e mancava ancora un'ora al tramonto. La luce non era così dura, ma la differenza tra le ombre e le luci non veniva coperta dal sensore della mia fotocamera (che tra l'altro è uno dei migliori sotto questo punto di vista). 2) La scena è troppo grande per la focale a disposizione, e ci sono elementi umani che non possono essere mantenuti "dritti". La torre è abbastanza alta, e si trova nella parte più alta del prato. In più il prato è in realtà un terrazzamento coltivato ad ulivi e, nel punto in cui ho scattato, "finisce" la terrazza e quindi oltre non si può andare. Ciò comporta due problemi: il primo è che inquadrando la torre con la fotocamera "in bolla", le si taglia tutta la parte superiore, e quindi ci si ritrova con la torre mozzata; il secondo è che in questo modo si inquadra moltissimo prato, che riempie fin troppo il fotogramma. A) La soluzione alla gamma dinamica è il bracketing, cioè lo scatto successivo di più foto con esposizioni diverse, in questo caso quattro scatti a distanza di 1EV l'uno dall'altro, partendo da -2EV fino a +1EV. Così si recuperano tutte le informazioni della scena che poi potranno essere fuse attraverso un programma HDR o manualmente attraverso la sovrapposizione in un programma di fotoritocco. Più complicato è risolvere i problemi compositivi. Non avendo a disposizione niente di più grandangolare del 18mm (il mio 14mm l'avevo prestato alla mia ragazza, e comunque avrebbe ingigantito ancor di più il prato) ho deciso di fare una panoramica, scattando più foto per coprire tutta l'altezza della torre. Ciò implica che ci sia il bisogno di inclinare la fotocamera per inquadrare la parte alta della torre, con relative linee cadenti da correggere in post-produzione. E' proprio sapendolo che ho deciso di comporre in maniera precisa la mia panoramica: invece di due scatti per la parte bassa e due scatti per la parte alta, ho infatti optato per sei scatti; due per la parte bassa, col prato e la base della torre, e ben quattro, il doppio, per la parte alta. Perché questo? Perché quando si correggono le linee cadenti "indietro" i programmi di sviluppo "stirano" la parte alta della foto, facendole perdere risoluzione: avendo invece più scatti a comporre la parte da "stirare", si poò evitare troppa perdita di qualità. Per unire le due tecniche, ed ovviare alle mancanze tecnologiche del momento, mi è toccato quindi fare sei foto per la panoramica, ognuna composta da quattro scatti per il bracketing, per un totale di 24 scatti. A questi ne ho aggiunti altri due esposti sulla sola torre per avere più dettaglio, per un totale di 26 scatti. A casa poi ho processato in HDR tutti i bracketing, per poi passare i .TIFF su Microsoft ICE per la panoramica. Infine, il file completo, l'ho processato come al solito sul Lightroom. Questa foto, all'apparenza così banale, è in realtà quindi l'unione di 26 scatti, per una foto finale di di 36megapixel (la mia fotocamera ha un sensore da 16mpx, quindi oltre il doppio della sua risoluzione) ed è perfettamente esposta e leggibile. Spero di aver fatto che apire che anche la vita del paesaggista è complicata, e non è solo "guarda che bel paesaggio, scattiamoci una foto e poi saturiamo i colori su Photoshop"
  7. Guest

    Oltre la realtà

    Una foto scattata in occasione dell'ultimo Romics, anche se non prettamente attinente la manifestazione. Direi che non necessita di molte spiegazioni, cosa ho trovato interessante si dovrebbe notare abbastanza banalmente Eccovi la foto: Oltre la realtà / Beyond the reality by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 18-55 AL WR @ 18mm, a mano libera. Exif: Av, f/6.3, 1/160, 100iso In PP: tutto su LR. Raddrizzamento con upright, conversione, contrasto, chiarezza, curve e poco altro. Un paio di filtri radiali selettivi per schiarire le ombre e per scurire la parte non specchiata. Simulazione del filtro rosso.
  8. Guest

    Torno subito

    Altro tentativo di street (ho passato un mese in giro per ospedali di Roma, e quindi non avevo molta altra scelta di genere...), questa volta più apprezzato su Flickr. Come più volte ho affermato, non amo affatto far foto ai barboni ed in generale alle persone svantaggiate, anche e soprattutto se non d'accordo e non capaci di intendere e volere pienamente. A livello umano lo ritengo poco apprezzabile, ed a livello estetico l'impatto mi interessa poco e nulla, anzi un po' mi dà fastidio. Però la scena che si è presentata in questa foto mi è piaciuta subito, anche perché l'ho trovata ironica e non deprimente, anche a causa del contesto: il marciapiede inquadrato è quello di Via Tiburtina a Roma, appena più in là dell'appartamento dove vive la mia ragazza; ogni giorno che passo di là c'è questo vagabondo (piuttosto stanziale, invero...) che urla gioioso e allarga le braccia ogni volta che gli passa qualcuno vicino, tanto che la sua presenza è diventata un tormentone per molti. Stranamente però quel giorno non c'era... ma c'era tutto il contorno; la cosa mi è sembrata divertente, ed ho scattato. Ed eccovi la foto: Torno subito / Be Right Back by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 18-55 AL WR @ 55mm, a mano libera. Exif: Av, f/5,6, 1/100, 320 iso. In PP: tutta in LR. Lieve crop per rifilare la diagonale (cercata durante lo scatto), conversione in bianco e nero, contrasto e chiarezza, lavoro sulle tinte, un paio di filtri radiali per esaltare il centro della scena rispetto al resto, un po' di vignettatura sempre per concentrare l'attenzione. Esportazione in .jpg e lieve maschera di contrasto.
  9. Guest

    Basta poco

    Qualche mese fa sono stato costretto, per due volte, ad affrontare l'infinito stress dell'Ikea. L'esperienza è già stancante e faticosa per una persona normale, figuratevi per me che odio lo shopping, odio la folla, odio i luoghi caldi e odio stare a Roma In pratica un vero incubo. Stremato dopo un giro di lunghe e lunghe ore, ero spaparanzato su un divano in attesa che consegnassero gli ultimi pezzi di qualcosa a mio padre che attendeva, e ho iniziato a scattare in giro giusto per distrarmi e riprendermi un attimo. Questa scena mi ha tirato su di morale: il bambino piangeva fino a 10 minuti prima, poi si è miracolosamente distratto ed ha iniziato a giocare. L'ho invidiato come poche persone al mondo Eccovi la foto: Basta poco / A little of game goes a long way by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 18-55 WR @ 50mm Exif: Av, f/5.6, 1/125, 2000 iso. In PP: tutta su LR, ho cercato soprattutto di rendere più evidente il bambino (leggiblità, nitidezza, saturazione) rispetto allo sfondo (sottoesposto più di quanto già non fosse). Esportazione in jpg e lieve maschera di contrasto e riduzione rumore.
  10. Guest

    Tre di un paio imperfetto.

    Continuiamo col recupero delle vecchie foto, dopo il rientro dal mese di cattività romana ospedaliera. Questa, in particolare, ha una storia (mentale) dietro abbastanza frequente tra i fotoamatori. Dovevo andare a Frosinone da Mondo Convenienza (un negozio di mobili a basso costo) con mio padre e, fino all'ultimo, sono stato indeciso se portarmi dietro o meno la reflex. Non perché immaginassi di fotografare qualcosa, ma perché "non si sa mai": c'era un cielo nuvoloso particolarmente interessante, aria di pioggia e una superstrada e una cittadina da attraversare. Alla fine però, per non sembrare fissato, ho desistito. Ovviamente arrivando al negozio me ne sono pentito subito, notando miriadi di cose che mi sarebbe piaciuto fotografare, soprattutto grazie alle architetture lineari a cui faceva da sfondo il bel cielo. Questo per dire che, nel dubbio se portare o meno la fotocamera con voi... portatela! Sempre! Se sentite il desiderio, assecondatelo. Probabilmente siete ispirati e troverete ispirazione dove meno ve lo aspettate. Alla fine però, nonostante tutto, sono finito a far foto col mio cellulare (nulla di che, un cinafonino) quantomeno ad uno dei miei soggetti preferiti: le porte. Ed eccovi qui la foto: [smartphone] Tre sul pavimento / Three on the floor by Abulafia82, on Flickr Nodis ND-570, a mano libera ( ), focale 3,5mm (credo con un fattore di crop di circa 7-8, qualcosa attorno ai 24-30mm equivalenti). Exif: Automatico, f/3.5, 1/35, 129iso. In pp: su Lightroom, direttamente sul jpg, ritaglio e raddrizzamento, contrasto, bilanciamento del bianco e saturazione dei colori. Un filtro digradante in basso sul pavimento con +100 chiarezza per esaltare la pavimentazione e sottolineare i riflessi.
  11. Guest

    Sguardo profondo.

    Questa foto era sfuggita alla pubblicazione a capodanno scorso, non so per quale motivo ignorata dall'esportazione di Lightroom pur essendo stata preparata per Flickr; misteri dell'informatica. In compenso l'ho recuperata un mesetto fa e pubblicata, ed ora ve la propongo. Eccovela qua: Sguardo profondo / Deep Gaze by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + 18-55WR @ 18mm, a mano libera. Exif: Av, f/9, 1/50, 320iso. In PP: tutto sul LR, ma non me la ricordo più. Raddrizzamento, conversione, chiarezza e contrasto sono sicuri. Sicuramente anche un paio di filtri selettivi sulle porte nere per schiarirle. Ricordo anche varie spennellate sull'intonaco per rendere più evidenti le crepe. Esportazione in jpg e media maschera di contrasto.
  12. Un paio di mesi fa ho fatto un giro per il lago qua vicino provando un po' l'adattatore autofocus col mio 300/4.5; i risultati sono stati in linea con le mie aspettative, e più che sufficienti per i miei (scarsi) tentativi di foto naturalistica (che normalmente richiedono un esborso economico che non mi posso permettere). In questo caso ho usato il Pentax AF Adapter 1,7x con un Tair 3s 300/4.5, ottenendo un 510/8 autofocus (equivalente all'angolo di campo di un 765/8 su full frame; e provate un po' a vedere quanto costa un 800mm autofocus, magari con 20 lamelle di diaframma come il Tair... ). Non è la classica foto naturalistica, anzi è del tipo che tutti i fotonaturalisti odiano, cioè una foto che "antropizza" l'animale; siccome non sono un purista, a me questo genere di foto diverte molto e quindi tanto piacere al naturalismo duro e puro Eccovi la foto: Oh, che imbarazzo! / How embarassing! by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + Pentax F 1,7x Af Adapter + Tair 3S 300/4.5, a mano libera. Exif: M, f/4.5, 1/800, 2000iso In PP: molto contrasto e saturazione, un paio di filtri radiali per rendere più leggibile l'anatide e per eliminare un po' di rumore dal bokeh. Esportazione in jpg e media maschera di contrasto.
  13. Volevo proporre una di queste due foto, o entrambe probabilmente nella sezione "Critica foto"; poi ci ho ripensato, ritenendole due esempi ideali per parlare di un argomento abusatissimo ma mai trascurato in tutti i luoghi in cui si parla di fotografia: lo sviluppo e la post-produzione. Non tanto sul *come* ho ottenuto le foto, ma più che altro sul *perché*: entrambe le immagini infatti rappresentano abbastanza bene quel che intendo io con postproduzione. Fra i due scatti, molto simili, passano un po' di minuti e lo sviluppo è declinato in maniera opposta: nello scatto a colori ho cercato di ricreare la scena come l'avevo vista, nella maniera più aderente alla mia memoria; nello scatto in bianco e nero, invece, ho cercato di esaltare quel che avevo notato, eliminando tutto il resto della realtà dello scatto. (Paradossalmente tutti quelli che l'hanno commentate su Facebook hanno avuto l'impressione opposta, di una maggiore lavorazione della foto a colori rispetto al bianco e nero...). La foto a colori è questa: Fumo nella foschia / Smoke in the mist by Abulafia82, on Flickr Lo scorcio è il solito che vi ho presentato tante volte, e che si vede nel mio solito tragitto parcheggio-lavoro, cioè una valle ciociara vista dal Belvedere di Arpino (FR). Ovviamente ciò che mi ha colpito in una scena fotografata già tantissime volte è stata la presenza del fumo e della foschia a banchi, oltre che di una luce ben diffusa dalle nuvole. La foto è scattata col solito 18-55 kit. Con questa foto vi voglio far intuire come sia IMPOSSIBILE per un raw catturare quella che è la scena REALE fotografata. Il raw infatti, come file grezzo, deve essere il più scialbo e neutro possibile per permettere poi, in fase di demosaicizzazione e sviluppo, di avere quanti più dati possibili per poter al meglio gestire l'immagine. In questo caso il raw mostra tutti i suoi limiti (in realtà vantaggi) descrivendo una realtà che non esisteva e che ho dovuto "caricare" d'effetto per riportarla allo stato di fatto. Qui trovate il confronto su uno screenshot di Lightroom: https://www.dropbox.com/s/m4uuxllv6hvp14d/Screenshot%202015-01-21%2018.36.37.png?dl=0 Se qualcuno fosse scettico sulla lavorazione, dico solamente che la foto in raw non può in alcun modo rappresentare la realtà: la foto è stata fatta all'una di pomeriggio, con il sole a picco (benché velato dai nuvoloni), una luce dura e i colori resi vividi dalla pioggia. Il raw è esattamente l'opposto (oltre ad aver male bilanciato il bianco). Questa foto sembra incredibilmente lavorata, mentre gli accorgimenti che ho messo in atti servivano solo a riprendere la scena nella maniera più reale ed interessante possibile. ____________________________________________ Al contrario quest'altra foto l'ho postprodotta con tutta un'altra volonta, cioè quella di dare estremo risalto al pennacchio di fumo e ad un forte fascio di luce che illuminava quella zona bucando le nuvole. Per esaltare il momento ho pensato di usare il bianco e nero, che aiuta a concentrare l'attenzione ed evitare distrazioni. Fumo / Smoke by Abulafia82, on Flickr In questo caso la lavorazione è stata rapida (un paio di filtri radiali, uno per esaltare la zona del pennacchio di fumo, l'altro per scurire ed appiattire il resto dell'immagine), ed il risultato è totalmente innaturale ma d'impatto come me l'ero immaginato. Come dicevo, su Facebook, i riscontri sono stati tutti opposti a quel che è stata invece la mia lavorazione: tutti hanno interpretato come più "naturale" la foto in bianco e nero (chissà come il bianco e nero può mai risultare "naturale", considerando che noi vediamo a colori), mentre quella a colori è stata da alcuni considerata troppo "photoshoppata" (ed io Photoshop neanche lo ho...). Riassumendo un po', vorrei ricordare che: 1) Il raw è tutto tranne che "reale"; 2) Il jpg da macchina, che interpreta il raw in base alle impostazioni di fabbrica o quelle regolate da noi, è un compromesso fra il raw e la reale scena fotografata; 3) il jpg ottenuto dallo sviluppo del raw può essere sia la cosa più vicina alla realtà, sia la cosa più distante; 4) non sempre la scena più di impatto è quella più artefatta; 5) c'è un'enorme differenza nel voler fotografare quel che si è visto, o voler fotografare ciò che si è notato. Nel primo caso è la scena che regge le sorti della fotografia, e deve essere interessante di per se stessa; nel secondo caso la scena è invece interpretata e la fotografia è retta dall'interpretazione che il fotografo vuole dare, in base a ciò che ha reputato importante. Sperando di non avervi annoiato e di stimolare un po' la discussione
  14. La metto qui perché in paesaggio naturale non ci va e architettura non è (per me un "paesaggio urbano" sarebbe una dizione da aggiungere all'una o all'altra sezione). Comunque: è una foto di qualche tempo fa, scattata come al solito andando a lavoro e facente parte di un piccolo set dedicato alla nebbia del comune in cui recomi ogni mattina. Spesso Arpino (FR) è totalmente coperto dalla nebbia, e l'atmosfera è decisamente interessante e altrettanto spesso mi mangio le mani per non avere tutto il tempo che voglio per fotografarlo in quelle condizioni. Nonostante ciò ho accumulato almeno una dozzina di foto nebbiose, tra cui questa che vi propongo (scattata fra l'altro anche sotto la pioggia). Stranamente ha ottenuto un buon apprezzamento su Flickr, sinceramente a me piace abbastanza da averla pubblicata, ma non è che gridi al miracolo Eccovi la foto: Passeggiata nella nebbia / Walk into the fog by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + 18-55WR @ 47.5mm, a mano libera. Exif: Av, f/6.3, 1/160, 100 iso In PP: tutto in LR. Poco e nulla, conversione, contrasto, chiarezza, curve e vignettatura. Esportazione in JPG e lieve maschera di contrasto.
  15. Guest

    Palazzi romani

    Più che "architettura" è paesaggio urbano, ma vabbè, facciamo che è la stessa cosa Questa è una foto che a me piaceva molto, ma che non pensavo avesse particolare "successo" su Flickr e Facebook; la luce era splendida e l'atmosfera pure, ma pensavo fosse più una cosa personale che un impatto estetico reale. Quel giorno ero diretto alla mostra di F. Fontana e m'ero svegliato particolarmente allegro Ho scattato più foto perché esporre la scena non era affatto facile e non volevo fare un HDR perché avrebbe rovinato la luce del momento. Alla fine ho deciso di prendere la foto che conservava meglio il cielo (quindi la più sottoesposta) e recuperare le ombre per quanto possibile (a sinistra si parla di almeno 4 stop di recupero). Ho tenuto un tempo molto veloce perché volevo la scena perfettamente ferma (forse ho anche esagerato, ma 1/250 non mi sembrava abbastanza, sul momento) e mantenuto 100iso, finendo a tenere il 18-55 a TA (che non è certo l'ideale). Col senno di poi avrei potuto tenere f/8 e 400 iso, ma non sono sicuro che avrei poi ben contenuto il rumore delle parti sottoesposte; forse f/5.6 e 100iso e 1/250 sarebbe stata la perfezione, ma non ci ho provato Eccovela a voi: Palazzi romani / Buildings of Rome by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + 18-55 WR @ 40mm, a mano libera. Av: f/4.0, 1/500, 100iso. In PP: tutta su LR. Solite cose più molti interventi selettivi per bilanciare l'esposizione e aprire le ombre. Esportazione, riduzione rumore e media maschera di contrasto.
  16. Guest

    Malefica & Dracula

    Ancora dal Carnevale romano, ad una settimana dalla fine. Semplice foto ad una coppia travestita che girava per via dei Fori Romani, con i costumi ben fatti Eccovi la foto: Malefica & Dracula / Maleficent and Dracula by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + Pentax F 1,7x Af Adapter + Tair 11A 135/2.8, a mano libera (=230/4.5). Exif: M, f/2.8 (f/4.5), 1/800, 100iso In PP: tutto in LR, solite cose ed in più un po' di vignettatura. Qualche filtro radiale per rendere più leggibili i costumi.
  17. Guest

    L'incrediBolla.

    Altero un po' il normale flusso di condivisione, saltando qualche vecchia pubblicazione e passando alle più recenti, legate alla domenica di Carnevale romano passata in compagnia di alcuni altri fotoamatori. Altrimenti ve le propongo a Pasqua, e non è il caso Metto tutto in street e reportage perché le foto sono fatte per strada, e saranno una serie con caratteristiche simili, viste che sono state scattate tutte nel giro di tre ore. Vi propongo la prima (essendo quella con meno umanità, è quella che mi piace di più ), ribattezzata "incredibolla" dalla mia ragazza IncrediBolla / IncrediBubble by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + Pentax F 1,7x AF Adapter + Tair 11A 135/2.8, a mano libera. L'equivalente è un 230mm f/4.5 su aps-c. Exif: M, f/2.8, 1/800, 200iso. In PP: enorme crop (di sicuro più dell'80) e ritaglio 6x7. Solite cose con contrasto, chiarezza, ombre/luci. Due filtri radiali: uno per esaltare i colori e la leggibilità della bolla, uno per rendere lo sfondo meno invadente. Esportazione in .tiff e interpolazione su GIMP per riportare l'immagine a 4000px sul lato lungo. Esportazione in .jpg e lieve maschera di contrasto.
  18. Ancora da San Biagio Saracinisco, ancora il Lago Selva. Questa volta fotografia un po' più studiata, con l'ausilio del treppiedi flessibile Spider-pod, purtroppo senza testa (che era rimasta sul cavalletto principale, lontanissimo da me...). Ho agganciato il cavalletto al guard-rail della strada di montagna, e ho scattato varie foto sperando che il metallo non vibrasse troppo: mi è andata abbastanza bene. Come forse avrete intuito dalle decine di foto che ho proposto... adoro l'ora blu Eccovi la foto: Il lago nel blu / The lake in the blue by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 18-55 WR @ 35mm, su Horusbennu SM-829 Spider-pod. Con telecomando. Exif: Av, f/6.3, 2,5s, 80ISO. In PP: tutto in LR. Lieve ritaglio e raddrizzamento, solite cose sul contrasto, un filtro radiale sul lago per renderlo più presente e leggibile. Un po' di clonature di sterpaglie e parte di guard-rail. Esportazione in jpg e media maschera di contrasto.
  19. Ok, giuro che normalmente non sono lamentoso, ma mi tocca aprire il secondo post in questa sezione in poche ore. Non riesco a caricare una foto nella sezione critica, ricevendo l'avviso che ho raggiunto il limite avendo già postato una foto oggi... eppure l'ultima mi sembra risalga a ieri, alle 2 del pomeriggio. Dovrebbe essere passato un giorno, sia sotto forma di data sia sottoforma di 24 ore. Che ho fatto di sbagliato?
  20. Ogni pochi minuti, ovvero ogni volta che chiudo tutte le schede in cui è caricato il forum di Fotocomefare, il mio account va immediatamente in logout, e mi tocca subito dopo riconnettermi per poter interagire. E' un problema solo mio? In precedenza rimanevo connesso per mesi...
  21. Guest

    Carnevale romano.

    Sembra che a Roma quest'anno ci sia un carnevale organizzato lungo via dei Fori Imperiali (non so se è sempre esistito, di solito il Carnevale lo passo a casa e non nella capitale). Un gruppo fotografico (di cui conosco qualche membro) ha organizzato un'uscita comune per fare un po' di foto, in allegria e senza particolari pretese. Io ancora non so se lunedì lavoro (in tal caso domenica pomeriggio lascio la capitale) ma, se ci dovessi essere, parteciperei sicuramente all'uscita (benché non è che sia particolarmente capace di fotografare eventi del genere). Se qualche romano e/o esterno passante per Roma si vuole aggregare o anche solo farsi una chiacchierata dal vivo, direi che è il benvenuto L'appuntamento è davanti l'altare della patria alle 14:00, mentre il programma del Carnevale romano lo trovate in giro per il web. (Ripeto che fino a domani sera non saprò se ci sarò o meno, ma ci spero). P.S.= per chi fosse interessato a sapere che persone stanno organizzando, basta entrare nel gruppo "Pentaxiani Roma" su Facebook. A discapito del nome accettano frequentazioni di qualsiasi marchio
  22. Torniamo al normale paesaggio: tre settimane fa sono stato a trovare un amico in un paesino qui vicino, e questa foto è tra i risultati. Putroppo in comitiva si fotografa male, e infatti nonostante la vicinanza non siamo riusciti a visitare quel lago da vicino... ma ci tornerò. Il comune è quello di San Biagio Saracinisco (FR), il lago che si vede in foto è il lago Selva (o "di Cardito", dal nome della località in cui si trova). La foto è fatta da Collelungo, un monte famoso per il memoriale dedicato ai caduti della seconda guerra mondiale (la linea Gustav passava proprio in quel punto). Dopo le chiacchiere, ecco la foto: Imbrunire / Dusk by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 18-55 WR @ 40mm, a mano libera. Exif: AV, f/5,6, 1/60, 320 ISO. PP: tutto in LR. Solite cose.
  23. Guest

    Nella gabbia.

    Sempre un po' di settimane, sempre per la mostra di Fontana, è uscita fuori questa foto fatta proprio a Palazzo Incontro, sede della mostra (e di una libreria-bar-sala conferenze). La struttura metallica moderna inserita nel palazzo mi ha attirato un bel po' (ci ho fatto anche altre foto che prima o poi pubblicherò) ed in questo caso l'umanità sottostante ci stava come il calcio sui maccheroni (per una volta, visto che cerco sempre di escluderla). Iso alti per necessità, lavorata a colori perché in B/N non mi diceva proprio nulla. Spero sia interessante anche per voi, eccovela: In gabbia / In the cage by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + DA 18-55 WR @ 35mm, mano libera. Exif: Av, f/4.5, 1/60, 12800 iso. In PP: tutto in LR. Ritaglio e leggero raddrizzamento della prospettiva, leggera rotazione per perfezionare la diagonale. Bilanciamento del bianco sull'interno della struttura: preferivo l'interno coi colori "giusti" e le sbarre blu (riflettevano il crepuscolo) che le barre grigio ferro e l'interno totalmente giallo tungsteno. Al solito chiarezza, contrasto e curve. Esportazione in jpg e lieve maschera di contrasto.
  24. Guest

    Migrazione urbana

    Nel mio archivio questa è finita catalogata come street, ma visto che propriamente è difficile dire se lo è o non lo è (a seconda di come si interpreti la categoria, io ci metto tutto quello che scatto "per strada" e che non sia paesaggio, architettura, ritratto o close-up...), la piazzo in "tutto il resto". Foto scattata prima di Natale (come detto sto un po' recuperando l'archivio di foto "da proporre"), mentre passeggiavo per via Tiburtina a Roma (ben oltre la stazione), forse una delle vie meno belle di Roma. Palazzoni, edifici di poco pregio, lavori in corso, persone scorbutiche, traffico in ogni ora del giorno e della notte, auto ovunque... insomma, un bel posto Per sfuggire all'orribile visione, mi sono messo a guardare più che altro in alto, e ho fatto un po' di scatti a insegne, pali, lampioni ed altro. Nulla di particolarmente interessante (anche se le ho conservate come foto-ricordo per motivi che non vi sto a dire) tranne nel caso di questa foto, che m'è piaciuta fin da subito (ed infatti ne ho fatte almeno una decina). La successione dei doppi lampioni, al tramonto, mi ha ricordato i disegni stilizzati dei bambini quando provano a disegnare gli uccelli e, in parte, le atmosfere di Folon (noto illustratore belga); il contrasto col bruttume della periferia romana ha aggiunto un po' di fascino ai miei occhi. Eccovi la foto, ditemi che ne pensate perché non so se valga qualcosa solo per me, o anche agli occhi di qualcun altro Migrazione / Migration by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + Pentax F 1,7x AF Converter + Jupiter-9 85/2, a mano libera (145mm totali) Exif: Av, f/2, 1/125, 320 iso. In PP: ho cercato di mantenere i toni moribidissimi e pastellati tipici dello Jupiter a tutta apertura, perché erano quelli che meglio rendevano la scena (per come l'ho vista io). Un po' di contrasto, un velo di nitidezza, un ritaglio 4:3 (se non erro) e attenuazione delle luci dei lampioni. Poco altro. Esportazione e leggerissima maschera di contrasto.
  25. Guest

    Ape blu

    Forse la foto sarebbe stata bene anche in street, ma considerato che ho aspettato 2-3 minuti che la strada si liberasse da persone e/o macchine in movimento, la metto in architettura (che mi pare sia intesa anche come "paesaggio urbano"). Se al mod di sezione (che magari sono io e non me lo ricordo...) non va bene, che si sposti pure Continuo a rimestare un po' l'archivio delle ultime pubblicazioni con il solito scatto fatto tornando dallo studio dove lavoro al parcheggio. L'idea credo sia comprensibile: quel giorno c'era una luce particolarmente gialla (nuvoloso e aria carica di sabbia, credo) che ha esaltato il giallo naturale degli edifici, a cui ben si opponeva il blu dell'Ape Piaggio (che già da sé trovo che sia un bel soggetto fotografico, normalmente). Ho lasciato pubblicità, segnale stradale e scritta "cassinate" sul fondo perché più che elementi di disturbo servano a contestualizzare l'aria di paese attuale, in opposizione ad una scena che poteva essere scattata anche 50 anni fa Eccovi la foto: Ape blu / Blue "Ape" by Abulafia82, on Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 18-55 WR @ 28.1, mano libera. Exif: Av, f/7.1, 1/60, 125ISO In PP: tutto in LR. Ritaglio 4:3 (a memoria) dopo raddrizzamento della prospettiva. Contrasto, aumento vividezza e abbassamento saturazione, curve. Un paio di filtri radiali (uno all'interno dell'arco, uno inverso per l'esterno), più un altro filtro radiale sull'Ape, per cercare di bilanciare e rendere più leggibile il tutto (chiarezza, nitidezza, abbassamento contrasto al centro e aumento sulla cornice). Spennellata sul lastricato con chiarezza, contrasto e aumento luci. Esportazione in jpg e lieve maschera di contrasto.
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