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Found 230 results

  1. Roccia e Acqua.

    Questa è probabilmente la mia foto preferita fra quelle che ho realizzato sul Lago del Salto, sia per gli apprezzamenti ricevuti, sia perché è esattamente identica a come me l'ero immaginata in fase di previsualizzazione della foto; ci sono voluti almeno una decina di scatti per trovare l'angolazione giusta, tanto che stavo quasi perdendo il momento "giusto" di luce; di lì a breve è finita anche l'ora blu. L'ispirazione mi è venuta pensando alle foto realizzate da una grossa componente di paesaggisti americani, che normalmente sono molto più concentrate sulla grafica e sui dettagli rispetto alle grandi panoramiche e alle scene ampie. Eccovi la foto: Lago del Salto / Lake "del Salto" [Explored on 16 November 2017] by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA* 16-50/2.8 @ 23,8mm + polarizzatore, su cavalletto. Exif: Av, f/11, 4s, 80iso. In PP: tutto in LR. Solite cose del "metodo Ramelli" per bilanciare l'esposizione e l'istograramma, poi un lavoro selettivo per tirare fuori la materia delle rocce e i colori della scena.
  2. Angolo d'autunno

    Ancora una foto dal Lago del Salto, dopo le precedenti due; anche in questo caso si tratta di una panoramica, seppur limitata: sono solo 6 scatti, due di panoramica ciascuno formato da tre scatti per il bracketing. Il mio interesse era quello di cercare di cogliere il contrasto tra i colori accesi dell'autunno in alto, e quelli già tendenti al bluastro delle ombre in basso. Eccovi la foto: Lago del Salto / Lake "del Salto" by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA* 16-50/2.8 @50mm, con polarizzatore, su cavalletto. Exif: AV, f/11, 80 iso, tempi variabili per il bracketing con scatto centrale di 1s. In PP: tutto in LR. Meno del solito, giusto un paio di filtri graduati, un po' di vignettatura e una spennellata di chiarezza sulle rocce per renderle più presenti.
  3. Lago del Salto

    In precedenza ho postato l'ultima foto della mia gitarella al Lago del Salto, ora invece vi propongo la prima foto scattata quel giorno: si tratta di una panoramica HDR di 18 scatti verticali, 6 per la panoramica, ciascuno di 3 scatti per il bracketing. La foto è fatta dal ponte stradale che attraversa il Lago e ne rappresenta tutta la veduta orientale. La giornata era stratosferica per colori e luce: autunno ai massimi livelli (gialli, rossi e arancioni molto forti), un cielo assolutamente limpido, nuvolette e sole calante; non c'è nulla come ottobre e novembre per fare semplicemente delle buone fotografie di paesaggio. Eccovi la foto: Lago del Salto / Lake "del Salto" by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA* 16-50/2.8 @ 16mm, su cavalletto. Exif: Av, f/10 e iso 80, tempi variabili per il bracketing, con media di 1/60s. In PP: tutto in LR. Ho unito prima i bracketing per l'HDR e poi, una volta ottenuti 6 raw hdr, li ho uniti in panoramica. Raddrizzati, ritagliati in 16:10, e sviluppati col solito "metodo Ramelli" di base, e continuando poi in modo da "controllare" bene le luci e i colori, senza sfondare l'istogramma. Filtri radiali a profusione per bilanciare le esposizioni.
  4. L'ultima luce

    A novembre, con un paio di amici, ho passato un sabato pomeriggio fotografico sul Lago del Salto in provincia di Rieti; è stato un pomeriggio decisamente fruttuoso, uscire specificatamente per fare foto, con gente che vuole fare foto e non altro, aiuta non poco a concentrarsi. In più avevo anche appena comprato il DA* 16-50/2.8, che non vedevo l'ora di provare. Fra le tante foto "classiche" realizzate quel giorno, questa è stata l'ultima prima di andare via, e probabilmente la più particolare: il mio interesse era solo cercare di rendere quel momento in cui c'è l'ultimo scampolo di luce, e la giornata sta per finire. Avevo già riposto tutta l'attrezzatura, mantenendo solo la fotocamera al collo: è stato uno scatto improvvisato, ma pensato esattamente così come è uscito (compreso il bianco e nero). Eccovi la foto: Lago del Salto / Lake "del Salto" by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA* 16-50/2.8 @ 16mm, a mano libera. Exif: Av, f/2,8, 1/30, 2000iso. In PP: tutto su Lightroom. Solite cose di base, più lo scurimento dei neri fino al nero assoluto. Un filtro graduato sul cielo per e gestione specifica delle tinte per rendere migliore il contrasto.
  5. Lo stai usando male.

    Mirino a pozzetto: lo stai usando male
  6. Spiaggia di Punta Aderci

    E siccome la spiaggia di Punta Aderci (CH) non è solo il trabocco in mezzo al mare, ho fatto qualche foto anche alla spiaggia stessa. In questo caso ho approfittato di un piccolo scolo naturale che scendeva dal promontorio (grazie, piogge) e finiva in mare: ho preso un tronco da un altro punto della spiaggia e l'ho spostato nel punto in cui mi faceva comodo... pesava almeno una 40ina di chili, quindi pensate quanta fatica mi fa fare 'sta benedetta fotografia La foto è scattata sul finire del tramonto, ed è questa qui: Punta Aderci by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Samyang 14/2.8 + Formatt Hitech IRND Prostop ND 1.8 + GND 0.6. Ovviamente su cavalletto. Exif: Av, f/13, 25s, 80iso. In PP: tutto su LR. Solite cose: bilanciamento del bianco, metodo Ramelli, poi postproduzione localizzata per zone con pennello, filtri radiale e filtri graduati. Esportazione in jpg e maschera di contrasto pesantuccia.
  7. Trabocco di Punta Aderci

    In questa foto, che è la terza che vi propongo, il protagonista è solo ed esclusivamente il trabocco: né ambiente, né colori, né movimento, né luce, né altro. Non credo ci sia un modo più grafico e potente di esaltare un soggetto che una lunga esposizione "acquatica" in bianco e nero; non è affatto facile trovare il soggetto giusto nell'ambiente giusto, ma quando lo trovo provo sempre qualcosa di questo tipo. E questa probabilmente è quella che mi è riuscita meglio Eccovi la foto. Punta Aderci by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax HD 55-300 WR @ 55mm + HAIDA ND1000. Exif: B, f/11, 184s, 80 iso. In PP: tutto su LR. Conversione in bianco e nero, esposizione verso destra, contrasto. Spennellata con chiarezza e nitidezza sul trabocco, spennellata con chiarezza e nitidezza negativa + rimozione rumore sull'acqua. Esportazione in jpg.
  8. Promontorio di Punta Aderci

    Dopo una settimana un po' piena, riprendo con la serie di foto scattate un paio di mesi fa a Punta Aderci (Vasto, CH). In questo caso la foto è scattata, in orario ancora lontano dall'ottimae, dal promontorio di Punta Aderci, un punto rialzato che divide le due spiagge principali e che si trova più o meno sopra il trabocco. A luglio ho comprato finalmente i filtri a lastra per il Samyang (delle lastrone da 16,5cm di grandezza...) e in questo caso li ho provati un po' più seriamente che in precedenza. Eccovi la foto: Punta Aderci by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Samyang 14/2.8 + Formatt Hitech ND 3.0 + GND 0.9. Ovviamente su cavalletto. Exif: Av, f/13, 15s, 80iso. In PP: tutto su LR. Bilanciamento del bianco, "metodo Ramelli" per impostare l'esposizione, curve per sistemare l'istogramma. Un paio di filtri digrandati sul cielo per scurirlo ancora di più, e una serie di filtri radiali e spennellate sui vari punti del primo piano per differenziarli un po': spegnere un po' la trama dell'erba abbassando la chiarezza, esaltare il passamano e il trabocco, lisciare un po' il mare che con 15s era ancora un po' troppo "presente". Esportazione in jpg e maschera di contrasto media.
  9. Condivido l'allegria

    Così, un post totalmente inutile per farvi sapere che sono allegro & contento: oggi ho comprato due nuovi (si fa per dire) obiettivi: -un Pentax DA* 16-50/2.8 usato, che rappresenta la fascia più alta che Pentax offre fra i tuttofare per aps-c, il cui acquisto è stato un grosso affare e soprattutto mi permette di sostituire, dopo quasi sei anni di onorato servizio, il 18-55 che era arrivato veramente agli sgoccioli di funzionalità (in questi cinque anni e mezzo ho fatto 90.000 scatti...); -un (raro) Vega-13A 100/2.8 russo con attacco m42, lente del 1974, che allarga la mia collezione di obiettivi sovietici con un elemento meno consueto. Ora mi aspettano un paio di settimane di prove, test e divertimento ... e di spese per i filtri da 77... Foto presa dal web che illustra bene come si dovrebbe usare una Pentax e un 16-50 star: E una foto del Vega-13 e del suo fascino sovietico
  10. Punta Aderci

    Poco più di un mesetto fa ho deciso di farmi un giro a Punta Aderci (Vasto, CH), il termine della cosiddetta "costa dei trabocchi", un tratto di costa abruzzese in cui sono presenti queste particolari strutture. I trabocchi sono delle costruzioni di legno, collegate alla costa con una passerella, che servono ad ospitare il materiale per la pesca e, attraverso degli spuntoni di legno, stendere le reti per effettuarla. Sono tipici non solo del basso Abruzzo, ma anche in Puglia o nelle Marche, sebbene meno tutelati e valorizzati turisticamente. I trabocchi erano una soluzione "di comodo" per quei contadini che, avendo la terra coltivabile prospicente la costa, non potevano permettersi di andare per mare in barca, ma volevano comunque integrare l'attività agricola con la pesca "dalla costa". Attualmente molti trabocchi sono abbandonati, e altri sono stati riconvertiti in ristoranti e locali. Essendo soggetti fotograficamente perfetti, le foto ai trabocchi sono diventate un cliché fotografico da qualche anno; e siccome io ho l'originalità di una catena di montaggio... ci sono andato pure io La foto è scattata un'oretta prima del tramonto ma, grazie alle nuvole, l'atmosfera ed i colori erano comunque molto interessanti. Ho scelto un punto di vista sopraelevato per non concentrarmi solo sul trabocco, ma anche sulla spiaggia, sui campi coltivati e sul cielo. Eccovi la foto: Punta Aderci by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 10-17 Fish-eye @ 10mm. Su cavalletto. HDR da 5 scatti (da -2 a +2 EV). Exif: Av, f/13, 1/100s in mediana, 80iso. In PP: tutto in LR. Unione del bracketing per l'HDR. Bilanciamento del bianco, "metodo Ramelli" e curve per il contrasto. Poi un paio di filtri graduati per il cielo, per bilanciare l'esposizione. Molti filtri radiali in giro per la foto, sicuramente uno sul sole, per ammorbidirlo, e uno sul trabocco, per renderlo più presente. Pennello sia sul mare che sul terreno per sottolinearne il dettaglio e spegnere qualche trama vistosa di troppo. Aumento di vividezza e diminuzione della saturazione. Un pelo di vignettatura, ed esportazione.
  11. Adoro fotografare i paesaggi "da lontano", senza per forza dover utilizzare l'accoppiata "grandangolo + primo piano in evidenza", e per questo spesso e volentieri utilizzo il teleobiettivo per questo genere. Qui ero nel territorio di Opi (L'Aquila) e mi interessava il contrasto creato tra la zona d'ombra e quella illuminata (grazie nuvole), che in un certo modo esaltava i colori autunnali. La montagna su cui stava nevicando in quel momento aiutava poi a suggerire la transizione tra la presente stagione e la prossima. Ho aspettato lì qualche minuto che la linea d'ombra raggiungesse il fondovalle e quindi il centro dell'immagine, poi ho scattato il mio solito bracketing, e anche un paio di inquadrature diverse per riuscire ad ottenere una panoramica meno verticale e rettangolare. Eccovi la foto: Autunno a Forca d'Acero / Autumn in Forca d'Acero by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax HD DA 55-300 WR @ 97,8mm, su cavalletto. 9 scatti: 3 foto in panoramica, ognuna formata da 3 scatti per l'HDR. Exif: Av, f/11, 1/15 di media e 80iso. In PP: tutto in LR. Unione degli HDR e poi della panoramica. "Metodo Ramelli" e curve per contrasto e istogramma "parificato". Poi interventi selettivi, tra cui uso e abuso del "filtro antifoschia" per rendere visibile la montagna durante la nevicata. Un po' di vignettatura ed esportazione in jpg.
  12. Tramonto autunnale

    Chi si ricorda di me, probabilmente si ricorda quanto mi piacciano i cliché fotografici e le foto stereotipate: ecco, ultimamente non sono cambiato affatto, anzi ho rafforzato l'idea che per divertirmi mi piace scattare foto "sicure", senza dovermi mettere a pensare su come essere originale o "artistico". Quindi, insomma, peggioro di anno in anno. Nel mese scorso mi sono perso il "clou" dell'autunno a causa di qualche impegno di troppo, ma sono comunque riuscito ad andare in giro un paio di volte quando ancora i colori ancora "reggevano". Qui mi trovavo sul valico di Forca d'Acero tra Lazio e Abruzzo, uno dei miei luoghi di scatto preferiti, a circa 1500m slm. L'autunno qui, quando sono arrivato, era già praticamente finito: la quantità di foglie a terra era decisamente superiore a quella rimasta sui rami degli alberi. Meglio così: il tappeto di foglie arancioni mi è sempre piaciuto molto La foto è scattata con un fish-eye perché credo che spesso, quando mancano elementi umani, il fish-eye crei delle proporzioni più credibili dei grandangoli spinti, senza dover rinunciare all'angolo di campo. E' vero che curva le linee dritte, ma lo trovo un problema meno fastidioso delle proporzioni degli ultragrandagolari (per lo meno in determinate situazioni). Diaframma molto chiuso per ottenere la "stellina" sul sole, iso alti perché mi si era appena rotto il cavalletto (in mano...). Eccovi la foto: Autunno a Forca d'Acero / Autumn in Forca d'Acero by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 10-17 fish-eye, a mano libera. HDR da bracketing di 5 scatti, da -3 a +1EV. Exif: Av, f/16, 1/125 - 1/50 a seconda dello scatto, 1000iso per lo scatto più esposto. In PP: tutto in LR. Unione dell'HDR, "metodo Ramelli" per avere un'esposizione piatta, recupero di contrasto sulle curve per ottenere un buon istogramma, aumento della vividezza e diminuzione della saturazione. Diminuzione della chiarezza su tutta l'immagine, per ammorbidirla un po'. Abbassamento dell'esposizione in alto con un filtro graduato, esaltazione del tappeto di foglie con un altro filtro graduato in basso. Vari filtri radiali per rendere più evidenti alcune zone, spennellate per "sistemare" le zone illuminate. Leggera vignettatura ed esportazione in jpg.
  13. Un paio di mesi fa...

    Sono anni che vado alla ricerca della Via Lattea, in tutte le stagioni: man mano ho perso un po' di quella sfortuna che mi ha tormentato i primi anni (maltempo localizzato sopra la mia testa e solo nelle ore in cui provavo fotografare) e ho affinato un po' (non molto) la tecnica di ripresa e postproduzione. Ad agosto scorso, poche sere dopo la Luna Nuova, è venuta fuori questa, che reputo una delle mie migliori immagini dedicate a questo particolare soggetto. Con la compagnia di un amico pentaxiano ci siamo recati a un migliaio di metri sul livello del mare, poco lontano dal mio paese. A pancia piena ci siamo trovati davanti una Via Lattea particolarmente luminosa, che riusciva a tenere botta nonostante la valle illuminata sotto di essa. Un paio di ore di scatti, e questo è quel che ne è venuto fuori: Via Lattea / Milky Way: Val Comino by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 10-17/3.5-4.5 fish-eye + Pentax O-GPS 1 Astrotracer. Su cavalletto. Exif: -f/3.5, 240s, 1600iso per il cielo. -f/3.5, 420s, 800iso per il terreno. Le foto per il cielo e per il terreno sono state scattate senza muovere fotocamera e cavalletto: ci tengo, perché non è il montaggio di una Via Lattea su un pezzo di terreno qualsiasi, ma semplicemente la scena che avevo di fronte. L'esigenza di fare due foto è data dal fatto che usando l'astrotracer il cielo rimane fermo, ma la il terreno risulta mosso per il naturale movimento della Terra. In PP: su LR ho bilanciato il bianco e postprodotto le due foto (una per il cielo, una per il terreno) con il "metodo Ramelli". Ho cercato di ottenere due foto "molto pulite" senza postproduzione aggressiva. Ho esportato in .tiff, e ho unito le due foto su Photoshop, facendo combaciare il cielo sul terreno così come erano in realtà. Ho utilizzato un paio di filtri di Nik Software per esaltare la luminosità e la nitidezza della Via Lattea. Ho salvato e reimportato in Lightroom, dove con una serie di filtri radiali ho ridotto l'inquinamento luminoso sulla linea dell'orizzonte. Con un paio di filtri graduati ho dato più impatto sia al cielo che alla terra, aumentando il contrasto. Sul cielo ho aumentato la chiarezza per far risaltare le stelle, sul terreno l'ho diminuita per attenuare il rumore. Un filtro radiale sulla Via Lattea per esaltarne un po' i colori, un pelo di vignettatura per accentrare l'attenzione, esportazione in jpg e stop.
  14. Un classico.

    Beh, parecchi di voi mi conoscono o quantomeno si ricordano della mia esistenza. Fino a un annetto fa ero un moderatore di questo forum, nonché il suo partecipante più attivo: poi una serie di impegni, la carenza di tempo e un disguido informatico che ha cancellato il mio vecchio account (sigh). Non prometto di tornare a quei livelli, ma ogni tanto un giro me lo farò. Per chi non lo sapesse: sono grafomane, logorroico, e ho il dito più pesante della terra, quindi ogni volta che esco di casa scatto un migliaio di foto; e da quando ho una fotocamera esco spesso, molto spesso. Finito il preambolo, vi propongo una foto scattata qualche giorno fa ad Opi (L'Aquila) sul finire del foliage autunnale. Si veniva da tre giorni di pioggia e da un paio di giorni di vento fortissimo, ed era nuvoloso. Le condizioni migliori per la fotografia: aria pulita, superfici splendenti, luce attenuata. Anche per questo molte delle foto che ho fatto le ho scattate col teleobiettivo: la nitidezza non è stata compromessa dalla foschia o dal pulviscolo atmosferico. La foto, abbastanza vista e rivista (ma io sono un amante dei cliché), è questa: Autunno a Forca d'Acero / Autumn in Forca d'Acero by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 55-300 WR @55mm, su cavalletto. Tre scatti in bracketing da -2 a +2EV, uniti in HDR. Exif: F/11, 0,4s, 80iso. In PP: tutto su Lightroom. Ho unito i tre raw in HDR e poi bilanciato il bianco, corretto l'obiettivo etc etc. Ho usato il "metodo Ramelli" per creare l'esposizione di base, ho utilizzato le curve per aggiustare l'istogramma. Ho aumentato la vividezza e abbassato la saturazione generale, poi ho agito sui diversi canali colore per attenuare la saturazione di qualche tinta, e amplificare quella di altre. Ho vignettato un pochino per rendere l'immagine meno sfuggente verso l'esterno.
  15. Ehm... ancora qui

    E insomma... ancora una presentazione; ormai sembra diventata una abitudine Questa volta non è colpa mia, però! Io ero tornato attivo, avevo ripreso a postare, stavo tanto benino quando... *zacchete*... un disguido informatico degli amministratori mi ha fatto fuori l'utenza. Sì, insomma: il mio account è stato chiuso per poi essere ripristinato, ma non più recuperabile dal sottoscritto. E oggi ho avuto l'ok per tornare con un nuovo account. E quindi eccomi qua. Speriamo che le peripezie siano finite
  16. Come ogni tanto succede, vi segnalo un raduno fotografico a Roma: sabato 8 ottobre, nel pomeriggio, il gruppo Facebook "Estremisti Vintage" si incontra per fare quattro scatti in giro, e farsi quattro chiacchiere in libertà. Il gruppo è dedicato agli obiettivi manuali d'annata (e alle fotocamere anologiche), ma non ha preclusioni verso nessun modernista Il Signor Mario e Simone Arati hanno già partecipato a qualche uscita precedente e possono testimoniare che nessuno morde. Il giro previsto questa volta parte da Piazza Vittorio e si incentra sul Mercato Esquilino (il più multietnico della capitale), per poi continuare e finire... dove ci portano le gambe. Le idee sono girare verso San Giovanni, o verso San Lorenzo: chi verrà vedrà.
  17. E come ogni anno, anche quest'anno, ho tentato di fotografare il cielo stellato. 6 tentativi, ma con sole due serate serene (un record, nei precedenti 30 tentativi ero riuscito appena a trovare un'oretta serena...): la prima l'ho sprecata per alcuni problemi tecnici (risultato= due buone foto... fuori fuoco), la seconda è andata un po' meglio anche se mi sono un po' perso fra chiacchiere e nervosismo. Spiego meglio: eravamo in notturna a Campo Imperatore con un paio di amici, quando una macchina sulla strada ha affiancato le nostre lasciate parcheggiate, e ci ha girato attorno per un bel po'. Temendo qualche malintenzionato ci siamo fatti una bella corsa agitata, in piena notte e in montagna, verso le auto. Per fortuna l'altra auto si è allontanata senza problemi: però da quel punto in poi siamo rimasti un po' agitati, e le foto ne hanno risentito... In ogni caso la meno apprezzata su Flickr è quella che invece è la mia preferita (ovviamente): una Via Lattea "da parte a parte" ripresa col fish-eye puntato verso l'alto; si vedono chiaramente i monti a sud e una parte di quelli a nord... in alto, nella foto Ho provato a fare una cosa un po' diversa dal solito cielo ambientato, giusto per sperimentare. Dopo tante chiacchiere, eccovi la foto: Coast to Coast: Via Lattea / Milky Way by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 10-17/3.5-4.5 fish-eye, @10mm, su cavalletto. Exif: M, f/3,5, 30s, 3200iso. In PP: tutto su LR. Oltre le normali cose (contrasto ed esposizione), un paio di filtri radiali. Uno sulla Via Lattea, per esaltarne luminosità e colori, uno inverso sul resto del cielo per contrastarlo e scurirlo un po'. Varie spennellate per eliminare un po' di inquinamento luminoso.
  18. Giovane massaia ciociara

    Rientro dopo qualche mese con una foto di un genere per nulla mio, e che mi diverto a fare solamente poche volte l'anno. In questo caso ero al Gonfalone di Arpino (FR), una sorta di palio tra i quartieri del comune (piccolo, circa 7000 abitanti), in cui per 4 giorni vengono organizzate gare e altre manifestazioni a tema "ciociaro". In particolare il venerdì, prima delle gare, le varie contrade organizzano nel centro storico delle rappresentazioni in costume dedicate ai mestieri, le usanze o situazioni tipiche del folklore locale. Per l'occasione anche chi non partecipa alle rappresentazioni o all'organizzazione, cerca comunque di vestirsi col costume tradizionale di queste zone, a partire dalle "cioce", le scarpe che danno il nome alla regione. Se ad agosto non sapete cosa fare e non siete lontani dal Lazio, vi suggerisco di fare un salto a questa manifestazione, vale veramente la pena e livello fotografico (al venerdì segue la corsa degli asini il sabato, nelle vie del centro storico, e le altre gare tipiche la domenica). In più lo stesso comune è paesaggisticamente e architettonicamente molto molto bello e fotografico. *fine momento pro loco* Eccovi la foto: Gonfalone di Arpino: Humans of Arpino by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Tair-11A 135mm f/2,8, a mano libera. Exif: Av, f/2,8, 1/4000, 500iso In PP: tutto su LR, poco e niente in fin dei conti. Conversione e contrasto, un filtro radiale per rendere più leggibile il viso. Un po' di vignettatura.
  19. Come qualcuno di voi sa, anche per aver partecipato ai raduni "romani", gestisco da un annetto e passa un gruppo Facebook, denominato "estremisti vintage", dedicato all'uso del materiale fotografico d'annata, obiettivi e macchine fotografiche. Al di là del nome, non abbiamo nulla di estremo: siamo semplici appassionato di fotografia che, per ora, sono andati in giro per Roma (e in Sardegna e in Piemonte, organizzati da altri admin) a far foto. Ecco, ora stavo provando ad organizzare un raduno dalle mie parti: una votazione interna ha deciso che il giorno in cui provare ad organizzare è Domenica 29 maggio. Se qualcuno fosse interessato a farsi un giro fra Arpino, Isola del Liri e Posta Fibreno (queste per ora le mete quasi certe), faccia un fischio pure di qua L'idea è di stare insieme dalle 10 - 10:30 del mattino fino a quando vi va (possibilmente fino al post-tramonto, che sarà piuttosto tardo vista la data).
  20. Sinagoga di Roma

    Ancora una foto dal raduno fotografico di "Estremisti Vintage", probabilmente la migliore tra quelle a colori (almeno per i riscontri avuti). Il soggetto è la Sinagoga di Roma, nel Ghetto ebraico, ripresa dal Ponte non so che (io e la toponomastica romana non siamo andati mai troppo d'accordo). E' uno scatto che ho provato a fare in svariati modi, con varie focali e composizioni, perché mi affascinava molto la luce di quel momento e la presenza degli alberi a nascondere la Sinagoga. Alla fin fine questo è lo scatto che sembra più riuscito anche se, col senno del poi, mi sarebbe piaciuta una foto verticale più stretta di questa, che prendesse la Sinagoga nei due terzi superiori e desse più spazio alle luci artificiali, all'argine e alla passeggiata in basso; ma lì per lì non ci ho pensato. Eccovi la foto: In giro per Roma / Walking around in Rome by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Samyang 14/2.8, su cavalletto (Horusbennu SpiderPod) Exif: Av, f/6.3, 1/8, 80iso. In PP: tutto in LR. Solite cose a partire dal solito "metodo Ramelli". Vari filtri radiali a sottolineare la luce, alcuni filtri digradanti per bilanciare l'esposizione e rendere più leggibili forme e colori.
  21. Senza vento

    Questa volta, prima di continuare con le foto "d'archivio", ve ne propongo una appena pubblicata; si tratta di uno scatto del Parco Eolico di Cocullo (AQ), un posto che mi ha sempre affascinato più di molto e che secondo me si presta benissimo alla fotografia paesaggistica. Penso che prima o poi xi andrò per una uscita fotografica mirata. Questa volta invece, era Pasquetta, ero diretto verso la costa abruzzese. Visto che era presto e che le nuvole avevano creato un paesaggio molto particolare, ho deciso di fermarmi varie volte lungo le piazzole dell'autostrada per fare qualche scatto in giro. Purtroppo non ho mai avuto il coraggio (ed il tempo, a dire il vero) per piazzarmi col cavalletto e fare qualche scatto più ragionato: la foto seguente è invece scattata addirittura senza scendere dall'auto, solo aprendo il finestrino Eccovi la foto: Parco eolico / Wind farm by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA 18-55 WR @ 47,5mm, a mano libera. Exif: Av, f/8, 1/250, 80iso In PP: tutto in LR. Ritaglio 16:10, conversione in bianco e nero, adeguamento toni, un paio di filtri digradanti in alto per dare gradiente al cielo, un paio di filtri digradanti in basso per esaltare le colline e fornire una "base" alla foto. Un filtro radiale, con aumento di bianchi e chiarezza, sopra la collina per far accentrare l'attenzione sulle pale. Un paio di altri filtri radiali per dare più tridimensionalità alla collina. Un ulteriore filtro radiale per attenuare l'alone tra cielo e terra.
  22. Pantheon affollato

    Ed ecco, con molto ritardo, anche qualche mia foto del raduno di Estremisti Vintage cui hanno partecipato anche i gentilissimi e conviviali Simone Arati e il Signor Mario Come al solito è molto difficile fare qualche scatto ben riuscito quando ci si muove in gruppo, tanto più se si gira al centro di Roma di un bel sabato pomeriggio di sole, e cioè quando la folla è al culmine. Ma qualcosa di decente spero di averlo fatto, e probabilmente questa foto è la migliore del lotto, o almeno così pensano su Flickr, che l'ha scelta nell'Esplora del 24 marzo. Eccovi la foto: In giro per Roma / Walking around in Roma [Explored on 24 Mar 2016] by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Mir-10A 28mm f/3.5, a mano libera. Exif: Av, f/3,5, 1/500, 80iso. In PP: tutto su LR. Niente di particolare se non il solito "Metodo Ramelli", con pochi filtri radiali ad illuminare una scena sottoesposta come impostazione base.
  23. Cemento moderno

    Uno scatto senza pretese mentre attendevo il turno davanti l'ufficio del giudice; ovviamente non avevo dietro la fotocamera, e quindi ho tirato fuori il telefonino, cosa che mi capita molto molto di rado (non è snobismo, è che mi scordo proprio che il cellulare fa anche le foto...). Ho fatto 5-6 scatti con esposizioni diverse (poi fuse in HDR...) ed una panoramica. Sì, pure col telefonino non riesco a trattenermi La foto non è particolarmente significativa, ma la grafica non mi spiace e stranamente su Flickr ha riscosso buon successo. Chissà che non proponendola a voi ne scopra qualche qualità in più (o qualche difetto, ovviamente). Eccovi la foto: [smartphone] Cemento moderno / Moderni concrete by Federico Tomasello, su Flickr Smartphone Nodis ND-570 Panoramica di più scatti fusi in HDR. Exif: ƒ/2.4 3.5 mm 1/10 383iso In PP: tutto in LR. Unione dei vari scatti, conversione in bianco e nero e poche spennellate selettive per rendere tutto più omogeneo e piatto. Leggermente decontrastato perché cercavo una resa molto morbida, senza alte luci o neri profondi.
  24. Monte San Giovanni Campano

    A far "coppia" con la foto precedentemente postata c'è questa, fatta dallo stesso punto, con lo stesso obiettivo (lo Jupiter 21M 200/4) ma con un soggetto più lontano: il comune di Monte San Giovanni Campano (uno dei "borghi più belli d'Italia) incorniciato negli Appennini. Ormai avete visto innumerevoli volte la valle di Arpino, ma quelle montagne lì sullo sfondo spesso e volentieri non sono visibili, neanche parzialmente. Quel giorno la foschia era molto bassa e il cielo limpidissimo, ed i monti sono finalmente apparsi nella loro piena bellezza. Dopo le inani chiacchiere, eccovi la foto: Monte San Giovanni Campano by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Jupiter 21M 200/4, a mano libera. Exif: Av, f/5,6, 1/125, 200iso In PP: metodo Ramelli su LR, conversione su Silver Efex, una marea di interventi selettivi su LR per abbassare la foschia lungo i bordi della collina più vicina. Aggiunta del viraggio e della cornice per far coppia con la precedente foto postata.
  25. Appennini

    Continuando a recuperare un po' di foto di questi due mesi, vi propongo questa, scattata come al solito andando al lavoro. Prima di uscire mi sono chiesto "ma perché sempre grandangoli e mediotele? Eppure fino a qualche anno fa adoravi i teleobiettivi" e così pensando (sì, lo so, sono pazzo a parlare con me stesso...) ho deciso di portarmi il chiletto dello Jupiter 21M 200mm f/4 dietro. Lo J-21 è un obiettivo russo costruito come un carroarmato (o più probabilmente CON un carroarmato) che ha una resa decisamente nitida ed interessante sia a diaframma aperto che chiuso. Per anni l'ho usato tantissimo, nel 2015 invece non è quasi mai uscito di casa, senza un motivo preciso. Portandolo in giro, però, ho riscoperto il piacere di usarlo. Dopo le solite lunghe chiacchiere, eccovi la foto: Gli Appennini / The Apennine Mountains by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Jupiter 21M 200mm f/4.0 a mano libera. Panoramica di due scatti, per un 17mpx 6x7. Exif: Av, ƒ/5.6, 1/1000, 80 iso In PP: metodo Ramelli su LR, conversione su Silver Efex, ultimi ritocchi selettivi ancora su Lightroom. Aggiunta di un leggero viraggio freddo e cornice sempre su LR.
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