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LuKeys

Per chi si scattano le fotografie?

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E' un cruccio che mi accompagna da qualche settimana: ma io per chi scatto?

 

Voglio dire, è normale che lo faccio principalmente per me, sono io che ho investito nell'attrezzatura e nello studio di questa e delle tecniche fotografiche ma, dato che non lo faccio per professione, davvero scatto solo per me stesso e basta?

 

Se fosse così, probabilmente non caricherei le foto su internet (flickr, facebook, 500px etc.), mi limiterei a riguardarmele per conto mio.

 

Poniamo che io scatti una foto per le persone, cioè per condividere con loro l'emozione di quell'istante e al contempo le competenze tecniche messe in campo per riuscire a rendere al meglio l'emozione di quell'istante consegnato all'eternità (o quasi...). Trovo crudele e fuorviamente il meccanismo dei like sui vari social; la massa spesso non è in grado di distinguere uno scatto pensato, eseguito e sviluppato in modo corretto da una buona intuizione scattata in modo distrastroso con lo smartphone e un paio di filtri di instagram applicati in post e il tutto sembra appiattirsi dietro questa serie selvaggia di "spolliciate".

 

Ora lungi da me affermare che una foto fatta con lo smartphone abbia a priori meno valore di una scattata con una reflex, eh! Ma una delle possibili conseguenze è che spesso foto che sono un disastro dal punto di vista tecnico riescono comunque a suscitare l'interesse della massa che è quasi sempre a digiuno di nozioni tecniche.

 

E allora mi chiedo: ma è un metro di giudizio da tenere in cosiderazione questo? Bisogna dare precedenza sempre e comunque alla leggibilità del messaggio e alla recezione del senso - attenzione, non per forza del "significato" -  anche a scapito della qualità? (anche se per quest'ultimo quesito avevo aperto una discussione apposita tempo fa... sono sempre fermo lì, mi sa!)

 

Ed ecco che si finisce per il rintanarsi in gruppi e forum fotografici che fungono da veri e propri lazzaretti (lo dico simpaticamente, eh! :) ) dove curare le ferite provocate dalle persone che non hanno capito quanti sforzi (economici e non) si siano fatti per avere tutta l'immagine a fuoco; posti dove almeno ci si può confrontare tra conoscitori del triangolo dell'esposizione e della profondità di campo finendo a scattare foto da condividere solo tra pochi eletti. :D

 

Ma se sono convinto del fatto che andare dietro stelline e spolliciamenti non ti farà mai progredire come fotografo/fotoamatore, al tempo stesso sono convinto che relegare la propria produzione a gruppi esclusivi di iniziati al sacro mistero dell'iperfocale non ti farà sviluppare una sensibilità del gusto "popolare" che ti circonda nell'epoca in cui stai vivendo.

 

Ovvio che da questa questione sono esclusi (ma in fondo neanche tanto) i fotografi professionisti, specie quelli di eventi e matrimoni, o comunque tutti coloro che scattano per un committente ben definito, un cliente che paga.

 

Insomma, a parte voi stessi e la vostra passione, qual è il committente "ideale" per il quale fate click sul tasto della macchinetta?

 

Ansioso di conoscere la vostra prospettiva

 

L

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Ciao!

Sono d'accordo con te in tutto, praticamente.

Io scatto per lo più per me stesso, ma anche per impegni come i concorsi (anche se partecipo veramente a pochi). Oltre che per questo, però, devo dire che scatto anche e soprattutto per farmi criticare sul forum, nell'ottica di continuare a migliorare, si spera, fino a fare della fotografia un lavoro :)

 

Penso che i social network siano utili per "misurare" il gradimento della tua foto, e per vedere se lo scatto che ti piace tanto piace anche agli altri, senza però fare dell'opinione "social" la tua opinione, che deve comunque rimanere!

 

sono curioso anche io sule diverse opinioni... seguo :)

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C'è anche da dire che i likes e le stelline non vengono dati solo per la foto ma molto spesso a seconda di chi la pubblica.

Detto questo la tecnica è sicuramente impotante però lo è altrettanto il messaggio che trasmette, voglio dire: una foto può essere tecnicamente perfetta, con una definizione ai bordi mostruosa ma, a mio parere, sarà sicuramente inferiore a una foto che anche se non perfetta tecnicamente ti fa provare qualche emozione o ti trasmette un messaggio. Sicuramente la prima verrà dimenticata subito dopo averla vista, la seconda no.

In ogni caso credo che ognuno debba fotografare secondo i propri gusti e stili senza dare tanta importanza ai gusti della "massa" che spesso sono dettati dalle mode, che passano, mentre il proprio stile no.

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Detto questo la tecnica è sicuramente impotante però lo è altrettanto il messaggio che trasmette, voglio dire: una foto può essere tecnicamente perfetta, con una definizione ai bordi mostruosa ma, a mio parere, sarà sicuramente inferiore a una foto che anche se non perfetta tecnicamente ti fa provare qualche emozione o ti trasmette un messaggio. Sicuramente la prima verrà dimenticata subito dopo averla vista, la seconda no.

 

Vero, ad esempio io "misuro la temperatura" di uno scatto su facebook ma ne valuto la correttezza su forum specifici o parlandone con amici fotoamatori del cui parere mi fido. Così facendo, ho notato che sono diventato molto più bravo a prevedere quale foto avrà più impatto emotivo fra quelle che posto sui social mentre parallelamente cerco il confronto tecnico con i più esperti per migliorarmi.

Questo per dire che il mio post non voleva essere per forza solo polemico, anzi, la cosa si può sfruttare anche in maniera costruttiva per trovare un bilanciamento fra "popolarità" dei propri scatti e tecnica.

 

 

C'è anche da dire che i likes e le stelline non vengono dati solo per la foto ma molto spesso a seconda di chi la pubblica.

 

 

Sacrosanto! Ed è per questo che mentre il feedback tecnico è più facile da decofidifcare e quindi da riutilizzare successivamente, filtrare i feedback emotivi de "l'uomo della strada" è molto difficile e rischia di portarti fuori strada.

 

Hai centrato la problematica che volevo fare emergere e che forse ero riuscito ad esplicitare solo parzialmente!

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Bella domanda!!

Di solito si caricano le proprie opere sui social anche un pò in fondo per gratificare il proprio ego.. È normale credo...

Ma chissà come potrebbe essere invece farlo col pensiero di regalare qualcosa agli altri... Mah forse cambierebbero le foto.. Non sò ci proverò

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Ciao a tutti, io fotografo da poco tempo ed anche io posto le mie foto su diversi social con più o meno riscontro di apprezzamento, ma quello che però mi ha dato più soddisfazione è stato creare dei foto libri che ho regalato ad amici per Natale, approfittando del fatto che on-line c'erano offerte "stampi tre paghi due", e poi ho esposto alcuni miei scatti sulle pareti di un bar di un mio amico ed ho ricevuto delle richieste di acquisto con molto mio stupore e soddisfazione, ma ho preferito regalare quegli scatti. E' una piccola soddisfazione , però mi ha ridato l'entusiasmo di cercare nuovi soggetti e nuovi luoghi dove scattare, e mensilmente nel bar del mio amico appendo nuove mie foto con l'entusiasmo e critiche dalle varie persone che frequentano il locale, chissà  se passerà qualche critico di fotografia e noterà i miei lavori.....

Ciao a tutti Enrico

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Ciao Lukeys, condivido in pieno il tuo punto di vista, e da quanto vedo, condiviso anche dagli altri che mi hanno preceduto.

Ma la domanda da fare dovrebbe essere : " per chi si STAMPANO le fotografie..."

Ok i social, ok i forum, ma se vogliamo far vivere le nostre foto, dovremmo stamparle.......

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Volendo tralasciare l'utilizzo dei filtri preconfezionati tipo istagram che lasciano un po' il tempo che trovano ma che comunque influenzano i like sui social, e con questi le drammatizzazioni eccessive dei paesaggi che vanno tanto di moda e che mi sembrano di cattivo gusto, cio' che conta nella foto e' il messaggio, l'emozione che trasmette. A mio parere e' questo che rende una foto superiore alle altre, anche se non e' sempre premiato con i like.

Certo alcuni generi richiedono anche la perfezione tecnica, tipo il paesaggio, la macro, e talvolta anche il messaggio della foto cede il passo alla necessita' tecnica. Ma sono casi particolari

Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

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Bellissima discussione!

In effetti non mi sono mai soffermata troppo a lungo a chiedermi per chi scattassi. Sicuramente la mia prima committente sono io stessa. Scatto per il piacere di farlo, perché è una cosa che amo follemente e che mi fa sentire bene, è qualcosa che mi riesce abbastanza bene e mi gratifica come nient'altro è mai riuscito a fare.

Ora che sto iniziando a farlo per professione scatto ovviamente anche per i miei committenti, ma mi rendo conto sempre più che metto sempre qualcosa di me nelle foto commissionate e, soprattutto, che i miei clienti (anche se per ora sono pochi) mi cercano proprio per quel pezzo di me che lascio in ogni scatto.

 

Per quanto riguarda i social per me sono stati, inizialmente, una sperimentazione per vedere se le mie foto piacessero oppure no (ovvio che a me piacciono, ero troppo di parte e troppo poco oggettiva per saper giudicare da sola), poi è stato anche un accrescimento del mio ego, non lo nego. Ora, professionalmente parlando, è più che altro pubblicità: la gente vede ciò che faccio e mi contatta.

 

I Like comunque non li ho mai molto considerati. Spesso vedo foto del tutto "insulse" con tremiliardi di like e altre foto meravigliose, non mie, con pochissimi like. Sostanzialmente la gente non capisce un cavolo di fotografia e mette i like a casaccio.

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Guest

Come detto più volte a muovermi principalmente c'è il divertimento.
Non solo nel fare la fotografia, nel pensarla, inquadrare la scena, scegliere la giusta esposizione e pdc per quel che ho in mente, ma anche solo spingere bottoni, avvitare obiettivi, girare manovelle e insomma "usare un giocattolo"; questi sono sicuramente i motivi principali per cui mi sono avvicinato alla fotografia.

Poi hanno concorso altri fattori: la passione per la pittura, la grafica, il paesaggio, il disegno mi portano ad apprezzare le regole e le modalità del "vedere"; la passione per gli hobby ha influito non poco (e finirò a collezionare obiettivi, lo so...); il fatto che mio padre già fotografasse, ed a lui sono ovviamente molto legato; il piacere del ricordo, che di sicuro non è marginale.

Sono poi subentrati altri elementi: l'emulazione di foto che mi piacevano, il gusto personale di imparare teoria e tecniche (ho sempre adorato leggere, studiare, classificare, regolamentare...) e soprattutto la ricerca di un modo di vincere la timidezza patologica che mi ha accompagnato per due terzi di esistenza. La fotografia è un ottimo modo per superare scogli sociali (le uscite di gruppo sono interessanti e divertenti) e geografici (non mi spiace visitare il mondo, ma viaggiare è una cosa che odio. Per farmi fare un'ora di macchina ci vogliono stimoli enormi, e la fotografia lo è...).

Alla fine di tutto il preambolo, la risposta alla domanda è: scatto per me.
E non significa che basto a me stesso o che non ho alcun interesse al fatto che le mie foto siano viste da altri, anzi.

"Scatto per me" significa che faccio fotografie per divertirmi, per istruirmi, per spronarmi, ma anche per sentirmi gratificato, utile o apprezzato.
Ed in entrambi gli insiemi di conseguenze è imprescindibile l'esistenza di un "altro" che possa fare da confronto e/o riscontro.

Mi servono persone che nulla sanno di fotografia per capire cosa può piacere o meno, e cosa è comprensibile o meno.
Mi servono persone avvezze alla fotografia per capire cosa e giusto e cosa e sbagliato.
Mi servono persone non interessate alla fotografia per avere compagnia e anche per imparare a scattare più velocemente.
Mi servono persone interessate per incuriosirmi a fare e pensare diversamente da come faccio abitualmente.
Mi servono persone di tutti i tipi che possano farmi orientare in un modo, quello fotografico, che certamente non è solipsistico, per quanto io lo interpreti egocentricamente.

Al contrario di quanto emerso finora dalla lettura delle risposte, io trovo fondamentali Like e Stelline varie, credo abbiano formato non poco il mio gusto e la mia capacità di selezionare meglio le fotografie, sia in fase di scatto che in fase di pubblicazione, nonché di meglio ordinarle e presentarle.

Conta più un solo commento qualificato che decine di like? Può essere, ma sono utili entrambe le cose.

Ad esempio qualche settimana fa mi hanno invitato ad esporre un paio di foto in una mostra di fotografie di paesaggio locale, e per scegliere ho tenuto conto sia dei riscontri numerici in visualizzazioni, stelline e like, sia degli apprezzamenti, dei commenti e dei consigli ricevuti qui, su flickr e su facebook; e alla fine ho scoperto che è stato abbastanza facile selezionare cinque foto sulle migliaia scattate nei luoghi qui intorno.
Pensavo di dover scegliere tra mille, ma alla fine ho selezionato solo 7 foto, e scartarne due non è stato poi così difficile (gli organizzatori hanno invitato tutti i selezionati ad inviare cinque foto, ridotte poi a due ciascuno da loro stessi).

Insomma: scatto e pubblico per me, ma io vivo in un mondo con gli altri :D

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