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Premetto che non so usare un vero e proprio programma di fotoritocco,però mi sembra di aver capito da quel che vedo/leggo che dopo aver fatto lo scatto,precedentemente pensato,studiato,provato e riprovato,alla fine di tutto con questi programmi si riescono ad ottenere immagini davvero bellissime,prova ne sono gli scatti che ho visto fatti da voi . Alcuni lasciano davvero senza fiato,al punto da farmi pensare che io non riuscirò mai ad avvicinarmi nemmeno lontanamente a tale perfezione,ma questo è altro discorso !

Quello che mi "turba" è invece altro,cioè l'idea che tutta questa perfezione,che nella vita reale in effetti non esiste,conferisca alla foto una certa componente di irrealtà !

Detto questo vi chiedo se esiste una tipologia di fotografia,meno "spinta" a livelli di "HD" e che si avvicini più al "reale" .  

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Bisognerebbe differenziare perchè c'è chi usa la post in diversi modi a seconda di cosa vuole esprimere. C'è chi usa post più spinte, togliendo elementi e aggiungendone (anche tra i big della fotograf

Per quanto reputi inguardabili, dal punto di vista dell'elaborazione, certi HDR con saturazione bruciaretina ritengo che, discutere di cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, spesso è soltanto una gran

Interessante questo post? Ti dico la mia ci sono generi fotografici in cui una pp abbastanza spinta è quasi d'obbligo (vedi ad esempio still life, macro, ecc) spinta nel senso che sono scatt

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Bisognerebbe differenziare perchè c'è chi usa la post in diversi modi a seconda di cosa vuole esprimere. C'è chi usa post più spinte, togliendo elementi e aggiungendone (anche tra i big della fotografia) e c'è chi cerca di utilizzare la post per esprimere ciò che provava al momento dello scatto ma senza esagerazioni. La post non fa miracoli, se la foto di partenza è pessima, rimarrà pessima anche dopo la post. La composizione, la nitidezza, il momento giusto ecc, son tutte cose che la post non può dare ad uno scatto. Il discorso è molto lungo, perchè ogni genere di fotografia è accettato anche con certi stili di post, e in alcuni casi senza ritocchi, stonerebbe nell'insieme. 

Sarebbe d'aiuto se mettessi il link di qualche discussione del forum che ti ha fatto riflettere!

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Equivale alla domanda "è nata prima la gallina o l'uovo".

C'è sempre chi odierà morte la post e chi invece ne abusarà. Dipende tutto da quello che vuoi fare te. Preferisci immagini più reali? Quando post-produrrai i tuoi RAW, evita di iper-saturare, di alzare a 100 la chiarezza o di creare cieli dai colori post apocalisse.

Se invece preferisci trovare uno stile tuo, fare una post che trasmetta qualcosa anche cambiando leggermente ciò che era la foto (un bilanciamento del bianco più caldo o più freddo...una leggera sfocatura per un effetto glow), fai pure.

Quello che sto molto, è il fotoritocco, ma è tutto un altro discorso quello. Alla fine devi fotografare e riprodurre ciò che piace a te, non quello che vogliono gli altri 

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Rispondo a entrambi

Forse sono io che non ho le idee chiare,anzi di sicuro è così,anche se DI CERTO non vorrei mai trasformare certe immagini come i capelli di certe vecchie,che escono dal parrucchiere con i capelli azzurri !! Da esterno e inesperto quale sono,trovo davvero pacchiano che un'immagine con una qualità di ripresa eccelsa,intendo nitidezza,inquadratura ecc. la si ritrovi talmente finta,da far pensare se è una foto vera o un programma fatto al pc ! 

Ammetto però che (nel mio piccolo con instagram) le immagini che acquisiscono "toni diversi" siano più appaganti,per cui immagino con un programma adatto cosa si possa fare ! Forse anche la fotografia,facendo parte di questa società tutta "MONITOR" e HD ha dovuto piegarsi a 90° pure lei ?

Dov'è il confine tra una bella foto "schiarita" o " con un tono aggiunto" e quelle che sembrano quadri cinesi illuminati a led ?

 

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Molti sono super soddisfatti di quello che esce dalla fotocamera e si guardano bene nel manomettere gridando ad alta voce "così come uscita dalla macchina!", questo vuol dire che si accontentano delle impostazioni che gli ingegneri in fase di costruzione e di caricamento dell'hardware e software hanno inserito al suo interno. Ma siamo sicuri che quello impostato dagli ingegneri sia esattamente quello che noi intendevamo trasmettere? dopo posta questa domanda veniamo ad un altro aspetto inerente e molto importante in tema di immagini siano esse fotografiche o altro, cioè la composizione. Come detto più su da dalt se una ripresa non è corretta compositivamente non c'è post che tenga è, e rimane brutta sia elaborata dagli ingegneri sia post prodotta con i migliori software. Allora dove stà il problema? innanzitutto cercare di riprendere un'immagine che ci ha spinto nella ripresa qualsiasi essa sia, macro, paesaggio, still life, street ecc. un certo equilibrio delle parti in causa (cioè dei soggetti all'interno del frame) in modo che questi siano armoniosamente collocati privilegiando il soggetto principale e al quale vogliamo che sia rivolto lo sguardo, che la luce colta in qual momento abbia il massimo delle cromie (senza alte luci bruciate o neri soffocati) e diciamo che a questo punto già come esce dalla fotocamera ci potrebbe bastare. E qui che invece interviene l'autore, sviluppando la foto quest'ultimo esprime ( si quello che ha visto quando ha pigiato sul pulsante di scatto), ma anche e sopratutto quello che sentiva o provava dentro di se quando è partito lo scatto..... e non è detto che sia esattamente quello che avevano impostato gli ingegneri alla fonte.

E non credere che ai tempi dell'analogico non ci fossero manomissioni in camera oscura.... tutt'altro, solo che oggi come oggi lo sviluppo è diventato alla portata di tutti con software sempre più sofisticati e facili da utilizzare, sta all'autore non abusarne.

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Il confine non esiste. Ognuno ha il suo modo di vedere e di fare fotografia. C'è un fotografo abbastanza conosciuto che si chiama Serge Ramelli. Fa principalmente HDR che sviluppa con un metodo suo. A volte il lavoro esce ai miei occhi accettabile (https://500px.com/photo/169970551/golden-gate-bridge-by-serge-ramelli?ctx_page=1&from=user&user_id=191241) mentre altre volte mi sembra troppo marcata e pesante la post (https://500px.com/photo/168491147/queenstown-glowing-tree-by-serge-ramelli?ctx_page=1&from=user&user_id=191241). 

E' questione di gusti, credo. 

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1 ora fa, dalturion dice:

Il confine non esiste. Ognuno ha il suo modo di vedere e di fare fotografia. C'è un fotografo abbastanza conosciuto che si chiama Serge Ramelli. Fa principalmente HDR che sviluppa con un metodo suo. A volte il lavoro esce ai miei occhi accettabile (https://500px.com/photo/169970551/golden-gate-bridge-by-serge-ramelli?ctx_page=1&from=user&user_id=191241) mentre altre volte mi sembra troppo marcata e pesante la post (https://500px.com/photo/168491147/queenstown-glowing-tree-by-serge-ramelli?ctx_page=1&from=user&user_id=191241). 

E' questione di gusti, credo. 

Di certo ognuno interpreta come gli pare,però chiamare fotografie quelle dei link che hai postato,mi sembra estremamente fuori luogo !! Ne ho scorsa qualcuna : inquadrature strabilianti non c'è che dire,bellissime nell'insieme alla vista,ma non si possono più chiamare fotografie,perchè effettivamente alla stato tecnico,non lo sono più !    

Già che ci sono,mi spieghi in due parole cos'è una foto HDR ? riferito a quelle che fa il mio cell (iphone 6) una media di tre scatti sovra e sotto esposti,da cui ne esce uno ! Vale anche per le foto ? Grazie

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1 ora fa, phonix dice:

Molti sono super soddisfatti di quello che esce dalla fotocamera e si guardano bene nel manomettere gridando ad alta voce "così come uscita dalla macchina!", questo vuol dire che si accontentano delle impostazioni che gli ingegneri in fase di costruzione e di caricamento dell'hardware e software hanno inserito al suo interno. Ma siamo sicuri che quello impostato dagli ingegneri sia esattamente quello che noi intendevamo trasmettere? dopo posta questa domanda veniamo ad un altro aspetto inerente e molto importante in tema di immagini siano esse fotografiche o altro, cioè la composizione. Come detto più su da dalt se una ripresa non è corretta compositivamente non c'è post che tenga è, e rimane brutta sia elaborata dagli ingegneri sia post prodotta con i migliori software. Allora dove stà il problema? innanzitutto cercare di riprendere un'immagine che ci ha spinto nella ripresa qualsiasi essa sia, macro, paesaggio, still life, street ecc. un certo equilibrio delle parti in causa (cioè dei soggetti all'interno del frame) in modo che questi siano armoniosamente collocati privilegiando il soggetto principale e al quale vogliamo che sia rivolto lo sguardo, che la luce colta in qual momento abbia il massimo delle cromie (senza alte luci bruciate o neri soffocati) e diciamo che a questo punto già come esce dalla fotocamera ci potrebbe bastare. E qui che invece interviene l'autore, sviluppando la foto quest'ultimo esprime ( si quello che ha visto quando ha pigiato sul pulsante di scatto), ma anche e sopratutto quello che sentiva o provava dentro di se quando è partito lo scatto..... e non è detto che sia esattamente quello che avevano impostato gli ingegneri alla fonte.

E non credere che ai tempi dell'analogico non ci fossero manomissioni in camera oscura.... tutt'altro, solo che oggi come oggi lo sviluppo è diventato alla portata di tutti con software sempre più sofisticati e facili da utilizzare, sta all'autore non abusarne.

Io credo che gli ingegneri di cui parli,abbiano cercato il modo migliore per poter far riprodurre la realtà a chi la vuole imprimere su un supporto ! Poi hanno lasciato la possibilità di creare,con le apposite impostazioni (tempi/aperture/iso) il modo di vedere questa realtà in modo diverso,in modo soggettivo . E fin qui credo che sia parte integrante della fotografia che esce effettivamente dalla macchina ! Il resto ... io lo capisco poco,forse non lo capisco proprio per niente,a parte qualche "schiarimento" o giù di lì .   

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24 minuti fa, Paolo Nobili dice:

Di certo ognuno interpreta come gli pare,però chiamare fotografie quelle dei link che hai postato,mi sembra estremamente fuori luogo !! Ne ho scorsa qualcuna : inquadrature strabilianti non c'è che dire,bellissime nell'insieme alla vista,ma non si possono più chiamare fotografie,perchè effettivamente alla stato tecnico,non lo sono più !    

Già che ci sono,mi spieghi in due parole cos'è una foto HDR ? riferito a quelle che fa il mio cell (iphone 6) una media di tre scatti sovra e sotto esposti,da cui ne esce uno ! Vale anche per le foto ? Grazie

E' esattamente la stessa cosa e permette di avere tutto esposto correttamente. Sono pesantemente postprodotte, ma secondo me se riesce a vendere il suo prodotto vuol dire che piace a parecchi... Quindi ritorniamo al discorso che è puramente una questione soggettiva. 

1 ora fa, phonix dice:

Ciao Dalt, ho seguito un po di scatti di Ramelli comunque aldilà della post, le composizioni sono ineccepibili.

Assolutamente, non ho mai voluto dire il contrario! Ho linkato lui perchè è il primo che mi è venuto in mente a livello di post un po' spinta. 

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30 minuti fa, dalturion dice:

E' esattamente la stessa cosa e permette di avere tutto esposto correttamente. Sono pesantemente postprodotte, ma secondo me se riesce a vendere il suo prodotto vuol dire che piace a parecchi... Quindi ritorniamo al discorso che è puramente una questione soggettiva. 

Assolutamente, non ho mai voluto dire il contrario! Ho linkato lui perchè è il primo che mi è venuto in mente a livello di post un po' spinta. 

Sai,non sempre il fatto che piaccia a tanti perchè vende,sia positivo ! Anche wanna marchi ha venduto e si è fatta i milioni !

Io credo che la creatività,l'estro e tutto quel che ti piace,dovrebbe essere costruito "con la macchina" ! Questa,con le funzioni creative che mette a disposizione dovrebbe bastare ! Parlo come ho già detto di tempi/diaframmi/iso e bilancimenti vari . Comprendo la post per sistemare qualche luce,ma se questa fa diventare il risultato di uno scatto,totalmente un'altra cosa da quella da cui si è partiti,beh non credo sia così soggettivo il fatto che non sia più una fotografia quella che poi si propone,indipendentemente dal fatto che piaccia o meno . Dovrebbero trovare un nome a queste immagini,ma non chiamarle fotografie . 

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Per quanto reputi inguardabili, dal punto di vista dell'elaborazione, certi HDR con saturazione bruciaretina ritengo che, discutere di cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, spesso è soltanto una gran perdita di tempo, specie se si sfocia nel gusto personale/collettivo. Certe fotografie possono allontanarsi in maniera incredibile dal mio concetto di fotografia ma chi le apprezza è liberissimo di realizzarle o di fruirle negli ambiti a loro congeniali. Chi pretende di "imporre" dei limiti alla creatività altrui difficilmente è una persona molto creativa. E' ovvio che se mi ritrovo quelle foto all'interno di un reportage che dovrebbe cercare di narrarmi qualcosa di molto vicino alla realtà allora, in quel caso, tali foto non sono accettabili indipendentemente dal gusto personale.

Ansel Adams : Moon Over Hernandez :

 

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1 ora fa, GreenRaw dice:

Per quanto reputi inguardabili, dal punto di vista dell'elaborazione, certi HDR con saturazione bruciaretina ritengo che, discutere di cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, spesso è soltanto una gran perdita di tempo, specie se si sfocia nel gusto personale/collettivo. Certe fotografie possono allontanarsi in maniera incredibile dal mio concetto di fotografia ma chi le apprezza è liberissimo di realizzarle o di fruirle negli ambiti a loro congeniali. Chi pretende di "imporre" dei limiti alla creatività altrui difficilmente è una persona molto creativa. E' ovvio che se mi ritrovo quelle foto all'interno di un reportage che dovrebbe cercare di narrarmi qualcosa di molto vicino alla realtà allora, in quel caso, tali foto non sono accettabili indipendentemente dal gusto personale.

Ansel Adams : Moon Over Hernandez :

 

Probabilmente mi sono spiegato male ! Come puoi pensare anche lontanamente che io possa imporre a qualcuno come fare le proprie foto ? Poi,proprio io che mi basterebbe riuscire a fare quelle che vedo su questo forum,per sentirmi già realizzato ?! 

Intendevo dire che quello che esce dalla macchina fotografica,secondo il mio modestissimo parere e soprattutto gusto personale, non dovrebbe essere alterato oltre il limite dei valori "basici" . Altrimenti andrebbe chiamato in altro modo,rispetto al termine "fotografia" ! Esempio : sto leggendo un libro di Bryan Peterson "Guida allo scatto creativo" parla di mossi molto forti,e devo dire che mi piacciono molto,e spero,anche se non potrò mai saperlo con certezza,che non siano così belli solo per un eccessivo lavoro di post ! Ecco cosa intendo quando parlo di foto che possono essere quadri,che (in teoria) sono "costruiti" solo con l'apparecchio fotografico .  

Poi che a me quel genere di foto con troppa post non piaccia,è altro discorso,ma leggere che impongo,mi sembra un po' eccessivo ;-)

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secondo me hai le idee un po' confuse. la fotografia non si ferma ad internet, tantomeno si ferma a ciò che va di moda da pochi anni/mesi. 

se ti bastano gli "strumenti creativi" della fotocamera è probabilmente perché non ne conosci altri. te la stai prendendo molto (e posso anche essere d'accordo) con una nicchia della fotografia ovvero la paesaggistica digitale moderna (hdr, composizioni di più foto, astrofotografia ecc) che per quanto vada di moda su internet (e comunque solo in posti di appassionati) non ha un grande riscontro nella realtà, dove una fotografia più pura (come ad esempio gli editoriali di moda da un paio d'anni a questa parte) la fa da padrona. 

bisognerebbe allargare un po' gli orizzonti, leggere di più, e rendersi conto che il mondo non è bianco o nero.

questa discussione ad ogni modo è stata affrontata (anche qui sul forum) circa un miliardo di volte. 

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1 ora fa, Paolo Nobili dice:

Probabilmente mi sono spiegato male ! Come puoi pensare anche lontanamente che io possa imporre a qualcuno come fare le proprie foto ? Poi,proprio io che mi basterebbe riuscire a fare quelle che vedo su questo forum,per sentirmi già realizzato ?! 

Intendevo dire che quello che esce dalla macchina fotografica,secondo il mio modestissimo parere e soprattutto gusto personale, non dovrebbe essere alterato oltre il limite dei valori "basici" . Altrimenti andrebbe chiamato in altro modo,rispetto al termine "fotografia" ! Esempio : sto leggendo un libro di Bryan Peterson "Guida allo scatto creativo" parla di mossi molto forti,e devo dire che mi piacciono molto,e spero,anche se non potrò mai saperlo con certezza,che non siano così belli solo per un eccessivo lavoro di post ! Ecco cosa intendo quando parlo di foto che possono essere quadri,che (in teoria) sono "costruiti" solo con l'apparecchio fotografico .  

Poi che a me quel genere di foto con troppa post non piaccia,è altro discorso,ma leggere che impongo,mi sembra un po' eccessivo ;-)

 

Appena parli di valori basici gia' e' un casino :D la regola e' sempre "ognuno faccia quello che vuole, poi al massimo gli commento la foto e gli dico 'hai esagerato con la pp' "

A volte un'esagerazione in pp equivale al "mosso artistico", a volte no.

E comunque, te lo dico da fisico, gli ingegneri che costruiscono influenzano MOLTO il risultato della foto, basta passare da RAW a JPG per avere nette variazioni: un raw e' (tipicamente) 16bit, un jpg e' (tipicamente) 8 bit. Scegliere un formato e' gia' una forma di postproduzione rispetto "la realta' ":P

Io sono d'accordo con te che mettersi a "spennellare" o a "scancellare roba da" una foto e' esagerato cosi' come e' esagerato sparare i valori a 100, ma una chiusura completa e' sbagliata. Usare con moderazione, fa parte del gioco

(anzi, quando scatti dovresti gia' avere in mente come post-produrrai..!)

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Il 14/10/2016 at 11:35, Paolo Nobili dice:

Premetto che non so usare un vero e proprio programma di fotoritocco,però mi sembra di aver capito da quel che vedo/leggo che dopo aver fatto lo scatto,precedentemente pensato,studiato,provato e riprovato,alla fine di tutto con questi programmi si riescono ad ottenere immagini davvero bellissime,prova ne sono gli scatti che ho visto fatti da voi . Alcuni lasciano davvero senza fiato,al punto da farmi pensare che io non riuscirò mai ad avvicinarmi nemmeno lontanamente a tale perfezione,ma questo è altro discorso !

Quello che mi "turba" è invece altro,cioè l'idea che tutta questa perfezione,che nella vita reale in effetti non esiste,conferisca alla foto una certa componente di irrealtà !

Detto questo vi chiedo se esiste una tipologia di fotografia,meno "spinta" a livelli di "HD" e che si avvicini più al "reale" .  

Interessante questo post?

Ti dico la mia

ci sono generi fotografici in cui una pp abbastanza spinta è quasi d'obbligo (vedi ad esempio still life, macro, ecc) spinta nel senso che sono scatti in cui il bello é saper tirare fuori colori, dettagli,ecc e quindi, soprattutto se si scatta in raw, una pp un pò decisa é quasi d obbligo

in altri generi secondo me se ne abusa fin che mai, paessaggi in primis dove davvero si vedono elaborizioni e hdr senza senso

la base comunque é avere un ottima conoscenza e capacità nella pp se si vuole fare qualcosa di particolare ma senza cadere nel ridicolo

se prendi i paesaggi di Fontana, a mio avviso tra i piú belli in assoluto, puoi notare come venga usata una pp quasi estrema ma che in questi casi ha un effetto meraviglioso (ovviamente merito degli scatti e della competenza tecnica di un grande maestro)

 

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Rispondendo agli ultimi tre messaggi...

Qualcuno ha scritto che ho le idee confuse,vi assicuro che non sono confuse,non ho proprio idee !!

Infatti sto leggendo un po' di cose qui e anche su vari libri,anche di Fontana che è stato appena citato da voi,e quello che mi ha colpito molto,innanzitutto è la differenza notevole di possibilità che vengono date da una digitale,rispetto alla vecchia analogica con la pellicola,che solo a nominarla,rispetto al " computer Canon 80D " che ho preso,sembra lontana millenni !!  Ma mi ha anche molto colpito,come potete notare ;-) questo "CATEGORICO" passaggio alla pp !! 

Per lungo tempo,dopo che ho abbandonato la reflex,tra l'altro usata male,ho sempre mantenuto la passione per lo scatto,fatto al volo col cel o con una compatta,e la mia pp era limitata al programma di mac "FOTO" o quello di windows con i quali schiarivo e davo un po' di contrasto,per rendere la foto un po' meglio di quel che era,FINE !  Anche quelle scattate col cell le rendevo "migliori" con instagram,ma ero consapevole che non sarebbero più assomigliate alla realtà ! Infatti passando alla reflex e non avendo un trascorso di pp,mi trovo questo "passaggio obbligato" da superare,che forse non conoscendolo,mi spaventa o mi "demoralizza" un po' visto che pensavo che tutto sto lavoro dietro,avrebbe reso il contrario per un "purista" delle foto ! Invece pare sia l'esatto opposto !!

Qui un esempio di quello che mi piace fare : https://www.instagram.com/paolo_nobili/

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La Fotografia è la trasposizione di un frammento di mondo, filtrato attraverso la sensibilità del fotografo. La rappresentazione che ne deriva è assolutamente soggettiva e l’aderenza alla scena ripresa non è un requisito indispensabile. Inoltre, osservando una fotografia, dovremmo essere interessati esclusivamente al messaggio che essa veicola e non agli strumenti utilizzati dal fotografo per realizzarla, perché un’immagine fotografica va giudicata sulla base di fattori emozionali e non tecnici. Quando osserviamo un quadro ci chiediamo forse quali pennelli abbia usato il pittore?

Oggigiorno, tutte le attività ed i comportamenti umani sono stati profondamente modificati dall'avanzamento tecnologico e, dunque, non bisogna aver paura di usare la tecnologia anche per generare un’immagine fotografica. È ciò che avviene ormai in tutte le arti figurative: cosa ne sarebbe, ad esempio, della cinematografia senza postproduzione, senza effetti speciali, senza computer? La postproduzione costituisce parte integrante del processo di produzione delle nostre foto ed è giusto farne l’uso che vogliamo senza troppi limiti ed inibizioni. Un tempo la foto nasceva e moriva sul campo perché in camera oscura si poteva fare ben poco; oggi abbiamo molti più strumenti per intervenire dopo lo scatto e sarebbe sbagliato non approfittarne, lasciandoci condizionare da anacronistici atteggiamenti nostalgico-integralisti. Perché ciò che conta è soltanto il risultato finale, comunque lo si ottenga!

Queste premesse sembrerebbero chiudere il discorso, ma non è così. Perché non si può negare che la potenza sconfinata delle applicazioni di fotoritocco e la semplicità con la quale si riescono ad ottenere certi effetti al computer finiscono per generare non pochi problemi – chiamiamoli effetti collaterali, poco graditi, dell’avanzamento tecnologico. Molti fotografi digitali, ad esempio, tendono ad attribuire una minor importanza alla fase di ripresa riponendo fin troppa fiducia nei successivi interventi in camera chiara. Altri considerano le applicazioni di fotoritocco come il cilindro del prestigiatore dal quale estrarre risultati fotografici casuali, ottenuti aggrappandosi come scimmie ai cursori delle applicazioni di fotoritocco. Una volta si usciva con un rullino da 24 o 36 pose che ci dovevano bastare, perché gli errori costavano caro; oggi è sufficiente una passeggiata di mezz’ora per tornare a casa con due o trecento scatti. Per non parlare poi della deriva del gusto fotografico che fa sembrare belle delle immagini improbabili che sembrano scattate sul pianeta Ork. O della dilagante preferenza per i colori saturi e pacchiani, probabilmente figlia dell’osservazione a video – invece che su carta – delle immagini fotografiche. Sia ben chiaro, non mi sto rimangiando ciò che ho detto all'inizio: “fotografare” non significa “fotocopiare” il mondo. Però il risultato finale, pur distaccandosi dalla realtà, dovrebbe almeno rimanere "credibile".

Mi rendo perfettamente conto che stabilire il confine oltre il quale inizino queste “esagerazioni” è una questione troppo legata al gusto personale e non mi sento in grado di affrontare adeguatamente quest’aspetto delicato e soggettivo della questione. Penso però che la fotografia digitale costituisca una grande occasione sprecata dai fotografi: essa non avrebbe dovuto snaturare il processo di creazione di un’immagine ma avrebbe dovuto semplicemente aumentarne l’efficienza e la semplicità; invece ci siamo lasciati prendere la mano ed accade spesso, oggi, che a comandare non sia più il fotografo, ma la fotocamera.

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Intanto complimenti per le foto, l'occhio non ti manca?

Non farti spaventare per la pp, fidati che nel 90% dei casi sulla miriade di funzioni che hanno oggi i vari programmi di foto ritocco se ne usano davvero pochi per eleborare una foto, e sono sempre quelli

non so cosa avrai intenzione di usare come programma (consiglio vivamente photoshop), ma se fosse questo puoi trovare ottimi workshop online fatti benissimo.

io avevo preso quello di fotografiaprofessionale, non per fare pubblicità ma dopo averne visti diversi questo édavvero fatto e molto comprensibile (tra l altro credo che Simone sia uno dei piú preparati in Italia)

http://www.fotografiaprofessionale.it/eshop/corso-completo-di-photoshop-cc-2014

?

 

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5 ore fa, Paolo Nobili dice:

Probabilmente mi sono spiegato male ! Come puoi pensare anche lontanamente che io possa imporre a qualcuno come fare le proprie foto ?

Il termine lo avevo scritto tra virgolette proprio per questo, era un concetto un pò forte però mi era utile per far passare il mio pensiero. E poi non si riferiva direttamente alla tua persona ma lo estendevo a chiunque giudicasse come vera fotografia soltanto la propria ;)

2 ore fa, Paolo Nobili dice:

Ma mi ha anche molto colpito,come potete notare ;-) questo "CATEGORICO" passaggio alla pp !!

Il fatto è che questo passaggio dalla pp non è affatto obbligatorio e tu lo sai bene, infatti pure tu hai usato le virgolette :D

Per quanto mi riguarda, ad esempio, sono pienamente soddisfatto dei risultati che ottengo con Lightroom (e qualche suo plugin) e non utilizzo mai Photoshop. Questo perchè per le foto che mi piace fare Photoshop è inutile e devo rispondere esclusivamente al mio gusto, ovviamente il discorso cambierebbe se dovessi realizzare delle foto di moda su commissione (per fare un esempio), questo perchè il mercato va in un'altra direzione.

 

 

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11 ore fa, RS232 dice:

La Fotografia è la trasposizione di un frammento di mondo, filtrato attraverso la sensibilità del fotografo. La rappresentazione che ne deriva è assolutamente soggettiva e l’aderenza alla scena ripresa non è un requisito indispensabile. Inoltre, osservando una fotografia, dovremmo essere interessati esclusivamente al messaggio che essa veicola e non agli strumenti utilizzati dal fotografo per realizzarla, perché un’immagine fotografica va giudicata sulla base di fattori emozionali e non tecnici. Quando osserviamo un quadro ci chiediamo forse quali pennelli abbia usato il pittore?

Oggigiorno, tutte le attività ed i comportamenti umani sono stati profondamente modificati dall'avanzamento tecnologico e, dunque, non bisogna aver paura di usare la tecnologia anche per generare un’immagine fotografica. È ciò che avviene ormai in tutte le arti figurative: cosa ne sarebbe, ad esempio, della cinematografia senza postproduzione, senza effetti speciali, senza computer? La postproduzione costituisce parte integrante del processo di produzione delle nostre foto ed è giusto farne l’uso che vogliamo senza troppi limiti ed inibizioni. Un tempo la foto nasceva e moriva sul campo perché in camera oscura si poteva fare ben poco; oggi abbiamo molti più strumenti per intervenire dopo lo scatto e sarebbe sbagliato non approfittarne, lasciandoci condizionare da anacronistici atteggiamenti nostalgico-integralisti. Perché ciò che conta è soltanto il risultato finale, comunque lo si ottenga!

Queste premesse sembrerebbero chiudere il discorso, ma non è così. Perché non si può negare che la potenza sconfinata delle applicazioni di fotoritocco e la semplicità con la quale si riescono ad ottenere certi effetti al computer finiscono per generare non pochi problemi – chiamiamoli effetti collaterali, poco graditi, dell’avanzamento tecnologico. Molti fotografi digitali, ad esempio, tendono ad attribuire una minor importanza alla fase di ripresa riponendo fin troppa fiducia nei successivi interventi in camera chiara. Altri considerano le applicazioni di fotoritocco come il cilindro del prestigiatore dal quale estrarre risultati fotografici casuali, ottenuti aggrappandosi come scimmie ai cursori delle applicazioni di fotoritocco. Una volta si usciva con un rullino da 24 o 36 pose che ci dovevano bastare, perché gli errori costavano caro; oggi è sufficiente una passeggiata di mezz’ora per tornare a casa con due o trecento scatti. Per non parlare poi della deriva del gusto fotografico che fa sembrare belle delle immagini improbabili che sembrano scattate sul pianeta Ork. O della dilagante preferenza per i colori saturi e pacchiani, probabilmente figlia dell’osservazione a video – invece che su carta – delle immagini fotografiche. Sia ben chiaro, non mi sto rimangiando ciò che ho detto all'inizio: “fotografare” non significa “fotocopiare” il mondo. Però il risultato finale, pur distaccandosi dalla realtà, dovrebbe almeno rimanere "credibile".

Mi rendo perfettamente conto che stabilire il confine oltre il quale inizino queste “esagerazioni” è una questione troppo legata al gusto personale e non mi sento in grado di affrontare adeguatamente quest’aspetto delicato e soggettivo della questione. Penso però che la fotografia digitale costituisca una grande occasione sprecata dai fotografi: essa non avrebbe dovuto snaturare il processo di creazione di un’immagine ma avrebbe dovuto semplicemente aumentarne l’efficienza e la semplicità; invece ci siamo lasciati prendere la mano ed accade spesso, oggi, che a comandare non sia più il fotografo, ma la fotocamera.

In pratica mi pare di capire che stai sostenendo quel che dico,e forse ti stai accorgendo che il concetto di fotografia,sia diventato un altro !?

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io ricorderei quando cambiare pellicola significava ottenere fotografie molto diverse in termini di colori.

Ricorderei anche che la fotografia è nata in bianco e nero, ed il mondo è a colori (più postproduzione di questo...)

Infine, la registrazione del segnale luminoso su un fotodiodo ha caratteristiche differenti dalla registrazione (e successivo filtro) del segnale luminoso su un fotorecettore nel nostro occhio. Pensare di fotografare "quello che si è visto" implica già di per sé una post-produzione.

Il problema è poi capire "cosa" si fa, ed il valore di quello che si sta facendo.
 

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12 ore fa, dade78 dice:

Intanto complimenti per le foto, l'occhio non ti manca?

Non farti spaventare per la pp, fidati che nel 90% dei casi sulla miriade di funzioni che hanno oggi i vari programmi di foto ritocco se ne usano davvero pochi per eleborare una foto, e sono sempre quelli

non so cosa avrai intenzione di usare come programma (consiglio vivamente photoshop), ma se fosse questo puoi trovare ottimi workshop online fatti benissimo.

io avevo preso quello di fotografiaprofessionale, non per fare pubblicità ma dopo averne visti diversi questo édavvero fatto e molto comprensibile (tra l altro credo che Simone sia uno dei piú preparati in Italia)

http://www.fotografiaprofessionale.it/eshop/corso-completo-di-photoshop-cc-2014

?

 

Ti ringrazio per l'incoraggiamento,le foto che hai visto sono state fatte quasi tutte col cell (iphone 6) e una compatta Canon di cui non ricordo nemmeno il modello !! 

Ho visto il link che mi hai suggerito,e pur avendo letto il tutto,non sono riuscito a comprendere i costi di Photoshop ! immagino sia una "botta" o forse lo è un quello completo... di non so quali funzioni ! Secondo te quale farebbe al caso mio ? Quello per cui c'è il corso che mi suggerisci ?

altra cosa vorrei chiederti/vi : il software che Canon mette a disposizione acquistando la macchina,DIGITAL PHOTO PROFESSIONAL,potrebbe bastare per iniziare un discorso di post,oppure non c'entra nulla,come potrebbero non c'entrare le funzioni di elaborazione di mac,del programma FOTO ?

non avendo parametri... per me uno potrebbe valere l'altro .

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3 ore fa, Paolo Nobili dice:

Ti ringrazio per l'incoraggiamento,le foto che hai visto sono state fatte quasi tutte col cell (iphone 6) e una compatta Canon di cui non ricordo nemmeno il modello !! 

Ho visto il link che mi hai suggerito,e pur avendo letto il tutto,non sono riuscito a comprendere i costi di Photoshop ! immagino sia una "botta" o forse lo è un quello completo... di non so quali funzioni ! Secondo te quale farebbe al caso mio ? Quello per cui c'è il corso che mi suggerisci ?

altra cosa vorrei chiederti/vi : il software che Canon mette a disposizione acquistando la macchina,DIGITAL PHOTO PROFESSIONAL,potrebbe bastare per iniziare un discorso di post,oppure non c'entra nulla,come potrebbero non c'entrare le funzioni di elaborazione di mac,del programma FOTO ?

non avendo parametri... per me uno potrebbe valere l'altro .

Photoshop oggi esiste solo nella versione cc, ovvero cloud; lo installi e costa circa 10€ al mese, per cui non caro direi

molto meglio delle vecchie versioni che costavano un botto oltre al fatto che adesso con l'abbonamento é costantemente aggiornato

i software che danno canon, nikon ecc lasciano il tempo che trovano; sono base base e ci fai pochino

tieni presente che con abbonamento Photoshop compreso hai anche lightroom; molti lo usano anche qui sul forum e si trovano molto bene ; riprende tante funzioni importanti di Photoshop 

é forse un pó piu semplice e potresti decidere se usarlo al posto di photoshop (anche se, a meno che non sia cambiato qualcosa, non permette di usare i livelli, maschere di fusione, ecc..che sono fondamentali !)

magari oggi esiste qualche plug in che permette di farli ma non ne ho idea

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6 ore fa, Paolo Nobili dice:

In pratica mi pare di capire che stai sostenendo quel che dico,e forse ti stai accorgendo che il concetto di fotografia,sia diventato un altro !?

No, non direi che è cambiata la Fotografia. Direi che, con l’avvento del digitale, sono cambiati i fotografi. Sono cambiati i costumi fotografici ed, a mio avviso, si è trattata di una triste involuzione. Non a caso, quando Leica ha lanciato sul mercato la sua nuova M-D – una fotocamera digitale da 6000 dollari senza display, senza wifi, senza autofocus, senza live view, senza flash, senza la possibilità di registrare filmati – ha usato lo slogan “a step back to the future”. Perché il futuro della fotografia probabilmente non è avanti, ma indietro.

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