Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'viaggio'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Discussioni generali
    • Comunicazioni dallo staff
    • Presentazioni
    • Aiuto, proposte, segnalazioni sul forum
    • Fuori tema
  • Fotografia
    • Critica foto
    • Progetti fotografici e reportage
    • Tecniche fotografiche
    • Post-produzione e fotoritocco
    • Luoghi fotografici
    • Tutto il resto
  • Dopo lo scatto
  • Fotocamere, obiettivi e altro
    • Sull'equipaggiamento
    • Le vostre recensioni
  • Sfide
    • Sviluppa questo RAW!
    • Sfide fotografiche a tema

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


MSN


Sito web


Yahoo


Skype


Dove vivi?


Interessi

Found 9 results

  1. Ciao a tutti, a breve partiro per un lungo viaggio ingiro per il mondo e vorrei acquistare un obiettivo decente da portarmi dietro, attulamente principalmente scatto con il Tamron 18 - 55 che è un ottimo ma sicuramente la qualita non è il top ed ogni tanto uso qualche tele. Per il viaggio vorrei evitare di portarmi un tele in quanto lo userei davvero pochissimo ed eventualmente fregerei quello della mia ragazza che parte con me, verrei però acquistare una lente buona con una alta apertura ed un'ottima qualità. Pensavo di accoppiare con il mio 18 - 55 un Tamron SP 35mm F1.8 Di VC ma poi per la stessa cifra ho visto il giollino di casa sigma ovvero il Sigma ART 18-35mm F1.8. Ora il vantaggio dell tamron e di avare lo stabilizzatore mentre il sigma è come avere un set di prime in una sola lente e sicenramente ne parlano tutti stra bene, sinceramente sono molto indeciso se dovessi fare il 18- 35 magari lascerei a casa il 18 - 55 in favore di un tele cosi da coprire un po tutte le casistiche. Ad essere onesto non ho esperienze con lenti di questo calibro e cosi ad occhio opterei per la sigma anche se non avendo mai avuto esperienza su una lente senza VC, ho paure che magari posso trovarmi male. In oltre, qualcuno mi ha suggerito questa Sigma 17-50 f/2.8 che non sembra male e magari per il mio viaggio potrebbe essere piu che sufficiente... Insomma sono in piena crisi deicisonale... Voi cosa suggerite?? Non sono molto esperto e questa è la mia prima lente, se avete altri siggerimenti o lenti da proporre, sono tutto orecchi. Grazie mille a tutti.
  2. Sabato parto per farmi qualche giorno nella natìa Trinacria, in un posto in cui sono stato solo da piccolo (e in cui, casualmente, è nata e cresciuta la mia ragazza); non amo particolarmente la Sicilia (paesaggisticamente stupenda, ci mancherebbe, ma odio il caldo e non sono un amante sfegatato del mare...) ma la vacanza mi ci voleva proprio. Da marzo a oggi, forse l'avrete notato dalla minore frequenza dei miei messaggi, è stato un susseguirsi di imprevisti uno dietro l'altro (mio padre due volte in ospedale, il lavoro che è aumentato, ristrutturazione di casa... un casino ), quindi spero di tornare nella seconda metà di agosto attivo, pimpante e grafomane come sempre In tutto ciò, credo come capiti a tutti noi fotoamatori, tocca fare lo zaino fotografico. In primis per me è già difficile scegliere questo, visto che ne ho due, ognuno con le sue caratteristiche... figuriamoci riempirlo! Contavo di riuscire ad avere un corredo da viaggio formato da zoom autofocus tropicalizzati (anche sei io amo i fissi manuali, ma sono più pesanti e ingombranti e noiosi per chi non è fotoamatore), in modo da viaggiare leggero e sicuro. L'idea era di procurarmi la triade formata da Pentax DA 10-17, Pentax DA 18-55WR e Pentax 50-200WR (o 55-300WR), purtroppo invece non ho trovato le occasioni giuste, e rimango quindi col solo 18-55WR. Al 18-55 aggiungerò sicuramente il Samyang 14/2.8 (spero di riuscire a fare qualche notturna alle stelle, ed in generale non ci rinuncerei mai), sicuramente il Pentax A 50/1.4 (l'ho appena comprato, è minuscolo, non ingombra e un 1.4 nitidissimo da f/2.8 fa sempre comodo) e sicuramente il Volna-9 50/2.8 Macro (è piccolo, e un macro può sempre servire). Porterò anche il Pentax F 1,7x AF Adapter, per moltiplicare la focale degli obiettivi e avere l'autofocus se serve. Sicuramente lascio a casa 20, 37 e i 50ini non già elencati, perché non voglio sovrapposizioni e il 18-55 già copre queste focali. Il 20 sarebbe comodo per mille cose, ma qualcosa va lasciato. Sono molto indeciso sui teleobiettivi (almeno uno non può mancare, anche perché tendo a sfruttarli molto nelle foto di paesaggio). Il cuore mi dice di portarmi lo Zeiss Sonnar 180/2.8 appena acquistato, per giocarci un po'... ma è molto grande, pesante ed ingombrante. -Lo Jupiter-9 85/2, per quanto eccezionale, piccolo e comodo, è troppo vicino come focale ai 50mm, quindi lo lascerò a malincuoire a casa. -Il Tair 11A 135/2.8 probabilmente è la soluzione migliore: non troppo lungo, non troppo corto, ottimo a TA e facilmente moltiplicabile pe avere un 230/4.5 autofocus... -Lo Jupiter 21M 200/4 non è abbastanza versatile, troppo lungo. Anche se mi ci trovo a meraviglia. -Il Tair 3S 300/4.5 è da escludere, troppo peso, ingombro e focale troppo specialistica. -L'MTO 500/8 è piccolo e leggero, e l'idea di portarmelo mi stuzzica. Moltiplicatore, 14, 18-55, 50 macro, 50/1.4 e 500 sono insomma quasi sicuri. Resta in ballo il dualismo tra 135/2.8 e 180/2.8... ci penserò fino all'ultimo secondo. Alla fine potrei decidere di non portare nessuno dei due e usare il 50/1.4 moltiplicato come un 85/2.5. Volevo partire con 3 zoom autofocus, finirò con uno zoom autofocus e cinque manuali Oltre questo porterò telecomandi, filtri ND, polarizzatori, Astrotracer GPS e quant'altro accessorio utile, ma l'ingombro di questi è minimo. Il problema, visto che viaggerò in treno, è il cavalletto: vorrei portare il mio grosso Cullmann ma ho paura che "dia nell'occhio", facendo capire a tutti che porto materiale fotografico. Non ho problemi a caricarmi i suoi 2k di peso, ma veramente ho paura di attirare troppo l'attenzione. D'altro canto lo SpiderPod è comodissimo, ma temo mi precluderebbe le lunghissime esposizioni notturne che vorrei fare sul mare... anche qui è un grosso dillemma. Avevo una mezza idea di portarmi dietro anche la Lubitel 166 analogica, ma ho paura che il mare la metta a dura prova: ha qualche decina di anni sul groppone e vorrei preservarla ancora a lungo E voi? Come vi state organizzando fotograficamente per le vacanze di Agosto/Settembre (o per quelle passate di Luglio, magari )? Corredo minimale o da mulo come il sottoscritto? O ancor peggio? Cosa contate di fotografare? Insomma, fatevi due chiacchiere sull'argomento mentre io sono lontano Buone vacanze, Federico.
  3. Ciao a tutti! Premetto che non sono molto brava con la fotografia, ma ad agosto partirò per un fantastico viaggio in Australia e poi Polinesia e ho finalmente deciso di comprarmi una macchina fotografica decente per riuscire a fare delle belle foto. L'anno scorso sono stata in America e ho fatto molte foto con la mia Nikon Coolpix compatta, speravo di riuscire a fare un ingrandimento, tipo poster da tenere in casa, ma non avevo una sola foto che non sgranasse se molto ingrandita. Ho letto un po' in giro e credo che forse potrebbe essere una buona possibilità una bridge, che non è complessa e impegnativa come una reflex, ma ha una buona qualità, a quanto pare. Ho visto la Canon PowerShot SX530 HS che mi sembra abbia un buon rapporto qualità-prezzo. Che ne pensate? Il mio budget di spesa arriva a 300 Euro circa, voi cosa mi consigliate? Grazie anticipatamente a chi di voi vorrà aiutarmi!
  4. Ciao a tutti, primo post assoluto ( per un po' ho fatto il lurker ), e prima richiesta di critica. Un po' di background: sono nuovo della fotografia digitale, ma mi sto facendo prendere la mano, in particolare per la parallela passione per i viaggi. Ora oltre al classico 18-55, mi sono dotato di un canon 10-18 e un tamron 70-300 ( arrivato da due giorni ) e tanta volontà. Quindi principiante totale. La genesi: in giro per le montagne nei dintorni di Yogyakarta, Java, Indonesia, tra i villaggi nella giungla: uno spaccato dell'"economia" locale. Donne e uomini che lavorano la terracotta ( in questo caso uomo un po' pigro ), e ragazzini su motorini sgangherati che impilano improbabili montagne di vasellame legate con lo spago da vendere in città. Un po' sentendomi indelicato nei confronti della signora, ho però tirato fuori questo scatto che nonostante il tempo continua a piacermi riguardandolo. Serve quindi l'occhio esterno ( e l'esperienza ) per smontarlo per benino. Dati: EOS 1100D - EF-S18-55mm f/3.5-5.6 a 34mm - 1/100 - f/5.6 - ISO 100. Spero di aver seguito per bene il regolamento, sopratutto nell'embed della foto ( fallito miseramente, riprovato, mi sono limitato ad allegare, da 500px l'url non ha più estensione jpeg, e al forum non piace quella "non estensione" ) Ora ... siate gentili ma inclementi, mi raccomando.
  5. Ocram

    B&W

    Posto questa conversione in B&W per ricevere consigli, oltre che critiche. Sono nuovo a questa tecnica (forse non è questa la sezione giusta) e vorrei apprenderne i trucchi. Nikkor 24-120 (27mm) f/4 1/250sec. ISO-200
  6. Forse è ancora troppo presto ma vorrei condividere qualche altra impressione complessiva sulle foto del mio viaggio in India. https://www.flickr.com/photos/giovaneskywalker/sets/72157648713277058/ Tralascio, per ora, la parte sulle Maldive dove ho fatto pure qualche bella foto ma che sono fotograficamente meno interessanti. C'è ancora tanto materiale da "digerire" per cui l'album andrà ampliandosi nei prossimi giorni/settimane. Quelle che pubblico, ovviamente, sono quelle che in qualche modo ritengo migliori ma come al solito le varie fotografie, viste una dopo l'altra, coprono tutto lo spettro delle possibili opzioni. Ci sono infatti: 1) Foto brutte o sbagliate 2) Foto "da mangiarsi le mani", che credevo molto buone ma che si sono rivelate meno valide del previsto a causa di errori tecnici o di composizione (una marea) 3) Foto "senza infamia e senza lode" ma che possono dire la loro con un pò di fotoritocco 4) Foto buone (per me, almeno, cioè quelle in cui il risultato è ricercato e ho ottenuto la foto che volevo scattare in quel momento) 5) Foto scattate quasi per caso e senza troppe aspettative che rivelano un potenziale viste a posteriori sul monitor del pc. Cosa ho imparato, per ora: A differenza di altri viaggi, in cui una volta tornato scartavo banalmente le foto che non mi piacevano o “sbagliate” , mi sono reso conto che ho acquisto un po’ di conoscenze e capacità critiche in più. Non abbastanza da limitare gli errori in fase di scatto (sigh!) ma abbastanza da riuscire a individuarli in seguito a mente fredda, capirli e possibilmente evitarli la prossima volta. Mi sono reso conto che gli errori che commetto sono spesso sistematici e ripetuti e li scrivo qui, a mia futura memoria, perché spero queste considerazioni possano essere utili a me e ad altri. Ecco quindi alcune note sui miei orror…emh…errori che mi riservo di ampliare se nei prossimi giorni, mano a mano che continuerò a elaborare le foto. Occhio ai tempi! Il difetto che ho riscontrato più spesso? Tempi di esposizione troppo corti rispetto alla focale, che causano mosso o micro mosso. Parecchie foto interessati e potenzialmente “wow” non sono pubblicabili a causa dell’utilizzo di tempi troppo corti non tanto in assoluto quanto piuttosto rispetto alla focale utilizzata. Nell'esempio qua sotto il problema si percepisce chiaramente zoomando un pò e questo è uno degli scatti che ho deciso di salvare. Ci sono altri casi in cui avrei avuto tutto il tempo di fotografare con i giusti parametri (ad un "santone" avevo lasciato qualche rupia e stava quasi volentieri “in posa”). Afterwork by Giovaneskywalker, on Flickr Questo è un errore abbastanza grave e ripetuto che tendo a commettere, specialmente a causa di due fattori: - Il passaggio da ambienti esterni illuminati ad ambienti interni senza preparare la macchina al cambio di luce (per esempio alzando preventivamente gli ISO) - La paura di foto “rumorose” che mi rendono restio ad alzare gli ISO. Questo secondo punto, in particolare, mi sono reso conto essere una fissa da tecnofilo: meglio portare a casa una foto rumorosa e poi intervenire in post, oppure non portarla a casa affatto? Direi decisamente la prima: bando alle timidezze quindi e devo cercare di abituarmi a scattare anche a ISO 400-800-1600 senza paura. Al giorno d’oggi anche una macchina di medio-basso livello come la mia D600 è in grado di scattare senza troppi problemi a questi livelli di ISO: in fondo non devo mica pubblicare su National Geographic, io. Se c’è qualche sgranatura (e io) i miei amici se ne faranno una ragione. La paura di alzare troppo gli ISO mi porta spesso a fissarlo sui 100-200 ISO e giocare “troppo vicino al limite” con i tempi: se non si è molto bravi o attenti si rischia di sbagliare, come mi capita spesso. La lezione da imparare è quella di preparare la macchina all’ambiente che incontreremo nelle prossime foto (se si entra in un posto con meno luce conviene impostare subito la macchina con un ISO più alto, in modo da avere meno parametri da modificare al momento del prossimo scatto). Cercare di trovare l’equilibrio ottimale tra ISO, f e tempi che minimizzi gli ISO è un buon esercizio ma che difficilmente può essere fatto in velocità e quando si è distratti dalla composizione. Meglio usare un ISO di sicurezza un po’ più alto di quello strettamente necessario che consenta qualche piccolo margine di errore o di manovra in fase di scatto. Indian life 4 by Giovaneskywalker, on Flickr In questo caso ho scattato addirittura dalla macchina (si, lo so, non si fa!) e questo è il risultato della mia ossessione per i bassi ISO. Qui sotto un altro esempio in cui ho scattato da una barca e sarebbe bastato alzare gli ISO per non avere micromosso. Il vecchio e il fiume by Giovaneskywalker, on Flickr Modalità manuale: non facciamo i puristi proprio in viaggio! Ok, fotografo della domenica. La modalità manuale ti piace e credi di avere anche capito i concetti chiavi che ti consentono di scattare una foto con i parametri che vuoi: tempi, profondità di campo, ISO. Ma lo sai fare anche velocemente, quando serve? Scattando un bel panorama o un tramonto, magari col cavalletto, è facile: si ha tutto il tempo di sperimentare, provare più esposizioni, diverse lunghezze focali. Ma giù, nella strada, dove conta davvero, sai tenere tutto sotto controllo rapidamente, quando devi anche pensare alla composizione? Io avevo già fatto questo errore in passato: intestardirsi è sciocco. A volte l’ISO, a volte i tempi, a volte la profondità di campo: c’era sempre qualcosa fuori posto. Meglio allora SEMPLIFICARE scattando in modalità Av o Tv. Io mi sono trovato molto bene con Av: questo, unito all’accortezza del punto precedente (pre-impostare un ISO adatto all’ambiente in cui siamo) consente di poter scattare foto veloci a soggetti in street avendo praticamente solo un parametro da controllare. Si imposta il valore di f a seconda della profondità di campo che vogliamo ottenere, si guarda velocemente se il tempo scelto dalla macchina consente di evitare mossi e in un secondo si scatta. Meno professionale, meno “corretto” ma più funzionale e ci si può concentrare sulla composizione: Kajal by Giovaneskywalker, on Flickr Attrezzattura: quella che ho è sufficiente. Siamo tutti d’accordo: la nitidezza dei fissi è imbattibile. Per fare un ritratto avevo a disposizione il 50 1.8 fisso. Quel 24 mm fisso penso sia proprio quello che mi manca per fare le foto “wow” che vedo nelle riviste (beh, o almeno credo!), ci avevo fatto un pensierino prima di partire ma il budget non consentiva altri capricci. Tuttavia son contento di aver tenuto il portafoglio chiuso, quando si parla di street, di India, di polvere e spintoni non è sempre il caso di andare troppo per il sottile. Il mio 15-85 ha fatto la parte del leone. Per il tipo di foto che mi piace fare, per il fotografo che sono, questo obiettivo è il mio non plus-ultra. Street a 15-20 mm in grado di prendere persone a figura intera anche da pochi metri, come piace a me. In un attimo però può zoomare a 50 o ad 85 mm per un ritratto con uno sfocato che mi piace, nonostante non possa competere con altri in luminosità. La lezione imparata è: non mi serve nuova attrezzatura per almeno un bel pò, ho ancora grossi margini di miglioramento con quella in mio possesso. Ecco per esempio una scena ripresa a 24mm, ma con il 15-85 a ISO 1600: smoke by Giovaneskywalker, on Flickr Oppure a 85, da qualche metro più lontano: in mezzo a quella calca sarebbe stato impossibile cambiare obiettivo: Varanasi ceremony by Giovaneskywalker, on Flickr Composizione: occhio agli intrusi Ho scattato qualche foto potenzialmente buona ma mi ritrovo con alcuni “intrusi” (pezzi di braccia, di motorino, di persone) che non riesco ad eliminare. In alcuni casi evitarli era impossibile, in altri ho sottovalutato il problema (“cropperò in post-produzione”). Ecco un altro errore da non fare: non è detto che in post si riesca ad eliminare gli elementi di disturbo. Bisogna fare il possibile per evitarli e non sottovalutarli. Questo motorino, in basso a destra della foto sotto, è un ottimo esempio. Non riesco a cropparlo senza rovinare la visione d’insieme che volevo dare alla foto e non sono in grado di clonarlo: meglio imparare a farci caso quando si scatta. Ritratti, finalmente ho rotto il ghiaccio! Eh, si...sarà stato l'essere lontano da casa, sarà che agli indiani farsi fotografare piace proprio ma sono riuscito a tornare a casa con una serie di ritratti soddisfacente ed è forse il genere in cui sono "cresciuto" di più. Di solito lo pratico poco in Italia ma qui c'erano occasioni che non potevo proprio mancare Il 50ino Canon la fa ad padrone e da il meglio di se ma devo dire che anche il 15-85, nelle giuste condizioni, è riuscito a fare cose buone...lo abbiamo appena detto, no? Il miglior obiettivo è quello che hai...montato! Scatto con 50mm Canon: Young and beatiful by Giovaneskywalker, on Flickr Scatto con Canon 15-85mm: Colours of India by Giovaneskywalker, on Flickr E....si! Tutto vero! A volte basta semplicemente mettere a proprio agio le persone e non far vedere che siamo ossessionati dallo scattare una foto! The happy baba by Giovaneskywalker, on Flickr Per ora è tutto (vi ho già annoiato abbastanza, cari i miei 5 lettori rimasti), spero di avere un proficuo scambio con voi su questi punti!! Grazie della pazienza...spero di non essere stato troppo prolisso!
  7. Ciao a tutti, ancora India, stavolta una street controsole e con un flare abbastanza pesante. Ho messo qualche altra foto e molte altre stanno arrivando: non credo che questa sia la foto migliore ma è quella che forse ha bisogno di più critiche e commenti, visto che sono io stesso molto indeciso. Sunset flare by Giovaneskywalker, on Flickr Exif: f/20, 1/160, 15mm, ISO 200 con Obiettivo Canon 15-85 su Canon 600D. La foto era originalmente molto sottoesposta negli edifici, dato il controsole (simile a questa, per intenderci: https://www.flickr.com/photos/giovaneskywalker/15101080163/ ) e ho dovuto lavorare parecchio per ottenere un risultato apprezzabile. Non so dire se sono riuscito nell'intento di "cogliere l'attimo". I flare mi piacciono ma questo è pesante e resta quel motorino in basso a destra che devo trovare il modo di clonare (lightroom non è ancora sufficiente in questa opzione per una cosa così grossa, si riescono a togliere solo piccoli difetti. Mi serve Gimp?) Voi che dite? A me questa elaborazione piace ma è un buon risultato o il flare troppo spinto altera troppo luci e colori? È una buona foto o sono condizionato emotivamente dall'averla scattata?
  8. Un secondo post, più breve, per parlare dell’attrezzatura che avevo con me in questo viaggio. Vista la grande occasione e il fatto che la mia ragazz…mmhh, moglie J mi accusa spesso di monopolizzare la macchinetta tendendola sempre al collo un amico ci ha prestato una sua Canon 1100D da usare come seconda macchina e per evitare qualche cambio obiettivo di troppo. Gli obiettivi invece erano i miei, ormai fidatissimi, con l’aggiunta del grandangolo al primo vero banco di prova (scriverò una recensione a parte, più avanti). Ecco la lista: - 2 macchine Canon EOS600D e 1100D - Canon 15-85mm - Canon 50mm f/1.8 - Canon 10-18mm - Treppiede Manfrotto Compact Light (che avevo da poco recensito qui sul forum) La scelta si è rivelata vincente in quanto in alcuni luoghi molto affollati o sporchi era praticamente impossibile pensare di cambiare obbiettivo in mezzo alla gente e alla polvere. Spesso la doppia macchina si è rivelata utile per poter passare velocemente da foto grandangolari a dettagli o ritratti quando non ci sarebbe stato il tempo di cambiare obiettivo. Sono riuscito a fare qualche ritratto “al volo” incrociando dei passanti con il 50mm fisso. In un paio di occasioni mi sono adattato ad usare il 15-85mm. Ecco, il 15-85mm. Insuperabile, mastodontico. Non c’è forse la nitidezza che anche una lente fissa “cheap” come il 50mm 1.8 riesce a garantire ma che elasticità. Pensavo di fare molte foto “street” con il 50mm ma è risultato, specialmente nella folla, troppo lungo. Il 15-85mm invece è sempre a suo agio. I 15 mm permettono di fare foto street con persone a figura intera anche da molto vicino e poi zoomare su un dettaglio fino a 85mm mantenendo una qualità (imho) elevata e una rapidità di messa a fuoco da arma automatica. Lo adoro. Con questo obiettivo a disposizione il mio Canon 10-18 diventa praticamente un 10-14, nonostante (ve lo anticipo anche se lo recensirò) sia rimasto incredibilmente sorpreso dalla sua facilità di utilizzo e velocità di messa a fuoco. Niente a che fare con il “fratello” del kit 18-55. Con questi obiettivi ero coperto su tutte le lunghezze che mi interessano (non amo i tele) e credo che non fosse necessario niente di più: se faccio schifo non potrò dar la colpa all'hardware! Il cavalletto in India non è praticamente mai uscito dallo zaino. Troppe le persone e la folla, troppa la luce, troppi pochi gli spazi spesso. Mi è tornato molto utile dopo l’india, alle maldive, per le foto delle stelle e alcune lunghe esposizioni del mare al tramonto. Bene, finite queste premesse ora non mi resta che mettermi a selezionare, ritoccare e pubblicare qualche foto…spero di non aver creato troppe aspettative!
  9. Domenica 17 Agosto partirò per 7 giorni di fuoco a Parigi. I limiti dei bagagli a mano delle varie compagnie aeree li conoscete tutti, perciò avevo inizialmente rinunciato all’idea di portare con me la mia non proprio leggera reflex optando per una compatta evoluta, ma ormai datata: la piccola Coolpix P7000. Questa decisione mi lasciava però con l’amaro in bocca.. andare in una città così meravigliosa e piena di occasioni per limitarsi a fare foto con una compatta? E poi l’idea di fare le classiche foto da turista proprio non mi andava giù. Una mattina, mentre mi dedicavo alle normali faccende casalinghe, ecco l’illuminazione: perché rinunciare alla mia reflex? Basta partire solo con un obiettivo! Sì, ma quale? Allora ho iniziato a pensare guardando il mio zaino fotografico: Il 24-120 f4 sarebbe decisamente adatto, un bellissimo tutto fare, ma comunque pesante ed ingombrante. Il 18-35 sì, poteva essere un’idea, ma comunque limitante. Il 24-70 f2.8, meraviglioso, ma decisamente fuori misura. Il 70-200 f2.8 assolutamente fuori discussione! Il piccolo fisheye, troppo limitante. L’occhio mi è poi caduto sull’AF-S 50 1.4G, piccolo, compatto, leggero… Perfetto! So cosa state pensando, sono totalmente fuori di testa, andare a Parigi solo con il 50mm? Ebbene sì! Costringerò il mio occhio a vedere tutto in 50mm, la mia visione dovrà andare oltre la semplice foto turistica. Non vedo l’ora di cominciare! Sono aperte le commesse Elena + D700 + 50mm VS Parigi Chi vincerà? Sfida by Elena Gatti Photography, on Flickr
×
×
  • Create New...