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Albi

Dubbio sull'apertura fissa

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Buonasera a tutti

avrei una domanda sugli obiettivi ad apertura fissa. Sicuramente è una domanda stupida e da principiante (che ovviamente sono :) ) ma mi sta un pò mettendo in crisi.

 Ho appena acquistato per esigenze personali un ultragrandangolo 10-20 con diaframma costante 3.5 per foto paesaggistiche ma utilizzandolo in modalità manuale con la mia Nikon D300S, vedevo che potevo cambiare, oltre al tempo di esposizione, anche il diaframma nelle varie condizioni di esposizione (da 3.5 a 22).

Ma se l'obiettivo è progettato con diaframma costante, com'è possibile che possa cambiarne l'apertura in modalità manuale? Non sarebbe dovuto restare fisso?

Grazie per l'aiuto ad un povero principiante :)  :) 

 

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Credo che per apertura fissa si intende che il RAPPORTO tra lunghezza focale e diaframma rimanga costante, quindi puoi scattare  a 3.5 anche a focali piu' lunghe di 10, ma volendo puoi anche chiudere di piu' - credo!

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Si intende  "massima apertura raggiungibile" del diaframma (leggi pure luminosità dell'ottica) e non  "apertura fissa" (nel senso che hai solo quella), ma questo non esclude che tu possa chiudere il diaframma ad aperture più piccole ed ottenere maggiore profondità di campo nelle tue foto.

Negli obiettivi è sempre indicata la massima apertura che può raggiungere il diaframma perchè è un indice della luminosità dell'ottica stessa ( tendenzialmente più è basso e più gli obiettivi salgono di prezzo), negli zoom o negli obiettivi con focale variabile puoi trovare scritti due valori del diaframma e si riferiscono alla massima apertura relativa alle due focali dell'ottica. (quindi se hai uno zoom 35-70 per esempio con diaframmi 3.5-5.6 significa che a 35mm puoi impostare il diaframma a f3.5 (più luce che entra) mentre a 70mm il valore massimo possibile sarà 5.6 (entrerà meno luce)

Nel tuo caso (ed è da considerare un pregio dell'ottica) il valore del diaframma relativo alla massima apertura possibile 3.5  è "fisso" per tutta l'escursione focale da 10 a 20 mm, quindi anche alla focale più lunga puoi impostare quel valore (oltre a tutti gli altri disponibili)

;)

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1 ora fa, Jalfred dice:

RAPPORTO tra lunghezza focale e diaframma rimanga costante

non ho capito questa formula....😁 

Ma se ci ragioni un'attimo non può essere così perchè se il rapporto deve rimanere costante non può variare un solo parametro, se uno aumenta l'altro deve diminuire e viceversa , altrimenti  il rapporto non è più "costante" ma "variabile"

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Arriva il fisico :D

Il numero f indica il rapporto tra la lunghezza focale e il diametro del diaframma. Quindi f=l/d dove d=diametro diaframma e l=lunghezza focale. Si scrive come f/x (ad es. f/3.5) perche' alla lunghezza focale f, impostando l'apertura a x (ad es. 3.5), f/x=diametro del diaframma (cioe' f/3.5 a f=18mm significa che l'apertura del diaframma  e' 18/3.5=5.1mm circa).

Quindi quando si zooma, anche mantenendo costante l'apertura fisica del diaframma, il rapporto f puo' cambiare. Cioe', se passi da focale=10mm a focale=200mm, per mantenere costante il rapport f/3.5, il diametro del diaframma passera' da 10/3.5=3mm circa a 100/3.5=30mm circa. In pratica, garantisce una apertura maggiore a focali lunghe, in modo da mantenere f/3.5 fisso (usando un 18-55 f/3.5-f/5.6, se passo da 18 a 55 sono costretto a stare a f/5,6 tipicamente, cioe' l'apertura massima del diaframma e' 55/5.6=9.8mm mentre per restare a f/3.5 anche a 55mm avrei bisogno di un diaframma di 15.7mm. Se invece zoomo a 18mm, f/3.5 implica un diametro di 5mm che e' sotto al massimo diametro di 8mm - perche' il diaframma non si apra fino al massimo 8mm anche quando sono a focale 18mm, dando f/2.2, credo dipenda dalla meccanica/ottica/ottimizzazione dell'obiettivo).

Insomma, apertura fissa significa che puoi scattare a f/3.5 a qualsiasi focale, cioe' tiene il rapporto tra l e d costante, variando automaticamente d (apertura del diaframma) al variare di l (lunghezza focale). In pratica, rispetto ad un obiettivo normale, a qualsiasi zoom, l'obiettivo garantisce di potersi "aprire" di piu' in maniera da mantenere la stesa profondita' di campo. Cio' non toglie che ti permetta anche di cambiare rapporto f a valori piu' grandi, se vuoi (cioe' chiudere il diaframma piu' del massimo), ma ti garantisce che il minimo f/3.5 sia sempre garantito.

Sia anche chiaro che chiudere/aprire ha degli effetti sulla luce che entra, quindi ci sono anche dei limiti (ottimizzati dagli obiettivi commerciali) legati alla quantita' di luce che si vuole entri..!

Fonti: wikipedia e google :D

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:lol: me sta a fa male la testa....troppi numeri pe scattà na foto :D

per i calcoli suddetti non metto bocca mi fido sulla parola ( è tardi e sono stanco ), la cosa importante è che il nostro amico @Albi abbia afferrato il concetto....ma questo ce lo dirà direttamente lui se sopravviverà ai calcoli :P

Un saluto Roberto ;)

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No ma alla fine e' come hai scrito tu sopra (: Il numero-f e' un rapporto tra focale e diametro del diaframma, se cambio una l'altra deve cambiare se voglio che tale rapporto sia fisso :D

Obiettivo a focale fissa = obiettivo che garantisce una grande apertura del diaframma anche a focali lunghe, cosi' che il valore minimo f/3.5 resti costante, pur permettendo chiusure del diaframma maggiori come f/22 etc.!

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L’apertura relativa è una grandezza adimensionale, ossia un numero – noto anche come numero N – dato dal rapporto fra la lunghezza focale dell’obiettivo ed il diametro della sua pupilla d’entrata, ossia:

N = f : d

(se vuoi farti un’idea sperimentale di cosa sia la pupilla d’entrata di un obiettivo prova ad osservare quell’obiettivo dal davanti, cioè dalla parte da cui entra la luce: quella che ti sembra di scorgere non è l’apertura vera del diaframma, bensì una sua immagine virtuale che rappresenta la pupilla d’entrata del sistema ottico)

In uno zoom di solito l’apertura massima è differente ai due estremi dell'intervallo di focali offerte e, più precisamente, alla lunghezza focale più corta la luminosità massima è più grande, mentre alla lunghezza focale più lunga la luminosità massima è più piccola. Di contro, gli obiettivi zoom come il tuo, che abbiano cioè la luminosità massima costante sull’intero arco delle lunghezze focali coperte, rappresentano delle costose eccezioni.

Il motivo è molto semplice e, per capirlo, basta guardare la formula precedente tenendo presente che un qualunque rapporto si mantiene costante solo se il numeratore varia in uguale misura del denominatore. Se vuoi dunque che il numero N rimanga costante quando aumenti la lunghezza focale f, occorre che la pupilla d’entrata d cresca di pari passo con f. In altre parole, regolando lo zoom su lunghezze focali via via più lunghe, dovremmo avere una pupilla d’entrata sempre più grande aumentando così il diametro delle lenti, l’ingombro, il peso, la complessità del progetto ottico e il costo dell’obiettivo. Per questo motivo, nel progettare uno zoom, quasi sempre si rinuncia al requisito di mantenere costante la luminosità massima su tutto l’arco delle focali disponibili, accettando il fatto che questa decresca progressivamente passando dalle focali più corte a quelle più lunghe.

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Per semplificare: non confondere apertura costante con apertura fissa.

Apertura costante: in uno zoom, indica che la luminosità massima  rimane la medesima lungo tutta l'escursione focale: quindi con il tuo 10-20/3,5 la luminosità massima rimane f:3,5 da 10mm fino a 20mm. Vi sono zoom che invece riducono la propria luminosità massima man mano che la focale si allunga: ad es. un 10-24/3,5-4,5 sta a significare che l'apertura massima è f:3,5 alla focale 10mm, ma va gradualmente a ridursi fino a f:4,5 in corrispondenza della focale più lunga. Ma in ogni caso i valori indicati si riferiscono come detto alla massima apertura, e nulla vieta che a qualunque focale del tuo zoom tu lo possa chiudere rispetto a tale valore massimo (ad es. impostando f:8 o f:11, per dire). 

Apertura fissa: vi sono obiettivi (pochi) che hanno un solo diaframma di lavoro; tipicamente i catadiottrici di buona memoria, come ad es. un 500mm f:8, o anche un pancake fisheye Olympus per 4/3 nei quali il diaframma è uno solo: quello è e quello rimane, non puoi chiuderlo nè - ovviamente - aprirlo rispetto alla luminosità indicata sull'obiettivo, che quindi per queste ottiche coincide con la massima e la minima apertura.

Spero di aver contribuito a far chiarezza

Buona luce

 

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