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GreenRaw

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  1. Avevo sentito parlare di quel plugin, ma io utilizzo il fuoco manuale con ottiche vintage 🙂
  2. E' più una curiosità che altro, visto il numero esiguo di scatti che faccio 🙂
  3. Poco fa ho scoperto dell'esistenza del software FastRawViewer ( https://www.fastrawviewer.com/ ) che, come dice il nome, permette una visione/gestione rapida dei raw prima della effettiva postproduzione. Nel mio caso utilizzando esclusivamente Lightroom e oltretutto per modeste quantità di immagini non ho la necessità di un software del genere però mi interessa la sua funzione di "Focus Peaking" ( https://www.fastrawviewer.com/usermanual17/focus-peaking-and-overlay-grid ). Scattando esclusivamente in fuoco manuale potrebbe essermi utile, in fase di selezione, avere uno strumento che mi evidenz
  4. Ci becchiamo sempre io e te 😀 Quindi l'errore è stato mio... Mi è venuto il dubbio proprio mentre scrivevo il post (ecco il perchè del "ps"). Evidentemente non rispettano le specifiche tecniche richieste da Fuji/Panasonic. Alla fine farò come dicevo e come consigli anche tu, originali e basta con gli esperimenti. Un paio di batterie non me le ricaricava più (led lampeggiante), un altro paio avevano addirittura aumentato di volume 😳 Mi sarebbe piaciuto un carica batterie doppio ma non essendo originali sicuramente non lavorano al meglio con le batterie originali. Grazie 🙂
  5. Sia per la Fuji che per la Panasonic in passato ho comprato delle batterie di riserva della marca Patona perchè online sono quelle più consigliate. Quasi nessuno arriva a dire che abbiano le stesse prestazioni delle originali ma quasi tutti sembrano essere soddisfatti, anche professionisti. Allora sarò io quello sfortunato ma più di una volta queste batterie mi hanno lasciato a piedi (e fortunatamente non lo faccio per lavoro) e a questo punto se avessi comprato le originali avrei speso gli stessi soldi ma con maggiore affidabilità (quelle originali vendute con le macchine funzionano ancor
  6. Gentilissimo 🍻 Questa cosa della grana l'avevo letta e, anche qui, dovrò fare delle prove 😀 Grazie mille
  7. Vuoi dire che la maschera di contrasto si noterebbe di più rispetto a formati più piccoli? Comunque ultimamente mi sto orientando principalmente sul formato A4. Online ho letto che più il formato è grande e più la maschera di nitidezza può essere "forzata" perchè la stampa verrebbe osservata da più lontano. Comunque non è il mio caso perchè se anche facessi qualche altra stampa in A3 verrebbero comunque osservate da poca distanza. Certo, la formula da applicare identica in tutti i casi non esiste. Si, lo utilizzerei alla fine. Non amo photoshop e quindi questo p
  8. Per quanto mi riguarda il toccare con mano le fotografie mi dà un gran piacere e un senso di compiuto, ho l'impressione che prendano definitivamente vita. Grazie ancora 🙂
  9. Ho letto online che per ottenere una corretta nitidezza nella stampa occorra applicare un valore di nitidezza tale che, a schermo, risulti eccessiva. Questo per controbilanciare il fatto che, in fase di stampa, se ne perda un pò.
  10. Invece per le fineart, come dicevi prima, è meglio dividerle con i fogli di carta acidfree invece che imbustarle nel polipropilene? O può andare bene anche quest'ultimo? L'idea di imbustarle mi piacerebbe di più perchè poi sarebbero più comode da maneggiare ma se deve rovinarle ovviamente evito. Grazie mille per l'aiuto 🙂 Ps : cercando informazioni in merito mi rendo conto di come la stampa sia una attività praticata da pochissimi e secondo me è un vero peccato.
  11. Penso anche io che sia così, non posso credere che siano così scadenti. Per le stampe a cui tengo di più mi sono rivolto e mi rivolgerò in futuro ad un altro laboratorio che tratta il fine art ma, per evidenti motivi di sostenibilità economica (il mio è un hobby), non posso stampare sempre in fine art. PVC e polipropilene sono cose diverse, giusto? Perchè nella scheda tecnica che ho citato prima viene indicato di inserire le foto in buste di polipropilene prima di archiviarle. Tutto giusto, ma la fruibilità delle stampe è troppo superiore a qualsiasi file digitale. Se d
  12. Sono confuso. Sul sito whitewall.com, tra le varie opzioni di stampa, viene proposta la carta Fuji Crystal DP II che promette "75 anni di garanzia della brillantezza del colore". Questa è la scheda tecnica della carta e ha le stesse caratteristiche della Fujicolor Crystal Archive Paper Supreme. Aiutami a capire. Data sheets Fujicolor Crystal Archive Paper Type DPII
  13. Fino ad ora, in tutta sincerità, non ho mai curato questo aspetto con l'attenzione necessaria e quindi vorrei migliorare per far durare nel tempo i miei scatti. Solitamente stampo fotografie in formato A4 e A3 ed ultimamente mi sono affidato a Digitalpix con ottimi risultati. Per questi formati utilizzano la carta Fujicolor Crystal Archive Paper Supreme. Nella scheda tecnica della carta viene indicato quanto segue : La prima cosa che mi ha stupito è l'aspettativa di "vita" dichiarata, possibile che durino così poco? So che, se ben conservate, le stampe a getto d'inchiostro promett
  14. Edito le mie fotografie esclusivamente con Lightroom e fino ad ora, sia che venissero pubblicate sul web che inviate ad un laboratorio per la stampa, mi limitavo ad applicare una moderata nitidezza, facendo largo uso della maschera per calibrarne l'impatto (non amo le fotografie eccessivamente "croccanti"). Adesso sto provando il plugin Sharpener Pro della NikCollection che permette di impostare la nitidezza in base al tipo di stampa (inkjet, chimica ecc), il tipo di carta, la risoluzione di stampa, la dimensione di stampa e la distanza di visione. Considerando la nitidezza che ottenev
  15. Per evitare le dominanti di colore in stampa è necessario calibrare il monitor :
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