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cosa NON fotografare


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16 minuti fa, il signor mario dice:

Dubito ci sia chi guadagna 50K € a servizio con la macro (almeno dai tempi di Microcosmos). Poi lui fa un discorso diretto ai fotoamatori asserendo che serve una buona cultura generale e fotografica in particolare e che ci sono generi dove è difficile essere originali, e credo la macro sia a pieno titolo fra questi, soprattutto se non si è particolarmente bravi e suppongo che su questo ci sia poco da contestare. Che poi lui sia antipatico è una loro discorso su cui posso anche concordare

è che io non sopporto chi tenta di imporre il proprio pensiero in altri. 
Soprattutto se questi altri, sono fotoamatori, che (teoricamente) fanno foto per passione propria e non a scopo di lucro.

Se io, fotoamatore, mi piacciono i tramonti o le macro ai fiori, perchè tu, super mega fotografo da 50000 cucuzze, devi venir a rompere le balle a me?  Che qualcuno gli abbia fatto notare che alla fin fine quello che fa lui, lo fanno molti altri ?

 

Poi ribadisco, ho letto il suo articolo, mi sono fermato alla lista ed ho chiuso. Può guadagnare anche 300000 € al mese, per me rimane un pirla.

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Col massimo rispetto un video di 1ora e 10 minuti per spiegare 10 righe di post, non lo guardo per principio:) Semplicemente è la prova che ha voluto fare l'Andrea Scanzi per attirare attenzione, gl

e cosa vuoi che ne penso, che se qualcosa mi prende quando sono in giro con la fotocamera puo tranquillamente essere tra le cose che lui ha citato e che non me ne frega niente, se mi piace o meglio se

Su questo sono totalmente d'accordo con te, è un discorso che qui sul forum si è fatto spesso.  Per come la vedo, io sono un fotografo della domenica (quando va bene), non ho alcuna pretesa di pr

Anzi proprio perché con 3 lavori l'anno guadagna nettamente più di qualunque italiano medio..non dovrebbe giustificarsi con "ma io lavoro"..si fai tre lavori e poi si creativo:)

Comunque mi permetto l'ultimo, lungo, intervento..
Per me i concetti espressi da Settimio sono insultanti e sono frutto di una visione materialistica della fotografia..
Intanto dimentica che molte persone usano la fotografia per quello che è nata, ovvero fermare un momento della propria vita..ottenere un ricordo..

Il secondo motivo per cui fotografare va oltre il risultato finale dello scatto, originalità compresa, è quello che io definisco "il momento zen" ovvero tutta quella serie di sensazioni, pensieri che si provano quando di fotografa.
E per esempio chi non ha mai fatto Macro non immagina la meravigliosa sensazione di osservare un modo in miniatura..la concentrazione necessaria nel cercare la scena che ti toglie di dosso tutte le ansie che hai nella vita quotidiana.
O le tanto vituperate foto in luoghi abbandonati..certo se ci fai con lo staff e la modella in perizoma certe sensazioni non le provi..ma se entri in una fabbrica abbandonata, che magari ha anche una storia importante, respiri un'aria e un'emozione che son difficili da spiegare..e quella foto che porti a casa, che per Settimio è stereotipata e brutta, è un richiamo diretto a quelle sensazioni..e per me che l'ho scattata è una gran foto.

Poi la questione originalità...io a 10 anni scrissi un tema che fece commuovere la maestra, qualche anno dopo leggendo Pirandello mi son reso conto che embrionalmente i concetti che esprimevo (coi limiti di un decenne) erano gli stessi di "Uno, nessuno e centomila" di Pirandello...quindi io ero originale, perché il mio pensiero era mio e solamente mio, ma chiunque avesse letto prima il romanzo potrebbe dire che ho "copiato" le idee originali di Pirandello.
Altresì e faccio un esempio diretto nel forum, la discussione con Mario cil 50ino che deforma i lineamenti del viso è fresca...però allora decidiamo, se decido di scattare dei primi piani con il 24mm su che base è che decidi che faccio un errore tecnico o una scelta originale?
A me viene in mente una frase proprio legata alla fotografia che suonava così "se fai una foto sfocata è un errore, se ne fai 400 è un progetto fotografico"..a questo punto comincio a pensare che funzioni davvero così, e che alla fine più della qualità del proprio lavoro e delle proprie idee, conti di più quello che pensa di te il sistema.

Infine vi linko il video di tauvisual dove partecipa anche Benedusi...intanto consiglio di vederlo a prescindere a chiunque voglia diventare un professionista, perché Ferrari con grande umiltà spiega come ha fatto a imporsi sul mercato.
E poi vi sottolinea le incongruenze nel pensiero di Settimio..per esempio Ferrari ammette candidamente che per raggiungere il milione di iscritti ha pubblicato foto di merda, che poi pian piano ha cancellato..pur essendo li Benedusi non ha avuto niente da ridire al collega...però ha problemi se il fotoamatore pubblica foto banali..
Poi sempre Ferrari spiega come abbia ricevuti vari lavori proprio grazie ai numerosi followers, in genere chi lo contattava per dei lavori si raccomanda di postare delle foto sui vari social..ovviamente su questo tema arrivano varie domande, e in una parte del video Benedusi se ne esce con dei concetti "che i social non contano niente, che Nextdoor funziona per il progetto..e che tu puoi avere 64gigalioni di iscritti ma per lavorare non servono" con Ferrari che è quasi imbarazzato..poi vabbè è secondario che per farsi pubblicità usi i social per fare inutili polemiche.

Perché sono inutili...il fatto che Tizio pubblichi la foto del sushi, Caio quella di una calla di Venezia, Sempronio la macro di una mosca non toglie niente a nessuno:)
 

 

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Ma siete liberissimi di criticare lui, le sue foto e di non essere d'accordo, ma non state esagerando con l'astio.

Non ha imposto nulla, se lo leggeranno in 100 il suo blog. Però  (tolta la parte di provoazione) perché dobbiamo mandare il discorso alle ortiche con critiche ad benedusim?

Il discorso non ha a che vedere con professionalità/amatorialita', lui stesso (ed è uno alla fine che foto ne sa fare, che piacciano o meno) dice che troverebbe difficile fare foto a Venezia. 

Il consiglio di essere originali e tentare foto coraggiose non è  una scemenza, sono filosofie di fotografia (manco troppo  elaborate ma vabe'). Mica ha vietato le foto banali, propone  una sua terapia d'urto...

Lui poi le checklist ironiche le ha sempre fatte :P

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2 ore fa, fluid dice:

Per me i concetti espressi da Settimio sono insultanti e sono frutto di una visione materialistica della fotografia..
Intanto dimentica che molte persone usano la fotografia per quello che è nata, ovvero fermare un momento della propria vita..ottenere un ricordo..

questa è l'unica critica vera che sento gli si possa muovere, e non ci avevo pensato, mi hai fatto vedere le cose da un punto di vista diverso

edit: tuttavia chi fotografa per quello secondo me si astiene (o dovrebbe astenersi) da pubblicare mille foto uguali con didascalie imbarazzanti.

in medio stat virtus

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Articolo di Michele Smargiassi su La Repubblica, mi sembra molto più interessante e quasi una risposta indiretta a quello di Benedusi, che continuo a ritenere (l'articolo non lui) banale e che avrebbe potuto scrivere chiunque a cui avrebbero posto la domanda: quali sono le cose più fotografate dai fotoamatori?

L'altro giorno, in treno, ho origliato una conversazione sulla fotografia.

Tre ragazzi discutevano animatamente sul valore delle fotografie più "banali", quelle fatte coi cellulari: le foto delle pizze, dei piedi, i selfie, insomma le foto che milioni di persone si scambiano ogni giorno sui social. Non erano d'accordo fra loro.

Non so come fosse iniziata la discussione, sono arrivato quando era già abbastanza accalorata, ricordo solo che ad un certo punto uno dei tre, il più irritato, con aria un po' da professorino, chiamiamolo Tizio, è sbottato così:

"Oggi la gente non guarda più, dà solo un'occhiata distratta. Le fotografie spontanee sostituiscono lo shock della quantità al valore della testimonianza. Stordiscono l'occhio facendogli credere di aver assistito a qualcosa di significativo, mentre ha solo sfogliato in fretta un'immagine non abbastanza chiara per essere concreta, per quanto lo sembri".

Al che il secondo interlocutore, un po' piccato, chiamiamolo Caio, gli ha risposto così:

"Quando mi stanco mi stendo, e se ho voglia di fotografare e non c’è nessuno attorno a me, fotografo il mio piede. Non sono grandi foto: certi le detestano. Ma ho sempre fotografato i luoghi in cui ho dormito".

Con aria sempre più disgustata, Tizio ha sentenziato:

"La fotografia spontanea è anarchica, naif e superficiale. Ma alla fine finirà nel nulla, sommersa da una universale noia".

A questo punto, più conciliante, quasi filosofico, è intervenuto il terzo, chiamiamolo Sempronio:

"Non so se una fotografia è più importante di un’altra, per me sono tutti attimi, come il respiro. Quante volte abbiamo respirato questa sera? Nessun respiro era più bello dell'altro e tutti insieme sono la vita".

Tizio, sentendosi in minoranza, si è fatto allora più aggressivo:

"La fotografia spontanea è la più bugiarda fotografia che sia mai esistita. È una forma di raccolta accidentale che nasconde la verità delle cose che accadono mentre fa finta di mostrarle. I fotografi ingenui sono i grandi portatori di confusione della nostra epoca".

Qui Caio ha fatto spallucce, con un risolino di compatimento. Mentre Sempronio, con aria paterna, ha concluso:

"Forse l'importante è il contatto fra uomo e uomo, forse conta che con le fotografie parliamo delle foglie sugli alberi, o delle cose che si calpestano senza accorgersene".

Mica male vero? Vale la pena di viaggiare in treno, è meglio di certi convegni sulla fotografia...

Be' no, non esageriamo. Sarebbe bello, ma la conversazione che avete appena letto non è avvenuta in treno. Non è avvenuta neppure l'altro giorno. Per essere sinceri, non è avvenuta affatto. Anche se avrebbe potuto.

Diciamo che li ho fatti incontrare io, i tre interlocutori. Tizio è Lincoln Kirstein, le sue citazioni sono estratte dalla postfazione a un libro fondamentale della storia della fotografia, American Photographs di Walker Evans, anno 1938.

Caio invece è Josef Koudelka, e ha detto quella cose in un'intervista a Frank Horvat uscita nel 1991. Infine, Sempronio è Mario Giacomelli, anche lui intervistato da Frank Horvat in quello stesso splendido volume di dialoghi che consiglio a tutti di leggere.

Sì, lo so, così è facile far dire ai grandi quel che non volevano precisamente dire... Ma prendetelo come un gioco, e cercate di portare a casa quel grano di intelligenza che c’è comunque nelle loro parole.

Kirstein, grande critico e lettore di immagini, scriveva in anni in cui la fotografia oscillava ancora fra i tardi estetismi pittorialisti e la crescente massa dei kodakers. Cercava insomma di salvare la fotografia da quella tenaglia che rischiava di soffocare il virgulto appena nato, la fotografia modernista, la fotografia "che usa i mezzi della fotografia", di cui quel precoce capolavoro di Evans gli appariva come una profezia finalmente incarnata.

L'espressione che ho tradotto con "fotografia spontanea", nell'inglese di Kirstein è candid photography, una definizione che può estendersi a tutte le pratiche popolari e private della fotografia della sua epoca. Disprezzate, come si vede, ma forse ancora più temute: perché disturbavano la "fotografia consapevole" dei grandi.

Anche oggi molti la pensano così: che la neofotografia degli smartphone minacci qualcosa. Per la verità, oggi come allora i meno scandalizzati e indignati sembrano essere proprio i grandi fotografi, che anzi guardano curiosi e attenti a quel che la fotografia fa nelle vite di tutti, per capire meglio cosa possono farne loro stessi.

Lo fece anche Walker Evans, che non molti anni dopo quel monumento di libro si mise a prendere lui stesso candid photographs, fotografie "non premeditate", ma questo ve l'ho già raccontato e non mi ripeto.

Quindi non voglio far passare Kirstein come un precursore degli attuali inorriditi censori della neofotografia social. Così come non voglio farvi credere che Koudelka facesse delle Instagram dei suoi piedi, o che Giacomelli non sapesse distinguere una fotografia dall'altra.

Mi interessa l'atteggiamento che due grandi della fotografia esprimono, quasi soprappensiero, l'atteggiamento di grande rispetto verso questa loro compagna di viaggio nell'immaginario, alla quale riconoscono virtù superiori a quelle di un ottimo utensile da artigiano.

La fotografia, vorrei leggere in quelle loro parole, è per alcuni grandi maestri qualcosa di più di un bell'oggetto finemente cesellato dalla mano di un artista. È la grande voglia che l'uomo ha di respirare il mondo, tutto il mondo.

Non esistono respiri bugiardi. Lasciamo pure ai freddi moralisti dividere il fiato dell'uomo in giusto e sbagliato. 

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Senza entrare nella teoria estetico-fotografica, commento solo, in risposta sia a rossfive che a fluid, che secondo me Benedusi si rivolge a chi vuole cesellare, verosimilmente a chi si rivolte ad un mercato di "foto artistiche". La fotografia in senso letterale e' l'atto di scattare la foto, qualsiasi sia la foto. Qui pero' siamo tra gente che tipicamente cerca di confezionare prodotti "artistici", che seguano regole di composizione etc. e quindi la critica di Benedusi ha senso, prendendola con le pinze ovviamente.

Fotografa tutti i gattini che vuoi, e' comunque un atto artistico/sociale/politico/estetico, ma attento che spesso c'e' poco di nuovo (a meno che tu non lo faccia in maniera particolare).

Fluid, a te stavo scrivendo un lungo post di risposta ma mi si e' cancellato :(

In breve pero' ti dico che "originale" e' difficile da definire ma non e' che basta pubblicare "400 foto sfocate" per fare arte. CI vuole un'intenzione artistica (che qualcuno trovi sensata) quanto meno. Anche farsi un selfie (cosi' come esporre un cesso in un museo) puo' essere un gesto artistico se in qualche modo se ne fa trasparire il senso. Benedusi non sta dicendo quale sia la ricetta per essere artistici, e' piu' un avvertimento "attento, guarda che quelle foto le fanno tutti e tutti piu' o meno uguale. Se vuoi differire devi impegnarti molto di piu'." E ha senso come affermazione. Poi magari lui e' uno brutto e cattivo e incoerente, ma e' un'altra storia. E non si sta riferendo, OVVIAMENTE, a chi prende foto ricordo di ogni cosa, si sta riferendo a chi, si', ha un'intenzione materialistica di produzione di un oggetto "artistico" (le due cose sono sovrapponibili ovviamente, ma rendere "artistici" i propri ricordi non e' facile).

 

In questo questo scritto "maniera particolare", "artistico" e "nuovo" sono parole da prendere in senso lato, ognuno dia la sua definizione, ma famo a capisse...

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scusate un attimo, prendiamo una delle foto che il Benedusi ci presenta come esempio di originalità 
v-01.2.jpg

è una foto che ha senso solo perchè fatta da un grande professionista come Valerio Spada che magari ci ha messo anni a sviluppare il suo linguaggio ed è contestualizzata all'interno di un - peraltro bellissimo - reportage (Gomorrah Girl). 

Tra parentesi, Spada ha lavorato anche per Telecom Italia, Renault e Levi's, quindi presumo che per poterti permettere l'originalità devi anche portare il pane a casa con "le modelle tatuate".

Se la stessa foto la fa uno alle prime armi e la facciamo vedere a chiunque (Benedusi come un topic qui sul forum), verrà giustamente etichettata come una foto sbagliata (e il viso  della ragazza in ombra, e la luce bruciata sulla panza del ragazzo, e le persone mozzate ai bordi, e le foto che non si fanno a mezzogiorno ecc...).

Professionisti e dilettanti seguono regole del gioco diverse, se non si capisce questo si fa un discorso di totale disonestà intellettuale

 

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17 ore fa, AlFaver dice:


Se io, fotoamatore, mi piacciono i tramonti o le macro ai fiori, perchè tu, super mega fotografo da 50000 cucuzze, devi venir a rompere le balle a me?  Che qualcuno gli abbia fatto notare che alla fin fine quello che fa lui, lo fanno molti altri ?

io estenderei il discorso anche a quelli che "non si fa così!" quando non è richiesta la loro opinione.

 

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Comunque ragazzi, notate una cosa...

si può essere pro o contro il suo video/post ma una cosa ci accomuna...e penso non solo su questo forum...

sapete cosa? Che alla fine ne stiamo parlando, ancora e ancora...nei secoli dei secoli??

e sono sicurisssiiiiimo che l'intento del signor settimo sia stato al 90% questo...far parlare in modo negativo o positivo di se...mica scemo!

credetemi, di marketing ne so qualcosa e quest'uomo é molto astuto da questo punto di vista..

la parte finale poi del video..."non ti querelo ma in cambio vieni a fare un workshop da me...gratuito ovviamente" ???

io ho seri dubbi che un fotografo professionista da 50 k a servizio (cifra che mi sembra un tantino alta anche per lui) abbia sia il tempo che la voglia di sbattersi a scrivere e fare un video cosi

ma dai, per cosa? Avere tutti fotografi geniali come lui? Che gli ciulano poi il lavoro? Per lasciare ai posteri del 4000 fotografie uniche?

ahaha non attacca???

 

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53 minuti fa, dade78 dice:

Comunque ragazzi, notate una cosa...

si può essere pro o contro il suo video/post ma una cosa ci accomuna...e penso non solo su questo forum...

sapete cosa? Che alla fine ne stiamo parlando, ancora e ancora...nei secoli dei secoli??

e sono sicurisssiiiiimo che l'intento del signor settimo sia stato al 90% questo...far parlare in modo negativo o positivo di se...mica scemo!

credetemi, di marketing ne so qualcosa e quest'uomo é molto astuto da questo punto di vista..

la parte finale poi del video..."non ti querelo ma in cambio vieni a fare un workshop da me...gratuito ovviamente" ???

io ho seri dubbi che un fotografo professionista da 50 k a servizio (cifra che mi sembra un tantino alta anche per lui) abbia sia il tempo che la voglia di sbattersi a scrivere e fare un video cosi

ma dai, per cosa? Avere tutti fotografi geniali come lui? Che gli ciulano poi il lavoro? Per lasciare ai posteri del 4000 fotografie uniche?

ahaha non attacca???

 

ciò non toglie che sia una discussione interessante se trascendiamo da quanto scaltro benedusi sia! :D

 

Anzi, volendo è  la discussione madre della fotografia :D

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1 ora fa, Jalfred dice:

ciò non toglie che sia una discussione interessante se trascendiamo da quanto scaltro benedusi sia! :D

 

Anzi, volendo è  la discussione madre della fotografia :D

Si in effetti non vedevo il forum così attivo da un po' di tempo, se tralasciamo i vari flame sparsi qua e là :P

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2 ore fa, giuseppe.savo dice:

ciao Ferrari, carino quello scatto in piscina ma la luce del flash è un po' troppo dura e poi hai tagliato la testa alla modella, e questo non si fa proprio!

(piccolo commento al minuto 26:35 del filmato postato da fluid)

il momento più divertente è stato quando gli hanno chiesto come fotografa, e subito è partito con "luce naturale" al che il brusio del pubblico gli ha fatto immediatamente ritornare sui propri passi..spiegando che possibilmente usa la luce naturale ma si aiuta col flash

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comunque, rispetto ad un ottimo "artigiano" della fotografia come Barbieri o comunque gente che è partita dalla gavetta come garzone di bottega, questi fotografi "giovani" mi fanno una certa impressione.

Sono considerati perché le loro cose piacciono a loro e piacciono alla gente (citazione), ed in effetti sono estremamente conformisti rispetto ad un'estetica che è "quella".

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