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Found 4 results

  1. Drops--5 by Olaf Nye, su Flickr
  2. Drops

    Mi piacerebbe ricevere qualche parere, grazie! Drops--2 by Olaf Nye, su Flickr
  3. Pareri su foto Gocce d'acqua

    Salve a tutti, adesso che la selezione per la quarta sfida fotografica si è conclusa, posto la foto che avevo proposto, chiedendovi come sempre critiche e consigli. Grazie
  4. Da poco più di un anno mi capitava di vedere ovunque, all'interno delle gallerie macro dei migliori in questo genere, delle serie di foto che ritraevano soggetti vari ripresi attraverso il loro riflesso nelle gocce. Ora, avendo sperimentato a più non posso la fotografia macro, mi chiedevo come fosse possibile tanta precisione non tanto nella messa a fuoco della goccia, quanto nell'angolazione del soggetto e nel posizionamento dell'attrezzatura per coglierlo nella sua interessa all'interno magari di più gocce. Mi sono scervellato per mesi, provando e riprovando ad ottenere quell'effetto (aiutato dal fatto che quest'anno piove un giorno sì, l'altro pure e anche il giorno dopo). Probabilmente non sono così intelligente perché non ho notato subito qualcosa che ora mi risulta vistoso e logicamente prevedibile: quando si scatta attraverso una goccia l'immagine che viene su di essa riflessa è... riflessa; è cioè ribaltate. A questo punto ho controllato le foto che mi avevano ispirato e le immagini all'interno di quelle gocce... erano quasi tutte dritte, perfette, all'impiedi e non ribaltate. Ho iniziato a subodorare qualcosa e così, con un po' di savoir faire internettistico concessomi da anni di chat, forum e social network, ho iniziato a chiacchierare con qualche esponente famoso della fotografia macro (eviterò di far nomi per ovvi motivi), e alla fine ho scoperto l'inghippo. Gran parte delle foto di soggetti ripresi attraverso le gocce sono scattate con una specie di "studio esterno". In pratica, semplicemente, questi fotografi si portano dietro cartoncini colorati, fotografie o poster di vari soggetti (spesso ripetuti a mo' di pattern), che poi tengono su con un cavalletto o con un plamp e che aggiustano come sfondo dopo aver inquadrato con la fotocamera una goccia o una serie di gocce. A quel punto non devono far altro che sistemare lo sfondo in modo che il soggetto sia a fuoco e perfettamente visibile in ogni goccia. Devo dire che, pur essendo una tecnica non proprio da principianti, un po' mi sono sentito preso in giro, perché la macro "in posa" mi risulta un po' innaturale ed ingiusta, visto che pur sempre di fotografia naturalistica si tratta (di base). Non amo né la fotografia in studio, né i ritratti "in posa", né in generale tutto ciò che sia troppo studiato o preparato, quindi in un primo momento la delusione c'è stata, e non poca. Poi invece, provando a fare qualcosa di simile dopo aver scoperto il trucco, devo dire che mi sono abbastanza divertito nella preparazione del "set" esterno (cosa più veloce di quanto pensassi) e, considerando che per me il fine ultimo della fotografia è divertirmi, ho riabilitato il nome di quelli che mi hanno "svelato" il loro modus agendi. Però il fatto che molti siano restii a dichiarare questo tipo di tecniche mi fa pensare che non sia poi il solo a credere che non siano del tutto "legittime" (se non dichiarate). Un po' come fare foto agli animali nello zoo: nulla lo vieta, anzi ne possono uscire scatti infinitamente belli ed interessanti (l'anno scorso mi pare che una foto di una tigre allo zoo abbia vinto anche un prestigioso premio internazionale), però se la sede dello scatto non è dichiarata in principio appare un po' una presa in giro; perché una cosa è fotografare un gorilla infilandosi nella foresta equatoriale con un 600mm e stare attenti ad ogni passo e click, una cosa è andare al Bioparco di Roma con un 70-300 e scattare a raffica ad una povera bestia esposta a tutti. Magari il risultato è lo stesso, ma nascondere la fonte per me non è giusto. E così anche nel caso di macro "costruite" rispetto a quelle realizzate grazie all'abilità tecnica, alla fortuna del momento ed alla valutazione subitanea di una scena. Detto tutto ciò il mio primo tentativo, non del tutto riuscito, è stato questo: l'unico problema è che non avevo qualcosa per reggere l'immagine del calabrone, e così ho dovuto farlo a mano, ottenendo così una messa a fuoco non precisa... ma ci riproverò. Anche se non dovesse piovere (pare un'utopia, ormai) le gocce si simulano abbastanza facilmente con la glicerina liquida (e sono anche più stabili e resistenti... trucchi su trucchi). Attraverso la goccia / Throughout the drop di Abulafia82, su Flickr Nella foto, e si nota, ho utilizzato come sfondo il mio smartphone (tenuto al contrario) con una mia vecchia foto macro della testa di un calabrone.
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