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Jalfred

Fotografare paesaggi - consigli a partire da esempi

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Ciao a tutti,

un po' da sempre amo fare foto ai paesaggi, quando capita, ma e' solo da un paio di anni che inizio a conoscere bene tecniche fotografiche "opportune" e meno ovvie dello "scatta e basta".

Eppure, in questi ultimi giorni, ho avuto occasione di fare di nuovo foto paesaggistiche e ci sono una serie di cose che non mi tornano, anche se non sono del tutto insoddisfatto dei miei risultati.

Sono sicuro che il forum sia pieno di discussioni sui paesaggi (e ne ho anche cercate e lette) pero' avrei bisogno di qualcosa di piu' specifico, ovvero consigli "tarati" sulle mie foto e i miei dubbi, in quanto non essendo un "paesaggista" di professione mescole trucchi e tecniche che ho imparato in altri generi.

Vorrei provare allora a postare un paio di mie foto recentissime, tutte elaborate in PS+CameraRAW, e chiedervi qualche consiglio. Magari pecco leggermente di narcisismo/presunzione, ma credo partire da una cosa che ho fatto io sia il modo migliore per capire cosa sbaglio e se sbaglio - nel senso che sono sicuro che il mio occhio non cada su certi evidenti difetti che magari ci sono, non sapendo cosa cercare. Penso che il posto giusto dove postare sia qui piu' che in critica e spero di non rompere nessuna regola se metto un paio di foto insieme.

Ho quindi scelto 2-3 foto, ognuna simbolica di un mio dubbio. Premetto che non voglio consigli di composizione/colori/etc (comunque benvenuti, se volete) ma prettamente di "errore/consigli al momento dello scatto". Ad ogni foto segue una breve discussione dei miei dubbi, ma sentitevi liberi di commentare quello che volete! Ovviamente molto altro e' su Flickr se volete verificare se il difetto che vedete e' un errore sistematico o altro...

Essenzialmente vorrei, piu' che una critica vera e propria, semplicemente mostrarvi qualche mio lavoro in tema di paesaggio per farvi vedere il "modus operandi standard" e sottoporlo al vostro giudizio!

Grazie a tutti in anticipo.

Tutte le foto sono fatte con una Sony A390 (stabilizzata internamente) con l'obiettivo kit 18-55 f/3.5. Non ho usato treppiede o polarizzatore (non li avevo con me).

Per quasi tutte le foto c'e' stato un passaggio, oltre che su CameraRAW, su PS per sistemare i livelli di luminosita' (separatamente cielo e terra di solito) e una maschera di contrasto (in realta', un filtro passa alto fuso al livello originale).

Foto numero 1: Panorama visto da Veroli

31341328434_6491232d7d.jpgPanorama da Veroli by Alfredo Sciortino, su Flickr

EXIF: ƒ/10.0, 55.0 mm, 1/400, ISO 100

Dubbi: la foto mi piace abbastanza, ma ho come l'impressione che sia poco nitida. E' un'impressione che rilevo in molti dei miei paesaggi. Mi chiedo se sia un problema di micromosso (a 1/400? con lo stabilizzatore interno?), di messa a fuoco (dovrei usare l'iperfocale/infinito, immagino. O ci sono altri trucchi? E in generale, come si fa ad usarla BENE, l'iperfocale? Devo usare le tabelle o usare il trucco del mettersi a fuoco i piedi?), di diffrazione (gia' a f/10???) o di post-produzione (dubito, la vedo anche nel RAW...). O magari sogno? Ho visto delle foto di abulafia pazzesche, dov'e' il busillis? Devo usare per forza il treppiede? (:

Altre foto con problema analogo (o magari altri collegati: qui (ok, ci sono ISO400 ma non e' la grana che mi disturba, proprio la nitidezza degli ogetti) o qui (e' un merge di 4-5 foto) scattate circa come sopra.

 

Foto numero 2: HDR sempre da Veroli

31348913914_eea5b52ce9.jpgPanorama da Veroli (HDR) by Alfredo Sciortino, su Flickr

Si', e' la stessa foto (impostazioni simili, f10, tempi variabili, iso 100) ma con HDR: sbaglio qualcosa nell'HDR? Non e' una tecnica che conosco bene, ho usato HDR PRO di PS, le foto originali sono a 0 e +-0.7 EV (e' l'impostazione di bracketing della Sony, so che sarebbe meglio 1, 1.5 o 2, ma preferisco impostare e scattare automaticamente se posso, senza rischiare troppo mosso). Poi ho usato la conversione a 16bit Scott5 e un po' di smanettamento dei parametri e un passaggio su PS con qualche maschera di livello. Ma magari vedete errori palesi che io non vedo, al netto dell'effetto surrealistico dell'HDR in se'... si puo' sistemare facilmente? Consigli?

 

Foto numero 3: Vista di Orvieto e dintorni

31956026871_22e36aeb26.jpgPanorama di Orvieto by Alfredo Sciortino, su Flickr

EXIF: ƒ/9.0, 55.0 mm, 1/160s, ISO 100

Dubbi: sempre nitidezza e poi quel bluastro in fondo/foschia. Sono sicuro che ci sia un modo per gestirlo anche in fase di scatto (polarizzatore?) ergo accetto consigli.

 

 

Grazie a tutti dei consigli a venire e perdonate la lunghezza!

p.s. ovviamente sono disponibile a levare foto se appesantisce troppo o problemi analoghi: fatemi sapere!

 

 

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Rimango sintonizzata perché m'interessa il discorso iperfocale e polarizzatore..

Non commento perché sicuramente ne sai più di me..:)..

L'unica cosa che mi sento di dirti:Se cerchi la nitidezza,intanto dovresti avvicinarti un pò di più ai tuoi soggetti,anche l'occhio umano più di un tot non percepisce più certi dettagli...

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4 minuti fa, Harma dice:

Rimango sintonizzata perché m'interessa il discorso iperfocale e polarizzatore..

Non commento perché sicuramente ne sai più di me..:)..

L'unica cosa che mi sento di dirti:Se cerchi la nitidezza,intanto dovresti avvicinarti un pò di più ai tuoi soggetti,anche l'occhio umano più di un tot non percepisce più certi dettagli...

Su iperfocale passo. 

Su polarizzatore ne so abbastanza (sono un fisico eheh), se ti interessa qualcosa chiedi anche in privato. 

Ovviamente il discorso della distanza e della potenza del sensore c'entra, ma credo ci sia almeno un altro problema che "viene prima" :)

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Direi che il primo problema, la carenza di nitidezza, dipenda da più fattori che si mescolano: treppiede, aiuta sempre anche con lo stabilizzatore; polarizzatore, nei paesaggi va a ridurre i riflessi dell'eventuale foschia spesso presente anche se non sempre percepibile dall'occhio umano, e in questa foto c'era certamente anche in considerazione dell'umidità presente. 

Io, come sai, non sono centrato sul paesaggio, sto riprendendolo in meno dopo moltissimo tempo ma la prima cosa che ho fatto è stata procurarmi dei ferri del mestiere: un nuovo treppiede; un filtro polarizzatore; degli ND e, soprattutto, i Gradual ND per evitare di dove montare insieme con HDR le foto, nel tuo esempio l'uso un GND soft ti avrebbe restituito un'immagine gia pronta per lo sviluppo senza bisogno di passaggi ulteriori, se poi avessi utilizzato un polarizzatore la nitidezza ne avrebbe di certo guadagnato.

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22 minuti fa, il signor mario dice:

Direi che il primo problema, la carenza di nitidezza, dipenda da più fattori che si mescolano: treppiede, aiuta sempre anche con lo stabilizzatore; polarizzatore, nei paesaggi va a ridurre i riflessi dell'eventuale foschia spesso presente anche se non sempre percepibile dall'occhio umano, e in questa foto c'era certamente anche in considerazione dell'umidità presente. 

Io, come sai, non sono centrato sul paesaggio, sto riprendendolo in meno dopo moltissimo tempo ma la prima cosa che ho fatto è stata procurarmi dei ferri del mestiere: un nuovo treppiede; un filtro polarizzatore; degli ND e, soprattutto, i Gradual ND per evitare di dove montare insieme con HDR le foto, nel tuo esempio l'uso un GND soft ti avrebbe restituito un'immagine gia pronta per lo sviluppo senza bisogno di passaggi ulteriori, se poi avessi utilizzato un polarizzatore la nitidezza ne avrebbe di certo guadagnato.

Immaginavo fosse un mix.

Anche io non sono un paesaggista lo sai (: Avevo dei kit basici con polarizzatore e ND (roba economica presa su amazon) ma ovviamente li ho persi poco prima di partire ):

(già che ci sei, visto che hai appena preso tutto: consigli per acquistare quei filtri con un budget non oltre i 100?)

 

Resto convinto, avendo visto foto con nitidezza incredibile, di aver sbagliato qualcosa di fondamentale: aspetto illuminazioni (:

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con un badget di 100 euro puoi prenderdi gli haida pro 2 a 50 l'uno circa.

Per le foto, prima di tutto mi sembra di vedere una dominate bluastra in tutte, forse effetto della pp.

L'iperfocale a 55mm f/9, visto la scena, penso che tu abbia (suppogno) messo a fuoco a piu di 10 metri da te, quindi sei dentro tranquillamente per la pdc (l'iperfocale naturalmente dice che tutta quella pdc sembra messa a fuoco per la nostra vista, in realta è solo uno il vero piunto di messa a fuoco).

I problemi possono essere vari come detto, o puo essere ceh l'obiettivo non è di buona qualità? oppure ha subito qualche colpo? (queste due cose te le dico per esperienza di entrambe, pensavo di non essere piu in grado di mettere a fuoco e invece era partito l'obiettivo).

Oppure hai sbagliato qualcosa nella messa a fuoco e toppando l'iperfocale, ma mi pare strano che sia quello il problema, perche mi aspetterei di vedere almeno una piccola parte bella a fuoco e il resto sfuocato, invece nonvedo nessuna parte nitida e no abbastanza inciso lo sfuocato 

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la dominante azzurrina su tutte c'è ma si può attenuare scaldandola un po, per il discorso iperfocale non mi sembra sia un problema di questo tipo, in quanto con un paesaggio a quella distanza non si può vedere l'effettiva pdc in quanto con quei diaframmi deve per forza risultare tutto a fuoco. Il mio consiglio è di controllare i parametri della macchina (specialmente il bilanciamento del bianco) se magari per errore è impostato su una luce non idonea, altra prova che farei sempre su tripode (per ora lascia perdere il polarizzatore) come dicevo tripode, scatto remoto e la possibilità di spegnere lo stabilizzatore anche se è interno alla fotocamera, assicurati di avere impostato il bilanciamento corretto (pieno sole o nuvolo) questo ti cambia la tonalità del colore finale, piu freddo pieno sole, più sul caldo nuvolo. Con il 18-55 evita le focali estreme magari prova per tentativi attorno ai 24-35, diaframma f6, f7, f8 e fai degli scatti tutti dallo stesso posto che poi analizzerai in fase di sviluppo. Riguardo alla foschia se c'è lasciala questo apporta profondità alla scena che altrimenti risulterebbe piatta, magari in rete cerca "prospettiva aerea" così ti fai un'idea di quello che voglio dire. Buoni scatti

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8 ore fa, phonix dice:

la dominante azzurrina su tutte c'è ma si può attenuare scaldandola un po, per il discorso iperfocale non mi sembra sia un problema di questo tipo, in quanto con un paesaggio a quella distanza non si può vedere l'effettiva pdc in quanto con quei diaframmi deve per forza risultare tutto a fuoco. Il mio consiglio è di controllare i parametri della macchina (specialmente il bilanciamento del bianco) se magari per errore è impostato su una luce non idonea, altra prova che farei sempre su tripode (per ora lascia perdere il polarizzatore) come dicevo tripode, scatto remoto e la possibilità di spegnere lo stabilizzatore anche se è interno alla fotocamera, assicurati di avere impostato il bilanciamento corretto (pieno sole o nuvolo) questo ti cambia la tonalità del colore finale, piu freddo pieno sole, più sul caldo nuvolo. Con il 18-55 evita le focali estreme magari prova per tentativi attorno ai 24-35, diaframma f6, f7, f8 e fai degli scatti tutti dallo stesso posto che poi analizzerai in fase di sviluppo. Riguardo alla foschia se c'è lasciala questo apporta profondità alla scena che altrimenti risulterebbe piatta, magari in rete cerca "prospettiva aerea" così ti fai un'idea di quello che voglio dire. Buoni scatti

La dominante non e' un problema e il bilanciamento del bianco era in auto e lo faccio in post, di solito.

Direi che torno e provo con tripode e a focali piu' corte - non avevo pensato a quest'ultimo effetto.

16 ore fa, Stefano Grechi dice:

con un badget di 100 euro puoi prenderdi gli haida pro 2 a 50 l'uno circa.

Per le foto, prima di tutto mi sembra di vedere una dominate bluastra in tutte, forse effetto della pp.

L'iperfocale a 55mm f/9, visto la scena, penso che tu abbia (suppogno) messo a fuoco a piu di 10 metri da te, quindi sei dentro tranquillamente per la pdc (l'iperfocale naturalmente dice che tutta quella pdc sembra messa a fuoco per la nostra vista, in realta è solo uno il vero piunto di messa a fuoco).

I problemi possono essere vari come detto, o puo essere ceh l'obiettivo non è di buona qualità? oppure ha subito qualche colpo? (queste due cose te le dico per esperienza di entrambe, pensavo di non essere piu in grado di mettere a fuoco e invece era partito l'obiettivo).

Oppure hai sbagliato qualcosa nella messa a fuoco e toppando l'iperfocale, ma mi pare strano che sia quello il problema, perche mi aspetterei di vedere almeno una piccola parte bella a fuoco e il resto sfuocato, invece nonvedo nessuna parte nitida e no abbastanza inciso lo sfuocato 

Beh l'obiettivo e' il kit e, soprattutto nei primi anni, non e' stato trattato in maniera splendida, di sicuro mi serve anche un'altra lente. Non saprei dire se il problema e' quello finche' non provo...

In ogni caso temo di non aver capito l'iperfocale: se ho una certa iperfocale (poniamo, 10m), dove devo mettere a fuoco? A 10m o in qualsiasi punto oltre i 10m?

 

Grazie a tutti!

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Il 9/1/2017 at 18:37, phonix dice:

qui la spiegazione sul discorso iperfocale, diciamo che i tuoi scatti (come commentato più su) essendo riprese molto da lontano sicuramente eri in iperfocale cioè dovresti avere avuto tutto a fuoco.

Grazie, mi informo meglio (:

 

Il 9/1/2017 at 22:44, Shutter84 dice:

Io le vedo abbastanza nitide per l' attrezzatura usata, parliamo di 14mpx e dell' ottica base, quindi non credo si possa ottenere molto di più, anzi... personalmente ci vedo un ottimo lavoro.

sono contento ti piacciano, grazie!

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Il 09 gennaio 2017 at 22:44, Shutter84 dice:

Io le vedo abbastanza nitide per l' attrezzatura usata, parliamo di 14mpx e dell' ottica base, quindi non credo si possa ottenere molto di più, anzi... personalmente ci vedo un ottimo lavoro.

concordo! sei semplicemente incappato nei limiti dell'attrezzatura. 

aggiungo al consiglio del treppiede (senza il quale non puoi lamentarti della nitidezza ? ) di usarlo con l'alzaspecchio inserito, ovvero un meccanismo col quale lo specchio si solleva prima dello scatto e si riabbassa dopo che ti evita il mosso dovuto al suo movimento. in più potresti provare (ti serve ovviamente il cavalletto) a mettere a fuoco manualmente in live view zoomando molto e controllando come varia la nitidezza spostandosi nell'intorno di infinito

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dici "partendo dagli esempi".    Beh, se il tuo "esempio" per il paesaggio è Giacomelli (come ho letto) allora tante questioni su iperfocale (inutile e dannosa pratica, se non in casi di emergenza, proprio come l'autofocus), lenti risolventi, PP raffinatissime ecc. saranno inutili perdite di tempo e di soldi.

Se il tuo esempio è Ansel Adams, o Vittorio Sella, o Edward Weston allora la questione cambia radicalmente, poichè o ti dedichi alla tecnologia fotografica che tuttora consente un dettaglio ed una finezza superiore (i grandi formati di pellicola, attenzione con le superiori ed enormi difficoltà logistiche e tecniche, roba che prima di qualche anno di duro lavoro non ci ricavi nulla) o se sei un po' più pigretto cerchi nel digitale ciò che più si avvicina a quei requisiti, con meno qualità ma con più praticità.

Ci sono poi naturalmente molte strade intermedie, ma sappi che non esiste UNA tecnica, ce ne sono tante quante gli scopi che si vogliono perseguire. E nessuno ci impedisce poi di essere eclettici (a voler essere benevoli) o pasticcioni (a voler essere più obbiettivi, parlo per il mio caso) e, come il sottoscritto, "curiosare" tra le diverse vie della mappa delle estetiche e delle relative tecniche fotografiche.

Attento perchè se appartieni, come il sottoscritto, alla categoria dei pasticcioni curiosi, avrai una certezza ed una probabilità: la prima è quella di fare la gioa dei mercanti, unici veri "pro" di questo mondo, la seconda è quella di divertirti, magari molto o molto poco. Ma lungi da criticare chi nella sua vita fotografica ha fatto sempre e soltanto la stessa cosa, quasi la stessa foto; anzi, in questa zona stanno quasi tutti gli "esempi" di cui sopra e centinaia di altri maestri.

Per ogni "scuola" una catena di tecnologie adatte e di competenze necessarie per utilizzarle al (proprio) meglio.

Ti direi volentieri cosa è meglio per me, ora, e con la disponibilità di tempo e di denaro che ho ora.  Ma è davvero così interessante?  Credo di no, e so non essere un buon maestro: non saprei dove cominciare, soprattutto dove finire, e sempre più spesso credo che non si insegni nulla se non gli aspetti più tecnici ed "obbiettivi"; che però, ripeto, si giustificano con dei presupposti di modelli estetici che vanno individuati dentro di noi....

Ciao,

e scusa se mi sono già lasciato andare troppo su iperfocale e fuoco automatico, ora per me inconcepibili ma che ho usato per anni (vedi, anche qui, il cattivo maestro):);)

Sandro

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3 ore fa, Mattia dice:

concordo! sei semplicemente incappato nei limiti dell'attrezzatura. 

aggiungo al consiglio del treppiede (senza il quale non puoi lamentarti della nitidezza ? ) di usarlo con l'alzaspecchio inserito, ovvero un meccanismo col quale lo specchio si solleva prima dello scatto e si riabbassa dopo che ti evita il mosso dovuto al suo movimento. in più potresti provare (ti serve ovviamente il cavalletto) a mettere a fuoco manualmente in live view zoomando molto e controllando come varia la nitidezza spostandosi nell'intorno di infinito

Grazie dei consigli - anche se pare che la sony non abbia l'alza specchio, grrr.

 

1 ora fa, Sandro Bisotti dice:

dici "partendo dagli esempi".    Beh, se il tuo "esempio" per il paesaggio è Giacomelli (come ho letto) allora tante questioni su iperfocale (inutile e dannosa pratica, se non in casi di emergenza, proprio come l'autofocus), lenti risolventi, PP raffinatissime ecc. saranno inutili perdite di tempo e di soldi.

Se il tuo esempio è Ansel Adams, o Vittorio Sella, o Edward Weston allora la questione cambia radicalmente, poichè o ti dedichi alla tecnologia fotografica che tuttora consente un dettaglio ed una finezza superiore (i grandi formati di pellicola, attenzione con le superiori ed enormi difficoltà logistiche e tecniche, roba che prima di qualche anno di duro lavoro non ci ricavi nulla) o se sei un po' più pigretto cerchi nel digitale ciò che più si avvicina a quei requisiti, con meno qualità ma con più praticità.

Ci sono poi naturalmente molte strade intermedie, ma sappi che non esiste UNA tecnica, ce ne sono tante quante gli scopi che si vogliono perseguire. E nessuno ci impedisce poi di essere eclettici (a voler essere benevoli) o pasticcioni (a voler essere più obbiettivi, parlo per il mio caso) e, come il sottoscritto, "curiosare" tra le diverse vie della mappa delle estetiche e delle relative tecniche fotografiche.

Attento perchè se appartieni, come il sottoscritto, alla categoria dei pasticcioni curiosi, avrai una certezza ed una probabilità: la prima è quella di fare la gioa dei mercanti, unici veri "pro" di questo mondo, la seconda è quella di divertirti, magari molto o molto poco. Ma lungi da criticare chi nella sua vita fotografica ha fatto sempre e soltanto la stessa cosa, quasi la stessa foto; anzi, in questa zona stanno quasi tutti gli "esempi" di cui sopra e centinaia di altri maestri.

Per ogni "scuola" una catena di tecnologie adatte e di competenze necessarie per utilizzarle al (proprio) meglio.

Ti direi volentieri cosa è meglio per me, ora, e con la disponibilità di tempo e di denaro che ho ora.  Ma è davvero così interessante?  Credo di no, e so non essere un buon maestro: non saprei dove cominciare, soprattutto dove finire, e sempre più spesso credo che non si insegni nulla se non gli aspetti più tecnici ed "obbiettivi"; che però, ripeto, si giustificano con dei presupposti di modelli estetici che vanno individuati dentro di noi....

Ciao,

e scusa se mi sono già lasciato andare troppo su iperfocale e fuoco automatico, ora per me inconcepibili ma che ho usato per anni (vedi, anche qui, il cattivo maestro):);)

Sandro

Ma figurati, è stato un intervento interessantissimo! Non sono intenzionato (ancora eheh) a comprare grande attrezzatura, ma vorrei almeno riuscire ad evitare gli errori più ovvi (:

Se vuoi spiegare meglio cosa ti turba dell'iperfocale, sarei interessato ;)

 

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23 ore fa, Jalfred dice:

Se vuoi spiegare meglio cosa ti turba dell'iperfocale, sarei interessato ;)

 

ritengo opportuno, necessario e soprattutto naturale, per la messa a fuoco, guardare.

cercare il punto giusto che deve essere a fuoco perfetto, ingrandire lì (con il lentino sul vetro smerigliato del banco, con l'ingrandimento nel live view delle reflex che ce l'hanno o mirrorless-la mirrorless che prediligo l'ho scelta anche perchè si vede meglio la magnificazione nel mirino elettronico) e POI, magari usando anche l'iperfocale, decidere quale diaframma è necessario.

Poi IMHO conviene stare larghi e chiudere un po' di più, a meno che l'ottica che usi abbia problemi seri di diffrazione e/o perdita di risolvenza chiudendo. Caso per caso e foto per foto eh, ovviamente se ti serve un certo tipo di sfocato tutto cambia.

Voglio la foto con una nitidezza il più possibile estesa: col banco cerco, ingrandisco e focheggio la metà della PDC (occhio, non è che se vuoi nitido tra 2 metri e un chilometro cerchi a conquecento metri, cercherai più o meno a 4 metri, per dire....), con il 24X36 o meno a 1/3 del campo voluto nitido.  Con le reflex senza live view (o senza live view con ingrandimenti adeguati e chiari) o con le telemetro ho sempre e solo fatto dei gran disastri, ma altri ci vedono meglio e se la cavano meglio.  Auguri, però per me vale la lezione del banco: scegli, ingrandisci, focheggia e chiudi (il diaframma, se puoi, e normalmente ad uno stop dalla chiusura massima). Anche con i grandangoli ed i super grandangoli, anche con il 10 mm. che uso noto che conviene comunque cercare e focheggiare e chiudere. sempre, ripeto, ovviamente, che si stia cercando la massima nitidezza possibile a tutto campo.

 

Ma più che l'iperfocale mi turba la tendenza/pretesa insensata che vedo spesso (non mi riferisco a nessuno in particolare qui, è una moda diffusa) di stupirsi se la nitidezza (a dimensioni adeguate eh, a 800X600 pixel siamo tutti Ansel Adams) è così-così, quando si mette a fuoco male e magari si stanno usando lenti scarse. O peggio di non stupirsi neppure e ignorare che si potrebbe ottenere molto di più semplicemente usando tecniche di messa a fuoco, ottiche e sensori migliori. E di pensare che tutto si può risolvere in PP: perlopiù, se la qualità ottica e/o la messa a fuoco sono deboli, si può ottenere in PP una apparente nitidezza a costo di artefatti e schiacciamento 2d, che si si vanno poi a vedere i bordi degli oggetti o la finezza delle transizioni......., e comunque sempre e solo per dimensioni piccole o medio-piccole. 

Ciao,
sandro

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Ciao! Provo a darti una mano anche io :)

-Problema nitidezza: Secondo me le foto che hai allegato... non ce l'hanno ahah

Molto spesso la composizione o i colori, fanno molta più differenza che la nitidezza... io non mi ci preoccuperei più di tanto. Se proprio vuoi stampare foto formato cartellone pubblicitario, potresti provare a pulire bene l'obiettivo (che sembra una cavolata ma fa tanto:D), diaframmi intermedi, messa a fuoco ben "messa a fuoco", togliere lo stabilizzatore se c'è già un treppiede (stabile), tempi piu brevi possibile (spingendosi anche con gli iso alti, tenendo però conto dei limiti della tua macchina) e pasticciare il meno possibile col computer. Ma comunque, a meno che tu non voglia fare stampe giganti di qualità, per i miei gusti le tue foto sono già mooolto nitide

-dominante blu: o blanciamento del bianco da modificare, o scaldi un po' in post produzione

- HDR: sono gusti, ma a me non piaciono troppo gli hdr "che sembrano finti". Ma c'è a chi piaciono, quindi fai te;) Come ti hanno già consigliato, puoi provare coi filtri graduati e vedere cosa esce fuori

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