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  1. Uno scatto di un paio di mesetti fa, nostalgico del clima invernale a me decisamente più congeniale Si tratta di una delle innumerevoli cascatelle presenti in località "Zompo lo schioppo", una riserva naturale sul versante Ernico abruzzese, sita nel comune di Morino (AQ). Il luogo è caratterizzato da una alta cascata che scaturisce da una parete rocciosa a piombo, e che finisce per alimentare un vasto sistema di torrenti più a valle. La foto è stata scattata fra una grandinata e l'inizio di una nevicata, non facendomi mancare neanche un po' di pioggerella: a questo sono dovuti i colori
  2. Sfruttando la neve "tardiva" di marzo sono finalmente riuscito a fare un po' di scatti imbiancati, che ormai mancavano da anni a causa di precipitazioni scarsissime e relegate ai mesi più freddi (con conseguenti strade ghiacciate e poco praticabili). Quest'anno invece è andata benissimo, e a marzo ho potuto godere delle montagne innevate da vicino, senza rischi stradali La foto è scattata al tramonto, volevo assolutamente sfruttare i colori riflessi dalla neve che in quel momento vanno dal bianco bruciato dei punti più esposti, al giallo forte, all'arancione, fino a digradare al viola e al
  3. Solamente un mese fa mi godevo le nevicate, ora sono chiuso nello studio cercando di non far entrare il caldo primaverile e tutti i suoi pollini... la foto è quindi nostalgica L'immagine è relativa a Prato di Campoli, una località montana sui monti Ernici, sul versante laziale e precisamente nel comune di Veroli (FR). L'orario è indicativamente quello poco prima del tramonto, col sole più in alto del profilo delle montagne, ma già abbastanza morbido da creare contrasti delicati e ombre lunghe, che hanno attirato il mio interesse. Eccovi la foto: Prato di Campoli by Federico Tomasello,
  4. Ancora una foto dal Lago del Salto, dopo le precedenti due; anche in questo caso si tratta di una panoramica, seppur limitata: sono solo 6 scatti, due di panoramica ciascuno formato da tre scatti per il bracketing. Il mio interesse era quello di cercare di cogliere il contrasto tra i colori accesi dell'autunno in alto, e quelli già tendenti al bluastro delle ombre in basso. Eccovi la foto: Lago del Salto / Lake "del Salto" by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax DA* 16-50/2.8 @50mm, con polarizzatore, su cavalletto. Exif: AV, f/11, 80 iso, tempi
  5. Questa è probabilmente la mia foto preferita fra quelle che ho realizzato sul Lago del Salto, sia per gli apprezzamenti ricevuti, sia perché è esattamente identica a come me l'ero immaginata in fase di previsualizzazione della foto; ci sono voluti almeno una decina di scatti per trovare l'angolazione giusta, tanto che stavo quasi perdendo il momento "giusto" di luce; di lì a breve è finita anche l'ora blu. L'ispirazione mi è venuta pensando alle foto realizzate da una grossa componente di paesaggisti americani, che normalmente sono molto più concentrate sulla grafica e sui dettagli rispetto
  6. In precedenza ho postato l'ultima foto della mia gitarella al Lago del Salto, ora invece vi propongo la prima foto scattata quel giorno: si tratta di una panoramica HDR di 18 scatti verticali, 6 per la panoramica, ciascuno di 3 scatti per il bracketing. La foto è fatta dal ponte stradale che attraversa il Lago e ne rappresenta tutta la veduta orientale. La giornata era stratosferica per colori e luce: autunno ai massimi livelli (gialli, rossi e arancioni molto forti), un cielo assolutamente limpido, nuvolette e sole calante; non c'è nulla come ottobre e novembre per fare semplicemente dell
  7. A novembre, con un paio di amici, ho passato un sabato pomeriggio fotografico sul Lago del Salto in provincia di Rieti; è stato un pomeriggio decisamente fruttuoso, uscire specificatamente per fare foto, con gente che vuole fare foto e non altro, aiuta non poco a concentrarsi. In più avevo anche appena comprato il DA* 16-50/2.8, che non vedevo l'ora di provare. Fra le tante foto "classiche" realizzate quel giorno, questa è stata l'ultima prima di andare via, e probabilmente la più particolare: il mio interesse era solo cercare di rendere quel momento in cui c'è l'ultimo scampolo di luce, e l
  8. E siccome la spiaggia di Punta Aderci (CH) non è solo il trabocco in mezzo al mare, ho fatto qualche foto anche alla spiaggia stessa. In questo caso ho approfittato di un piccolo scolo naturale che scendeva dal promontorio (grazie, piogge) e finiva in mare: ho preso un tronco da un altro punto della spiaggia e l'ho spostato nel punto in cui mi faceva comodo... pesava almeno una 40ina di chili, quindi pensate quanta fatica mi fa fare 'sta benedetta fotografia La foto è scattata sul finire del tramonto, ed è questa qui: Punta Aderci by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Samyan
  9. In questa foto, che è la terza che vi propongo, il protagonista è solo ed esclusivamente il trabocco: né ambiente, né colori, né movimento, né luce, né altro. Non credo ci sia un modo più grafico e potente di esaltare un soggetto che una lunga esposizione "acquatica" in bianco e nero; non è affatto facile trovare il soggetto giusto nell'ambiente giusto, ma quando lo trovo provo sempre qualcosa di questo tipo. E questa probabilmente è quella che mi è riuscita meglio Eccovi la foto. Punta Aderci by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Pentax HD 55-300 WR @ 55mm + HAIDA ND1000.
  10. Dopo una settimana un po' piena, riprendo con la serie di foto scattate un paio di mesi fa a Punta Aderci (Vasto, CH). In questo caso la foto è scattata, in orario ancora lontano dall'ottimae, dal promontorio di Punta Aderci, un punto rialzato che divide le due spiagge principali e che si trova più o meno sopra il trabocco. A luglio ho comprato finalmente i filtri a lastra per il Samyang (delle lastrone da 16,5cm di grandezza...) e in questo caso li ho provati un po' più seriamente che in precedenza. Eccovi la foto: Punta Aderci by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5
  11. Poco più di un mesetto fa ho deciso di farmi un giro a Punta Aderci (Vasto, CH), il termine della cosiddetta "costa dei trabocchi", un tratto di costa abruzzese in cui sono presenti queste particolari strutture. I trabocchi sono delle costruzioni di legno, collegate alla costa con una passerella, che servono ad ospitare il materiale per la pesca e, attraverso degli spuntoni di legno, stendere le reti per effettuarla. Sono tipici non solo del basso Abruzzo, ma anche in Puglia o nelle Marche, sebbene meno tutelati e valorizzati turisticamente. I trabocchi erano una soluzione "di comodo" per qu
  12. Chi si ricorda di me, probabilmente si ricorda quanto mi piacciano i cliché fotografici e le foto stereotipate: ecco, ultimamente non sono cambiato affatto, anzi ho rafforzato l'idea che per divertirmi mi piace scattare foto "sicure", senza dovermi mettere a pensare su come essere originale o "artistico". Quindi, insomma, peggioro di anno in anno. Nel mese scorso mi sono perso il "clou" dell'autunno a causa di qualche impegno di troppo, ma sono comunque riuscito ad andare in giro un paio di volte quando ancora i colori ancora "reggevano". Qui mi trovavo sul valico di Forca d'Acero tra Laz
  13. Sono anni che vado alla ricerca della Via Lattea, in tutte le stagioni: man mano ho perso un po' di quella sfortuna che mi ha tormentato i primi anni (maltempo localizzato sopra la mia testa e solo nelle ore in cui provavo fotografare) e ho affinato un po' (non molto) la tecnica di ripresa e postproduzione. Ad agosto scorso, poche sere dopo la Luna Nuova, è venuta fuori questa, che reputo una delle mie migliori immagini dedicate a questo particolare soggetto. Con la compagnia di un amico pentaxiano ci siamo recati a un migliaio di metri sul livello del mare, poco lontano dal mio paese. A
  14. Beh, parecchi di voi mi conoscono o quantomeno si ricordano della mia esistenza. Fino a un annetto fa ero un moderatore di questo forum, nonché il suo partecipante più attivo: poi una serie di impegni, la carenza di tempo e un disguido informatico che ha cancellato il mio vecchio account (sigh). Non prometto di tornare a quei livelli, ma ogni tanto un giro me lo farò. Per chi non lo sapesse: sono grafomane, logorroico, e ho il dito più pesante della terra, quindi ogni volta che esco di casa scatto un migliaio di foto; e da quando ho una fotocamera esco spesso, molto spesso. Finito il pr
  15. E come ogni anno, anche quest'anno, ho tentato di fotografare il cielo stellato. 6 tentativi, ma con sole due serate serene (un record, nei precedenti 30 tentativi ero riuscito appena a trovare un'oretta serena...): la prima l'ho sprecata per alcuni problemi tecnici (risultato= due buone foto... fuori fuoco), la seconda è andata un po' meglio anche se mi sono un po' perso fra chiacchiere e nervosismo. Spiego meglio: eravamo in notturna a Campo Imperatore con un paio di amici, quando una macchina sulla strada ha affiancato le nostre lasciate parcheggiate, e ci ha girato attorno per un bel p
  16. Guest

    Senza vento

    Questa volta, prima di continuare con le foto "d'archivio", ve ne propongo una appena pubblicata; si tratta di uno scatto del Parco Eolico di Cocullo (AQ), un posto che mi ha sempre affascinato più di molto e che secondo me si presta benissimo alla fotografia paesaggistica. Penso che prima o poi xi andrò per una uscita fotografica mirata. Questa volta invece, era Pasquetta, ero diretto verso la costa abruzzese. Visto che era presto e che le nuvole avevano creato un paesaggio molto particolare, ho deciso di fermarmi varie volte lungo le piazzole dell'autostrada per fare qualche scatto in giro.
  17. Guest

    Sinagoga di Roma

    Ancora una foto dal raduno fotografico di "Estremisti Vintage", probabilmente la migliore tra quelle a colori (almeno per i riscontri avuti). Il soggetto è la Sinagoga di Roma, nel Ghetto ebraico, ripresa dal Ponte non so che (io e la toponomastica romana non siamo andati mai troppo d'accordo). E' uno scatto che ho provato a fare in svariati modi, con varie focali e composizioni, perché mi affascinava molto la luce di quel momento e la presenza degli alberi a nascondere la Sinagoga. Alla fin fine questo è lo scatto che sembra più riuscito anche se, col senno del poi, mi sarebbe piaciuta una
  18. Guest

    Monte San Giovanni Campano

    A far "coppia" con la foto precedentemente postata c'è questa, fatta dallo stesso punto, con lo stesso obiettivo (lo Jupiter 21M 200/4) ma con un soggetto più lontano: il comune di Monte San Giovanni Campano (uno dei "borghi più belli d'Italia) incorniciato negli Appennini. Ormai avete visto innumerevoli volte la valle di Arpino, ma quelle montagne lì sullo sfondo spesso e volentieri non sono visibili, neanche parzialmente. Quel giorno la foschia era molto bassa e il cielo limpidissimo, ed i monti sono finalmente apparsi nella loro piena bellezza. Dopo le inani chiacchiere, eccovi la foto:
  19. Guest

    Appennini

    Continuando a recuperare un po' di foto di questi due mesi, vi propongo questa, scattata come al solito andando al lavoro. Prima di uscire mi sono chiesto "ma perché sempre grandangoli e mediotele? Eppure fino a qualche anno fa adoravi i teleobiettivi" e così pensando (sì, lo so, sono pazzo a parlare con me stesso...) ho deciso di portarmi il chiletto dello Jupiter 21M 200mm f/4 dietro. Lo J-21 è un obiettivo russo costruito come un carroarmato (o più probabilmente CON un carroarmato) che ha una resa decisamente nitida ed interessante sia a diaframma aperto che chiuso. Per anni l'ho usato tan
  20. Guest

    Pantheon affollato

    Ed ecco, con molto ritardo, anche qualche mia foto del raduno di Estremisti Vintage cui hanno partecipato anche i gentilissimi e conviviali Simone Arati e il Signor Mario Come al solito è molto difficile fare qualche scatto ben riuscito quando ci si muove in gruppo, tanto più se si gira al centro di Roma di un bel sabato pomeriggio di sole, e cioè quando la folla è al culmine. Ma qualcosa di decente spero di averlo fatto, e probabilmente questa foto è la migliore del lotto, o almeno così pensano su Flickr, che l'ha scelta nell'Esplora del 24 marzo. Eccovi la foto: In giro per Roma / Wal
  21. Guest

    Sole nuvoloso

    E visto che sono finalmente di nuovo abile telematicamente, posso anche riprendere a postare qualche foto. Iniziamo con uno scatto del tutto estemporaneo: avevo portato a riparare il pc presso un negozio/laboratorio di un piccolo paese marsicano e, mentre veniva sostituito l'alimentatore e una manciata di ventole, mi sono messo a passeggiare per il piazzale antistante. Caso ha voluto che fosse vicina l'ora del tramonto, e quindi mi si è parato davanti uno spettacolo di colori, aiutato anche dalle nuvole. Ho scattato, come al solito, una serie di foto verticali in bracketing, per un totale di
  22. Guest

    Lo Sguardo Obliquo

    Una volta l'anno mi concedo di proporvi qualche mio scatto di ritratto, il che si riduce 99 volte su 100 in una foto scattata al volo alla mia ragazza; non sono bravo nel genere e non intendo diventarlo (è un genere del tutto alieno ai miei gusti) ma, raramente, qualche mio scatto mi attrae più degli altri e sento il dovere di offendere i vostri occhi Eccovi la foto, siate clementi: Lo sguardo obliquo / The oblique gaze by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Zenitar K 50mm f/2,0, a mano libera. Exif: f/2, 1/125, 500iso. In PP: poco e nulla. Non voglio ritoccarle troppo la pelle,
  23. Guest

    Parco Schuster

    Un altro scatto dall'uscita di tre settimane fa del gruppo Facebook "Estremisti vintage", con la partecipazione di ben due utenti di questo forum (io e Simone Arati, per la precisione). Abbiamo girato per qualche oretta per Roma sud, e qualche scatto decente è uscito fuori, pur coi limiti (ma anche coi pregi) degli obiettivi manuali che ci portavamo dietro Qui vi propongo una visione in bianco e nero della punta finale del Parco Ildefonso Schuster, prospicente la Basilica Maggiore di San Paolo fuori le mura, in particolare la zona in cui è collocato un monumento ai caduti. Eccovi la foto:
  24. Guest

    Ponte della Scienza - Roma

    Avviandoci verso la fine del raduno di Estremisti Vintage del 30 gennaio scorso, siamo passati sul "Ponte della Scienza" che collega il quartiere Ostiense al quartiere Marconi; il ponte è pedonale e di recente (si fa per dire) realizzazione, ed offre uno scorcio molto suggestivo sul Gazometro. Il cielo di Roma quella sera, però, non era collaborativo con quel tipo di scena: infatti dal lato opposto le nuvole avevano creato un effetto fantastico, una serie di scie divergenti che solitamente si ottengono solo grazie ad una lunga esposizione; in questo caso però erano lì, belle pronte per esser
  25. Guest

    Linee metalliche

    Ancora dal raduno del 30 gennaio di Estremisti Vintage, una foto del "simbolo" delle zone che abbiamo visitato, e cioè il Gazometro di via Ostiense, una vecchia struttura un tempo utilizzata per lo stoccaggio del gas. In questo caso la foto è stata scattata da via del Commercio, con un mediotele (lo Jupiter-9 85/2), cercando di creare delle linee graficamente interessanti, sovrapponendo le varie strutture del Gazometro principale e degli altri più piccoli che lo circondano. Eccovi la foto: Linee metalliche / Metal Lines by Federico Tomasello, su Flickr Pentax K-5 + Jupiter-9 85/2, a mano
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