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Avviandoci verso la fine del raduno di Estremisti Vintage del 30 gennaio scorso, siamo passati sul "Ponte della Scienza" che collega il quartiere Ostiense al quartiere Marconi; il ponte è pedonale e di recente (si fa per dire) realizzazione, ed offre uno scorcio molto suggestivo sul Gazometro.

Il cielo di Roma quella sera, però, non era collaborativo con quel tipo di scena: infatti dal lato opposto le nuvole avevano creato un effetto fantastico, una serie di scie divergenti che solitamente si ottengono solo grazie ad una lunga esposizione; in questo caso però erano lì, belle pronte per essere fotografate.

Purtroppo sul lato Marconi ci sono solo palazzoni abbastanza bruttini (in realtà c'è anche un vecchio opificio abbandonato molto interessante, ma troppo nascosto per apparire in questa inquadratura), quindi ho cercato di rendere protagonisti, assieme al cielo, i lampioni del ponte.

Non so se ci sono riuscito, ma ci ho provato.

Eccovi la foto:

24887740316_5c6344ca80_z.jpg

Ponte della Scienza / Science Bridge by Federico Tomasello, su Flickr

 

Pentax K-5 + MC Mir-20 20mm f/3.5, su Horusbennu Spider-Pod SM-829.

Exif: Av, f/5.6, 1.3s, 80is, -0,7EV, esposizione matrix.

In PP: tutto su LR. Solito "metodo Ramelli", poi un filtro digradante in basso per rendere leggibile il ponte e uno sul cielo per rendere più visibili le scie delle nuvole. Un filtro radiale al centro della scena per esaltare i colori del tardo tramonto. Varie correzioni locali sugli aloni dati dall'aumento di chiarezza (ultimamente di solito la abbasso, ma qui mi piaceva un impatto un po' "sporco" in basso, anche per conformarmi alle altre foto del set).

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Avete ragione, ho sbagliato a scrivere (ormai scrivo in automatismo): ovviamente non ero a mano libera, ma su cavalletto Horusbennu Spider-Pod SM-829, il clone del Gorillapod.
Correggo :D

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La prima mi lascia abbastanza indifferente, non mi dice molto, la seconda invece, forse per la sua pulizia e il suo rigore formale, mi piace assai, se poi considero che è stata scattata durante un'uscita di gruppo, in genere si scatta poco e male, apprezzo ancora di più il risultato

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Prima su tutte per la grande dinamica creata dal ponte, dai lampioni (e i flares in diagonale perfetta) ma soprattutto dalle strisce delle nuvole. Nella seconda sarebbe stato interessante vedere un taglio quadrato con solo protagonista il lampione.

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Anche per me la seconda è più impattante :) Forse nella prima, un' inquadratura leggermente più bassa avrebbe equlibrato meglio ponte e cielo.

 

Cromie bellissime in entrambe

 

 

P.s. Mi incuriosice il "solito medoto ramelli". Leggo in un tuo vecchio post "luci -100, ombre +100, esposizione a bilanciare l'istogramma, poi neri fino ad averne di assoluti nelle ombre e bianchi lo stesso"

Quali vantaggi si ottengono nell usarlo?

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P.s. Mi incuriosice il "solito medoto ramelli". Leggo in un tuo vecchio post "luci -100, ombre +100, esposizione a bilanciare l'istogramma, poi neri fino ad averne di assoluti nelle ombre e bianchi lo stesso"

Quali vantaggi si ottengono nell usarlo?

 

Personalmente lo trovo un metodo velocissimo ed efficace per creare una veloce base sulla quale poi applicare correzioni locali; lavorando in quel modo ti ritrovi una foto tutta ben esposta con la gamma dinamica intera dal nero assoluto al bianco assoluto.

Ramelli di solito scurisce anche il cielo con un digradante, e la parte superiore e inferiore del fotografamma con altri due digradanti (a fare da zoccolo e limite per lo sguardo).

Partendo da questi pochi semplici passi trovo molto più veloce lavorare le fotografie di paesaggio.

Probabilmente il miglior pregio, oltre la facilità e la velocità, è dato dalla versatilità di questo metodo che va bene con il 99% di foto che faccio, e va ancora meglio con gli HDR (che rappresentano gran parte delle foto di paesaggio che faccio).

Un'aggiunta, doverosa: io lo chiamo "Metodo Ramelli", ma in realtà lui fa anche mille altre cose nei suoi tutorial, e lui stesso non lo chiama così. E' solo un modo veloce per semplificare l'elenco i passaggi applicati :D

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