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foto pulite - trucchi


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Ciao! 

Ho notato questa discussione su juza... http://www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1124955

dove si cerca di capire a cosa è dovuta la "pulizia", ma nel contempo "nitidezza" delle foto da professionisti, di quelle che girovagando su 500px ce ne sono a migliaia.

 

ecco alcuni esempi:

https://500px.com/photo/98595033/polyphemus-by-francesco-gola?from=editors&only=Landscapes

https://500px.com/photo/96922243/hamnoy-lofoten-norway-by-integraphotonature-?from=editors

https://500px.com/photo/96559175/twilight-rush-by-edwin-martinez?from=editors&only=Landscapes

 

 

perché non raccogliamo un po' di idee e trucchetti, se esistono, per raggiungere o almeno avvicinarsi a questi risultati?

Il tutto indipendentemente dalla macchina e attrezzatura che si possiede.

 

iso? cavalletto? vr? programmi particolari o procedure in pp? boh :P

 

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direi che prima di tutto è importante conoscere la propria attrezzatura specie la resa massima delle proprie lenti..poi ovviamente a parte gli iso bassi, se possibile scattare a destra,poi i tempi veloci fanno tanto la differenza, per buona pace dei tempi minimi di sicurezza e dei VR..quando possibile il cavalletto, l'ideale sarebbe scattare avendo già lo specchio alzato e magari con un telecomando remoto.
Poi la messa a fuoco fine usando il live view secondo me fa tanto la differenza anche avendo sistemi dotati di autofocus ben funzionanti..in post una cosa molto importante che spiegano nei corsi che se tutto è molto nitido, nulla è nitido..quindi è molto importante se si vuole dare una sharpening extra farlo solo nelle zone dove serve, un'altra cosa importante è se si usano programmi tipo photoshop  è gestire separatamente gli aloni chiari e quelli scuri della maschera di contrasto.

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Non penso di aver capito la questione tutto/niente nitido [emoji14]

Scattare a destra è sovraesporre? I risultati migliori non si ottengono esponendo il giusto?

Perché non facciamo un po' di nomi di programmi per sharpening e riduzione rumore, possibilmente gratuiti?

Per il resto concordo in tutto!!

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Mah.
Moltissime delle foto mostrate ad esempio di "pulizia" lo sono solamente a dimensioni da francobollo (1200px lato lungo massimo), e mostrano tutte inequivocabilmente passate copiose di filtro antirumore e soprattutto di sharpening.
Questo, unito ai colori sparati (vividezza a mille) ed al contrasto benissimo dosato (riempiendo l'istogramma), dà la sensazione di leggibilità e pulizia dell'immagine.

Non ci vedo particolari "segreti".

La cosa più importante comunque è sempre scattare con la luce giusta, non c'è discorso che tenga: la luce dura rovina la maggior parte delle foto (è utile solo per alcuni bianco e neri o in architettura, e stop).
Potete sbizzarrirvi come volete con tecniche di scatto, attrezzatura e post-produzione, ma se le foto sono fatte con la luce sbagliata... escono male.
Nuvole, tramonto, alba, luce controllata o filtrata. Stop.
E' limitante, è scomodo, è a volte impossibile... ma è così.

Solo dopo questo, si può:

-Per prima cosa ci vuole un buon obiettivo, raramente una foto così "pulita" esce fuori da un 18-55 o da un 24-105.

-Poi ci vuole attenzione in fase di scatto: cavalletto ogni volta che si può, messa a fuoco di precisione (manuale tramite mirino o live view ingrandito), iso al minimo, esposizione a destra dell'istogramma ma senza bruciare le luci (sono le ombre quelle che generano rumore), scatto remoto o telecomando, alzaspecchio attivo.
Concordo con Fluid sui tempi veloci (o velocissimi) se si scatta a mano libera: meglio un po' di rumore che il micromosso o il mosso.
Aggiungo che il cavalletto deve essere buono. Per quanto ci si possa girare intorno, lo si possa trovare scomodo, lo si voglia ignorare e quant'altro, il 99% delle foto nitide viene scattata su un cavalletto costoso, solido e ingombrante.

 

-In fase di post-produzione bisogna andare coi piedi di piombo, senza esagerare ma senza neanche limitarsi al minimo intervento.
Innanzitutto è importante lavorare bene sul raw e, se si va oltre, lavorare sul .TIFF a 14 bit (o 12 nel caso di limitazioni del sensore) e mai sul .jpg, cercando di evitare programmi che comprimano il file e lavorino ad esempio a 8 o 10 bit.
Le tonalita di colore ringrazieranno.
Per prima cosa bisogna bilanciare il bianco, perché i toni rispondono diversamente e lavorare su una foto blu è diverso che lavorare su una foto gialla. Quindi bisogna subito decidere che tono si vuole ottenere dalla foto. A questo punto si regolano la saturazione e gli altri interventi sul colore, che influiscono anche su contrasto ed esposizione e quindi vanno impostati prima di passare ad altro.
E' bene non giocare troppo sulla saturazione, che ha effetti enormi anche nell'ordine del 10-20% di intervento.

Poi bisogna "sistemare" l'istogramma, e quindi lavorare su esposizione, luce, ombre e contrasto generale, cercando di lasciare leggibile tutta la foto, anche se piatta.
Solo a quel punto ci si muove sulle curve, per dare più impatto alla scena, ma con molta molta cautela. Interventi nell'ordine del 5-25% massimo su ogni parametro.
Oltre che con le curve, si può anche giocare col microcontrasto (o chiarezza, o altri nomi): è un parametro che esalta al massimo le foto, ma le sporca "seriamente" nell'impatto generale. Va usato a gusto ma, anche se sembra sempre efficace, a volte è meglio non abusarne perché subito sembra aumentare la nitidezza della foto, mentre col sennò di poi la riempie di dettagli e l'appiattisce nelle tonalità, rendendola a volte molto molto "sporca".
E finalmente, impostata la scena generale, si passa alle correzioni selettive con filtri/maschere apposite, stando bene attenti ai margini. Possono essere interventi sui cieli, o su un soggetto particolare, o atti ad esaltare un momento di luce particolare.
Alla fine si pensa alla maschera di contrasto selettiva e al filtro antirumore selettivo: senza esagerare (interventi tra il 10 e il 50% di valore) si esalta un po' di dettaglio delle zone più in vista, e si cerca di eliminare un po' di rumore (ma anche dettaglio di troppo, a volte) su zone omogenee e che è meglio far apparire "lisce".

Una volta finito lo sviluppo, bisogna esportare con attenzione mantenendo al massimo le caratteristiche ottenute: quindi jpg al minimo della compressione, profilo colore sRGB per la visualizzazione web.
E niente formati grandi, per avere foto nitide con 2000 o 3000 pixel non c'è post-produzione che tenga, ci vogliono file grandi ottenuti da sensori grandi.

-Solo dopo l'esportazione in jpg si può passare ad usare programmi per la maschera di contrasto generale, o filtri antirumore generali.
Personalmente uso Noise Ninja con le impostazioni automatiche per il rumore e lieve maschera di contrasto, e Focus Magic per maschere di contrasto più aggressive o per il recupero del micromosso.
Sono entrambi a pagamento, ma la facilità d'uso per me vale il prezzo.

-Questi interventi, ripeto, si fanno solo dopo l'esportazione in jpg, perché vanno dosati sulle dimensioni finali dell'immagine: una maschera di contrasto aggressiva sul raw, sul jpg potrebbe portare ad artefatti, mentre una troppo docile potrebbe non vedersi nemmeno. Discorso identico per il filtro antirumore.
 

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semplicemente se applichi la nitidezza ovunque non hai un punto di interesse veramente interessante che rubi lo sguardo...avrai solo un effetto di oversharpening.
Per altro un conto è lo sharpening per il web e un altro è per la stampa..io a volte metto online riduzioni di foto che voglio stampare che risultano eccessivamente cariche, ma poi in stampa secondo me vengono discretamente..la visione su schermo si basa su pixel quadrati, e quindi tendenzialmente aiuta ad aumentare l'idea di nitidezza..mentre la stampa si basa in linea di massima su gocce d'inchiostro..poi vabbè lo sharpening è una scienza e ci sono fior di esperti tipo Bruce Fraser che scrivono di questo argomento

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  • 1 month later...

Ottimi suggerimenti, in effetti anche io mi domandavo come si potesse creare queste foto "artificialmente" perfette.

Tra i commenti ho letto che conviene applicare alcune modifiche sul file jpg e soprattutto non sulle grandi risoluzioni tipiche del raw.

A tal fine, quale sarebbe una risoluzione "ideale" per i file jpg?

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Ottimi suggerimenti, in effetti anche io mi domandavo come si potesse creare queste foto "artificialmente" perfette.

Tra i commenti ho letto che conviene applicare alcune modifiche sul file jpg e soprattutto non sulle grandi risoluzioni tipiche del raw.

A tal fine, quale sarebbe una risoluzione "ideale" per i file jpg?

Quella che ti serve :D

Se devi stampare, la più grande possibile, senza alcuna riduzione (meglio ancora utilizzare il .tiff).

Se devi vederle su schermo, la risoluzione massima dello schermo (di solito 1920px di base su full hd, se la foto è orizzontale).

Se devi pubblicarle sul web, 1024, 1280 o 1680 di base se la foto è orizzontale.

Insomma, regolati sulla finalità :)

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I miei 2 cent da aiuto-principiante quale io sono. Cercando sulla rete tutorial sull'utilizzo di Gimp mi sono imbattuto in questo:

 

http://gimpguru.org/Tutorials/SmartSharpening2/index.html

 

messo in pratica su alcuni scatti, con delle piccole semplificazioni, mi ha dato dei risultati soddisfacenti, per il mio livello....

 

Magari potrebbe essere questo lo spunto per organizzare e condividere un metodo per migliorare i nostri scatti... 

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Quella che ti serve :D

Se devi stampare, la più grande possibile, senza alcuna riduzione (meglio ancora utilizzare il .tiff).

Se devi vederle su schermo, la risoluzione massima dello schermo (di solito 1920px di base su full hd, se la foto è orizzontale).

Se devi pubblicarle sul web, 1024, 1280 o 1680 di base se la foto è orizzontale.

Insomma, regolati sulla finalità :)

 

A tal fine, reperiti sulla rete, ecco le risoluzioni dei maggiori social:

  • Facebook: foto profilo 180×180, foto di copertina 849×313
  • Twitter: le dimensioni delle immagini di Twitter sono cambiate proprio in questi giorni: foto profilo 400×400, header: 1500×500
  • Instagram: immagini condivise: dimensione minima 612×612, dimensione massima 1936×1936
  • Youtube: foto profilo 25×250, foto copertina 2560×1440
  • Google+: foto profilo 250×250, foto di copertina 48×270
  • Pinterest: foto profilo 153×153
  •  

I miei 2 cent da aiuto-principiante quale io sono. Cercando sulla rete tutorial sull'utilizzo di Gimp mi sono imbattuto in questo:

 

http://gimpguru.org/Tutorials/SmartSharpening2/index.html

 

messo in pratica su alcuni scatti, con delle piccole semplificazioni, mi ha dato dei risultati soddisfacenti, per il mio livello....

 

Magari potrebbe essere questo lo spunto per organizzare e condividere un metodo per migliorare i nostri scatti... 

 

Ottima guida, utilizzavo Gimp su Ubuntu, dovrò approfondirlo anche su photoshop. In effetti il rumore, soprattutto nelle foto a colori, è un tormento

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ci sono vari metodi per ridurre l'impatto sul rumore quando si fa una maschera di contrasto, se interessano un paio semplici che conosco posso spiegarli..però una cosa molto importante è dividere gli aloni chiaro/scuri della maschera di contrasto.In Photoshop il livello che usi per la maschera di contrasto lo duplichi e uno lo metti in metodo di fusione scurisci, il secondo in schiarisci..normalmente sono gli aloni chiari a dare maggior fastidio, quando abbassando l'opacità di quel livello ottieni risultati migliori.
Poi ci sono sistemi più sofisticati per gestire separatamente gli aloni, ma questo con l'aggiunta di una maschera di luminosità inversa di solito da buoni risultati:)

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ci sono vari metodi per ridurre l'impatto sul rumore quando si fa una maschera di contrasto, se interessano un paio semplici che conosco posso spiegarli..

Felice di apprendere.... Anche se mi sento uno scolaretto ad una lezione universitaria! :rolleyes:

Inviato dal mio GT-I9000 con Tapatalk 2

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  • 3 weeks later...

comunque alla fine se vuoi una foto nitida ti basterà vederla sempre dal cellulare...

 

scusate la battuta sarcastica ma spesso mi faccio il c... per avere una bella foto da stampare e poi scopro che le persone a cui do la foto semplicemente la tengono sul cellulare...

 

:)

Non è sarcasmo, è la sacrosanta verità :D

L'utilizzo finale della fotografia è una delle cose che i fotoamatori non considerano mai, e che invece è fondamentale e discriminante: cambia moltissimo fra guardare le foto al cellulare o in tv, sul monitor del pc, su un monitor grande, su un monitor piccolo, su un monitor risoluto, su un monitor vecchio, su un monitor calibrato, su carta, su carta grande, su carta di qualità e tutte le varie combinazioni.

Comprarsi la fotocamera nuova, l'obiettivo nuovo, imparare ad usare la postproduzione e bla bla bla perdono del tutto significato se la fruizione della foto avviene attraverso una modalità che altera tutto.

E non è neanche detto che una foto preparata per la stampa possa essere goduta proiettata, o su un ottimo monitor; e viceversa.

Se solo si partisse dai risultati che si vuole ottenere e non dal marketing delle aziende, risparmieremmo un sacco di soldi :D

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Non è sarcasmo, è la sacrosanta verità  :D

L'utilizzo finale della fotografia è una delle cose che i fotoamatori non considerano mai, e che invece è fondamentale e discriminante: cambia moltissimo fra guardare le foto al cellulare o in tv, sul monitor del pc, su un monitor grande, su un monitor piccolo, su un monitor risoluto, su un monitor vecchio, su un monitor calibrato, su carta, su carta grande, su carta di qualità e tutte le varie combinazioni.

Comprarsi la fotocamera nuova, l'obiettivo nuovo, imparare ad usare la postproduzione e bla bla bla perdono del tutto significato se la fruizione della foto avviene attraverso una modalità che altera tutto.

E non è neanche detto che una foto preparata per la stampa possa essere goduta proiettata, o su un ottimo monitor; e viceversa.

Se solo si partisse dai risultati che si vuole ottenere e non dal marketing delle aziende, risparmieremmo un sacco di soldi  :D

 

 

infatti inizio a pensare che il matto sono io.. in famiglia sono l'unico che stampa le foto (ogni tanto anche in formati grandi) ed a giudicare da quanto aumentano i prezzi delle foto.. inizio a pensare che nella mia città sono rimasto il solo...

 

però francamente quando mi capita di scattare una bella foto di un bimbo non i loro genitori.. che sinceramente è degna di nota.. allora cerco di portare tutto al massimo come se debba essere stampata grande...certo poi mi rendo conto che la fine sarà senza dubbio il cellulare o FB....

 

e pensare che da neofita non mai avuto il consenso di nessuno e quindi non ho mai pubblicato nessuna foto di minori... l'unica cosa che mi sono concesso è un album per poter mostrare i miei lavori.. anche se sinceramente il postare le foto e ricevere critiche e commenti (chiaramente vicino allo studio) è un  ottima base per imparare almeno secondo me...

 

quest'anno mi toccheranno 4 battesimi di parenti... stavo pensando di farmi firmare una liberatoria per avere almeno 2 foto da pubblicare su forum di fotografia.. 

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  • 4 weeks later...
  • 1 month later...

Posso fare una domanda provocatoria?

Una fotografia puo' essere bella,piacevole,interessante solo se ricca di dettagli?

E' sempre indispensabile ricercare il massimo della nitidezza ( a parte nebbia e mosso)?

Ciao Van. Secondo me si tratta di paesaggio, di macro o di architettura, la ricerca della massima nitidezza che ti possono offrire gli strumenti che usi è sicuramente da ricercare in fase di scatto prima di tutto (treppiedi, iso al minimo, specchio alzato ecc...).

Se parliamo di ritratto molti tendono ad abbassare il troppo dettaglio offerto da lenti anche molto performanti per ammorbidire, ad esempio, la pelle.

E' molto banale questa mia semplificazione ma è sentimento comune che alcuni soggetti vanno trattati al meglio (paesaggio) per rendere la scena più tridimensionale e d'impatto.

Ovviamente poi ci sono le dovute e rigorose eccezioni. Parere personalissimo....che senso ha quello di investire denaro per comprarsi ottiche migliori se non si sfruttano poi al massimo? 

Poi ci sono gli scatti di fotografi impegnati nelle zone calde del pianeta....penso che a nessuno venga in mente di analizzarle con la lente di ingrandimento. Se arriva il messaggio al primo sguardo allora il fotografo ha realizzato quello che aveva in mente (e chi se ne importa del rumore o del mosso)

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Ciao Van. Secondo me si tratta di paesaggio, di macro o di architettura, la ricerca della massima nitidezza che ti possono offrire gli strumenti che usi è sicuramente da ricercare in fase di scatto prima di tutto (treppiedi, iso al minimo, specchio alzato ecc...).

Se parliamo di ritratto molti tendono ad abbassare il troppo dettaglio offerto da lenti anche molto performanti per ammorbidire, ad esempio, la pelle.

E' molto banale questa mia semplificazione ma è sentimento comune che alcuni soggetti vanno trattati al meglio (paesaggio) per rendere la scena più tridimensionale e d'impatto.

Ovviamente poi ci sono le dovute e rigorose eccezioni. Parere personalissimo....che senso ha quello di investire denaro per comprarsi ottiche migliori se non si sfruttano poi al massimo?

Poi ci sono gli scatti di fotografi impegnati nelle zone calde del pianeta....penso che a nessuno venga in mente di analizzarle con la lente di ingrandimento. Se arriva il messaggio al primo sguardo allora il fotografo ha realizzato quello che aveva in mente (e chi se ne importa del rumore o del mosso)

+1

In sintesi alla domanda si potrebbe rispondere: dipende dalla foto. E Simone ha fatto un'ottima casistica.

Un altro elemento che non trascurerei è che anche la fotografia segue le mode. Questo è il momento del super nitido, super dettaglio e spesso si corre il rischio di eccedere o quanto meno di non fare apprezzare troppo ciò che si discosta da questi canoni.

Posted by mobile

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Vorrei partecipare a questa interessantissima discussione dicendo che ho sempre cercato di ritoccare il meno possibile un'immagine, in quanto mi sembrava di deturparla, stravolgere la visione di quanto avevo visto e immortalato. Poi mi sono reso conto che senza la pp non sarei mai riuscito ad esprimere l'emozione del momento dello scatto, ma come dice giustamente simone occorre applicare le giuste correzioni secondo il soggetto ripreso, e non sempre la nitidezza la deve fare da padrone. L'importante innanzitutto è che l'immagine sia scenograficamente corretta, e che guidi l'occhio nei punti chiave, poi la pp può esaltare o meno quanto ripreso, ma se la composizione è anonima non c'è pp che tenga, le tre foto linkate da teoz sono effettivamente, compositivamente parlando, praticamente perfette.

 

benedetto

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+1

In sintesi alla domanda si potrebbe rispondere: dipende dalla foto. E Simone ha fatto un'ottima casistica.

Un altro elemento che non trascurerei è che anche la fotografia segue le mode. Questo è il momento del super nitido, super dettaglio e spesso si corre il rischio di eccedere o quanto meno di non fare apprezzare troppo ciò che si discosta da questi canoni.

Posted by mobile

Che poi Rosario confermami.... se uno decide di passare  ad esempio ad un Canon serie L investendo non pochi dindi, non lo fa per avere un'ottica di maggiore qualità (1-nitidezza, 2-colori, 3-bokeh da paura magari) ? Chi fotografa con una macchina ad ottiche intercambiabili e spende non poco, non lo fa per avere scatti di qualità maggiore rispetto ad una economica compatta? Penso che alla nitidezza che si può tirare fuori dagli scatti ci pensiamo tutti. Io faccio foto banali ai monumenti della mia città (perchè per me la fotografia sono quelle 3 ore la domenica o il sabato per divertirmi e rilassarmi) e se non avessero neanche quel minimo di qualità sarebbero sempre banali ma da cestinare con tripla formattazione. 

Il fine poi è la stampa......se non c'e' dettaglio in un paesaggio non ci sarà possibilità di avere la soddisfazione di stamparla in grande e appenderla nei nostri salotti.

Qui mi sono imbattuto in utenti che hanno scattato una foto di paesaggio con uno dei peggiori smartphone sul mercato (per quanto riguarda la qualità fotografica) e si sono straniti perchè in sostanza gli ho detto che la foto non aveva nessun impatto. Io sono un dilettante e abbozzo per carità......fino ad un certo punto però.

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la nitidezza è comunque stata molto pompata per ragioni commerciali..probabilmente è più facile fare una lente nitida che migliorare drasticamente la gestione della parte cromatica..
Per il resto poi c'è foto è foto, in alcuni  casi è più piacevole avere un risultato più morbido..altre volte il dettaglio conta poco perché quello che si vuole catturare è la parte cromatica della scena..ma di norma un certo livello minimo di nitidezza deve esserci, anche solo per capire cos'è a fuoco e cosa no:)

PS:per altro la qualità della fotocamera e della lente influisce molto sulla nitidezza, ma  conoscenza della lente in modo do sfruttarla al meglio, tempi molto veloci e messa a fuoco manuale fatta come si deve fanno la differenza vera..

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