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Leggendo il manuale della mia canon EOS 1000D non ho capito come funziona il pulsante della pdc. Cioè pare che questo pulsante serva per il controllo visivo della profondità di campo.

Ma come lo uso? Io lo premo, ma attraverso il mirino non vedo nulla, si scurisce l'immagine e basta.

 

 
 

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In pratica quando premi il pulsante pdc la macchina chiude il diaframma al valore f che c'è impostato, ecco perche dal mirino l'immagine si scurisce. Tieni presente che quando metti l'ochio nel mirino vedi la profondità di campo che hai al valore di diaframma più aperto, quindi in pratica vedi la minima profondità di campo possibile. Se prima dello scatto imposti, che ne sò, un valore f/16, dal mirino vedi sempre la pdc dell'apertura più aperta perchè logicamente il diapframma si chiuderà solo quando premerai il pulsante di scatto, quindi se premi il pulsante pdc il diaframma si chiuderà a f/16 scurendoti l'immagine che vedi nel mirino, ma facendoti anche vedere quanta profodità di campo hai a quel valore di diaframma.

La differenza usando questa funzione si nota molto sui teleobiettivi e sui macro dove la pdc può essere molto ridotta...sui grandangolari è quasi impercettibile! :)

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Serve proprio per mostrarti, prima di scattare, la pdc che otterrai; attraverso il mirino si apprezza ben poco date le dimensioni dello stesso e se la pdc non è ridotta ti sembra che nulla cambi.

L'immagine che si scurisce è normale perché dal mirino, senza premere il pulsante della simulazione della pdc, entra luce come se il diaframma fosse tutto aperto, col pulsante premuto invece visualizzi l'immagine con la quantità di luce del diaframma chiuso per quanto hai impostato.

Per avere maggior controllo dell'effetto potresti usare il live view che ti restituisce l'immagine senza perdita di luminosità riuscendo a cogliere maggiormente il risultato finale.

Ciao ;)

 

EDIT: ci ho messo un po' a scrivere e Stefano ti aveva già risposto :)

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Allora è un argomento un po' ostico per me, comunque ho capito che per avere più pdc devi chiudere il diaframma, usare un grandangolo, e  l'iperfocale (cioè, se non ho capito male la messa a fuoco del primo terzo per avere una profondità più estesa). Ho capito che la pdc serve per tridimensionare una fotografia. Ho capito che preferibilemnte la si utilizza per paesaggi, foto di architettura. Ho capito bene?  

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Nell'ultima tua frase ed anche quando citi l'iperfocale ti riferisci alla pdc pensando che profondità di campo sia come dire "tanto spazio a fuoco", ed invece si parla di pdc sempre, sia che essa misuri un centimetro sia che misuri un chilometro;

a pdc deve seguire una misura o un aggettivo (molta, poca, minima, massima ecc).

Quindi per avere tanta pdc devi chiudere il diaframma, o diminuire la focale o allontanarti dal soggetto che metti a fuoco o una combinazione delle tre cose; per avere poca pdc devi fare il contrario.

L'iperfocale è la misura della distanza del soggetto che devi mettere a fuoco affinché nella foto sia a fuoco, in primis il soggetto, poi tutto quello che sta alle spalle del soggetto fino all'infinito, ed infine a fuoco il massimo spazio fra il soggetto e la fotocamera.

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Allora è un argomento un po' ostico per me, comunque ho capito che per avere più pdc devi chiudere il diaframma, usare un grandangolo, e  l'iperfocale (cioè, se non ho capito male la messa a fuoco del primo terzo per avere una profondità più estesa). Ho capito che la pdc serve per tridimensionare una fotografia. Ho capito che preferibilemnte la si utilizza per paesaggi, foto di architettura. Ho capito bene?  

 

Si però da come lo dici sembra tutto molto confuso! vediamo se riesco a fartela semplice per farti capire meglio: Allora...

 

La pdc altro non è che lo spazio "nitido" ottenibile davanti e dietro il punto di messa a fuoco. Devi tenere conto che DAVANTI al punto di messa a fuoco ci sarà 1/3 di pdc mentre DIETRO il punto di messa a fuoco i restanti 2/3.

 

DoF.png

 

In sostanza hai la linea rossa che il punto di mesa a fuoco, ovvero il tuo soggetto (o parte di esso), mentre le linee verdi sono il campo nitido che otterai.

 

Questo campo nitido è influenzato da 3 fattori principali che sono: Il diaframma, più è aperto e meno pdc avrai viceversa più è chiuso e più pdc avrai. La lunghezza focale, più lunga è la focale e meno pdc avrai, viceversa più corta sara la focale e più pdc otterai. Ultimo, dalla distanza che c'è tra la lente e il punto di messa a fuoco, più vicino sei al tuo soggetto e meno pdc avrai, viceversa più ti allontani e più pdc otterai.

 

Sintetizzando questo è il concetto di pdc, ma per capirlo a pieno devi sperimentare le varie combinazioni di questi 3 fattori e tutto ti sarà molto più chiaro.  :) 

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Chiaro, perfettamente chiaro ora!!!! Stefano ti ringrazio moltissimo perchè con l'ausilio delle figure diventa tutto molto più comprensibile. Visto che le spiegazioni sono così esaurienti, vi faccio un'altra domanda: so che per non avere foto mosse o micromosse è necessario usare tempi inversi alla lunghezza focale. Ora, vorrei sapere se guardando nel mirino mentre inquadro, la macchina mi indica a che lunghezza focale sono, oppure devo guardare la ghiera. Io ho guardato nel mirino, e ho visto che compaiono il tempo, il diaframma, la messa a fuoco e poi sulla sinistra c'è un numero che varia anche se non muovo lo zoom. Che cosa è? Scusate se mi esprimo con un gergo poco tecnico ma spero abbiate capito la mia domanda...

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Si la regoletta dice che per evitare il mosso o micromosso dovuto alle vibrazioni sulla fotocamera la velocità dell'otturarote deve assere uguoale o luperiore alla lungezza focale usata.

 

ovvero LF 50mm - tempo 1/50s

 

Logicamente se l'obbietttivo è dotato di stabilizzatore questo accorgimento non serve.

 

Nel mirino non si vede la lunghezza focale con cui stai scattando, quella la leggi solo sulla ghiera dell'obbiettivo, metre il numerino che vedi sulla destra indica quanti scatti puoi fare a raffica mantenedo premuto il tasto di scatto. :)

 

Approposito, un altro trucchetto per evitare il problema del micrommo è quello di fare tre scatti in sequenza impostando lo scatto a raffica sulla fotocamera! questo perche di solito quando premi e rilasci il pulsante di scatto, anche se sei il più ferma possibile causi sempre degli spostamenti, mentre di solito lo scatto centrale è quello meno soggetto a queste vibrazioni e risulta quasi sempre il migliore.

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Perfetto grazie mille!!! 

Ma il numerino a sinistra? Quello che varia continuamente? Abbi pazienza....

 

Ops scusami! ma comunque gli unici numeri a sinistra mel mirino sono il tempo dell'otturare e il diapramma, probabilmente varia sempre perchè sei in modalità o automatica, o program o AV e quindi il numero che vedi varia perchè viene calcolato sempre il tempo di sposizione...ho anche scaricato il manuale della 1000d per vedere se c'era altro ma quelli sono gli unici numeri che compaiono.

 

Consultare sempre il Manuale, "il Manuale della propia fotocamera è Il Vangelo del Fotografo" :)

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