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  1. Concludo il trittico dantesco con il volto dell'inferno: Lucifero. Questo è stato il set più difficile di tutti sia per il trucco che per l'allestimento. Io e la mia ragazza, nonché make-up artist e collaboratrice, abbiamo impiegato almeno 3 mesi per pensare e organizzare questo shooting, cambiando idea fino all'ultimo! L'idea che sta dietro all'inferno post-moderno è l'effimero. Il desiderio irrefrenabile di materialità, la corruzione che si cela dietro ad ogni potere (soldi, petrolio, medicinali, gioco d'azzardo). Il tutto, spesso, mascherato da un aspetto impeccabile e perfetto. Ecco perché Lucifero indossa giacca e cravatta. Il trucco è durato circa 4 ore e non immaginate quanto abbia sofferto. Odio essere truccata! L'ho fatto per amore della fotografia. Volevo essere io Lucifero perché di solito la parte del cattivo mi viene bene Tutto lo shooting è durato un intero pomeriggio: 1 ora di allestimento del set, 4 ore di trucco, 1 ora di scatto e 1 ora per struccarmi! Ecco il testo introduttivo dell'inferno: Inferno: la materialità imperante, l'inseguimento ossessivo della ricchezza, l'opprimente desiderio di avere e possedere. Un sistema corrotto, un circolo vizioso da cui è impossibile uscire. Gironi e gironi di ipocrisie dove l'unico Dio reale è il Dio Denaro. L'inferno ama apparire nel suo luccicante mondo dorato, ipnotizzando il povero passante terrestre. Forse non ve ne rendete conto, ma TUTTI siamo schiavi di Lucifero, schiavi di una società che ci impone di APPARIRE e non di essere. Ed ecco la foto: Lucifero by Elena Gatti Photography, on Flickr vi rimando ancora il link dell'intero album: https://www.flickr.com/photos/madely87/sets/72157648952408243/
  2. In realtà bisognava partire dall'inferno e poi salire verso il paradiso, ma dato che ho iniziando pubblicando la foto di Beatrice e del paradiso, ora proseguo con il purgatorio. Nel purgatorio troviamo Virgilio, esempio di intelligenza, conoscenza e saggezza, tre qualità che possono condurre la mente dell'uomo oltre, verso il paradiso. Al di là di ogni pregiudizio, al di là di ogni convenzione sociale. Il mio Virgilio è volutamente truccato in modo femminile, vistosamente femminile, in contrapposizione con i suoi abiti maschili. E' un esempio di come la mente possa andare oltre le semplici classificazioni, di come in realtà non importi nulla di come ci si presenta esteriormente, ma importa solo come si è dentro. E' attraverso l'Intelligenza, la Conoscenza e la Saggezza che si può raggiungere un elevazione mentale. Aprire la propria mente ed elevarsi a livelli superiori. Oltre la superficialità, oltre la materialità, oltre il mondo come tutti lo conosciamo. Esiste qualcosa OLTRE, qualcosa al di sopra di tutto ed è solo nella nostra mente che possiamo trovarlo. Liberarsi di ogni pregiudizio, di ogni ideologia che abbia la presunzione di essere assoluta. Iniziare a scalare l'immenso monte di immondizia che è l'ignoranza, raggiungere la cima e toccare, finalmente, il paradiso. E quindi ecco Virgilio Purgatorio: Virgilio by Elena Gatti Photography, on Flickr Prossimamente arriverà anche uno scatto infernale, ma intanto l'intero set lo trovate qui: https://www.flickr.com/photos/madely87/sets/72157648952408243/
  3. Ciao a tutti! So di essere stata un po' assente ultimamente, ma ho avuto davvero un mondo di cose da fare anche fotograficamente parlando (per fortuna!). E' da mesi che sto portando avanti un piccolo progetto personale intitolato Divina Commedia post-moderna. Ho voluto interpretare in chiave post-moderna e anche personale i tre gironi: inferno, purgatorio, paradiso. Nel dettaglio ho provato a reinterpretare i tre personaggi chiave di ogni girone: Lucifero, Virgilio e Beatrice. Ho cercato di non essere scontata ma di essere quasi provocatoria e quindi non vedrete una Beatrice candida e bionda, ma tutto l'opposto. Il filo conduttore di questo progetto sono anche tre maschere veneziane che ho comprato qualche mese fa senza sapere esattamente cosa ne avrei fatto, fino a quando non ho avuto l'ispirazione. Quindi ecco, detto questo allego un breve testo introduttivo alla foto e poi la foto che, tra quelle che ho selezionato, è quella che preferisco in assoluto. Il paradiso. La pace dei sensi, l'assolutezza impalpabile, l'immaterialità in cui avvolgersi e sentirsi al sicuro. Il raggiungimento dei sogni, l'innalzamento delle menti ad una consapevolezza superiore. Non esiste guerra, non esiste odio, non esiste invidia, non esiste rancore, non esiste nulla se non la pace in noi stessi. Il paradiso è un sogno immateriale, un mondo fuori dal tempo. Utopia, forse. Paradiso: Beatrice by Elena Gatti Photography, on Flickr potete vedere le altre foto (e l'intero set che però vorrei presentare man mano qui sul forum) sull'album Flickr: https://www.flickr.com/photos/madely87/sets/72157648952408243/
  4. MadEly

    My crazy Dad

    Qualche settimana fa mio padre e la mia ragazza, che è anche make-up artist, si sono messi in un angolino a confabulare fitti fitti... io non sapevo di cosa stessero parlando e quando mi sono azzardata a chiedere mi hanno cacciato via entrambi.... Ho scoperto poi che mio padre stava organizzando qualcosa per carnevale, ma non ho saputo cosa tramasse fino all'altra sera. Me lo ritrovo in studio vestito in modo alquanto bizzarro, lo guardo e gli dico "ma dove diavolo pensi di andare conciato così?" e lui, beatamente "sul carro dei matti!" Ok, ve lo descrivo: pantaloni rossi, scarpe beige con la punta all'insù, camicia blu, cravatta gialla e giacca di velluto viola con tutti i bottoni colorati: rosso, beige e giallo. Insomma tutto in tono. Sara inizia a truccarlo... la faccia bianca... mah! Nel frattempo mio padre mi chiede se gli faccio qualche bello scatto, e io "certo! ma se non so da cosa ti stai travestendo come faccio a pensare alle luci?", lui mi guarda e mi dice "sono... cattivo! ma non troppo in verità" Insomma alla fine si è fatto truccare da Joker e io, tra me e me, pensavo che d'altronde la mia follia da qualcuno devo pur averla ereditata, no? Ed ecco che vi presento mio padre a cui devo tantissimo, non solo la mia vita, e a cui voglio un'infinità di bene Joker Dad-4 by Elena Gatti Photography, on Flickr
  5. Sabato 27 dicembre qui è caduta la prima neve della stagione e mentre tutti, saggiamente, hanno deciso di starsene a casa sotto le coperte, io e altri tre pazzi squinternati ci siamo avventurati all'ex linificio di Cassano d'Adda (vicino a casa mia). Già ci ero stata per una velocissima esplorazione insieme ad un amico che lo conosce come le sue tasche, questa volta volevo invece dedicarmi più al ritratto creativo e avevo anche un sacco di idee... il fatto è che non mi aspettavo la neve, non potevo rimandare perché gli altri due miei amici erano disponibili solo quel giorno, e per mettere la ciliegina sulla torta, era un freddo becco. Ma freddo. Freddo... piedi ghiacciati (di grazia che non mi si sono staccate le dita!) e mani altrettanto ghiacciate (nonostante i guanti). Insomma, di tutto quello che avrei voluto fare ho fatto solo la metà della metà della metà della metà della metà (ho reso l'idea?). Logisticamente è stato complicato, e il meteo non ha di certo facilitato il compito. Alla fine c'è un solo scatto che mi soddisfa sì e no (in realtà doveva esser il primo scatto di una serie, per creare una storia che, per le ragioni sopra citate, non sono riuscita a realizzare). L'idea era quella di realizzare una piccola serie che contrapponesse il bene al male (maschera bianca e maschera rossa). Ci sono un sacco di bellissime ambientazioni in quel luogo e il fatto di non essere riuscita nel mio intento mi ha lasciato con un senso di insoddisfazione orribile... come se avessi fame da morire ma non ci fosse assolutamente niente da mangiare! che rabbia! Comunque, tornando all'unica foto decente. Ho posizionato la D800 sul cavalletto con 35mm e ho attaccato il telecomando per lo scatto remoto. Ho inquadrato, messo a fuoco e ho lasciato il telecomando ad uno dei miei amici. I primi tentativi non mi soddisfacevano così ho aggiunto una luce flash sulla sinistra a 1/8 di potenza. Il flash era comandato con trigger radio e non aveva modificatori di luce, nudo e crudo. Quindi lo scatto finale: f7.1 ISO 200 1/4sec. Ex Linificio - Ritratto Creativo by Elena Gatti Photography, on Flickr In post produzione mi sono ispirata all'effetto Sin City quindi ho desaturato praticamente tutto tranne il rosso per mettere in risalto la maschera del male. Aumento nitidezza, apertura ombre, leggero tocco di bianco. Con un clima migliore tornerò sul luogo per cercare di portare avanti questo piccolo progetto.
  6. In questa uggiosa uggiosissima giornata (odio odio odio la pioggia e odio ancora più i treni e trenitalia, se poi sono uniti alla pioggia allora odio al quadrato). Vi propongo un altro scatto del Pagliaccio Triste, la maschera questa volta indossata dalla mia ragazza che però, come soggetto per questi scatti, non si presta per niente Questa è una tecnica che sperimento da tempo quindi in realtà nulla di nuovo. Per realizzarla ho messo la macchina sul cavalletto, telecomando di scatto remoto alla mano. Abbiamo fatto diverse prove prima di riuscire a trovare una soluzione soddisfacente e alla fine ho deciso di far muovere il pagliaccio triste in diagonale in modo che la sua stessa immagine non si sovrapponesse in modo confuso a quella finale, illuminata con il flash sulla seconda tendina. Quindi, ricapitolando: cavalletto comando di scatto remoto flash montato sulla slitta impostato sulla seconda tendina ISO 50 10 secondi di esposizione f16 con 50mm In realtà non è una foto che mi soddisfa appieno, ma ho pensato fosse interessante condividere con voi la tecnica Snia - Varedo by Elena Gatti Photography, on Flickr
  7. Ormai Andreas ha anticipato la sorpresa ma comunque ecco, il pagliaccio triste è tornato! Dopo mesi e mesi che non mi dedicavo ad una "sana" esplorazione urbana ecco che arriva la proposta di visitare la ex Snia a Varedo, un'immensa fabbrica abbandonata. Quale migliore occasione per dedicarsi a qualche ritratto creativo? Purtroppo non abbiamo avuto il tempo che avrei sperato, la fabbrica è davvero enorme e trovare un luogo adatto a questo tipo di ritratti non è stato facile, specialmente se spinti dalla curiosità di esplorare oltre! Ad ogni modo ci siamo scambiati un po' tutti la maschera e Andreas ha posato per me Quindi ecco lo scatto: Snia - Varedo by Elena Gatti Photography, on Flickr Scattata con D800 e fisheye 16mm zenitar totalmente manuale. ISO 2000 1/40 diaframma 8 se non ricordo male (quello segnato da Flickr non è veritiero). Per illuminare il pagliaccio triste ho utilizzato un flash esterno off-camera tenuto lateralmente a dx grazie ad un cavo di prolunga (avevo dimenticato a casa i trigger!). La potenza del flash era impostata in TTL (dato che avevo il cavo di prolunga). In PP ho voluto dare a tutto l'album una tonalità verdognola un po' malsana perché l'aria che si respirava mi ricordava questo colore (lo so, sono strana) quindi, se notate una tonalità decisamente tendente al verde sappiate che è voluto! Oltre alla tonalità verdognola aumento nitidezza e contrasto, leggera riduzione del rumore (la qualità dell'obiettivo che ho usato non è eccelsa, specialmente se montata su una D800 che è una macchina molto "schizzinosa". Come solito vi rimando all'intero set dove troverete altre foto del pagliaccio triste https://www.flickr.com/photos/madely87/sets/72157649005567412/
  8. Ciao a tutti! Quello di settimana scorsa è stato un weekend pieno di fotografia come non ne avevo più da tempo, finalmente! Dunque venerdì ho scattato in studio con Christian, un ragazzino di 17 anni (si si, ho fatto firmare la liberatoria ai genitori, non vi preoccupate!) decisamente interessante. Ciò che mi ha colpito di lui è il suo essere un po' "dannato", come piace a me. Ho voluto esaltare questo suo aspetto facendogli recitare la parte dell'eroe incompreso. Avete presene il videogioco Infamous? Se sì, bene, se no allora andatelo a cercare Ad ogni modo il set up luci era piuttosto semplice: sfondo nero luce principale a DX a circa 60° (flash 250W) luce colorata a SX a circa 90° (flash 250W) Ho scattato con D800 e 24-70 f2.8 (che accoppiata meravigliosa!) ISO 100 f7.1 1/200 Per il resto che dire? Lui è stato molto bravo ad entrare nella parte, il make-up è merito della mia ormai fissa make-up artist. Ecco la foto: Infamous - The Bad Hero by Elena Gatti Photography, on Flickr L'intero set lo trovate qui: https://www.flickr.com/photos/madely87/sets/72157648755927772/
  9. Sabato scorso io e il mio amico Alex non avevamo un cavolo da fare. Mi chiama il pomeriggio e mi dice "senti, ma se tipo vado a prendere qualche fuoco d'artificio, qualche fuoco strano... ah, ho anche un paio di laser... che dici ti viene qualche idea?" risposta: OVVIO CHE SI'! Gli scatti sono stati pensati lì per lì, non c'è stata praticamente premeditazione quindi ci sono degli errori e delle imperfezioni che però, alla fine, ho deciso di ignorare, ci siamo troppo divertiti! Per gli scatti abbiamo usato, ovviamente, macchina sul cavalletto, diaframma a f8 / f11 (non ricordo), tempo 1/30 se non addirittura posa B. Un lampo di flash all'inizio della posa. Ecco quindi i risultati: Notte Infuocata di Elena Gatti Photography, su Flickr se volete vedere l'intero album eccolo! https://www.flickr.com/photos/madely87/sets/72157645606972583/
  10. MadEly

    Bizzarro

    Ciao a tutti! mi scuso per la lunga assenza, sono stata non pienissima, di più! Ultimamente ci sono un sacco di novità, ma ve ne parlerò a tempo debito, vi basti sapere che ho iniziato un'assidua collaborazione con una make-up artist con cui mi trovo benissimo, abbiamo lo stesso stile, le stesse idee, comunichiamo con uno sguardo, insomma, fantastico! Proprio grazie a lei sono riuscita a realizzare questa serie di foto intitolate "Bizzarro", lascio la spiegazione a un breve testo di accompagnamento al progetto: Bizzarro. E' un termine.... Bizzarro, appunto. Così mi definiscono, bizzarra. Ma che cosa è, effettivamente, bizzarro? Strano? Io non mi sento strana. Forse è qualcosa di sconosciuto, fuori dal mondo, quello normale, intendo. Essere artisti è bizzarro? Essere lettori è bizzarro? Essere sognatori è bizzarro? Beh, se tutto questo significa essere bizzarro allora in culo a voi, sono bizzarra, va bene? Il progetto nasce dall'idea di silenzio, un'idea di silenzio della mente, silenzio culturale, silenzio delle minoranze incomprese in un mondo pieno di incomprensioni. Silenzio in ogni forma di vita, sociale e non. Silenzio mass mediatico. Silenzio costretto. Qui ho voluto interpretare il silenzio di una persona ritenuta strana, bizzarra appunto, che il mondo, la società, tende a non voler vedere e, perciò, a "costringere" al silenzio. Ovviamente le foto sono una forma di ribellione, un tentativo di rompere il silenzio in qualche modo. Infine ecco una delle foto del set cui vi rimando sotto. Bizzarro di Elena Gatti Photography, su Flickr Qui l'intero piccolo set: https://www.flickr.com/photos/madely87/sets/72157644369028568/
  11. Ciao di nuovo a tutti! Volevo condividere con voi la mia nuova avventura, questa volta Steampunk Style. Ormai il mio must è essere cacciata via dai posti in cui vado ed infatti, anche in questo caso, nonostante avessi pure chiesto i dovuti permessi, il custode, dopo la pausa pranzo, ha deciso di non farci più entrare al museo (il museo dei trasporti di Ogliari). Simpatico come un dito in un occhio! Venendo alle foto invece, che dirvi? La modella è una mia amica, aveva già posato per me in vesti Steampunk nel mio studio. Non è una modella professionista, ma si impegna tantissimo nei costumi, praticamente è una stylist e se considerate che tutto ciò che aveva addosso quel giorno l'ha creato lei direi che non se la cava niente male. Il progetto era quello di fare dei ritratti ambientati, e cosa c'è di meglio di un vecchio treno a vapore in cui si può anche salire? (non su tutti purtroppo...) Oltre ai "semplici" ritratti (vi assicuro tutt'altro che semplici, le condizioni di luce non erano il massimo e, dentro al vagone, non parliamo dello spazio! sia lodato il grandangolo!) ho voluto anche iniziare un progettino che avevo in mente già da un po'... Vi ricordate il pagliaccio triste? Ecco, ho deciso che vorrei che facesse delle piccole apparizioni ogni volta che vado a fare un set fotografico in posti strani. Non più come protagonista, ma come presenza aleatoria, che c'è e non c'è, di passaggio. Ecco il perché tra le foto del set che vedrete c'è anche il pagliaccio triste. Vi propongo uno scatto e poi vi rimando a tutto il set su Flickr in cui troverete anche le foto steampunk fatte in studio. Steampunk Girl di Elena Gatti Photography, su Flickr Qui il set: https://www.flickr.com/photos/madely87/sets/72157642448338115/
  12. Buonasera a tutti! ci sono un po' di novità che bollono in pentola negli ultimi giorni, ma il tempo purtroppo è sempre ristretto e arrivo sempre un po' in ritardo. Dunque, partiamo dalla prima. Questo sabato ho organizzato un piccolo set con due miei amici che amano travestirsi (generalmente sono dei cosplayer, ma non disdegnano altre cose altrettanto strane). Il caso ha voluto che il ragazzo (Giulio) avesse in casa un abito da prete (non chiedetemi perché...), tanto bene la ragazza (Michela) aveva costruito da poco un vestito da marionetta. La lampadina si è accesa e ha illuminato il mondo di materia grigia dentro la mia calotta cranica. IDEA! Ecco quindi che è nato il progetto: Marionette del Potere. Potrà sembrare provocatorio, forse anche un po' blasfemo. Spero di non urtare la sensibilità di nessuno con queste foto, ci tengo a sottolineare che la mia è una protesta contro l'istituzione religiosa, e non contro la religione, che sono due cose ben diverse. Quindi passiamo alla spiegazione, che in realtà è lampante. Con queste foto vorrei mostrare come la chiesa (in questo caso cattolica, ma mi riferisco a qualsiasi chiesa) sia una manipolatrice di menti e come le persone che la seguono altro non siano che marionette nelle loro mani. Gli si dice di pensare in un certo modo e lo fanno, gli si dice di inginocchiarsi, alzarsi, sedersi, pregare, dire, fare... e lo fanno... dov'è l'autonomia in tutto ciò? siamo esseri unici, siamo esseri senzienti, siamo esseri pensanti! Non c'è bisogno che qualcun altro ci dica cosa dobbiamo pensare come e perché. Il mio messaggio finale è: PENSATE CON LA VOSTRA TESTA! Ecco, alla fine di tutto questo sproloquio ecco una foto rappresentativa, vi rimando poi al set che consta di 4 immagini. Marionette del potere di Elena Gatti Photography, su Flickr Qui il set: http://www.flickr.com/photos/madely87/sets/72157642472353235/
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