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gloutchov

Come osserviamo gli obesi?

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Son capitato per caso su questo articolo del Post, dove viene segnalata una interessante iniziativa di Haley Morris Cafiero, una fotografa americana e assistente universitaria al Memphis College of Art (Memphis, Tennessee). Nel 2010 la fotografa - in evidente sovrappeso - si è accorta delle strane occhiate che suscitava nei passanti mentre si scattava delle foto, e ciò l'ha spinta a 'farlo a posta' in modo da creare una sorta di reportage, da esporre in una mostra, e successivamente in un catalogo fotografico che poi è stato messo in vendita.

 

L'idea è quella di creare una sorta di dibattito sul 'fat-shaming' (come lo chiamano gli inglesi), e di conseguenza sull'evidente umiliazione a cui gli obesi vengono spesso sottoposti. Ovviamente c'è chi se la prende a male, chi la prende con spirito, e chi invece sfrutta l'idea per un progetto fotografico e creare qualcosa di costruttivo. E a dire dai commenti ricevuti dalla fotografa, di costruttivo qualcosa c'è stato perché, tra i molti commenti negativi, alcuni criticavano il suo modo di vestire, e da lì la fotografa ha preso spunto per lavorare a un nuovo progetto fotografico in cui congelerà le espressioni dei passanti mentre la osservano vestita in modo non convenzionale.

Immagino sarà interessante anche questo secondo progetto...

 

Ma voi che ne pensate? Guardando le foto, per lo meno in alcuni scatti, mi è venuto qualche dubbio sul fatto che sia proprio tutto vero e non ci sia dietro una sorta di 'costruzione artificiosa della scena'. 

 

In questa foto (che non carico perché oggi il forum mi da Errore302) i ragazzi potrebbero osservarla perché lei ha una posa tutta particolare, no? E in queste altre due (questa e questa) non mi pare che chi osserva sia proprio in perfetta forma, magari non proprio obesa, ma la 'buzza' prominente c'è tutta!

 

Non so... Ma soprattutto, a parte il caso esplicito dei poliziotti che la prendono in giro (magari più per l'altezza che per il suo corpo), è davvero possibile estrapolare un pensiero critico dal semplice sguardo immortalato in una foto? Senza poter assistere al contesto, senza poter comprendere i soggetti, e neppure conoscerli, quanto può scavare, nell'anima, e nel pensiero, una fotografia? 

 

 

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Secondo me:

Il post, internazionale, fanpage, huffingtonpost e compagnia varia sono solo giornaletti nati per click baiting e sono la vergogna del giornalismo se così vogliamo chiamarlo.

Punto secondo, questi "esperimenti sociali" che vanno tanto di moda sono al 99% scontati o non portano a nessun risultato obiettivo.

Magari lei ha scattato duecentomila foto e ha preso quelle venti in cui qualcuno la guardava male... Malainformazione, poi sto studiando per l'esame di Statistica questo periodo quindi tutti i dati che leggo in giro, i sondaggi, esperimenti e menate varie mi sembrano solo idiozie senza fondamento scientifico.

Qualcuno la guarda male? Per me è per le pose, il fatto che qualcuno la stia fotografando, magari anche il fatto che è rimasta immobile a lungo in dei luoghi...

Ultimamente però va di moda il contrario del "fat-shaming" e io da sportivo sono disgustato perché nessun motivo logico può spingere l'essere umano a non prendersi cura di se stessi, lei non è cicciotta, è obesa e ha le caviglie che stanno per cedere, tra pochi anni sarà invalida perché non camminerà più e il suo popolo dovrà mantenerla.

Per me è spazzatura, anche a livello fotografico, non esiste comunicazione, ha dovuto spiegare con mille parole un concetto che sarebbe dovuto arrivarmi immediatamente

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se queste sono belle foto street allora il Signor Mario è il n.1 della street di tutti i tempi e di tutti i mondi.

Ma a parte la miseria tecnica (così evidente che non mi ci soffermo) che in questo genere può anche , in una qualche misura, essere

perdonata, qui è proprio la carenza nella comunicazione ad essere imperdonabile.

S.

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Doctorow, non mi va proprio di parlare di politica qui, comunque no non sono un sostenitore di trump e odio l'America, ma è un discorso a parte.

Il discorso non è che chi è obeso lo è perché è pigro, quanto che sia una piaga sociale, specialmente in America e in America Latina.

Secondo un recente studio un messicano su due è a rischio diabete, e non perché siano geneticamente predisposti, perché si trasmette o altro, ma perché hanno un'alimentazione sbagliata è uno stile di vita poco sano, basti pensare a quanti obesi ci siano in America per farsi un'idea.

Ora il punto è questo: più volte il problema obesità è stato all'ordine del giorno delle conferenza stampa presidenziali, si sta tentando in tutti i modi (almeno dicono ma per me non è così) di "non far diventare obese" le persone, e tu in questa lotta contro una malattia ti inserisci lodando l'obesità e cercando di farla accettare dalle persone? Sei un criminale cavolo! Come altre malattie (che vanno dalla peste alla lebbra all'anoressia al diabete ecc ecc) la società dovrebbe scansarle, evitarle, curarle e far sì che meno persone possibili vengano "contagiate"! Vedere che avviene il contrario mi fa imbestialire perché penso che nessuno al mondo di sua spontanea volontà voglia vivere da obeso, ma molti non hanno la forza di affrontare il problema da soli, e il fatto di non aiutarli a cambiare, ma anzi incoraggiarli mi fa rabbrividire

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Io non incoraggio l'obesità, dico che ci sono casi e casi. Rifacendomi alle tue considerazioni, mi sono permesso di farti notare che non tutti sono obesi per scelta. Personalmente conosco ragazzi che, facendo sport, hanno avuto la sfortuna di farsi male fino a non poter più camminare e ora lo stato deve mantenerli, per dirla con le tue parole. Che sono parole che può usare Trump e che, molto prima di lui, ha usato un certo dittatore tedesco. I problemi di uno stato sociale non nascono dal dover mantenere dei disabili, ma risiedono altrove.

Era un tu generico

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Io credo che l'obesità sia un problema dei nostri giorni, della nostra civiltà, purtroppo l'occidente ha sempre, dal declino dell'impero romano, abbinato obesità a ricchezza e potere e questo è un condizionamento duro da sradicare, se poi ci si aggiunge in continuo invito all'uso di cibi ipernutrienti e bevande altrettanto pericolose si capisce la situazione. Nell'obesità alimentare, esiste anche un'obesità con cause di tipo medico non scordiamolo, le "colpe" non sono solo dell'obeso ma di un complesso sistema, basti pensare "all'educazione" alimentare ricevuta dalla famiglia ( http://www.bambinonaturale.it/2012/02/bambino-obeso-allontanarlo-dalla-famiglia/) educazione alimentare talmente deviata da far aprire un dibattito sull'eventualità di allontanare il bambino dalla famiglia obesizzante (in alcuni Stati USA è già realtà). 

Ritornando all'articolo in questione ribadisco che lo trovo di dubbio gusto e scarsamente valido sotto ogni aspetto, scientifico, artistico, informativo, divulgativo... l'unico punto su cui eccelle è l'intervento di qualche sponsor che ha investito molto

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Ritornando all'articolo in questione ribadisco che lo trovo di dubbio gusto e scarsamente valido sotto ogni aspetto, scientifico, artistico, informativo, divulgativo... l'unico punto su cui eccelle è l'intervento di qualche sponsor che ha investito molto

 

Concordo al 100%  :) Però devo ammettere che quel servizio, in un modo o nell'altro, è capace di creare dibattito, non a caso anche qui si sono espressi pensieri differenti sull'argomento obesità.

 

 

Nell'obesità alimentare, esiste anche un'obesità con cause di tipo medico non scordiamolo, le "colpe" non sono solo dell'obeso ma di un complesso sistema, basti pensare "all'educazione" alimentare ricevuta dalla famiglia ( http://www.bambinonaturale.it/2012/02/bambino-obeso-allontanarlo-dalla-famiglia/) educazione alimentare talmente deviata da far aprire un dibattito sull'eventualità di allontanare il bambino dalla famiglia obesizzante (in alcuni Stati USA è già realtà). 

 

 

E parlando di educazione alimentare ci sarebbe da riflettere molto, anche dal punto di vista 'politico', specie considerando l'attuale campagna televisiva - e non solo, ma anche su quotidiani e riviste - che in questi giorni cerca di rivalutare l'odiato olio di palma. Ma questa è un'altra storia - forse - visto che quest'ultimo è ormai presente in tutti gli alimenti in cui un tempo veniva usata la margarina, oggi pressoché sparita dal mercato per via dei grassi idrogenati, e di tutti quei prodotti alimentari che devono essere 'morbidi' e non friabili. Per cui temo non sia solo un problema culturale, ma anche economico e politico. Se da un lato il ministero della salute spinge per prevenire, dall'altro ci sono forze politiche che consentono l'utilizzo di ingredienti ricchi di grassi saturi e dalle dubbie qualità alimentari, e infine forze economiche che promuovono certi tipi di coltivazioni, vedi colture e allevamenti intensivi, rispetto ad altri più sostenibili e probabilmente più salutari. Ricorda un po' la campagna in cui si consiglia di limitare l'uso degli antibiotici nella cura umana, e allo stesso tempo si consente di imbottire il bestiame di medicinali per evitare che questi si ammalino a causa delle terribili condizioni igeniche in cui vengono allevati. E' un sistema suicida di gestire l'intero sistema, credo, e l'obesità è solo un sintomo di qualcosa molto peggiore (n.d.r. Ricordo un bel romanzo dal titolo GarbageLand dove il lavoro non esisteva più per via dell'estrema automazione, e la popolazione si manteneva facendosi pagare per consumare i prodotti delle varie società produttrici. Magari un giorno ci arriveremo davvero...). 

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poco ma sicuro...ricordo qualche mese fa le speculazioni su un video dove una ragazza non riusciva a fare cento metri senza ricevere avance o apprezzamenti più o meno coloriti.
A me vedendo il video pareva molto finto..oltre tutto la ragazza era normalissima e infatti qualche tempo dopo hanno rifatto l'esperimento usando una bella figliola che non ha subito lo stesso trattamento

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Guest

Salve, sono Abulafia e sono obeso.
Potete deridermi o guardarmi strano ma, per favore, non eliminatemi fisicamente (anche perché ce ne vuole, eh) solo perché mi piace mangiare :rolleyes:

Giuro che posso essere utile alla società anche con la panza! :unsure:

Tornando alle foto: bah, robetta su un tema veramente troppo chiacchierato nei paesi anglosassoni.

(Nota: non si è obesi solo per pigrizia o malattia. Molti, soprattutto nelle Americhe, sono obesi per povertà. Sì, perché essere poveri significa mangiare male, e mangiare male significa ingrassare.
Lo so che può sembrare paradossale perché normalmente, senza riflettere, si pensa che se sei povero devi essere scheletrico... e invece no. Nel mondo occidentale i poveri ingrassano più dei ricchi, a causa della cattiva, e non eccessiva, alimentazione).

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