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  1. Abulafia_il_ritorno

    Cascatelle abruzzesi

    Uno scatto di un paio di mesetti fa, nostalgico del clima invernale a me decisamente più congeniale Si tratta di una delle innumerevoli cascatelle presenti in località "Zompo lo schioppo", una riserva naturale sul versante Ernico abruzzese, sita nel comune di Morino (AQ). Il luogo è caratterizzato da una alta cascata che scaturisce da una parete rocciosa a piombo, e che finisce per alimentare un vasto sistema di torrenti più a valle. La foto è stata scattata fra una grandinata e l'inizio di una nevicata, non facendomi mancare neanche un po' di pioggerella: a questo sono dovuti i colori freddi e lividi della foto. Eccovi la foto: Zompo Lo Schioppo by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA* 16-50/2.8 @16mm, su cavalletto. Panoramica di tre scatti HDR tutti in bracketing da -2 a +2EV. In pratica la foto è l'unione di 9 scatti. Exif: AV, f/11, 2" di media, 80iso. In PP: tutta in LR. Unione degli HDR, poi unione dei risultati in panoramica. Bilanciamento dell'esposizione e del bianco, poi vari interventi selettivi per limitare l'impatto dei dettagli di piante e rocce, ed esaltare la presenza dell'acqua e del primo piano.
  2. Abulafia_il_ritorno

    Bianca distesa

    Sfruttando la neve "tardiva" di marzo sono finalmente riuscito a fare un po' di scatti imbiancati, che ormai mancavano da anni a causa di precipitazioni scarsissime e relegate ai mesi più freddi (con conseguenti strade ghiacciate e poco praticabili). Quest'anno invece è andata benissimo, e a marzo ho potuto godere delle montagne innevate da vicino, senza rischi stradali La foto è scattata al tramonto, volevo assolutamente sfruttare i colori riflessi dalla neve che in quel momento vanno dal bianco bruciato dei punti più esposti, al giallo forte, all'arancione, fino a digradare al viola e al blu nelle parti in ombra. Eccovi la foto: Prato di Campoli by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA* 16-50/2.8 @16mm. Panoramica di tre scatti, ognuno formato da altri tre scatti per l'HDR (-2, 0, + 2EV), per un totale di 9 foto. Exif: Av, f/13, 1/320, 80iso PP: tutta in LR. Unione degli scatti in HDR, poi in panoramica. Bilanciamento del bianco, e correzione dell'istogramma con punto di nero, punto di bianco e curve bilanciate verso i toni scuri. Varie correzioni selettive con digradanti per scurire il cielo e rendere più presente la neve. Alcuni filtri radiali per enfatizzare le rocce, ridurre l'alone e i rifilessi del sole, correggere gli estremi di gamma dei colori.
  3. Abulafia_il_ritorno

    Ombre lunghe

    Solamente un mese fa mi godevo le nevicate, ora sono chiuso nello studio cercando di non far entrare il caldo primaverile e tutti i suoi pollini... la foto è quindi nostalgica L'immagine è relativa a Prato di Campoli, una località montana sui monti Ernici, sul versante laziale e precisamente nel comune di Veroli (FR). L'orario è indicativamente quello poco prima del tramonto, col sole più in alto del profilo delle montagne, ma già abbastanza morbido da creare contrasti delicati e ombre lunghe, che hanno attirato il mio interesse. Eccovi la foto: Prato di Campoli by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA* 16-50/2.8 @ 16mm, unione di sei scatti (3 in bracketing per l'HDR per 2 foto in panoramica). Exif: Av, f/5.6, 1/800, 80Iso In PP: veramente poco. Unione degli HDR e della panoramica su LR, bilanciamento del bianco sulla neve, un po' di contrasto, un filtro digradante per scurire il cielo e dei filtri radiali per dare più impatto alle rocce.
  4. Abulafia_il_ritorno

    Nuova Pentax K-1II

    Chi frequenta il forum da più tempo si ricorderà che oltre ad essere un infaticabile paesaggista in erba, sono anche un appassionato di giocattoli: le fotocamere per me non sono solo un mezzo per fare fotografie, ma anche un modo per giocare con un aggeggio pieno di pulsanti e di funzioni. Anche per questo sono molto affezionato al marchio fotografico che uso, cioè Pentax; va detto che, pur avendo trascorsi epocali (Pentax ha introdotto commercialmente il pentaprisma su macchine di ampia produzione, ha introdotto la tecnologia esposimetrica TTL, ha introdotto l'autofocus sulle reflex etc etc etc), attualmente il marchio è relegato ad una nicchia di utilizzatori; e per questo fa ancora più simpatia Detto ciò, ne approfitto per annunciarvi che Ricoh, il proprietario del marchio Pentax, ha appena introdotto sul mercato la K-1II, la seconda full frame di Pentax, aggiornamento della K-1 del 2016, di cui mantiene tutte le caratteristiche tra cui il sensore Sony a 36mpx utilizzato anche su alcune A7 e sulle Nikon D800 e D810. La caratteristica più importante rimane il prezzo: anche l'aggiornamento risulta infatti "economico" per questo tipo di prodotto, con un prezzo fissato a 1990€ con distribuzione e garanzia ufficiale. Rispetto alla prima versione non è stato toccato il corpo macchina, ma solo l'elettronica e il software. Le novità introdotte sono: 1) Una scheda elettronica nuova, mutuata dalle Pentax K-70 e KP, che integra due processori di immagine invece che il normale singolo processore. Il primo processore è già da anni allo stato dell'arte (i risultati di laboratorio dei file Pentax sono sempre al top, fin dalla K-5), il secondo processore invece si occupa di gestire il rumore ad alti e altissimi ISO, spingendo il limite fino ad 800.000, e si spera l'usabilità almeno fino a 20.000 - 25.000. La KP, sull'aps-c, ha dato ottima prova di sé anche sugli 8.000-10.000 iso. 2) Un nuovo sistema di pixel shift, il particolare metodo che Pentax utilizza per superare i limiti della matrice di Bayer con cui i sensori sono costruiti. Sfruttando il sensore mobile (è tale per garantire la stabilizzazione) le ultime Pentax posso fare quattro scatti in sequenza ponendo su ogni punto dell'immagine le informazioni ricavate dai pixel di ogni colore della matrice RGB. Per ogni scatto in Pixel Shift la macchina farà quattro foto, e ogni pixel avrà le informazioni del Rosso, del Blu e del Verde (x2). Normalmente le fotocamere utilizzano solo uno di quei tre colorli e "inventano" gli altri due per interpolazione, cioè tirando a indovinare su base statistica e distributiva. Utilizzare tutti e tre i colori aumenta non di poco la nitidezza dell'immagine, e soprattutto garantisce dei colori decisamente più aderenti alla realtà e soprattutto più sfumati e vari. Nell'ultimo aggiornamento il Pixel Shift sembra possa essere utilizzato anche a mano libera, in quanto compensato dal sistema di stabilizzazione a 5 assi. 3) Sembra che abbiano migliorato la resa dell'autofocus sia in AF-S (autofocus singolo) che in AF-C (autofocus continuo o tracking che dir si voglia). Una ulteriore offerta che Ricoh fa ai suoi clienti è quella di poter aggiornare la vecchia K-1 al modello K-1II tramite l'invio della fotocamera in laboratorio e il pagamento di una quota di 500€ circa. In pratica evitano il peso al cliente di dover rivendere la fotocamera e prenderne una nuova, dandogli la possibilità di aggiornarla (e di far ripartire la garanzia quadriennale da zero). E' una posizione innovativa su un mercato fotografico che punta a sostituire modelli di continuo in modo da convincere gli utenti a fare altrettanto.
  5. Abulafia_il_ritorno

    Angolo d'autunno

    Ancora una foto dal Lago del Salto, dopo le precedenti due; anche in questo caso si tratta di una panoramica, seppur limitata: sono solo 6 scatti, due di panoramica ciascuno formato da tre scatti per il bracketing. Il mio interesse era quello di cercare di cogliere il contrasto tra i colori accesi dell'autunno in alto, e quelli già tendenti al bluastro delle ombre in basso. Eccovi la foto: Lago del Salto / Lake "del Salto" by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA* 16-50/2.8 @50mm, con polarizzatore, su cavalletto. Exif: AV, f/11, 80 iso, tempi variabili per il bracketing con scatto centrale di 1s. In PP: tutto in LR. Meno del solito, giusto un paio di filtri graduati, un po' di vignettatura e una spennellata di chiarezza sulle rocce per renderle più presenti.
  6. Abulafia_il_ritorno

    Roccia e Acqua.

    Questa è probabilmente la mia foto preferita fra quelle che ho realizzato sul Lago del Salto, sia per gli apprezzamenti ricevuti, sia perché è esattamente identica a come me l'ero immaginata in fase di previsualizzazione della foto; ci sono voluti almeno una decina di scatti per trovare l'angolazione giusta, tanto che stavo quasi perdendo il momento "giusto" di luce; di lì a breve è finita anche l'ora blu. L'ispirazione mi è venuta pensando alle foto realizzate da una grossa componente di paesaggisti americani, che normalmente sono molto più concentrate sulla grafica e sui dettagli rispetto alle grandi panoramiche e alle scene ampie. Eccovi la foto: Lago del Salto / Lake "del Salto" [Explored on 16 November 2017] by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA* 16-50/2.8 @ 23,8mm + polarizzatore, su cavalletto. Exif: Av, f/11, 4s, 80iso. In PP: tutto in LR. Solite cose del "metodo Ramelli" per bilanciare l'esposizione e l'istograramma, poi un lavoro selettivo per tirare fuori la materia delle rocce e i colori della scena.
  7. Abulafia_il_ritorno

    Lago del Salto

    In precedenza ho postato l'ultima foto della mia gitarella al Lago del Salto, ora invece vi propongo la prima foto scattata quel giorno: si tratta di una panoramica HDR di 18 scatti verticali, 6 per la panoramica, ciascuno di 3 scatti per il bracketing. La foto è fatta dal ponte stradale che attraversa il Lago e ne rappresenta tutta la veduta orientale. La giornata era stratosferica per colori e luce: autunno ai massimi livelli (gialli, rossi e arancioni molto forti), un cielo assolutamente limpido, nuvolette e sole calante; non c'è nulla come ottobre e novembre per fare semplicemente delle buone fotografie di paesaggio. Eccovi la foto: Lago del Salto / Lake "del Salto" by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA* 16-50/2.8 @ 16mm, su cavalletto. Exif: Av, f/10 e iso 80, tempi variabili per il bracketing, con media di 1/60s. In PP: tutto in LR. Ho unito prima i bracketing per l'HDR e poi, una volta ottenuti 6 raw hdr, li ho uniti in panoramica. Raddrizzati, ritagliati in 16:10, e sviluppati col solito "metodo Ramelli" di base, e continuando poi in modo da "controllare" bene le luci e i colori, senza sfondare l'istogramma. Filtri radiali a profusione per bilanciare le esposizioni.
  8. Abulafia_il_ritorno

    L'ultima luce

    A novembre, con un paio di amici, ho passato un sabato pomeriggio fotografico sul Lago del Salto in provincia di Rieti; è stato un pomeriggio decisamente fruttuoso, uscire specificatamente per fare foto, con gente che vuole fare foto e non altro, aiuta non poco a concentrarsi. In più avevo anche appena comprato il DA* 16-50/2.8, che non vedevo l'ora di provare. Fra le tante foto "classiche" realizzate quel giorno, questa è stata l'ultima prima di andare via, e probabilmente la più particolare: il mio interesse era solo cercare di rendere quel momento in cui c'è l'ultimo scampolo di luce, e la giornata sta per finire. Avevo già riposto tutta l'attrezzatura, mantenendo solo la fotocamera al collo: è stato uno scatto improvvisato, ma pensato esattamente così come è uscito (compreso il bianco e nero). Eccovi la foto: Lago del Salto / Lake "del Salto" by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA* 16-50/2.8 @ 16mm, a mano libera. Exif: Av, f/2,8, 1/30, 2000iso. In PP: tutto su Lightroom. Solite cose di base, più lo scurimento dei neri fino al nero assoluto. Un filtro graduato sul cielo per e gestione specifica delle tinte per rendere migliore il contrasto.
  9. Abulafia_il_ritorno

    Lo stai usando male.

    Mirino a pozzetto: lo stai usando male
  10. Adoro fotografare i paesaggi "da lontano", senza per forza dover utilizzare l'accoppiata "grandangolo + primo piano in evidenza", e per questo spesso e volentieri utilizzo il teleobiettivo per questo genere. Qui ero nel territorio di Opi (L'Aquila) e mi interessava il contrasto creato tra la zona d'ombra e quella illuminata (grazie nuvole), che in un certo modo esaltava i colori autunnali. La montagna su cui stava nevicando in quel momento aiutava poi a suggerire la transizione tra la presente stagione e la prossima. Ho aspettato lì qualche minuto che la linea d'ombra raggiungesse il fondovalle e quindi il centro dell'immagine, poi ho scattato il mio solito bracketing, e anche un paio di inquadrature diverse per riuscire ad ottenere una panoramica meno verticale e rettangolare. Eccovi la foto: Autunno a Forca d'Acero / Autumn in Forca d'Acero by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax HD DA 55-300 WR @ 97,8mm, su cavalletto. 9 scatti: 3 foto in panoramica, ognuna formata da 3 scatti per l'HDR. Exif: Av, f/11, 1/15 di media e 80iso. In PP: tutto in LR. Unione degli HDR e poi della panoramica. "Metodo Ramelli" e curve per contrasto e istogramma "parificato". Poi interventi selettivi, tra cui uso e abuso del "filtro antifoschia" per rendere visibile la montagna durante la nevicata. Un po' di vignettatura ed esportazione in jpg.
  11. Abulafia_il_ritorno

    Spiaggia di Punta Aderci

    E siccome la spiaggia di Punta Aderci (CH) non è solo il trabocco in mezzo al mare, ho fatto qualche foto anche alla spiaggia stessa. In questo caso ho approfittato di un piccolo scolo naturale che scendeva dal promontorio (grazie, piogge) e finiva in mare: ho preso un tronco da un altro punto della spiaggia e l'ho spostato nel punto in cui mi faceva comodo... pesava almeno una 40ina di chili, quindi pensate quanta fatica mi fa fare 'sta benedetta fotografia La foto è scattata sul finire del tramonto, ed è questa qui: Punta Aderci by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Samyang 14/2.8 + Formatt Hitech IRND Prostop ND 1.8 + GND 0.6. Ovviamente su cavalletto. Exif: Av, f/13, 25s, 80iso. In PP: tutto su LR. Solite cose: bilanciamento del bianco, metodo Ramelli, poi postproduzione localizzata per zone con pennello, filtri radiale e filtri graduati. Esportazione in jpg e maschera di contrasto pesantuccia.
  12. Abulafia_il_ritorno

    Trabocco di Punta Aderci

    In questa foto, che è la terza che vi propongo, il protagonista è solo ed esclusivamente il trabocco: né ambiente, né colori, né movimento, né luce, né altro. Non credo ci sia un modo più grafico e potente di esaltare un soggetto che una lunga esposizione "acquatica" in bianco e nero; non è affatto facile trovare il soggetto giusto nell'ambiente giusto, ma quando lo trovo provo sempre qualcosa di questo tipo. E questa probabilmente è quella che mi è riuscita meglio Eccovi la foto. Punta Aderci by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax HD 55-300 WR @ 55mm + HAIDA ND1000. Exif: B, f/11, 184s, 80 iso. In PP: tutto su LR. Conversione in bianco e nero, esposizione verso destra, contrasto. Spennellata con chiarezza e nitidezza sul trabocco, spennellata con chiarezza e nitidezza negativa + rimozione rumore sull'acqua. Esportazione in jpg.
  13. Abulafia_il_ritorno

    Promontorio di Punta Aderci

    Dopo una settimana un po' piena, riprendo con la serie di foto scattate un paio di mesi fa a Punta Aderci (Vasto, CH). In questo caso la foto è scattata, in orario ancora lontano dall'ottimae, dal promontorio di Punta Aderci, un punto rialzato che divide le due spiagge principali e che si trova più o meno sopra il trabocco. A luglio ho comprato finalmente i filtri a lastra per il Samyang (delle lastrone da 16,5cm di grandezza...) e in questo caso li ho provati un po' più seriamente che in precedenza. Eccovi la foto: Punta Aderci by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Samyang 14/2.8 + Formatt Hitech ND 3.0 + GND 0.9. Ovviamente su cavalletto. Exif: Av, f/13, 15s, 80iso. In PP: tutto su LR. Bilanciamento del bianco, "metodo Ramelli" per impostare l'esposizione, curve per sistemare l'istogramma. Un paio di filtri digrandati sul cielo per scurirlo ancora di più, e una serie di filtri radiali e spennellate sui vari punti del primo piano per differenziarli un po': spegnere un po' la trama dell'erba abbassando la chiarezza, esaltare il passamano e il trabocco, lisciare un po' il mare che con 15s era ancora un po' troppo "presente". Esportazione in jpg e maschera di contrasto media.
  14. Abulafia_il_ritorno

    Punta Aderci

    Poco più di un mesetto fa ho deciso di farmi un giro a Punta Aderci (Vasto, CH), il termine della cosiddetta "costa dei trabocchi", un tratto di costa abruzzese in cui sono presenti queste particolari strutture. I trabocchi sono delle costruzioni di legno, collegate alla costa con una passerella, che servono ad ospitare il materiale per la pesca e, attraverso degli spuntoni di legno, stendere le reti per effettuarla. Sono tipici non solo del basso Abruzzo, ma anche in Puglia o nelle Marche, sebbene meno tutelati e valorizzati turisticamente. I trabocchi erano una soluzione "di comodo" per quei contadini che, avendo la terra coltivabile prospicente la costa, non potevano permettersi di andare per mare in barca, ma volevano comunque integrare l'attività agricola con la pesca "dalla costa". Attualmente molti trabocchi sono abbandonati, e altri sono stati riconvertiti in ristoranti e locali. Essendo soggetti fotograficamente perfetti, le foto ai trabocchi sono diventate un cliché fotografico da qualche anno; e siccome io ho l'originalità di una catena di montaggio... ci sono andato pure io La foto è scattata un'oretta prima del tramonto ma, grazie alle nuvole, l'atmosfera ed i colori erano comunque molto interessanti. Ho scelto un punto di vista sopraelevato per non concentrarmi solo sul trabocco, ma anche sulla spiaggia, sui campi coltivati e sul cielo. Eccovi la foto: Punta Aderci by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 10-17 Fish-eye @ 10mm. Su cavalletto. HDR da 5 scatti (da -2 a +2 EV). Exif: Av, f/13, 1/100s in mediana, 80iso. In PP: tutto in LR. Unione del bracketing per l'HDR. Bilanciamento del bianco, "metodo Ramelli" e curve per il contrasto. Poi un paio di filtri graduati per il cielo, per bilanciare l'esposizione. Molti filtri radiali in giro per la foto, sicuramente uno sul sole, per ammorbidirlo, e uno sul trabocco, per renderlo più presente. Pennello sia sul mare che sul terreno per sottolinearne il dettaglio e spegnere qualche trama vistosa di troppo. Aumento di vividezza e diminuzione della saturazione. Un pelo di vignettatura, ed esportazione.
  15. Abulafia_il_ritorno

    Tramonto autunnale

    Chi si ricorda di me, probabilmente si ricorda quanto mi piacciano i cliché fotografici e le foto stereotipate: ecco, ultimamente non sono cambiato affatto, anzi ho rafforzato l'idea che per divertirmi mi piace scattare foto "sicure", senza dovermi mettere a pensare su come essere originale o "artistico". Quindi, insomma, peggioro di anno in anno. Nel mese scorso mi sono perso il "clou" dell'autunno a causa di qualche impegno di troppo, ma sono comunque riuscito ad andare in giro un paio di volte quando ancora i colori ancora "reggevano". Qui mi trovavo sul valico di Forca d'Acero tra Lazio e Abruzzo, uno dei miei luoghi di scatto preferiti, a circa 1500m slm. L'autunno qui, quando sono arrivato, era già praticamente finito: la quantità di foglie a terra era decisamente superiore a quella rimasta sui rami degli alberi. Meglio così: il tappeto di foglie arancioni mi è sempre piaciuto molto La foto è scattata con un fish-eye perché credo che spesso, quando mancano elementi umani, il fish-eye crei delle proporzioni più credibili dei grandangoli spinti, senza dover rinunciare all'angolo di campo. E' vero che curva le linee dritte, ma lo trovo un problema meno fastidioso delle proporzioni degli ultragrandagolari (per lo meno in determinate situazioni). Diaframma molto chiuso per ottenere la "stellina" sul sole, iso alti perché mi si era appena rotto il cavalletto (in mano...). Eccovi la foto: Autunno a Forca d'Acero / Autumn in Forca d'Acero by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 10-17 fish-eye, a mano libera. HDR da bracketing di 5 scatti, da -3 a +1EV. Exif: Av, f/16, 1/125 - 1/50 a seconda dello scatto, 1000iso per lo scatto più esposto. In PP: tutto in LR. Unione dell'HDR, "metodo Ramelli" per avere un'esposizione piatta, recupero di contrasto sulle curve per ottenere un buon istogramma, aumento della vividezza e diminuzione della saturazione. Diminuzione della chiarezza su tutta l'immagine, per ammorbidirla un po'. Abbassamento dell'esposizione in alto con un filtro graduato, esaltazione del tappeto di foglie con un altro filtro graduato in basso. Vari filtri radiali per rendere più evidenti alcune zone, spennellate per "sistemare" le zone illuminate. Leggera vignettatura ed esportazione in jpg.
  16. Abulafia_il_ritorno

    Condivido l'allegria

    Così, un post totalmente inutile per farvi sapere che sono allegro & contento: oggi ho comprato due nuovi (si fa per dire) obiettivi: -un Pentax DA* 16-50/2.8 usato, che rappresenta la fascia più alta che Pentax offre fra i tuttofare per aps-c, il cui acquisto è stato un grosso affare e soprattutto mi permette di sostituire, dopo quasi sei anni di onorato servizio, il 18-55 che era arrivato veramente agli sgoccioli di funzionalità (in questi cinque anni e mezzo ho fatto 90.000 scatti...); -un (raro) Vega-13A 100/2.8 russo con attacco m42, lente del 1974, che allarga la mia collezione di obiettivi sovietici con un elemento meno consueto. Ora mi aspettano un paio di settimane di prove, test e divertimento ... e di spese per i filtri da 77... Foto presa dal web che illustra bene come si dovrebbe usare una Pentax e un 16-50 star: E una foto del Vega-13 e del suo fascino sovietico
  17. Abulafia_il_ritorno

    Un paio di mesi fa...

    Sono anni che vado alla ricerca della Via Lattea, in tutte le stagioni: man mano ho perso un po' di quella sfortuna che mi ha tormentato i primi anni (maltempo localizzato sopra la mia testa e solo nelle ore in cui provavo fotografare) e ho affinato un po' (non molto) la tecnica di ripresa e postproduzione. Ad agosto scorso, poche sere dopo la Luna Nuova, è venuta fuori questa, che reputo una delle mie migliori immagini dedicate a questo particolare soggetto. Con la compagnia di un amico pentaxiano ci siamo recati a un migliaio di metri sul livello del mare, poco lontano dal mio paese. A pancia piena ci siamo trovati davanti una Via Lattea particolarmente luminosa, che riusciva a tenere botta nonostante la valle illuminata sotto di essa. Un paio di ore di scatti, e questo è quel che ne è venuto fuori: Via Lattea / Milky Way: Val Comino by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 10-17/3.5-4.5 fish-eye + Pentax O-GPS 1 Astrotracer. Su cavalletto. Exif: -f/3.5, 240s, 1600iso per il cielo. -f/3.5, 420s, 800iso per il terreno. Le foto per il cielo e per il terreno sono state scattate senza muovere fotocamera e cavalletto: ci tengo, perché non è il montaggio di una Via Lattea su un pezzo di terreno qualsiasi, ma semplicemente la scena che avevo di fronte. L'esigenza di fare due foto è data dal fatto che usando l'astrotracer il cielo rimane fermo, ma la il terreno risulta mosso per il naturale movimento della Terra. In PP: su LR ho bilanciato il bianco e postprodotto le due foto (una per il cielo, una per il terreno) con il "metodo Ramelli". Ho cercato di ottenere due foto "molto pulite" senza postproduzione aggressiva. Ho esportato in .tiff, e ho unito le due foto su Photoshop, facendo combaciare il cielo sul terreno così come erano in realtà. Ho utilizzato un paio di filtri di Nik Software per esaltare la luminosità e la nitidezza della Via Lattea. Ho salvato e reimportato in Lightroom, dove con una serie di filtri radiali ho ridotto l'inquinamento luminoso sulla linea dell'orizzonte. Con un paio di filtri graduati ho dato più impatto sia al cielo che alla terra, aumentando il contrasto. Sul cielo ho aumentato la chiarezza per far risaltare le stelle, sul terreno l'ho diminuita per attenuare il rumore. Un filtro radiale sulla Via Lattea per esaltarne un po' i colori, un pelo di vignettatura per accentrare l'attenzione, esportazione in jpg e stop.
  18. Abulafia_il_ritorno

    Un classico.

    Beh, parecchi di voi mi conoscono o quantomeno si ricordano della mia esistenza. Fino a un annetto fa ero un moderatore di questo forum, nonché il suo partecipante più attivo: poi una serie di impegni, la carenza di tempo e un disguido informatico che ha cancellato il mio vecchio account (sigh). Non prometto di tornare a quei livelli, ma ogni tanto un giro me lo farò. Per chi non lo sapesse: sono grafomane, logorroico, e ho il dito più pesante della terra, quindi ogni volta che esco di casa scatto un migliaio di foto; e da quando ho una fotocamera esco spesso, molto spesso. Finito il preambolo, vi propongo una foto scattata qualche giorno fa ad Opi (L'Aquila) sul finire del foliage autunnale. Si veniva da tre giorni di pioggia e da un paio di giorni di vento fortissimo, ed era nuvoloso. Le condizioni migliori per la fotografia: aria pulita, superfici splendenti, luce attenuata. Anche per questo molte delle foto che ho fatto le ho scattate col teleobiettivo: la nitidezza non è stata compromessa dalla foschia o dal pulviscolo atmosferico. La foto, abbastanza vista e rivista (ma io sono un amante dei cliché), è questa: Autunno a Forca d'Acero / Autumn in Forca d'Acero by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 55-300 WR @55mm, su cavalletto. Tre scatti in bracketing da -2 a +2EV, uniti in HDR. Exif: F/11, 0,4s, 80iso. In PP: tutto su Lightroom. Ho unito i tre raw in HDR e poi bilanciato il bianco, corretto l'obiettivo etc etc. Ho usato il "metodo Ramelli" per creare l'esposizione di base, ho utilizzato le curve per aggiustare l'istogramma. Ho aumentato la vividezza e abbassato la saturazione generale, poi ho agito sui diversi canali colore per attenuare la saturazione di qualche tinta, e amplificare quella di altre. Ho vignettato un pochino per rendere l'immagine meno sfuggente verso l'esterno.
  19. Abulafia_il_ritorno

    Ehm... ancora qui

    E insomma... ancora una presentazione; ormai sembra diventata una abitudine Questa volta non è colpa mia, però! Io ero tornato attivo, avevo ripreso a postare, stavo tanto benino quando... *zacchete*... un disguido informatico degli amministratori mi ha fatto fuori l'utenza. Sì, insomma: il mio account è stato chiuso per poi essere ripristinato, ma non più recuperabile dal sottoscritto. E oggi ho avuto l'ok per tornare con un nuovo account. E quindi eccomi qua. Speriamo che le peripezie siano finite
  20. Come ogni tanto succede, vi segnalo un raduno fotografico a Roma: sabato 8 ottobre, nel pomeriggio, il gruppo Facebook "Estremisti Vintage" si incontra per fare quattro scatti in giro, e farsi quattro chiacchiere in libertà. Il gruppo è dedicato agli obiettivi manuali d'annata (e alle fotocamere anologiche), ma non ha preclusioni verso nessun modernista Il Signor Mario e Simone Arati hanno già partecipato a qualche uscita precedente e possono testimoniare che nessuno morde. Il giro previsto questa volta parte da Piazza Vittorio e si incentra sul Mercato Esquilino (il più multietnico della capitale), per poi continuare e finire... dove ci portano le gambe. Le idee sono girare verso San Giovanni, o verso San Lorenzo: chi verrà vedrà.
  21. Guest

    Giovane massaia ciociara

    Rientro dopo qualche mese con una foto di un genere per nulla mio, e che mi diverto a fare solamente poche volte l'anno. In questo caso ero al Gonfalone di Arpino (FR), una sorta di palio tra i quartieri del comune (piccolo, circa 7000 abitanti), in cui per 4 giorni vengono organizzate gare e altre manifestazioni a tema "ciociaro". In particolare il venerdì, prima delle gare, le varie contrade organizzano nel centro storico delle rappresentazioni in costume dedicate ai mestieri, le usanze o situazioni tipiche del folklore locale. Per l'occasione anche chi non partecipa alle rappresentazioni o all'organizzazione, cerca comunque di vestirsi col costume tradizionale di queste zone, a partire dalle "cioce", le scarpe che danno il nome alla regione. Se ad agosto non sapete cosa fare e non siete lontani dal Lazio, vi suggerisco di fare un salto a questa manifestazione, vale veramente la pena e livello fotografico (al venerdì segue la corsa degli asini il sabato, nelle vie del centro storico, e le altre gare tipiche la domenica). In più lo stesso comune è paesaggisticamente e architettonicamente molto molto bello e fotografico. *fine momento pro loco* Eccovi la foto: Gonfalone di Arpino: Humans of Arpino by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Tair-11A 135mm f/2,8, a mano libera. Exif: Av, f/2,8, 1/4000, 500iso In PP: tutto su LR, poco e niente in fin dei conti. Conversione e contrasto, un filtro radiale per rendere più leggibile il viso. Un po' di vignettatura.
  22. E come ogni anno, anche quest'anno, ho tentato di fotografare il cielo stellato. 6 tentativi, ma con sole due serate serene (un record, nei precedenti 30 tentativi ero riuscito appena a trovare un'oretta serena...): la prima l'ho sprecata per alcuni problemi tecnici (risultato= due buone foto... fuori fuoco), la seconda è andata un po' meglio anche se mi sono un po' perso fra chiacchiere e nervosismo. Spiego meglio: eravamo in notturna a Campo Imperatore con un paio di amici, quando una macchina sulla strada ha affiancato le nostre lasciate parcheggiate, e ci ha girato attorno per un bel po'. Temendo qualche malintenzionato ci siamo fatti una bella corsa agitata, in piena notte e in montagna, verso le auto. Per fortuna l'altra auto si è allontanata senza problemi: però da quel punto in poi siamo rimasti un po' agitati, e le foto ne hanno risentito... In ogni caso la meno apprezzata su Flickr è quella che invece è la mia preferita (ovviamente): una Via Lattea "da parte a parte" ripresa col fish-eye puntato verso l'alto; si vedono chiaramente i monti a sud e una parte di quelli a nord... in alto, nella foto Ho provato a fare una cosa un po' diversa dal solito cielo ambientato, giusto per sperimentare. Dopo tante chiacchiere, eccovi la foto: Coast to Coast: Via Lattea / Milky Way by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 10-17/3.5-4.5 fish-eye, @10mm, su cavalletto. Exif: M, f/3,5, 30s, 3200iso. In PP: tutto su LR. Oltre le normali cose (contrasto ed esposizione), un paio di filtri radiali. Uno sulla Via Lattea, per esaltarne luminosità e colori, uno inverso sul resto del cielo per contrastarlo e scurirlo un po'. Varie spennellate per eliminare un po' di inquinamento luminoso.
  23. Come sapete vado pazzo per il materiale cinese a meno di 10€, e anche questa volta "ci ho provato". Pur costando poco i già validissimi Haida ND1000 (25-30€ per il 52mm, con qualità pari ai migliori filtri da almeno un centinaio di euro), ho voluto comunque rischiare prendendo il filtro ND meno costoso trovato su e-bay. La scelta è ricaduta su un ND1000 da 52mm marchiato Rise (UK), pagato 5€ comprese le spese di spedizione. Ordinato un mesetto fa, è arrivato oggi e, approfittando di una pausa studio, l'ho provato per un'oretta scattando foto dal balcone. Per fortuna la giornata era gradevolmente nuvolosa, e c'era anche quel giusto venticello perfetto per testare un filtro da lunghe esposizioni. Ho montato il filtro sul 18-55 Pentax (per cui è stato comprato, principalmente). Prime impressioni (ben lontane da una recensione): -Il filtro è ben fatto, con un ottima scatoletta di plastica trasparente opaca, morbida e resistente comprensiva di spugnetta antigraffio; -La filettatura funziona perfettamente; -La lente mi è sembrata un po' più chiara di quel che m'aspettassi, ma ero abituato col filtro da saldatore da 14-15 stop. Impressioni sulle foto: -Il filtro non ha alcuna dominante di colore, anche con esposizioni di tre minuti. Sono veramente sorpreso: il precedente filtro ND cinese (variabile) ha una fortissima dominante violetta ai valori massimi di oscuramento, e il filtro da saldatore una incorreggibile dominante verde. In questo caso, invece, assolutamente nulla da segnalare. Forse, ma non sono sicuro, una lieve dominante fredda, ma essedo il cielo nuvoloso e senza sole, potrebbe anche essere stato il bilanciamento del bianco automatico ad essere ingannato. -Il filtro non incide sulla nitidezza (scarsa, ovviamente) del 18-55; non c'è perdita di dettaglio apprezzabile né al centro del fotografamma, né ai bordi. -Il filtro funziona ottimamente in combinazione con un polarizzatore: ancora una volta nessun vistoso degrado della qualità del 18-55 (lo proverò anche su obiettivi migliori per vedere se qualcosa si nota). -L'oscuramento è compreso tra 8 e 10 stop, ad occhio. Purtroppo un ND1000 è abbastanza scuro da ingannare l'esposimetro e non permettere una misurazione appropriata. Per avere una perfetta esposizione ho calcolato a mente gli stop, e mi sembra che con 9 ci sia l'esposizione migliore. -Purtroppo senza sole non ho potuto valutare la resistenza al controluce. Come prime impressioni sono molto soddisfatto dell'acquisto, spero di avere un po' di tempo per testarlo in presenza di acqua, oltre che di nuvole. Stesso esempio a colori e in monocromo, con 53 secondi di esposizione a iso 80 e f/11: Prova Filtro ND 1000 Rise (UK) / Rise (UK) ND1000 filter test by Abulafia82, on Flickr Prova Filtro ND 1000 Rise (UK) / Rise (UK) ND1000 filter test by Abulafia82, on Flickr
  24. Fin dai primi momenti della mia avventura fotografica digitale sono sempre stato affascinato dalle foto altrui che ora vengono comunemente catalogate sotto il nome di lunghe esposizioni "fine art", cioè quelle scene metafisiche, oniriche e surreali in cui un soggetto (che sia esso umano, oggetto, natura o anche paesaggio) immerso in una atmosfera rarefatta data dall'effetto della lunga esposizione sull'acqua e/o sul cielo. Il 99% di queste foto è in bianco e nero, ma mi è capitato di vedere anche ottimi esempi a colori. Ho fatto vari tentativi negli anni scorsi, ma con risultati pessimi soprattutto per mia incapacità, sia nella gestione dello scatto, sia nella postproduzione. Quest'anno ho deciso di riprovarci un po' più seriamente, e un mesetto fa sono uscito a fare qualche scatto meramente di prova, per capire un po' meglio cosa fare. In fase di scatto ho avuto qualche problema a livello di tempi: 10 stop non bastano, 12 stop non bastano. Prima del tramonto ne servirebbero almeno 14-15 per avere la giusta esposizione (e in pieno giorno temo anche di più). Con l'andare avanti del tramonto invece 10 stopo sono iniziati a bastare, anche se solo col sole quasi sotto l'orizzonte i minuti sono iniziati a salire a 4-5 come dovrebbe essere. Quindi mi dovrò procurare qualche filtro in più In fase di postproduzione, non volendo usare PS veramente poco nelle mie corde, con Lightroom è stata una fatica incredibile ricreare quegli effetti che vedo sulle foto altrui. Alla fine ho capito che preferisco comunque il colore, anche in un genere che fa del bianco e nero la sua bandiera. Vi mostro un po' di prove (non badate ai fuori fuoco, quando avvito il filtro sugli obiettivi moderni si smuove tutto, i russi reagiscono molto meglio, e meno... Una cosa in più a cui prestare attenzione). Acqua e nuvole / Water and clouds by Federico Tomasello, su Flickr Lunga esposizione (Prova) / Long Exposure (Test) by Federico Tomasello, su Flickr Lunga esposizione (Prova) / Long Exposure (Test) by Federico Tomasello, su Flickr Calma / Calmness by Federico Tomasello, su Flickr Morbido / Soft by Federico Tomasello, su Flickr Lunga esposizone (Prova) / Long Exposure (Test) by Federico Tomasello, su Flickr
  25. Come qualcuno di voi sa, anche per aver partecipato ai raduni "romani", gestisco da un annetto e passa un gruppo Facebook, denominato "estremisti vintage", dedicato all'uso del materiale fotografico d'annata, obiettivi e macchine fotografiche. Al di là del nome, non abbiamo nulla di estremo: siamo semplici appassionato di fotografia che, per ora, sono andati in giro per Roma (e in Sardegna e in Piemonte, organizzati da altri admin) a far foto. Ecco, ora stavo provando ad organizzare un raduno dalle mie parti: una votazione interna ha deciso che il giorno in cui provare ad organizzare è Domenica 29 maggio. Se qualcuno fosse interessato a farsi un giro fra Arpino, Isola del Liri e Posta Fibreno (queste per ora le mete quasi certe), faccia un fischio pure di qua L'idea è di stare insieme dalle 10 - 10:30 del mattino fino a quando vi va (possibilmente fino al post-tramonto, che sarà piuttosto tardo vista la data).
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