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Storia della Fotografia Digitale (e un grosso errore di valutazione!)


gloutchov

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Probabilmente in tanti conoscono questa storia, ma ogni volta che ci ripenso, mi chiedo come sarebbe il mondo, oggi, se certe cose fossero andate in modo differente. E' una domanda che gli appassionati si pongono ogni qualvolta si trovino di fronte a un grande bivio della storia, della società, e anche della tecnologia. Uno di questi grandi what if riguarda la fotografia, il digitale, e la Kodak. Già! Perché la storia della fotografia digitale è legata a un grosso, grossissimo, errore di valutazione.

 

Colgo l'occasione della rilettura di questo articolo, dove è descritta l'intera vicenda, per riassumerla qui per sommi capi.

 

Siamo nel 1973. Il giovane ingegnere Steven Sasson viene assunto dalla Kodak per studiare eventuali usi pratici di un dispositivo appena inventato il CCD. Il ragazzo, galvanizzato da questo incarico, si mette di buona lena, e due anni più tardi, presenta alla commissione interna dell'azienda un dispositivo rivoluzionario. Questo:

 

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E' la prima fotocamera digitale costruita al mondo. E' in grado di ottenere una foto di 100x100 pixel, di registrarla in formato digitale su nastro, e di riprodurre l'immagine su un comune televisore dell'epoca.

 

La fotocamera catturava l'immagine in 50 millisecondi. Poi impiegava 23 secondi per registrarla su nastro, e 30 per poterla visualizzare su tv. Però...

 

Però alla Kodak non piacque l'idea.

 

Chi avrebbe mai voluto vedere le proprie foto sul televisore?

Che fine avrebbe fatto il mercato della pellicola?

 

Il reparto marketing di Kodak vedeva in questo oggetto una minaccia, visto che il brand otteneva i suoi introiti principalmente grazie alle pellicole e ai prodotti necessari per lo sviluppo delle stesse.

 

Per cui Kodak brevettò l'idea, era il 1978, e la mise in un cassetto... O meglio, permise a Sasson di continuare i suoi studi, ma non permise mai a Sasson di parlarne al di fuori del suo laboratorio.

 

Nel 1984 Sasson, assieme a Robert Hills, presentò alla commissione interna un nuovo prototipo, la Ecam.

 

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Questa reflex aveva un sensore da 1,2 megapixel e salvava le immagini su scheda di memoria.

 

Ancora una volta Kodak non volle lanciare il prodotto sul mercato...

 

Passò altro tempo. Secondo Sasson, se non ci fossero stati ostacoli, nel 1995 la fotografia digitale avrebbe raggiunto la qualità della fotografia tradizionale. Ma non andò così... ovviamente! 

 

Si dovette attendere il 2007 quando, alla scadenza dei brevetti, tutti i produttori di fotocamere ne approfittarono e il mercato della fotografia digitale esplose. Kodak, ancora una volta, non approfittò della cosa, incassò qualche miliardo dai brevetti, ma rimase al palo.

 

Nel 2009 Sasson fu premiato alla Casa Bianca della National Medal of Tecnology and Innovation.

 

A fine 2011 la Kodak aprì una istanza di fallimento, da cui riuscì a salvarsi qualche anno più tardi, ridimensionando completamente i suoi assett aziendali.

 

Che storia, eh?

Ogni tanto provo a immaginare quali ripercussioni ci sarebbero state se questo tipo di tecnologie non fossero state frenate, e non solo al riguardo della fotografia, l'intero mondo digitale avrebbe potuto nascere molti anni prima, e chissà...

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Guest Claudio - PU

L'hai ben raccontata. Questi esempi di chiusura mentale ne è piena la storia dell'imprenditoria. Ancora oggi si commettono errori simili. Le aziende che ancora oggigiorno chiudono i battenti, sono in gran parte dovuti a mancanza di innovazione e trasformazione. Quella fine diventa quindi è purtroppo, inevitabile!

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Guest Claudio - PU

Hai ragione Doc, con il senno di poi siamo tutti bravi e spesso è così!

Ma la domanda resta: Ma se non credevano nel progetto, perché avrebbero dovuto secretare l'invenzione per poi blindarla all'interno di brevetti? Secondo me, un grave errore di valutazione c'è stato e spesso nasce per non lasciare la strada battuta. La storia di Olivetti docet.

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Visti con il senno di poi, questi sembrano sempre errori grossolani, ma all'epoca chi avrebbe tentato una via tanto innovativa quando dominava il mercato? 

 

La particolarità di questa storia è che Kodak si è comportata in modo strano. Visto il prototipo, se non era interessata alla tecnologia, poteva mettere tutto in naftalina e dimenticarsene. E invece ha investito capitali nella ricerca del digitale, pur mantenendo il segreto, e detenendone i copyright. E' come se da un lato volesse proporre la tecnologia quando questa fosse stata matura - per sbaragliare i concorrenti - e dall'altro non abbia poi avuto il coraggio di farlo.

Boh! Certo è che negl'anni di CDA ne saranno cambiati molti in Kodak, e magari la lungimiranza, o per lo meno la prospettiva, si è persa per strada.

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A me pare che Kodak fece l'unica scelta a sua disposizione.

 

é rimasto gigante per decenni, non aveva senso fare altro. 

 

Fosse uscito dieci anni prima con il ccd... sarebbe fallito prima. Non si può trasformare un industria chimica in una elettronica dall'oggi al domani. Il personale che produce pellicole non ha competenze per fare sensori... 

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A me pare che Kodak fece l'unica scelta a sua disposizione.

 

é rimasto gigante per decenni, non aveva senso fare altro. 

 

Fosse uscito dieci anni prima con il ccd... sarebbe fallito prima. Non si può trasformare un industria chimica in una elettronica dall'oggi al domani. Il personale che produce pellicole non ha competenze per fare sensori... 

 

Considerando che ha cominciato a lavorare col digitale nel 1973, che la tecnologia era sua, che aveva già un laboratorio in cui la stava sviluppando, non vedo perché ci sarebbero dovuti essere ostacoli nel formare tecnici, e creare una linea di montaggio specializzata. Ne aveva tutto il tempo... I concorrenti erano eoni indietro e nessuno avrebbe potuto fargli concorrenza. Un po' come ha fatto Apple col primo iPhone. Non aveva mai realizzato cellulari, a parte una breve collaborazione con Morotola, e quando ha lanciato il primo iPhone l'apparecchio non era neppure in grado di mandare mms... eppure ha sbaragliato i colossi dell'epoca (Motorola, Nokia, Blackberry), e li ha affossati.

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visto che parliamo di occasioni mancate, c'è sempre la storia di Pentax e del primo obiettivo autofocus, o della MZ-D full-frame digitale presentata come prototipo nel 2001...

 

la storia industriale è piena di esempi di management incapace di anticipare l'onda, e di gente come Steve Jobbs che invece ha fatto del cavalcare l'onda il primo motivo di successo.

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Non vorrei andare OT ma mi avete fatto ricordare un altro nome che ha fatto la storia dell'informatica, ch si ricorda lo Zspectrum? o il VIC 20 o ancora l'ottimo (c'è l'avevo) commodore 64, che per l'ottusa mania di cambiare ad ogni piattaforma sistema operativo che ti obbligava a cambiare tutto il parco software, per non parlare dell'Amiga 500 (passaggio obbligato dal Commodore) potentissimo computer il cui processore già si andava ad installare sui primi Mac ed effettivamente mutitasking, eppure è miseramente fallita, mentre la fortuna dei vari PC allora con sistema operativo DOS si stavani imponendo sempre più grazie appunto alla mantenuta compatibilità del software..... finchè si poteva ovviamente.

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Non vorrei andare OT ma mi avete fatto ricordare un altro nome che ha fatto la storia dell'informatica, ch si ricorda lo Zspectrum? o il VIC 20 o ancora l'ottimo (c'è l'avevo) commodore 64, che per l'ottusa mania di cambiare ad ogni piattaforma sistema operativo che ti obbligava a cambiare tutto il parco software, per non parlare dell'Amiga 500 (passaggio obbligato dal Commodore) potentissimo computer il cui processore già si andava ad installare sui primi Mac ed effettivamente mutitasking, eppure è miseramente fallita, mentre la fortuna dei vari PC allora con sistema operativo DOS si stavani imponendo sempre più grazie appunto alla mantenuta compatibilità del software..... finchè si poteva ovviamente.

 

Il mitico Commodore 64! Per certi versi era davvero geniale. La Commodore aveva anche una linea di computer MS-DOS, ma costavano parecchio, paragonabili agli IBM dell'epoca. Un vero peccato che non sia riuscita ad andare oltre al successo delle sue console...

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Il mitico Commodore 64! Per certi versi era davvero geniale. La Commodore aveva anche una linea di computer MS-DOS, ma costavano parecchio, paragonabili agli IBM dell'epoca. Un vero peccato che non sia riuscita ad andare oltre al successo delle sue console...

C'ho smanettato parecchio all'epoca, e mi divertivo come non mai, anche perchè il sistema operativo basato su "visual basic" era aperto a chi volesse provare a programmare, poi col tempo e con i nuovi SO è andata perdendosi l'ottica pionieristica.

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A me pare che Kodak fece l'unica scelta a sua disposizione.

 

é rimasto gigante per decenni, non aveva senso fare altro. 

 

Fosse uscito dieci anni prima con il ccd... sarebbe fallito prima. Non si può trasformare un industria chimica in una elettronica dall'oggi al domani. Il personale che produce pellicole non ha competenze per fare sensori...

L'estensione di linea solitamente non funziona, però questa sarebbe stata l'apertura di un nuovo mercato.

Sarebbe diventata la leader del mercato nuovo, l'unica a fare macchine fotograifche del genere, quindi avrebbe venduto ugualmente.

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Si ma il nuovo mercato ha chiuso i battenti del vecchio.

Il cda di kodak avrá valutato piú conveniente restare monopolista nel suo mercato che crearne uno nuovo in cui, per forza di cose, esistevano molti competitor(tutte le aziende di elettronica)pronte a far battaglia.

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