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Stefano Guerrini Rocco

Quando della fotografia vuoi farne una professione

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2 ore fa, Ste988 dice:

Quindi consigli di concentrarsi non tanto sull'attrezzatura, quanto sullo studio? 

santo cielo se non ti era ovvio dall'inizio ti consiglio di cambiare i piani per il futuro, che fotografi un po' si nasce anche...

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10 ore fa, phonix dice:

non sono stato li a leggermi tutti i post pero mi ha colpito il tuo primo quello iniziale in cui dici anzi fai riferimento ad attrezzatura professionale, ma cosa vuol dire attrezzatura professionale?, attrezzatura che come premi il pulsante di scatto ti scodella la FOTO?, il capolavoro?, lo scoop fotografico?.... no, professionale si diventa non con l'attrezzatura (anche se ad un certo punto può diventare indispensabile avere un'attrezzatura che non ti tradisca e che ria talmente reattiva da non farti perdere lo scatto) ma con lo studio e l'esperienza che viene dallo scendere in strada ed effettuare foto. Quindi lo scatto se sai coglierlo lo cogli anche con una entry level, si sarà capito cosa voglio dire ed è il trita e ritrita che non è l'attrezzatura che fa lo scatto ma il fotografo, l'immagine esce prima dalla sua testa che dalla sua fotocamera. Ho letto di fotografi molto famosi che riprendono le loro immagini con fotocamere APS_C o con mirrorless e non per questo i loro scatti sono "non professionali" tutt'altro, altri dicono che vorrebbero arrivare a fare scatti professionali ed è la stessa identica cosa. Se uno è bravo e ha l'occhio fotografico e vuole entrare nel mondo professionale il che vuol semplicemente dire di portarsi a casa la pagnotta scattando foto, allora e solo allora magari dopo un tempo dedicato allo studio e all'esperienza, magari si sente la necessità di avere tra le mani qualcosa non di professionale ma di più performante, in quanto se non si riesce a fare uno scatto decente con una scatola da scarpe, è inutile prendersi la FF da 6000 euro.

Sono d'accordo sino ad un certo punto, l'attrezzatura professionale, soprattutto in certi campi, serve eccome in alcuni per le evidenti differenze risultato, editoria specializzata  ad alto livello; in altri per il sistema, ad esempio la gestione dei flash da studio, altri ancora per "l'immagine" del fotografo, matrimoni; non sempre serve un D5 ma roba seria in mano sì e con una entry level di professione ne fai davvero poca

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La Pentax K50 è la stessa che ho io adesso, per iniziare te la consiglio ma se parti subito dall'idea di fare da assistente prendi direttamente Canon o Nikon per evitare di sentirti dire come è successo a me che con la Pentax è un casino perchè il fotografo dovrebbe imprestarti obiettivi Canon / Nikon che purtroppo non montano -_-

A me piace la Pentax ma purtroppo va così, comunque non c'è bisogno di spendere cifre astronomiche anzi all'inizio non ne vale la pena perchè devi capire che tipo di fotografia vuoi fare e poi da lì vedi gli obiettivi che fanno più al tuo caso e le caratteristiche di una reflex adatta per te. 

Poi per il resto non saprei come indirizzarti, come hanno già detto a volte neanche lo Ied che costa migliaia di euro ti assicura un lavoro.

I corsi possono servire per imparare, ne ho fatto uno e mi è servito anche se avevo iniziato a fotografare già da prima ma non ti portano al mestiere e ci vuole tanto tempo per imparare, tanti errori da fare e pazienza a palate. Se hai fortuna puoi iniziare umilmente da assistente quando i fotografi hanno bisogno per servizi in studio o matrimoni, penso che sia il modo più efficace stare vicino a un professionista, solo che ormai la fotografia è un mercato tanto intasato, c'è toppa concorrenza e troppi di noi vorremo riuscire a farne un mestiere, ci vuole fortuna come in ogni campo 

 

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comunque, volendo dire la mia, l'attrezzatura è essenziale per un fotografo quanto per ogni altro lavoro specializzato. 

puoi essere bravo quanto vuoi, ma prima o poi lo scatto che non hai per colpa della tua lente troppo buia, troppo corta, per la raffica o il buffer troppo lento, per la qualità immagine minore ecc ti fa perdere un lavoro.

quando parliamo di lavoro non parliamo di lavoretti occasionali senza pretese, parliamo di un'attività che ti consenta di avere almeno 1500 euro netti al mese, quindi lavori di un certo calibro e sopratutto in una certa quantità. a quel livello quindi l'entry level diventa un'ostacolo per te e non un buon compagno di lavoro. 

poi ci si scorda sempre che il fotografo è un lavoro che segue le stesse regole di mercato delle altre professioni, e si tende a vedere attrezzature costose come un capriccio, come un regalo da farsi, ma non è così: materiali buoni ti garantiscono una produttività maggiore, sia che tu faccia lavoretti occasionali sia che tu faccia matrimonio sette volte a settimana. non prendiamoci in giro, se un fotoamatore base senza corsi e senza esperienza ma con minima capacità di scattare foto e comprendere il funzionamento base dell'esposizione, prende in mano una d5 con un 24/70 2.8 e si mette a scattare ad un matrimonio o a una festa, delle foto decenti escono lo stesso, anche perché siamo tutti abituati tramite smartphone a fare foto "accettabili", cioè io conosco ragazzi (ma sopratutto ragazze) tonti come poche cose, totalmente ignoranti di fotografia e di tante altre cose, ma che hanno comunque profili Instagram splendidi, non carini, splendidi. quindi sì, se si vuole fare della fotografia la propria professione bisogna disporre di materiali buoni, per forza. 

e non parlo solo di lenti e fotocamera, ma anche di computer, hard disk, borsa, monitor, mouse, sito internet, suite Adobe con vari plug in, servizi di cloud storage, assicurazioni sull'attrezzatura, una sedia comoda per non spezzarti la schiena al pc, memory card iper performanti ed affidabili. devo continuare? 

e non lo dico perché "si dice così", ma perché io che mi sto immettendo nella professione e sono purtroppo "povero" vedo che la mia produttività è bassissima ed anche molto frustrante! 

ti faccio un esempio: l'altro ieri mi hanno passato il lavoro di un amico, fare le foto in campo ad un torneo di calcetto. diciamo che sono un paio d'anni che seguo una squadra di football americano, sto girando un documentario su di loro e mi sono fatto molte molte partite sul campo. 

tuttavia le ho sempre fatte di giorno, o in stadi con illuminazione da partita di serie a. invece questo torneo era di sera in un campo illuminato malissimo. 

quanto pensi che mi sono sbattuto per fare uscire foto decenti nonostante la mia attrezzatura e sopratutto scattando in jpeg ? un solo corpo macchina, tamron 70/300 f4-5.6 e 35mm 1.8 che cambiavo spesso. vanno benissimo di giorno, fanno schifo di notte.

ora, per 37,5 euro (di cui 7,50 di tasse), mi devo davvero sbattere così tanto? devo davvero inventarmi qualsiasi stratagemma per dare foto buone al cliente? secondo me no. dovrei avere del materiale che mi consenta senza sforzo di prendere qualsiasi lavoro per monetizzare senza tornare a casa sudato e triste. 

ora sto chiedendo un prestito alla regione per le start up, per investire in tutta quel l'attrezzatura di cui sopra, per essere più produttivo ed accettare qualsiasi lavoro mi capiti (perché sai i matrimoni a cui ho dovuto dire un secco NO anche con budget moooolto buoni? ). e se si pensa che si possa lavorare anche senza attrezzatura buona o sono state sempre consegnate foto mediocri/buonine o non si ha mai lavorato mezza giornata ma si parla lo stesso. 

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Se hai l'occhio i matrimoni li fai anche con una entry level, se fai foto sportive ti serve indubbiamente attrezzatura più performante, se fai foto d'interni hai bisogno di attrezzatura adatta allo scopo ecc. qui stiamo parlando di fotografia come hobby. Se si vuole entrare nel mercato fotografico è tutto un'altro paio di maniche, innanzitutto devi avere coscienza di quello che inquadri e metti all'interno del frame, e posso dirti che molti che possiedono (parlando di Nikon) dalla D610 alla D 810, pochi sanno come comporre un'immagine corretta ed è proprio quello che volevo evidenziare. Va da se che se uno ci campa portare a casa lo scatto è di fondamentale importanza, però ripeto cosa te ne fai di un'attrezzatura al top se non sai comporre un'immagine?, vedo molti ragazzini che fotografano con lo smartphone e fanno scatti ecezzionali, e non mi sembra che utilizzino attrezzatura da migliaia di euro. Oramai il mercato, anche se enorme, si sta saturando velocemente e quindi per riuscire ad emergere dalla massa di + o - principianti/fotoamatori/professionisti è dura, occorre trovare una linea originale e imporla ma ripeto la vedo dura. Uno dei trampolini di lancio può essere il partecipare a concorsi e non dico vincerli ma almeno cercare di farsi notare con qualche menzione, comunque ti auguro di riuscire ad emergere, ma poi una volta affermato ti aspettiamo ancora su queste pagine

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24 minuti fa, phonix dice:

Se hai l'occhio i matrimoni li fai anche con una entry level, se fai foto sportive ti serve indubbiamente attrezzatura più performante, se fai foto d'interni hai bisogno di attrezzatura adatta allo scopo ecc. qui stiamo parlando di fotografia come hobby. 

a parte che in verità stiamo parlando dell'esatto contrario, almeno così dice il titolo del post. 

i matrimoni li fai con una entry level voglio vedere, chiediamo a Federico cosa ne pensa.

io penso che ho rinunciato a 1500 euro di matrimonio per non offrire qualcosa di arrangiato, perché il mio "occhio" che senza false modestie ammetto di avere, non basta. 

perché se la mia d7100 decide di non mettere a fuoco mentre gli sposi si baciano, poi glielo racconti tu ? perché pure se usassi un 50 1.8 che magari in chiesa è abbastanza luminoso, poi devo essere un ninja e cambiare al volo con un grandangolo mentre gli sposi escono dalla chiesa, poi devo rimettere un 35 o 50 dopo che sono usciti. dirai: eh ma un bello zoom? eh ma il nikon 2.8 17/55 non è abbastanza luminoso in chiesa e non mi bastano gli iso del corpo macchina... si può andare avanti all'infinito.. 

un matrimonio lo fai con una entry level se sei lo zio dello sposo con la passione per la fotografia e se ti dice bene fai qualche foto carina che metteranno nell'album vicino quelle del fotografo. 

oppure sei un ciarlatano che truffa le persone, e basta farsi un giro su internet per vedere quanti ce ne sono

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Condivido in pieno la linea di Mattia, un matrimonio con al entry level fatto professionalmente è un sogno, se usi i flash la gestione del flash è molto più lenta e complessa, se lavori in luce ambiente l'AF non dei migliori ti penalizza, mettere a fuoco manualmente ovviante manco parlarne, la gestione dell'esposizione è decisamente meno affidabile, gli alti ISO rispondono in maniera completamente diversa, l'affidabilità non è delle migliori e per la robustezza è lo stesso discorso... poi, soprattutto nei matrimoni, c'è il discorso immagine se ti presenti con la D3300 ti ridono appresso e ti scordi di prendere altri lavori dagli amici/parenti degli sposi. Le differenze fra un genere e l'altro non sono nella qualità delle attrezzature, che se fai professione deve essere sempre al massimo, ma nella tipologia (lunghezze focali diverse; fissi vs zoom; tele o grandangoli...)

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28 minuti fa, il signor mario dice:

Condivido in pieno la linea di Mattia, un matrimonio con al entry level fatto professionalmente è un sogno, se usi i flash la gestione del flash è molto più lenta e complessa, se lavori in luce ambiente l'AF non dei migliori ti penalizza, mettere a fuoco manualmente ovviante manco parlarne, la gestione dell'esposizione è decisamente meno affidabile, gli alti ISO rispondono in maniera completamente diversa, l'affidabilità non è delle migliori e per la robustezza è lo stesso discorso... poi, soprattutto nei matrimoni, c'è il discorso immagine se ti presenti con la D3300 ti ridono appresso e ti scordi di prendere altri lavori dagli amici/parenti degli sposi. Le differenze fra un genere e l'altro non sono nella qualità delle attrezzature, che se fai professione deve essere sempre al massimo, ma nella tipologia (lunghezze focali diverse; fissi vs zoom; tele o grandangoli...)

ecco non parliamo dell'impressione che dai presentandoti con macchine piccole! qui scatta anche l'ignoranza del cliente certo, però io ho sentito con le mie orecchie dire, riferendosi ad una Sony a7 R: eh ma questo è uno scarso guarda la macchinetta sembra la mia digitale, sicuro l'iPhone farà i video meglio. quindi figurati se ti presenti con una d3100... 

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1 ora fa, Doctorow dice:

Una di quelle discussioni che potrebbe essere trattata all'infinito. Lo studio è fondamentale, come in ogni professione: non puoi lavorare in un campo di cui ignori le basi, le regole fondanti. In fotografia, ovviamente, oltre allo studio teorico serve anche la pratica, nello scatto e nella pp. Quindi, per iniziare va bene lo studio di qualche manuale, magari anche di un po' di storia e la conoscenza di un po' di fotografi storicamente importanti. Di conseguenza, va bene qualsiasi macchina per impratichirsi, come una buona compatta che ti consenta di gestire i comandi. 

Per lavorare ovviamente il discorso è molto più ampio, magari passa Federico che saprà essere più esauriente e specifico. Diciamo che una piccola cerimonia, un battesimo ad esempio, lo fai con un corpo macchina e un paio di obiettivi, possibilmente luminosi. Per un matrimonio ti servono almeno due corpi macchina, sempre due obiettivi luminosi, ma tre sarebbe meglio; poi gli annessi e connessi, altrettanto importanti: batterie, schede di memoria, ecc. Non serve spendere seimila euro per un corpo macchina, ma almeno macchine da un migliaio di euro sì. Paradossalmente, spendi di più per gli obiettivi. 

Non sono d'accordo sull'effetto del corpo macchina sui presenti: vero, una sony o una fuji o una qualunque mirrorless non dà la stessa impressione di una D5, ma a livello qualitativo, se il fotografo sa usarle, i risultati sono più che buoni, ed è questo quello che conta. 

Pienamente d'accordo sulla prima parte ma non sulla conclusione, spesso il fotografo viene giudicato proprio dalla fotocamera che sta usando e non tutti i presenti vedranno le foto della cerimonia senza contare che spesso durante l cerimonia si prendono contatti che possono diventare contratti... tieni anche presente che noi italiani siamo anche un popolo molto legato alle apparenze e per un fotografo "apparire" spesso è importante quasi quanto "essere"

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Certo ma la persona peggiore ai matrimoni è il fotoamatore danaroso, quello con la D5 al collo e il 24-70 nuova serie montato fisso con un lampeggiante SB, che poi magari scatta sempre in P e TTL-flash Auto, va in giro tra gli invitati a dire che la tua D4s con il "vecchio" 24-70 è roba superata e che sei un pizza e fichi... ovviamente esagero ma i "fotoamatori" ti fanno la radiografia della tua attrezzatura e da quella si illudono di desumere la tua professionalità, la tua bravura e il tuo successo commerciale. Ovviamente esagero ma temo non troppo

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io infatti tengo sempre montato il battery grip (cinese) e dico a chi chiede che la mia costa 3000 euro, anche perché magari gli passa la voglia di comprarne una :D 

che poi il fotoamatore danaroso e spendaccione è uno dei fattori più influenti per cui la fotografia è un hobby così costoso. quelli comprano a qualsiasi prezzo, anzi più costa e più sono felici! per non parlare di quando vanno a vendere la loro roba su internet, vedo nei gruppi d90 con 100k scatti a 500 euro, si pensano di avere oro tra le mani invece di prodotti in serie venduti a milioni

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mah...

io vedo i due aspetti separati.

da una parte bisogna "imparare l'arte", ovvero riuscire a portare sempre e comunque qualche scatto a casa. E questo non si impara che con la gavetta.

dall'altra è comunque necessario avere un'attrezzatura adeguata, che non significa canon o nikon necessariamente, ma "adeguata".

Però secondo me questi sono due aspetti della stessa medaglia...

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Premetto che si, effettivamente siamo un popolo esibizionista che bada molto alle apparenze, sicuramente un'attrezzatura performante (notare che mi astengo dal classificarla professionale), per me le fotocamere sono tutte buone, solo che alcune sono più performanti di altre, chi potrebbe dire qual'è più "professionale" la Nikon D750 o la D5, si possono definire due fotocamere "professionali" solo performanti in maniera diversa. Ritornando al lavoro professionale del fotografo, come dice doc citando le mirrorless dovrebbe contare non l'apparenza, cioè quella di mostrarsi in giro con kg di attrezzatura al collo, ma la sostanza del lavoro eseguito e presentato al cliente e non è detto che i kg facciano la differenza.... ma suppongo ritornando alla mia premessa che valga più l'aspetto che il contenuto...... purtroppo.

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MA la questione non è mirrorless Reflex, la questione è professionale consumer, per capirci c'è differenza tra la Fuji Xpro2 o XT2 e la Fuji XM ancora più con la Nikon one. Ovviamente questo è solo un aspetto, di cui comunque occorre tener conto, della domanda iniziale; aspetto più importante riguarda la necessità di studiare, iniziare come collaboratore e poi passare a guadagnare... in soldoni almeno 4 o 5 anni

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Ieri mi è capitato l'esempio perfetto di ciò di cui parlavo: ho lavorato al concerto di Gerardo Di Lella all'Isola Tiberina, ospite d'onore il maestro Arturo Sandoval.

Attrezzatura: nikon d7100, 35 1.8, 50 1.8 (che mi hanno prestato), 11-16 2.8, 70\300 4-5.6, monopiede.

Avendo io una certa esperienza (non enorme, ma una certa) e dimestichezza con la mia attrezzatura non ho avuto TROPPE difficoltà, ma comunque le ho avute, sopratutto col 70\300 che è molto buio. Ho quindi dovuto scattare MOLTE più foto del dovuto per assicurarmi di averne una discreta quantità con nitidezza e mosso accettabile, cosa che non sarebbe successa con altre lenti o corpi. In più non ho potuto sbizzarrirmi molto in quanto il margine d'errore era troppo alto, e questo penalizza un'ulteriore assunzione, dato che la mia impronta di fotografo magari è meno visibile e sono finito a fare foto "standard" che non mi mettono troppo in risalto.

Oltretutto adesso che mi trovo al computer (un appena sufficiente macbook pro 13" del 2010, che non è esattamente una spada nel gestire pesanti file raw, nonostante ssd e 8gb di ram) ho che mi aspetta una bella mole di lavoro nel gestire il rumore e i colori, nello scegliere tra molte foto e nel fare una postproduzione molto più elaborata per recuperare quello che la mia camera non fa. 

Questo per dire che: puoi fare certi lavori con un'attrezzatura comunque DECENTE e non entry level, se vieni messo nelle condizioni giuste (luce ottima e potevo stare vicino al palco), ma al caro prezzo di una produttività bassissima e perdite di tempo allucinanti, cose che un professionista non si potrebbe permettere. Perché questi del concerto non mi hanno dato scadenze pesanti, ma avessero voluto le foto domani io oggi avrei passato tutta la mia giornata (24h) al computer, sforzando occhi schiena e cervello oltre il naturale e non potendo accettare un ipotetico lavoro per oggi, o dovendo rimandare la post produzione di altri lavori, facendo ritardo ecc...

Ora vi chiedo: quanto può durare un fotografo sempre sotto stress, che lavora come un mulo per compensare i limiti della propria attrezzatura, che rischia sempre di non rispettare le scadenze, pagato come un lavapiatti indiano? ve lo dico io: poco.
 

Quindi: siamo bravi tutti a dire che la foto non la fa la macchinetta da millemila euro, ma riflettiamo un secondo su cosa diciamo, entrando nel dettaglio, senza essere superficiali.

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19 minuti fa, Doctorow dice:

Infatti Mattia, ci vuole la giusta attrezzatura e, sempre, obiettivi luminosi. Per il lavoro che hai fatto tu, il problema non è tanto la macchina, ma le ottiche. 

 

 

mah... anche su questo... non sempre ci vuole la minima profondità di campo, anzi.

l'importante è che ci sia la risolvenza, quello si.

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si, con che focale e che profondità di campo.

non semre lo sfondo è ininfluente ai sensi della foto.

Già se avessi dovuto fotografare una tavolata di gente, comunque quel metro di zona messa a fuoco ti serve...

 

non dico che le lenti luminose sono inutili, ma che non sono sempre indispensabili, visto che poi bisogna chiudere un po' per ottenere la foto.

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12 minuti fa, giuseppe.savo dice:

si, con che focale e che profondità di campo.

non semre lo sfondo è ininfluente ai sensi della foto.

Già se avessi dovuto fotografare una tavolata di gente, comunque quel metro di zona messa a fuoco ti serve...

 

non dico che le lenti luminose sono inutili, ma che non sono sempre indispensabili, visto che poi bisogna chiudere un po' per ottenere la foto.

Vallo a dire a chi fa teatro, concerti e danza! Quando facevo fotografia di spettacolo avevo tutto a 2,8 e quando sono passato da D200 a D700 che mi consentiva di scattare a 3200 e non a 1600 mi è sembrato di essere in cielo.

 

@ Mattia con la tua attrezzatura non è che lavori in pessime condizioni se lavori professionalmente le foto non te le accettano se non sono perfette e con la tua attrezzatura foto di concerti non possono esserlo, salvo avere mari di luce!

 

Concordo con Doctorow serve la giusta attrezzatura, e la differenza fra una D5 e una Sony A7 in molti settori si vede, e servono obiettivi luminosi

 

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se fai foto di architettura, di interni, macro o ritratti in studio, un'ottica f1.8 è pressoché inutile.

Gastel più di qualche volta nei suoi lavori recenti ha usato il 100 macro chiuso a f4.

Anche ai matrimoni che ho visto recentemente, al di là degli effetti speciali legati ai video, non è che fotograficamente abbia visto chissà che materiale... Ne vedo di più "pregiato" nei raduni dei fotoamatori.

 

Certo, non parliamo del 18-55.

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46 minuti fa, il signor mario dice:

 Mattia con la tua attrezzatura non è che lavori in pessime condizioni se lavori professionalmente le foto non te le accettano se non sono perfette e con la tua attrezzatura foto di concerti non possono esserlo, salvo avere mari di luce!

Infatti sono venute tutto fuorchè perfette, però sono comunque per la pagina facebook, volantini, forse cartelloni. non certo per riviste o siti di settore, anche perché le avessero volute perfette avrebbero pagato qualcuno del settore, diciamocelo, hanno voluto sfruttare un pischello.

comunque ora le posto e mi dite.

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Si, Mario, si usano, e probabilmente si usano per le performance che assicurano anche da chiuse rispetto alla luminosità tout court.

Però se ragionassimo in termini di pura qualità dell'immagine, dovremmo consigliare direttamente un corredo medio-formato.

Dai, ci sono dei compromessi e delle esigenze che vanno oltre il singolo scatto estemporaneo o la singola occasione di scatto.

 

1 ora fa, Doctorow dice:

Giuseppe, mi pare di aver premesso che il contesto è fondamentale. Nello specifico, parlando del contesto in cui si è trovato Mattia, mi pare evidente che l'ottica luminosa lo avrebbe aiutato più di un diverso corpo macchina a parità di obiettivi.

si, quello si.

comprando una macchina "seminuova" ho notato come il limite degli iso "accettabili" è passato da 1600 a 3200. La nuova k1 pentax porta questo limite a 12800.

 

Però non è che facciamo solo fotografie di notte in locali semibui.

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