Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'full frame'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Discussioni generali
    • Comunicazioni dallo staff
    • Presentazioni
    • Aiuto, proposte, segnalazioni sul forum
    • Fuori tema
  • Fotografia
    • Critica foto
    • Progetti fotografici e reportage
    • Tecniche fotografiche
    • Post-produzione e fotoritocco
    • Luoghi fotografici
    • Tutto il resto
  • Dopo lo scatto
  • Fotocamere, obiettivi e altro
    • Sull'equipaggiamento
    • Le vostre recensioni
  • Sfide
    • Sviluppa questo RAW!
    • Sfide fotografiche a tema

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


MSN


Sito web


Yahoo


Skype


Dove vivi?


Interessi

Found 5 results

  1. Salve a tutti. Avevo diapositive da duplicare in digitale senza spendere una fortuna in scanner di alto livello. Ho acquistato un duplicatore usato con attacco C/Y e un anello adattatore C/Y Canon, pensando di farcela. Ho invece trovato l'ostacolo del sensore mio APS-c e non full frame, che mi costringe a vedere solo una parte della diapo. Considerando che sono sostanzialmente un principiante, qualcuno sa dirmi se sia possibile utilizzare un adattatore che converta otticamente i formati o è impossibile per legge di ottica? Grazie !
  2. Secondo me il titolo di questo articolo sia fuorviante. Il paragone tra una Full Frame e una APS-C non può essere fatto in assoluto perché mille sono le variabili di cui tener conto (a parte il prezzo), e probabilmente l'autore ne prende in considerazione solo alcune... Però l'articolo è comunque uno scontro sul campo tra una full frame e una aps-c della Nikon. Stesso fotografo, stesse ambientazioni (Parigi), stessi scatti, e confronto tra essi. E alla fine è questo ciò che conta... Ma ciò che probabilmente fa pendere l'ago della bilancia è anche il fatto - e in questo caso i soldi contano - che l'autore debba sostituire la reflex perché ormai ha raggiunto il numero di scatti da 'fine vita' della fotocamera. Avendo già in casa una aps-c, con la prospettiva di dover rifare il parco obiettivi, non è che l'autore ha fatto pendere l'ago della bilancia dal lato più conveniente? Interessanti anche i commenti, anche per comprendere la varietà di fotografi interessati a questo big-match. Mi ha colpito, in particolare, chi ha preso in esame il mirino, che nelle FF è più ampio, e meglio adattabile a chi, come me, porta gli occhiali. Sono dettagli che non vanno trascurati, no? Vi lascio alla lettura e, soprattutto per chi usa Nikon, agli eventuali commenti
  3. Il ritardo è doppio: c'è sia il mio nel pubblicare qui la notizia, sia quello della Pentax nel produrre, finalmente, l'agognata (dai pentaxiani, ma non solo) fotocamera con sensore 24x36, cioè il tanto decantato "full frame". Un breve riassunto per chi non fosse addentro la questione: 1) Nel 2000 Pentax annunciò la prima fotocamera digitale full frame in assoluto, presentandola a gennaio 2001: si chiamava confidenzialmente MZ-D, e fu deciso alla fine di non farla uscire sul mercato, per vari problemi dovuti ad un progetto "precoce". 2) Nello stesso periodo Contax tirò fuori la propria full frame digitale, la Contax N, venduta a partire dal 2002. 3) Contax fallì da lì a poco; Pentax, tra alterne vicende, è riuscita ad arrivare ai giorni nostri, unica vera altra produttrice di reflex oltre Canon e Nikon (Sony-Minolta s'è convertita alle SLT e mirrorless). 4) Nel 2002 Canon lanciò la 1Ds, senza fallire Dopo quei tentativi, arrivarono le full frame Kodak (con attacco Nikon) nel 2003-2004, la Canon 5D (prima vera full frame "per tutti") nel 2005, seguita dalla Nikon D3 (2007) e dalla Nikon D700 (prima FF Nikon per tutti) nel 2008. Nello stesso anno entrò nel settore anche Sony con la A900. Dal 2007-2008, quindi, tutti gli utenti Pentax si aspettavano l'arrivo anche di una full frame Pentax che però... è arrivata solo adesso, nel 2016. 8 anni di ritardo, secondo molti fuori tempo massimo. Al di là della storia e della precocità o del ritardo, è finalmente stata presentata questa benedetta Pentax K-1. La fotocamera, con 36mpx di sensore, va a posizionarsi in un settore tutto suo, diciamo a cavallo tra la Nikon 750 e la Nikon D810, molto (ma molto) sopra la Canon 6D e un pelo sotto la Canon 5DIII. Carattertistiche tecniche: le potete leggere ovunque su qualsiasi sito, quindi se vi interessa fatelo. Io illustro solo quelle che sono le peculiarità che solo Pentax dà: a) tropicalizzazione e scocca di magnesio robusta, per una resistenza assoluta contro intemperie ed urti occasionali. Non ho tema di smentita, lasciatemelo dire, per dire che Canon e Nikon, da questo punto di vista, sono molto distanti e indietro in quanto a qualità. stabilizzatore sul sensore su 5 assi di rotazione e traslazione, che assicura ben 5 stop di vantaggio con tutte le ottiche, anche le più antiche. Prima di Pentax lo stesso sistema a 5 assi era stato usato da Olympus e Sony, ma solo sulle mirrorless. c) GPS e astrotracer integrati nel corpo macchina, il paradiso del paesaggista e dell'astrofotografo. Fotografie sempre geotaggate (utilissimo se si viaggia in luoghi lontani dalle strade, anche per i reportage) e possibilità di inseguimento della volta celeste fino a 5 minuti con ogni obiettivo. d) Pixel shifting: attivando questa modalità la fotocamera scatta quattro foto in rapidissima sequenza traslando il sensore di un pixel, e consentendo così all'immagine di essere realizzata, per ogni suo pixel, da tutte e tre le componenti RGB, aumentando di molto sia la nitidezza che la profondità colore. In pratica un "Foveon" (sensore Sigma) simulato. e) schermo snodabile con un sistema di movimento innovativo, robustissimo e che consente una ampia libertà di posizionamento dell'LCD posteriore. E in più... è bellissima Quel cupolino triangolare della copertura del pentaprisma, stile Pentax 6x7, è veramente magnifico. Anche l'occhio vuole la sua parte. Qui, sul sito ufficiale italiano, tutte le specifiche e le immagini del caso. Oltre al corpo macchina la Pentax ha anche annunciato la messa in vendita di un paio di obiettivi: 1) Il D-FA 15-30/2.8 2) Il D-FA 28-105/3.5-5.6 Che vanno ad aggiungersi ai già in commercio: 3) al D-FA 24-70/2.8 4) al D-FA 150-450/4.5-5.6 e, in commercio da aprile, 5) al D-FA 70-200/2.8 Inoltre, da anni, sono disponibili sul mercato del nuovo: 6) D-FA 50/2.8 Macro 7) D-FA 100/2.8 Macro 8) FA 35/2 9) FA 50/1.4 10) FA 31/1.8 Limited 11) FA 43/1.9 Limited 12) FA 77/1.8 Limited Quindi, all'uscita della full frame (fine aprile) saranno subito disponibili 12 obiettivi proprietari, 5 zoom e 7 fissi, da usare con questa macchina. Oltre a quelli dei produttori terzi. Oltre ovviamente tutti gli altri obiettivi anni 90 (autofocus) e 60-70-80 (manuali) prodotti da Pentax e da terze parti. E oltre agli obiettivi aps-c utilizzabili in crop-mode. In più, notizia recentissima, Pentax ha annunciato per il futuro (senza data certa) l'uscita di 13) Fish-eye zoom 14) Grandangolo luminoso 15) Normale luminoso 16) Mediotele luminoso 17) Ultra-grandangolo luminoso. Portando così a 17 elementi la futura line-up di lenti Pentax full frame; così, tanto per portarsi fortuna da sola...
  4. Come preannunciato nell'altro post in cui descrivevo lo Show Leica di Roma, inserisco qui nel forum anche qualche breve considerazione ed impressione d'uso sulle fotocamere Leica provate nel corso dell'evento. Voglio sottolineare che in alcun modo si tratta di una recensione (che richiede mesi di utilizzo e decisamente più esperienza e competenza di me), ma solo di impressioni d'uso con confronti limitati a ciò che mi è capitato di provare in questi tre anni. In particolare ho provato la Leica S (una medio formato reflex) perché mi interessava il confronto con la Pentax 645Z che avevo già provato in occasione del Fowa Tour, e la Leica SL, mirrorless full frame, la nuova arrivata che s'accoda alla moda del momento. Ringraziando ancora tutto lo staff Leica per l'estrema gentilezza, cordialità e serietà nel permettere anche ad uno spiantato di provare simili apparecchiature che difficilmente potranno mai entrare in suo possesso, causa costi proibitivi Godetevi lo sproloquio: Allora, come dicevo ho passato un po' di tempo a provare la Leica S (type 007) e la Leica SL (type 601): la prima è una medioformato equiparabile alla Pentax 645Z, la seconda è una 35mm mirrorless sulla scia della Sony A7. La S ha un costo di 17.000€ circa, la SL di 7000€. Solo corpi. Quindi questa prova l'ho fatta tanto per divertimento, non certo finalizzata all'acquisto Partiamo col panettone: la Leica S ha una forma bruttina, ma almeno ha una forma (che la sorellina SL non ha...). Ed è la forma di un pandoro. Nonostante questo, mi tocca ammetterlo, è superlativa a livello di ergonomia e progettazione, la sostanza per fortuna non corrisponde alla forma. E' piccola (più piccola della Pentax 645Z, anche se di poco, circa 4cm di profondità) e comodissima (più comoda della Pentax 645, anche se di poco), molto bilanciata (è bella pesante) e soprattutto con un grip perfetto per la mia mano. Mi ha veramente sorpreso, probabilmente è la fotocamera più comoda che abbia mai tenuto in mano. Purtroppo l'ergonomia si ferma lì: il tasto di scatto è scomodo e poco reattivo (ho provato compatte migliori) la disposizione dei tasti funzione è "bella", ma inficiata dal fatto che questi sono "muti", non c'è scritto da nessuna parte cosa fanno, mancano anche le icone base. Assolutamente inutilizzabile se non ci sei mai abituato, ma inutilizzabile anche per quelle funzioni che si usano meno di altre. Io dopo tre anni di Pentax K-5 ancora guardo le icone per fare qualcosa di meno consueto, sulla Leica non si può fare. Non c'è scritto e disegnato nulla: bella l'estetica, ma assolutamente dannosa in termini pratici. Il mirino è una spanna peggiore di quello della 645Z: meno luminoso, meno trasparente, meno comodo per mettere a fuoco manualmente. A dir la verità non l'ho trovato superiore neanche a quello della K-5 sotto quest'ultimo punto di vista (e solo da questo). Ovviamente, parlando in generale, è un mirino eccellente che straccia tranquillamente tutte le aps-c e le full frame in commercio (tranne forse, ancora, per la messa a fuoco manuale). La fotocamera mi è stata fatta provare con l'obiettivo Leica 100/2, un telino da ritratto (80mm equivalente) da 7000€ di costo, la lente più luminosa disponibile per Leica medioformato. L'accoppiata tra S e 100/2 è, a livello di prestazioni autofocus, meno che pessima: il corpo macchina ha delle modalità autofocus pietose (un solo punto di messa a fuoco) e l'obiettivo è lento, impreciso e ondivago in ogni situazione. Non sono riuscito a mettere a fuoco agevolmente né il paesaggio fuori dalla finestra (con luce delle 15:15, non col buio), né sotto lampade ad incandescenza, né sotto i neon, né sotto le lampade a luce controllata di cui era dotato il posto. Una fatica incredibile, e capacità di tenere il fuoco pari a 0, sia con soggetti dinamici, che statici, che in posa. La mia K-5 è un centinaio di spanne sopra, nelle stesse identiche condizioni non solo il 18-55 andava meglio, ma anche l'A 50/1,4 (manuale) su Af Adapter (in pratica un 85/2.5). Col fuoco manuale la cosa migliora un po', ma il mirino come detto non permette chissà quale precisione. Un po' deludente da questo punto di vista. La qualità ottica, di contro, compensa tutto: il dettaglio è mostruoso, spaventoso, eccellente, stratosferico e quant'altro, come e più della 645Z. Impressionante, anche negli altri aspetti della resa ottica: in questo caso mi è sembra anche avere più naturalezza della 645Z, che invece è un po' più "grezza". Anni luce di distanza dalle normali reflex, anche si parla di sfumature (ma man mano che si alza la quantità le differenze diventano sempre più microscopiche, e giustamente si pagano tanto. Vale per tutti i campi). La resa del sensore è ottima, ma forse su questo punto la 645Z rimane meglio, e neanche di pochissimo: la gamma dinamica è ottima in tutti e due le fotocamere, ma la 645Z ne ha, a occhio, un po' di più e soprattutto gestisce molto, ma molto, meglio le ombre. Aprendole con la Leica si genera banding, rumore, cromie strane, mentre con la 645Z tutto va liscio come deve andare. La grana è sostanzialmente diversa: più presente ma sottile e delicata quella Leica, più attenuata ma grossolana e visibile quella della 645Z. Fino a 6400 iso vince Leica, la grana è decisamente più piacevole; da 12800 la 645Z passa al comando nettamente, perché il rumore Leica diventa un po' troppo presente nelle ombre. Comunque parliamo di una resa molto superiore a quella delle full frame attuali, in entrambi i casi. Forse solo la Sony A7RII potrebbe tenere botta in un confronto di questo tipo. Tutto sommato la Pentax 645Z se la gioca con l'idolo Leica S: migliore gamma dinamica e migliore tenuta al rumore, utilizzabilità maggiore, autofocus molto molto migliore. D'altro canto ha una qualità ottica leggermente inferiore (ma qui contano le ottiche, e Leica ne fa di eccelse ed inarrivabili) ed una ergonomia appena un po' più scomoda. La Pentax 645Z costa però 6000 dollari (ribassata da poco), mentre la Leica SL ne costa 17.000. Leica vale quel denaro in più? Probabilmente sì, perché per me la qualità ottica è il primo parametro per valutare un sistema fotografico, tutto il resto viene in seguito (escludendo il fattore finanziario, ovviamente). Parliamo di cifre improponibili per i fotoamatori, ma è bello giochicchiare con questa roba quando possibile Passiamo alla Leica SL, più a portata degli umani (ricchi). Ho provato la mirrorless Leica, che è appena uscita, corredata del suo obiettivo "kit" Leica 24-90/2.8-4. La fotocamera in foto sembra brutta, mentre dal vivo... no, niente. E' brutta. C'è poco da fare. E' una delle più brutte fotocamere che ho mai impugnato e visto, MA dal vivo devo dire che un minimo guadagna. E' una schifezza, ma è una schifezza un poco meglio dell'A7 (che per me è la base del design brutto di una fotocamera). Non è grossa come appare in alcune in foto, ma l'ergonomia è comunque pessima: sbilanciata, scivolosa, coi comandi posizionati male ed ingestibile con quel bidone orribile (per forme) che è il 24-90, che è veramente enorme e stona tantissimo sul corpo cui è associato. Anche la SL, come la S, ha i tasti "muti", ed è quindi ingestibile senza manuale di istruzioni appresso. Ha però un comodissimo joystick gommoso che aiuta a navigare molto facilmente nei menù, ed a scegliere in maniera veramente efficace, intuitiva e veloce il punto di messa a fuoco. Di sicuro il pezzo migliore della SL è il mirino elettronico: è alquanto meraviglioso e favoloso, perfetto e con un focus peaking preciso e non fastidioso per gli occhi. Ha un po' di flickering con le luci al neon, ma è ben poca cosa rispetto agli altri mirini elettronici che ho provato. Sinceramente pensavo che Sony fosse arrivata a buon punto con i suoi EVF, ma qui siamo non su un altro pianeta, ma in un altro universo. C'è ancora parecchia evoluzione possibile nel campo, e Leica per ora stravince. Impressionante, mi è piaciuto proprio tanto. Passando all'autofocus, è decisamente migliore di quello della sorella maggiore, per fortuna: ha punti di messa a fuoco in abbondanza e sparsi per tutta l'area del sensore. La selezione automatica fa un po' schifo e pena (in pratica mette a fuoco sempre al centro e basta, o almeno io non sono riuscito a convincerla a fare diversamente), ma selezionando manualmente il punto di fuoco la macchina non sbaglia ed è precisa. Non è particolarmente veloce, ma neanche troppo lenta: diciamo mediamente sopra i livelli della mia Pentax K-5 (che non è certo il top fra le reflex), in situazione di luce artificiale. Un po' di difficoltà a focheggiare ce l'ha avuta alle distanze minime di messa a fuoco, con molti tentennamenti. Il 24-90/2.8-4 è veramente un obiettivo (per me) senza senso, grosso e neanche particolarmente luminoso, ingestibile con quel corpo macchina e neanche qualitativamente eccezionale: foto ottime, ma parliamo di 5000$ di obiettivo su 7000$ di fotocamera, ci mancherebbe. Ma niente di più di un 24-70/2.8 di Canon e Nikon, che fra l'altro sono anche nettamente più veloci nella messa a fuoco. E ancora molto sotto alla medio formato con i fissi (e anche qui... ci mancherebbe). Le immagini, come detto, sono ottime ma nulla di strabiliante: da questo punto di vista la SL le prende dalla S e anche dalla 645Z (ovviamente), ma anche dalla D800, per quel che ho visto. E probabilmente dalla Canon 5Ds da poco uscita, così come dalla Nikon D810. Al contrario della S, quindi, la Leica SL non mi è sembrata valere i soldi che costa, sembrandomi più adatta ad un amatore spendaccione che a qualcuno a cui serva veramente "qualcosa in più". L'unico elemento strepitoso è sicuramente il mirino, il miglior mirino elettronico su cui si possa posare occhio.
  5. Per quanto sia "pentaxiano" solo dal 2012, ho vissuto sulla mia pelle, tramite forum, Facebook e soprattutto raduni e meeting vari, l'ansia terribile che affliggeva tutti i miei compagni di marchio fino a ieri sera: la terribile e cupa disperazione di non avere una full frame a catalogo, "potenziale" acquisto che nessuno può permettersi ma che tutti vogliono sognare. Ecco, finalmente dopo tanti anni di annunci, voci, smentite, scherzi, pesci d'aprile e spernacchiate varie, Ricoh (nuovo proprietario danaroso) ha annunciato l'uscita di una Pentax a formato 35mm per la fine del 2015. Non solo, ha anche annunciato un 70-200/2.8 ed un 150-450/4.5-5.6 a corredo del nuovo corpo macchina; altri due obiettivi che i pentaxiani reclamavano da tempo. Nel giro di quest'anno probabilmente uscirà fuori qualche notizia anche di un 24-70/2.8 o simile, a completare il "corredo minimo" per la nuova fotocamera. Ecco, sicuramente il prezzo sarà ben maggiore di quanto potrò permettermi e quindi, volente o nolente, non è un prodotto che stuzzica la mia fantasia (in realtà non lo sarebbe neanche a 1000, e forse neanche a 500€...). Però sono contento per i poveri sventurati che non ne potevano più di aspettare, e sono contento del fatto che sui forum nessuno mi dirà più "e però con Canon e Nikon puoi passare a fulfreim", detto di solito da persone che fanno le pulci alla 1200D e cercano di risparmiare 30€ facendosi arrivare la D7100 in importazione parallela da Plutone... Insomma, Pentax c'è (o almeno ci prova) (Ora come ora ha solo sette obiettivi dichiarati esplicitamente per full frame: 31/1.8, 43/1.9, 77/1.8, 50/2.8 Macro, 100/2.8 Macro, 70-200/2.8 e 150-450/4.5-5.6; non sono certamente tanti, ma con un paio di aggiunte fra i fissi e un paio tra gli zoom, potrebbe essere interessante per chi può spendere. Ci sono poi ovviamente Tamron, Sigma e Samyang, nonché tutte le vecchie ottiche autofocus Pentax, tra cui un 18-35/4-5.6, un 35/2 e un 50/1.4 solo da poco usciti fuori produzione).
×
×
  • Create New...