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Guest Claudio - PU

La strada giusta

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Guest Claudio - PU

Ciao a tutti voi,

Da qualche mese sono iscritto e nel frattempo mi sono sorti dubbi che solo chi ha esperienza può sciogliere. Ma senza perdersi in chiacchiere, cominciamo:

Osservo tutte le foto pubblicate e prima di leggere commenti per non lasciarmi influenzare, provo ad esprimere un mio punto di vista. Mi sto accorgendo che il peso maggiore della mia valutazione è determinato dal soggetto rappresentato a prescindere dalla tecnica utilizzata, dalla pp e dal rigore compositivo dell'autore. Intendo dire che può essere tutto perfetto, ma se il soggetto lo trovo poco interessante, poco mi importa del resto. Leggendo i vostri commenti, noto un equilibrio che a me oggi manca. Intendo dire che riuscite a valutare nel complesso e riuscire a trovare interessante una foto che a mio parere è piuttosto banale. Quindi mi domando, una foto banale (sebbene soggettivo), può acquisire interesse se gestita bene sotto un profilo di tecnica, pp, gestione dei colori, bn, pdc ecc. ?

Al contrario: un soggetto interessante, può essere "rovinato" e giudicato negativamente da una cattiva conoscenza e/o gestione della tecnica, pp... Ecc?

Sono consapevole che come nel mio caso, non avendo conoscenze tecniche le mie valutazioni sono menomate, in quanto si basano solo su ciò che vedo.

Quindi per terminare: quanto peso sarebbe opportuno dare nelle valutazioni, a quello che è il soggetto rappresentato rispetto alla padronanza della tecnica dell'autore?

Con tutto questo devo necessariamente precisare che siete tutti di una bravura che non so se riuscirò mai a raggiungere e che le foto che ritengo "banali" sono davvero molto esigue e lo sono certamente più le mie. Forse ancora più banale il mio dilemma, ma il mio cruccio nasce da alcune valutazioni che a volte non riesco a comprendere.

Qual'è il vostro pensiero?!

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Bell argomento...

Io sono per una foto interessante anche realizzata male!!!

Aspiro a imparare a farle bene e temo che l unico modo sia esercitarsi anche con soggetti banali!!

Vedere molto foto in giro é un modo veloce per imparare!

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apri un argomento che si presterebbe a discussioni infinite, ma che credo sia fondamentale; ognuno di noi "dilettanti volonterosi" deve porsi questa domanda, e secondo me la risposta sarà molto soggettiva: tra i due estremi di chi preferirà la tecnica perfetta o la PP creativa, e di chi preferirà l'emozione comunicata dallo scatto così come viene, c'è spazio per tutti i gradi intermedi.

Come esempi del primo tipo penso ai paesaggi astratti di Franco Fontana, che diventano poesia pura pur fotografando (con totale maestria) particolari che altrimenti sarebbero irrilevanti. oppure, restando al nostro forum, alle splendide architetture di Simone. Esempio di foto di getto che sembra fare a meno della tecnica è la famosa foto di Capa, sfuocata e mossa, dello sbarco in Normandia; ma forse in questo caso l'apparente imperfezione tecnica esprime meglio la drammaticità del momento!

Personalmente credo che la tecnica non deve diventare un'ossessione e un vincolo, ma deve essere al servizio dell'espressività; arriviamo all'eterno dilemma tra la foto bella ma fredda e la foto potente ma imperfetta: la storia della fotografia è piena delle seconde! Certo non si può prescindere da una buona tecnica, e io mi sforzo un po' alla volta di impararla; ma credo, per concludere questo sproloquio, che con un po' di applicazione la tecnica la possono imparare tutti, ma la sensibilità per il soggetto significativo è molto più difficile da acquisire. 

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Guest Claudio - PU

Apre un mondo, come dici. Ma tu hai dato una bellissima risposta Massimo. Molto esaustiva.

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Non ci avevo pensato fino ad ora, ma anch'io tendo a soffermarmi sulle fotografie il cui soggetto mi colpisce. Solo a questo punto mi pongo delle domande sulla tecnica dello scatto e su quella della post produzione.

Mi riesce più facile, in effetti, esprimere un commento sulle sensazioni che la foto suscita in me, e su questo ha più influenza il patrimonio di letture e cultura che ho accumulato negli anni (ehm ... non pochi) che le scarse conoscenze tecniche di cui dispongo.

Tuttavia leggo sempre con interesse le osservazioni degli specialisti e mi sono accorta che piano piano imparo anch'io le regole di questo codice bellissimo che è il linguaggio fotografico.

Resta, però, il fatto che questo percorso si svolge tra immagini che attirano la mia attenzione, che mi piacciono a priori, insomma.

Ma forse non è poi così strano: la fotografia, così come la lettura o la visione di un film o l'ascolto della musica, rientra nella sfera delle cose piacevoli dell'esistenza.

E si legge, si guarda e si ascolta più volentieri qualcosa che è nelle nostre corde.

Ed è proprio questo a facilitare l'apprendimento.

Ciao da Paola

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Credo che le foto veramente belle abbiano entrambe le cose: contenuto e tecnica.

Il 95% di quelle che definiremmo grandi foto, da Bresson a Salgado da Scianna a Gardin da Toscani a Fontana etc.etc. etc., rispettano precise regole di composizione, hanno una pp curata e così via.

Diverso è il discorso del forum in cui si commentano le foto scattate da amatori come noi. A volte capita che "il messaggio" dello scatto non sia così potente e per chi commenta sia più facile soffermarsi sulla tecnica piuttosto che sui contenuti o sulla estetica della foto.

Credo che, anche per motivare, a volte si sia un po' cauti o benevoli nei giudizi, ma non ci trovo nulla di male in questo.

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Guest

Diverso è il discorso del forum in cui si commentano le foto scattate da amatori come noi.

 

 

Infine, cerco di non farmi tanti crucci sulle foto che  scatto, che sono prima di tutto un modo per distrarmi e divertirmi. Ho già tante cose a cui pensare, se una foto non viene come speravo, tornerò a scattarla cercando di migliorare. Insomma, non prendiamoci troppo sul serio!

Per me è questa la base da cui si deve partire per valutare una foto: il fine di chi l'ha scattata.

Al di là dell'oggettività di tecnica e/o soggetto, conta la soggettività dell'autore della foto, che è fondamentale.

Valutare la foto di un fotoamatore, soprattutto se neofita, significa aiutarlo a scoprire nuove possibilità, regole, tecniche, soggetti e quant'altro. Non significa "valutare la foto", bensì "valutare la foto al fine di aiutare chi l'ha fatta a migliorare", visto che migliorare di solito è il principale cruccio del fotoamatore (anche non neofita, a dire il vero).

Ma nel "migliorare" ci può essere di tutto: ad un fotoamatore si può suggerire di comprare un obiettivo nuovo, ad un altro si può suggerire una tecnica di photoshop, ad un altro si può suggerire una composizione diversa, ad un altro ancora si possono postare esempi di foto fatte da altri... tutto questo a seconda di quello che ognuno di noi vuole raggiungere.

Io sono dell'approccio di Doctorow, quindi valuto la fotografia come un divertimento e un hobby scacciapensieri e che mi porti ad uscire un po' di casa (cosa che non ho mai fatto molto volentieri): sentirmi dire "comprati una full frame" o "usa una tecnica di photoshop che ti tiene 5 ore di fila al pc" non serve a nulla, perché non mi interessa nessuna delle due cose.

Al contrario dirmi "quell'effetto lo si fa con un obiettivo russo da 30€" o "se vai in montagna quando c'è umidità puoi fare uno scatto simile" o ancora "sulla tua Pentax c'è una funzione adatta a fare questo", sono suggerimenti graditi.

Ecco, per valutare una foto non servono né tecnica né soggetto: serve capire chi l'ha scattata, e cercare di aiutarlo a fare quel che vuole LUI con la fotografia. Sia nel bene che nel male.

Al fissato con la tecnica va ricordato che esiste anche il soggetto, e l'emozione.

Al fissato con l'arte va ricordato che esiste la tecnica, e l'estetica, ed il pubblico che guarda.

Al fissato con l'emozione va ricordato che esiste un mondo oltre alle proprie sensazioni.

Al fissato con l'attrezzatura va ricordato che non si vive di solo conto in banca.

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Abu ha parlato anche per me..... potevo dire che lo quoto in toto ma non avrei avuto spazio per dire la mia :P . Veniamo al punto, quando una foto è banalmente bella e quando è non corretta ma strepitosamente bella, quando fotografavo in analogico, e ne è passata di acqua sotto i ponti, giravo con la reflex in cui avevo a disposizione solo 36 miserabili scatti. Possono sembrare tanti ma provate a contare gli scatti effettuati in una giornata di svago fotografico, generalmente e abbondantemente si supera il centinaio quindi tre o quattro volte tanto, vabbè direte voi, e non potevi portarti tre o quattro rullini? Sì dico io ma lo sapete (a parte il costo dei rullini) il costo della stampa? e ogni volta erano dei bei soldini che uscivano magari per ritrovarsi in mano delle ciofeche, quindi prima di scattare si guardava un po di cose. Ora col digitale, grandissima stupenda invenzione che mi ha riavvicinato al gusto e voglia di fotografare, sapendo che fare 20, 30, o 200 foto non costa niente, tanto magari in mezzo c'è quella che mi piace e che è venuta bene, per cui si và di scatto libero. Lo so che magari è un discorso trito e ritrito ma mi piace ritritarlo di nuovo, anche perchè noto.....e veniamo al punto che foto belle con bei colori perfettamente nitide (oramai le fotocamere tecnologicamente parlando difficilmente si sbagliano) si rivelano di una banalità disarmante. In rete oramai si trovano non milioni ma miliardi di foto in cui (secondo me) un buon 60-70 % sono delle banalissime foto ben eseguite, che magari ci possono aiutare a migliorarci per rendere meno banali le nostre. Quando approdai a fotocomefare non ero completamente a digiuno ma nonostante questo ricevevo una caterva :)  di critiche miste a consigli che se all'inizio devo dire la verità un po mi indispettivano, con l'andar del tempo mi hanno aiutato parecchio a migliorarmi, cercando di mettere in pratica quanto ricevuto e prefiggendomi di postare foto al fine di ricevere meno critiche e più consigli per poi solo consigli. Questo mi ha reso più attento innanzitutto alla composizione per me importantissima, con una foto ben composta si è ben oltre la metà dell'opera, ed a guardare, notare, quei dettagli che mi avevano evidenziato, in poche parole sono diventato più critico con me stesso e con l'ambiente circostante che mi apprestavo ad immortalare. Ora quando sono in caccia fotografica cerco di non effettuare moltissimi scatti, (sicuramente più dei 36 :P ) una scena se mi colpisce cerco di riprenderla con 2 o 3 scatti e non di più, a meno di non cambiare punto di ripresa, questo aiuta moltissimo a comporre la scena eliminando gran parte dei cosidetti "disturbi" vedi tralicci, fili, ramaglie, reti ecc.ecc. Mi fermo in quanto noto che sono andato abbondantemente of topic, ma ci tenevo ad esprimere questo mio pensiero. In ultimo, e giuro che lo è :D , L'essere "criticati" fà un gran bene ai propri lavori, come aiuta moltissimo il "criticare" perchè ci fa analizzare lavori di altri notando "difetti" che magari alla prossima uscita avremmo fatto anche noi e ritengo, citando una delle frasi postate al mio ingresso in FCF, qui ho imparato più che su libri e riviste. ;) 

 

Scusatemi la lungaggine, Benedetto

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Guest Claudio - PU

A dire la verità io quoto tutti. Interventi molto equilibrati e condivisibili. Talvolta però, ci si scontra con la realtà che è quella che: siamo tutti diversi!

Per quanto mi riguarda avevo cominciato a commentare qualche foto con il sincero intento di cercare di capire, del tipo: questa foto io la interpreto così, sbaglio?

Fino a quando non ho ricevuto una risposta risentita, molto risentita da chi era palesemente più esperto di me (non ci vuole molto!). Ergo, comprendo Ross quando parla di alcuni giudizi benevoli. Mi piace moltissimo Doc che dice: non prendiamoci troppo sul serio. Abu, quando dice cercare di aiutare. È così che dovrebbe essere. Phonix dice che i giudizi all'inizio lo indispettivano, ma con intelligenza ha saputo in breve tempo apprezzarli. Se quanto da tutti espresso si potesse tradurre in condivisione comune, senza diventare un post ben presto dimenticato, credo che questo forum che unisce persone con la stessa passione, diventerebbe un luogo di incontro di amici con la stessa passione.

Spero di non passare per troppo serioso, perché non lo sono. Quello espresso è solo un modesto pensiero.

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Post veramente interessante e che mi fa veramente venir voglia di dire la mia. Credo che esistano due tipi di fotografia: una bella fotografia, tecnicamente ineccepibile, ben bilanciata e perfetta, e poi c'è lo scatto che ti emoziona, che ti trasmette un sacco di roba. La prima segue regole e criteri rigidi, la seconda no. Credo che calzi l'esempio delle donne. Ci sono donne bellissime, che rispettano a pieno i canoni delle correnti del momento, e poi incontri una assolutamente imperfetta ma che ha quelle imperfezioni che insieme sono perfettamente armonizzate, e nonostante sia estremamente lontana dal rispettare standard di bellezza canonici quando le rivolgi la parola quasi non ti esce il fiato. Quella donna che è così per me difficilmente lo sarà per te e viceversa. Personalmente cerco di non farmi troppo prendere la mano dal perfezionismo tecnico perchè, avendo visto in altro ambito (musica) amici così attenti alla tecnica da perdersi le emozioni trasmesse, non voglio correre rischi. Credo che per me, che amo la fotografia sia importante viverla così, ma credo che per un professionista che comunque deve fornire un servizio richiesto indipendentemente da quello che ritiene interessante o meno la perfezione tecnica sia fondamentale perche un soggetto anche se poco interessante acquisisce sicuramente valore se mostrato in tutto il suo splendore. Poi sicuramente può capitare di essere malinterpretati in merito a un'opinione personale, ma questo è tutto un'altro discorso. Spero di essere riuscito a spiegare ciò che volevo dire.

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