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irmaga

The man and the sea

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Eccomi sulla strada di ritorno dal mio viaggio in Normandia e in Bretagna. Prima di "inondarvi" di scatti paesaggistici, vi posto una chicca ( almeno per me) . Mi é piaciuta la scena e mi piace lo sviluppo. Come scatto l'avrei messo in street, ma nel l'incertezza ho scelto il contenitore e viaggi. 

 

https://500px.com/photo/167530057

 

55mm, F 11. 1/250, Iso 100

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5 ore fa, Bloodytitus dice:

non mi convince,troppo primo piano,soggetto alla luce ma viso in ombra,attraversato da una barca(che potresti rimuovere volendo)! orizzonte distorto(?) e poco visibile...

Accidenti , prima mi piaceva da matti e ora ... é vero orizzonte non drittissimo e disturbo della barca. Quindi grazie e l'orizzonte lo correggerò  e se riuscirò ( cosa improbabile senza fare danni) leverò anche la barca. Il resto della composizione a me piace proprio così 

3 ore fa, Harma dice:

A me piace molto...Una bellissima composizione...sono d'accordo con Bloodytitus sulla presenza della barca,disturba un pò.

Grazie Harma! Sempre presente e attiva nel forum. La barca, come detto sopra cercherò di toglierla

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Clonare... togli questo e metti quello... sembra di essere su un forum di grafica più che su un forum di fotografia! Ci manca solo che si consigli di sostituire il cielo con uno più "forte"...

Scusate l'OT ma sono fortemente contrario a questi interventi in post che naturalizzano la fotografia, difatti nei concorsi seri sono assolutamente vietati. Questa è una foto "sbagliata" sia per quanto evidenziato, la barca infastidisce alquanto, che per la posizione della testa... la barca si clona e per la testa se ne trova una in un'altra foto e il gioco è fatto?

Irma davvero cloneresti? Davvero saresti contenta di ritrovarti tra le mani un fotomontaggio invece di una foto?  

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1 ora fa, il signor mario dice:

Clonare... togli questo e metti quello... sembra di essere su un forum di grafica più che su un forum di fotografia! Ci manca solo che si consigli di sostituire il cielo con uno più "forte"...

Scusate l'OT ma sono fortemente contrario a questi interventi in post che naturalizzano la fotografia, difatti nei concorsi seri sono assolutamente vietati. Questa è una foto "sbagliata" sia per quanto evidenziato, la barca infastidisce alquanto, che per la posizione della testa... la barca si clona e per la testa se ne trova una in un'altra foto e il gioco è fatto?

Irma davvero cloneresti? Davvero saresti contenta di ritrovarti tra le mani un fotomontaggio invece di una foto?  

Sono d'accordo...la foto dev'essere già buona in fase di scatto...se avessi aspettato un pò sarebbe stata perfetto!!!Per questo motivo il mio cestino è sempre pieno :D..

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il fotoritocco esiste dai tempi della pellicola,c'è poco da fre gli schizzinosi...la barca disturba? la si toglie,che problema c'è? non togli niente di importante alla foto...se parlassimo di reportage di guerra sarei d'accordo sul fatto di non manipolare,ma le foto delle vacanze si possono anche toccare...

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11 minuti fa, Bloodytitus dice:

il fotoritocco esiste dai tempi della pellicola,c'è poco da fre gli schizzinosi...la barca disturba? la si toglie,che problema c'è? non togli niente di importante alla foto...se parlassimo di reportage di guerra sarei d'accordo sul fatto di non manipolare,ma le foto delle vacanze si possono anche toccare...

Conosco abbastanza bene la storia della fotografia e credimi esiste dai tempi della lastra di vetro non della pellicola, ma una cosa è il ritocco un'altra è il fotomontaggio o l'alterazione della realtà, ovviamente esistevano entrambi anche nella fotografia argentica, potrei citarti decine di esempi, ma ciò non toglie che una foto alterata sia più un'opera grafica che una fotografia. 

Non è questione di fare gli schizzinosi, dove comunque sarei in buona compagnia a partire dal National Geografic che esclude dai concorsi, anche amatoriali quindi niente foto di guerra, le foto alterate o di svariati altri concorsi, la quasi totalità, dove questi interventi sono vietati nel bando, ma di differenza fra fotografia e grafica, tra il fare una foto e il fare un "collage". Aggiungo che sarebbe comunque corretto in fase di presentazione dell'immagine/collage dichiarare questo tipo di interventi che di fatto alterano la foto.

Se Irma modificasse la foto, o meglio se l'avesse modificata prima di presentarla, avrei potuto pensare che è stata molto brava/fortunata a cogliere il momento senza barca, se poi magari avesse aggiunto un cielo più fotogenico avrei anche pensato che fortuna un cielo così in una scena così, poi, in fondo non è una foto di guerra, avrebbe anche potuto sostituire la testa con una nella posizione migliore... avrei gridato al miracolo! Che foto splendida... Che foto??? Che collage casomai.

Ma poi in fondo alla fine si tratta sempre di accettare l'idea che una foto o è riuscita bene o non è riuscita bene e sappiamo tutti cosa è meglio fare in entrambi i casi

 

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Oddio, non volevo che si sollevasse tutto questo polverone! ? Sarà che non sono brava nel foto ritocco e sarà anche che sono " di bocca buona" , ma a me la mia foto, pur con tutti i difetti , piace così, sbagliata o no e certamente imperfetta. No, anche a me non piacciono le foto troppo manipolate , così come non mi piace fare più scatti e poi fonderli. Per cui, questa foto, io me la tengo  così, ma a prescindere é bello che in un pomeriggio assolato di pre ferragosto si sia aperta questa discussione per cui ringrazio tutti voi e naturalmente buon ferragosto a tutti!

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2 ore fa, irmaga dice:

Oddio, non volevo che si sollevasse tutto questo polverone! ? Sarà che non sono brava nel foto ritocco e sarà anche che sono " di bocca buona" , ma a me la mia foto, pur con tutti i difetti , piace così, sbagliata o no e certamente imperfetta. No, anche a me non piacciono le foto troppo manipolate , così come non mi piace fare più scatti e poi fonderli. Per cui, questa foto, io me la tengo  così, ma a prescindere é bello che in un pomeriggio assolato di pre ferragosto si sia aperta questa discussione per cui ringrazio tutti voi e naturalmente buon ferragosto a tutti!

e fai bene a tenertela! Chi solleva polveroni è il Professor mario, non si rende conto che siamo qui per divertirci e continua a pretendere...

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5 ore fa, irmaga dice:

Oddio, non volevo che si sollevasse tutto questo polverone! ? Sarà che non sono brava nel foto ritocco e sarà anche che sono " di bocca buona" , ma a me la mia foto, pur con tutti i difetti , piace così, sbagliata o no e certamente imperfetta. No, anche a me non piacciono le foto troppo manipolate , così come non mi piace fare più scatti e poi fonderli. Per cui, questa foto, io me la tengo  così, ma a prescindere é bello che in un pomeriggio assolato di pre ferragosto si sia aperta questa discussione per cui ringrazio tutti voi e naturalmente buon ferragosto a tutti!

E chi ti ha detto di buttarla? Se a te piace va bene così ;) 

Non è da mostra, a proposito non ne stavi organizzando una?, ma neanche da cestino diciamo che è un ricordo di un momento e come tale va benissimo

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Il mio parere è lungi dall'essere esperto, ma a me lo scatto è piaciuto moltissimo, minimale nelle linee e nei colori. E la barca secondo me non guasta neanche più di tanto, anche se oggettivamente sarebbe stata meglio senza.
Unica pecca secondo me è l'orizzonte inclinato.

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16 ore fa, giamar dice:

e fai bene a tenertela! Chi solleva polveroni è il Professor mario, non si rende conto che siamo qui per divertirci e continua a pretendere...

Affinché tutti possano continuare a divertirsi è necessario che si prosegua parlando della foto e non di chi esprime le proprie valutazioni.

Grazie e buon ferragosto a tutti :)

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Giusto Lucky

provo a dire la mia allora

non mi fa impazzire, non solo per la barca che effettivamente disturba e giustamente come dice Mario toglierla ora é discutibile

Non mi piace molto la proporzione tra muretto-mare-cielo..o meglio, il cielo che non trovo significativo mi distrae troppo dal soggetto e dal muretto, che invece trovo entrambi belli nel contesto

avrei dato meno spazio al cielo

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Il 14/8/2016 at 17:54, giamar dice:

e fai bene a tenertela! Chi solleva polveroni è il Professor mario, non si rende conto che siamo qui per divertirci e continua a pretendere...

Per favore, tenete i toni bassi. Il signor Mario ha espresso in maniera veemente un'opinione radicale contro il fotoritocco di un certo tipo. Molti non sono d'accordo con lui. Questo non vuol dire che bisogna puntare il dito.

Siamo qui per divertirci, certo, ma anche per imparare. Quindi un certo livello si può pretendere.

Ricordo comunque che la soluzione è esprimere le opinioni in maniera pacata, anche quando sono radicali. Ne traiamo giovamento tutti, soprattutto chi apre la discussione e vuole solo un commento alla foto.

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per mario è proprio vero che la barca disturba ma poi per il seguito del commento torniamo al vecchio dilemma la fotografia deve essere solo riproduzione della realtà oppure mi è concesso esprimere qualcosa di me stesso apportando modifiche che non possono per forza essere delle clonazioni con stravolgimentp della realtà totale perchè questo per me è fare grafica .concordo pienamente con il tuo giudizio velistroma

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Dopo decenni di fotografia analogica, quando – con un po’ di diffidenza e tanti rimpianti – passai al digitale mi ritrovai su posizioni molto simili a quelle del signor mario che, dunque, riesco a comprendere molto bene. All’epoca pensavo che fosse ammissibile solo la postproduzione classica, consistente in quegli interventi che (sia pure con maggior fatica) erano effettuabili anche in analogico: lievi regolazioni dei livelli, dell'esposizione, bilanciamento del bianco, crop leggeri, correzione geometrica, eliminazione di piccoli difetti (come i puntini di polvere sul sensore) e poco altro. Devo ammettere che oggi, approfondendo il tema, sto rivedendo quella posizione: continuo a non apprezzare gli interventi estremi, ma penso anche che sarebbe sciocco non sfruttare appieno le enormi potenzialità che la tecnologia digitale ci offre.

Oggi ritengo che qualunque intervento in postproduzione sia lecito, a patto di osservare le due seguenti limitazioni: 

1) Il risultato ottenuto dev’essere verosimile. Non importa che l'immagine finale rispecchi la realtà al momento dello scatto; ciò che conta è che chi osserva la foto la percepisca come una riproduzione "credibile”, ossia come la rappresentazione fotografica di una situazione “possibile”. Non dobbiamo mica fotocopiare il mondo, nessuno ce lo ha chiesto. Quindi ben vengano cieli intensi, visi con la pelle lisciata e qualunque altra cosa potrebbe appartenere al mondo reale (ho detto "potrebbe"). Naturalmente stiamo parlando della fotografia praticata a fini artistici o creativi, dal momento che alcune branche della fotografia – come ad esempio il fotogiornalismo o la fotografia pubblicitaria – seguono delle regole del tutto diverse.

2) Il risultato non dovrebbe mai essere casuale, neanche parzialmente. Nella fase di postproduzione dobbiamo essere in ogni momento in grado di controllare il processo e perseguire il progetto di immagine che avevamo nella testa fin dal momento dello scatto:  se ciò che abbiamo ottenuto corrisponde esattamente a ciò che volevamo, tutto è ammissibile. Spesso, invece, ci aggrappiamo ai cursori di photoshop cercando di ottenere a tentativi un risultato che, all'inizio, neanche noi conosciamo. La consapevolezza è una qualità imprescindibile nell’utilizzo delle applicazioni per il fotoritocco: c'è una bella differenza fra chi si accorge soltanto a casa di aver incluso un elemento indesiderato nell'inquadratura e chi, già sul campo, si prefigura il risultato senza quell'elemento e scatta la foto già sapendo come operare al computer e creando, già in fase di ripresa, le condizioni migliori per la buona riuscita della postproduzione.

Questo secondo punto, però, è puramente teorico: non potremo mai conoscere, e tanto meno dimostrare, le reali intenzioni del fotografo e ritorno, pertanto, al primo punto. Una fotografia è la rappresentazione di un frammento di realtà filtrato attraverso la sensibilità del fotografo. E perché mai questo frammento dovrebbe riprodurre con fedeltà assoluta ciò che ci circonda? Cosa c'è di male nell'eliminare un brufolo dal viso di una bella donna o perfino nel lisciarle un po' la pelle? E se scurissi un po' il cielo per dare più drammaticità al “mio” racconto fotografico, che male ci sarebbe? Per non parlare poi del timbro-clone, da molti visto come il demonio: è così deprecabile far sparire una cartaccia dal pavimento, nella foto di una piazza di una città d'arte? E se invece dalla carta sul pavimento facessi sparire i cavi dell'alta tensione da un panorama, avrei esagerato? Ma allora, per coerenza, il timbro-clone non andrebbe usato neanche per cancellare la minuscola traccia di un granello di polvere sul sensore o il colpetto di flare che è comparso a tradimento nella foto! Qualcuno sostiene che, così facendo, ci si allontana dalla fotografia ma, come ho già detto, il fotografo rappresenta la realtà, non la riproduce! In fondo, quel brufolo o quella cartaccia potevano realmente non esserci, così come quel cielo poteva realmente essere più scuro! Perché un pittore può mettere la luna dove vuole ed il fotografo no? Chi di noi, di fronte ad una scultura o ad un quadro, si chiederebbe quali scalpelli o quali pennelli l'autore abbia utilizzato? E per quale strano motivo, di contro, quando osserviamo una foto, invece di concentrarci sul messaggio fotografico, dovremmo essere interessati alla presenza o alla tipologia della postproduzione?

Il problema è semmai quello di non esagerare: non perché sia vietato dall’etica fotografica – concetto, in verità, indefinibile – ma perché l’esperienza ci insegna che, quando la rappresentazione del mondo reale fornita dal fotografo si discosta troppo da ciò che l'osservatore si aspetta – ossia da un risultato visivo che il suo cervello ritiene plausibile – la foto viene di solito rigettata e classificata come "brutta", se non addirittura come "sbagliata" (poco male, se si fotografa soltanto per sé stessi!). E qui vorrei aggiungere un’osservazione su quanto dice Bloodytitus, ossia che il fotoritocco esiste dai tempi della pellicola: è una verità inconfutabile che però, a mio avviso, andrebbe approfondita perché gli interventi a posteriori nella fotografia tradizionale – almeno a livello amatoriale – erano effettuabili in misura abissalmente più limitata. In fase di stampa, ad esempio, si faceva qualche mascheratura per esporre diversamente le varie zone della carta, si cercava di correggere qualche linea cadente inclinando il marginatore durante l'esposizione o magari, sulla stampa finale, si provava con l'inchiostro a nascondere la traccia di qualche pelucchio dispettoso depositatosi sui vetri dell'ingranditore. Difficilmente un semplice fotoamatore riusciva a fare di più: nulla di neanche lontanamente paragonabile a ciò che oggi è possibile realizzare al computer su un'immagine digitale con pochi clic del mouse! Ed è proprio la sconfinata potenza, unita alla semplicità operativa, delle moderne applicazioni di fotoritocco che rende il confronto fra camera chiara e camera oscura improponibile. Oltretutto, maggiore è la fiducia che si ripone negli interventi di postproduzione, minore è l'attenzione che si rischia di prestare in fase di ripresa, dimenticando la vecchia regola secondo la quale alla base di una buona foto ci sono sempre le scelte operate sul campo.

Per quanto riguarda l foto di Irma, devo dire che mi è piaciuta molto l’idea: minimalismo, monocromatismo, orizzonte sul primo terzo orizzontale, soggetto nel punto nodale, altezza della fotocamera sono gli aspetti che ho maggiormente apprezzato in quest’immagine. Tuttavia ci sono anche parecchi aspetti che, a mio avviso, penalizzano il risultato: l’orizzonte pendente, l'imbarcazione in conflitto col soggetto principale, i colori troppo saturi, un cielo poco interessante, un soggetto distratto, girato dalla parte sbagliata e con una postura inadeguata (nel linguaggio del corpo, le braccia conserte costituiscono un atteggiamento negativo di difesa che non conferiscono di certo al soggetto quella forza evocativa che quest'immagine avrebbe richiesto). Insomma, l’intenzione era ottima ma lo scatto andava forse preparato e realizzato con maggiore attenzione.

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